{"id":16431,"date":"2024-11-29T01:54:00","date_gmt":"2024-11-29T00:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16431"},"modified":"2024-11-27T22:55:48","modified_gmt":"2024-11-27T21:55:48","slug":"berlinguer-la-grande-ambizione-la-desolante-delusione-di-una-sconfitta-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16431","title":{"rendered":"\u201cBerlinguer, la grande ambizione\u201d, la desolante delusione di una sconfitta politica"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cBerlinguer, la grande ambizione\u201d di Andrea Segre \u00e8 un film onesto e sincero nei confronti del grande dirigente comunista, nonostante offra una porzione molto ristretta della sua biografia. Ad essere considerato \u00e8 il solo lustro che corre dall\u2019autunno 1973, ovvero dalla visita in Bulgaria e dall\u2019incidente presuntamente orchestrato ai suoi danni al fine di eliminarlo e contrastare l\u2019eurocomunismo (con un piccolo errore storico, visto che esso sar\u00e0 invece un\u2019invenzione teorica pi\u00f9 tarda), alla tragica scomparsa di Aldo Moro nella primavera del 1978.<\/p>\n\n\n\n<p>Molti sono i modi in cui pu\u00f2 e potrebbe essere raccontato Berlinguer: pensiamo al sorridente ancorch\u00e9 indiretto \u201cBerlinguer ti voglio bene\u201d del 1977 di Giuseppe Bertolucci, che con commossa e bonaria emozione descrive i suoi anni da segretario del Partito Comunista Italiano, travolgenti per consenso popolare e per la crescita, non solo elettorale, del ruolo dei comunisti nella societ\u00e0 italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, proprio per l\u2019onest\u00e0 che contraddistingue tutta la pellicola &#8211; la precisione puntuale e davvero ammirevole della ricostruzione dei luoghi e delle ambientazioni, senza trascurare l\u2019immagine del padre premuroso e del dirigente politico amato e disponibile al confronto con gli iscritti e i militanti, includendo anche meritori momenti corali e di partecipazione popolare &#8211; quello di Segre \u00e8 un film totalmente triste, drammatico e tragico e per queste ragioni alla fine anche un poco cupo e lugubre, soprattutto per la perennemente disturbante colonna sonora e per la scelta di una fotografia dalle tonalit\u00e0 sempre scuro \u2013 grigiastre.<\/p>\n\n\n\n<p>Il terrorismo, le stragi, la violenza politica tra i giovani, tutto restituisce di quegli anni, pi\u00f9 dell\u2019entusiasmo della partecipazione, la cupezza dello scontro in atto.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia la vera e incontrovertibile tragedia risiede nella totale sconfitta politica, scaturita dall\u2019indisponibilit\u00e0 dei democristiani di accettare il progetto berlingueriano di partecipazione al governo della nazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il segretario del PCI si sforza infatti di offrire alla Democrazia Cristiana e agli Stati Uniti, ai presidenti Ford e Carter, l\u2019opportunit\u00e0 di un dialogo in ragione di una totale trasformazione del Partito Comunista Italiano e degli obiettivi da questo perseguiti appunto in un insieme di rivendicazioni moderate, compatibili con la collocazione internazionale dell\u2019Italia. Un cammino estenuante che voleva, nel solco della Costituzione Italiana nata dalla Resistenza, se non proprio portare le masse lavoratrici al potere, almeno avviare&nbsp; riforme strutturali capaci di migliorare le condizioni di vita di operai, impiegati e contadini, con l\u2019intenzione di una implementazione delle politiche sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>Berlinguer e il PCI purtroppo non ottengono invece nulla di tutto questo, se non l\u2019accoglimento di poche proposte, come quella della nascita del Servizio Sanitario Nazionale, che poteva essere conquistata con il semplice lavoro parlamentare al pari dello Statuto dei Lavoratori e del nuovo Diritto di Famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso tutto il film \u00e8 attraversato da questa dimensione triste e drammatica, da un\u2019incapacit\u00e0, da un\u2019impossibilit\u00e0 di avviare un cambiamento concreto e radicale.<\/p>\n\n\n\n<p>I dirigenti del movimento comunista mondiale sono sempre tratteggiati a tinte fosche, eppure il richiamo brezneviano all\u2019internazionalismo non andrebbe letto, come invece gli autori intendono, quale una nefasta richiesta di sudditanza agli interessi sovietici, ma piuttosto come un invito a rammemorarsi della contraddizione primaria, di ieri e in fondo di oggi, ovvero lo scontro con l\u2019imperialismo statunitense, il quale subordina, in Occidente da sempre, qualsiasi scelta ai suoi interessi egemonici, imponendo il rigetto di qualsiasi scelta politica che li contrasti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel film sar\u00e0 Armando Cossutta, nel momento in cui Berlinguer lo sostituisce con il modesto Cervetti nei rapporti con Mosca, a ricordarglielo seppur vanamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Una pellicola dunque che rende omaggio al grande sassarese, uomo onesto e probo, marxista che ha tentato una via moderata rivelatasi un\u2019amara sconfitta politica e una cocente e desolante delusione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cBerlinguer, la grande ambizione\u201d di Andrea Segre \u00e8 un film onesto e sincero nei confronti del grande dirigente comunista, nonostante offra una porzione molto ristretta della sua biografia. Ad essere considerato \u00e8 il solo lustro che corre dall\u2019autunno 1973, ovvero dalla visita in Bulgaria e dall\u2019incidente presuntamente orchestrato ai suoi danni al fine di eliminarlo e contrastare l\u2019eurocomunismo (con un piccolo errore storico, visto che esso sar\u00e0 invece un\u2019invenzione teorica pi\u00f9 tarda), alla tragica scomparsa di Aldo Moro nella primavera del 1978. Molti sono i modi in cui pu\u00f2 e potrebbe essere raccontato Berlinguer: pensiamo al sorridente ancorch\u00e9 indiretto \u201cBerlinguer<\/p>\n","protected":false},"author":16407,"featured_media":16432,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"coauthors":[264],"class_list":["post-16431","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-arte-e-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16431","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16407"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16431"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16431\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16433,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16431\/revisions\/16433"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/16432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16431"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=16431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}