{"id":16439,"date":"2024-12-04T12:00:00","date_gmt":"2024-12-04T11:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16439"},"modified":"2024-12-04T05:29:11","modified_gmt":"2024-12-04T04:29:11","slug":"tentato-golpe-in-corea-del-sud-la-notte-della-democrazia-il-vento-della-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16439","title":{"rendered":"Tentato golpe in Corea del Sud. La notte della democrazia, il vento della guerra."},"content":{"rendered":"\n<p>Un presidente disperato, una notte di follia, tutto finito. Pare che a Washington non sapessero nulla e abbiano un grande desiderio di archiviare tutto molto, molto alla svelta. Questa potrebbe essere una spiegazione, ma francamente pare poco credibile, cos\u00ec come \u00e8 irrealistico che un presidente golpista si possa scusare, quando \u00e8 evidente che almeno debba assolutamente dimettersi. Tuttavia questa ipotesi nelle prime ore dell\u2019alba coreana del giorno dopo non paiono surrealmente essere prese in considerazione, aumentando dubbi e confusione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una democrazia molto fragile<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Intanto occorrono alcune premesse: la democrazia sudcoreana \u00e8 sempre stata molto fragile, nata solo nel 1987, l\u2019anno prima delle Olimpiadi di Seoul, dopo quarant\u2019anni di dittatura filo-occidentale, in particolare con Park Chung-hee dal 1961 al suo assassinio nel 1979 e poi dal 1979 al 1987 sotto Chun Doo-hwan. Eredit\u00e0 di quei tempi il bislacco sistema presidenziale che relega a un ruolo marginale il parlamento, tanto che l\u2019attuale presidente Yoon Suk-yeol controlla solo un terzo dei deputati, ma essi rappresentano la \u201cmaggioranza\u201d, mentre i due terzi che gli sono contro sono di fatto la \u201cminoranza\u201d. Insomma un sistema iper-presidenziale che non prevede nemmeno una coabitazione tra parlamento e presidente come negli Stati Uniti o in Francia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una strampalata dichiarazione sui comunisti nordcoreani<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Poi la dichiarazione strampalata di Yoon Suk-yeol che alle ore 23.00 coreane del 3 dicembre 2024, le 15.00 in Europa, compare in televisione per annunciare la legge marziale ai sensi dell\u2019articolo 77 della Costituzione sudcoreana, a suo dire \u201c<em>per proteggere la Repubblica di Corea, per sradicare le spregevoli forze anti-statali filo-nordcoreane che stanno minando la libert\u00e0 e la felicit\u00e0 del nostro popolo e per proteggere il libero ordine costituzionale<\/em>\u201d, proteggerlo cos\u00ec bene da annientarlo. In verit\u00e0 i due partiti maggioritari, il Partito Democratico con 170 deputati e il Partito dei Potere Popolare, quello del presidente, con 108 son ugualmente atlantisti e liberisti, per quanto i democratici meno smaccatamente bellicisti nei confronti della Corea Popolare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il parlamento si ribella, l\u2019esercito irrompe nel parlamento<\/strong><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/sudcorea_parlament.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/sudcorea_parlament-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16443\" style=\"width:430px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/sudcorea_parlament-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/sudcorea_parlament-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/sudcorea_parlament-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/sudcorea_parlament-480x360.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/sudcorea_parlament.jpeg 1170w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Succede cos\u00ec che nella notte i parlamentari esautorati \u2013 di tutti i partiti &#8211; si riuniscano nel palazzo dell\u2019Assemblea Nazionale per respingere con 190 voto a zero lo stato di emergenza, l\u2019esercito irrompa con l\u2019intento di contraddirli e forse arrestarli, ma poi prenda atto del voto che in base alla Costituzione obbliga il presidente alla revoca della legge marziale e si ritiri, una enorme manifestazione popolare difenda il parlamento e alle quattro del mattino la polizia inviti bonariamente i manifestanti ad andare a dormire. Tutto finito dunque? I prossimi giorni lo diranno. <\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia il fatto che il presidente sostenga che i due terzi dei parlamentari siano dei comunisti amici di Pyongyang \u00e8 del tutto ridicolo. Poich\u00e9 pare che non abbia avvisato neppure il governo e il suo partito, \u00e8 credibile che non abbia nemmeno fatto una telefonata a Washington? L\u2019amministrazione Biden \u00e8 totalmente estranea e all\u2019oscuro di tutto? Anche questo appare molto poco credibile. Ancora meno credibile che la legge marziale sia stata decretata perch\u00e9 il parlamento si starebbe apprestando a respingere la legge di bilancio e a mettere sotto accusa un paio di ministri del governo di Yoon Suk-yeol.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Zittire il dissenso prima della guerra?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il tentativo golpista si spiega molto pi\u00f9 concretamente con il tentativo di zittire ogni voce dissenziente rispetto a un eventuale coinvolgimento della Sudcorea in un conflitto aperto con la Cina e dunque anche con la Corea Popolare. Proprio questo \u00e8 il fatto, la maggioranza dei politici e dei partiti, dei cittadini, dei media, pur mantenendosi fedeli al pi\u00f9 feroce anticomunismo, che resta l\u2019ideologia imposta da Washington prima come giustificazione per quarant\u2019anni di dittatura e poi come ragione primiziale della fragile democrazia sudcoreana, sono del tutto contrari alla guerra, rifiutano e respingono l\u2019eventualit\u00e0 di un coinvolgimento sudcoreano in quel conflitto, che l\u2019amministrazione democratica statunitense avrebbe voluto gi\u00e0 da tempo far deflagrare nell\u2019Indo-Pacifico contro la Cina. La contrarier\u00e0 alla guerra dei sudcoreani non solo \u00e8 ispirata dal disinteresse e dal disprezzo dei giovani per qualsiasi conflitto, ma anche dalla molto pi\u00f9 importante considerazione che l\u2019interscambio commerciale tra la Sudcorea e i due presunti nemici con cui dovrebbe entrare in guerra, ovvero la Cina e la Russia, sia una parte straordinariamente rilevante dell\u2019economia nazionale. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/sorrisi_trump_kim.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"636\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/sorrisi_trump_kim.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7982\" style=\"width:362px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/sorrisi_trump_kim.jpg 636w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/sorrisi_trump_kim-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/sorrisi_trump_kim-480x318.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 636px) 100vw, 636px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il fallimento dei colloqui Trump \u2013 Kim Jong Un di qualche anno fa sono stati causati dal fatto che la richiesta dei nordcoreani di una penisola coreana denuclearizzata e priva di basi straniere sia stata respinta. Pyongyang era ben disponibile a chiudere ogni pretesa o esperimento nucleare, a patto che i trentamila soldati statunitensi lasciassero la Sudcorea con i loro aerei con bombe atomiche e in ogni caso non lasciassero ai sudcoreani ordigni nucleari, tutto questo non \u00e8 accaduto e la presenza militare statunitense \u00e8 ancora oggi pericolosamente presente e rilevante. Ancor pi\u00f9 preoccupante \u00e8 che a parlare da Washington, rispetto ai fatti sudcoreani, sia il vice segretario di Stato Kurt Campbell, notorio teorizzatore della necessit\u00e0 di una rapida escalation militare contro la Cina e messo in quel posto determinante per la politica estera statunitense da Biden a febbraio.<\/p>\n\n\n\n<p>La notte della democrazia sudcoreana forse \u00e8 superata, i venti di guerra tuttavia, pur in direzione ostinata e contraria rispetto alla volont\u00e0 popolare, continuano a spirare forti e terribili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un presidente disperato, una notte di follia, tutto finito. Pare che a Washington non sapessero nulla e abbiano un grande desiderio di archiviare tutto molto, molto alla svelta. Questa potrebbe essere una spiegazione, ma francamente pare poco credibile, cos\u00ec come \u00e8 irrealistico che un presidente golpista si possa scusare, quando \u00e8 evidente che almeno debba assolutamente dimettersi. Tuttavia questa ipotesi nelle prime ore dell\u2019alba coreana del giorno dopo non paiono surrealmente essere prese in considerazione, aumentando dubbi e confusione. 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