{"id":16193,"date":"2024-09-01T01:10:00","date_gmt":"2024-09-01T01:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16193"},"modified":"2024-09-02T17:14:35","modified_gmt":"2024-09-02T17:14:35","slug":"no-ue-no-nato-sono-le-nuove-parole-dordine-dei-comunisti-europei-il-pc-svizzero-fa-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16193","title":{"rendered":"\u201cNo UE \u2013 No NATO\u201d sono le nuove parole d\u2019ordine dei comunisti europei. Il PC svizzero fa scuola?"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Partito Comunista Portoghese (PCP) usa da anni uno slogan: \u201cPer un\u2019alternativa patriottica e di sinistra\u201d. Una linea che sembra ora diffondersi e che infatti sta iniziando a caratterizzare sempre pi\u00f9 partiti di ispirazione comunista, che vogliono scrollarsi di dosso sia le tendenze liberali e globaliste di una sinistra riformista sempre meno legata alle classi lavoratrici, sia le tendenze dogmatiche di chi ha trasformato il marxismo in mero folklore identitario. Se fino a poco tempo fa questa appariva come una peculiarit\u00e0 del solo PCP, gi\u00e0 nel 2016 nel Canton Ticino in Svizzera si \u00e8 iniziato a costruire quella che \u00e8 diventata una tendenza per il rinnovamento dell\u2019intero Movimento Comunista Internazionale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/pcp_pt.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1021\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/pcp_pt-1021x1024.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-16195\" style=\"width:329px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/pcp_pt-1021x1024.webp 1021w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/pcp_pt-300x300.webp 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/pcp_pt-150x150.webp 150w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/pcp_pt-768x770.webp 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/pcp_pt-480x481.webp 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/pcp_pt.webp 1495w\" sizes=\"auto, (max-width: 1021px) 100vw, 1021px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">&#8220;Un&#8217;alternativa patriottica e di sinistra&#8221; \u00e8 la parola d&#8217;ordine dei comunisti portoghesi.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La \u201cDemocrazia Sovrana e Popolare\u201d di Marco Rizzo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Forzando forse un po\u2019 i tempi l\u2019ex-eurodeputato <strong>Marco Rizzo<\/strong>, presidente onorario del Partito Comunista in Italia, aveva colto la questione e, abbandonata repentinamente la linea marxista-leninista pi\u00f9 settaria, si \u00e8 candidato prima alle ultime elezioni politiche della Penisola su una lista chiamata \u201cItalia sovrana e popolare\u201d, e poi costituendo un nuovo vero e proprio soggetto politico, ampio e anti-europeista, in cui far confluire dai comunisti ai cristiano-sociali ai nazionalisti contro i diktat tecnocratici chiamato \u201cDemocrazia Sovrana e Popolare\u201d. Una mossa audace che per\u00f2 non ha fatto l\u2019unanimit\u00e0 nemmeno all\u2019interno del variegato movimento comunista italiano, caratterizzato da forti tendenze liturgiche.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il cauto equilibrio di Massimiliano Ay<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>I primi passi, dal punto di vista ideologico, di questo nuovo slancio che riguarda il rinnovamento esistenziale del comunismo in Europa, parte per\u00f2 probabilmente da Lugano nel novembre 2016. In quell\u2019occasione il Congresso del piccolo Partito Comunista della Svizzera guidato da <strong>Massimiliano Ay<\/strong> e <strong>Alessandro Lucchini<\/strong>, composto perlopi\u00f9 di giovanissimi e molto attivo nella cooperazione anti-imperialista, inizia a porre la questione della sovranit\u00e0 nazionale come perno dei propri discorsi: la risoluzione approvata quell\u2019anno all\u2019unanimit\u00e0, non a caso, si intitolava \u201cUnione Europea, flussi migratori, anti-imperialismo, cooperazione internazionale e multipolarismo: una prospettiva socialista scientifica, non caritatevole\u201d. In quell\u2019occasione si evidenziava come la contraddizione primaria della nuova fase storica che stava aprendosi era quella fra l\u2019imperialismo atlantico e le nazioni che, difendendo la propria sovranit\u00e0, ambivano ad emanciparsi dall\u2019Occidente liberista e intimamente neo-colonialista. Nel 2021 sempre i comunisti svizzeri suggellano, in un nuovo Congresso a Bellinzona, la svolta \u201cpatriottica di sinistra\u201d mutuando l\u2019analogo slogan del PCP che, non a caso, partecipa per la prima volta ai lavori con un suo delegato. Massimiliano Ay per\u00f2 preferisce andarci coi piedi di piombo, con maggiore equilibrio rispetto a quanto avverr\u00e0 in Italia: nessun contenitore nuovo e nessuna rinuncia all\u2019identit\u00e0 marxista-leninista. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/IMG_2798.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"738\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/IMG_2798-1024x738.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16196\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/IMG_2798-1024x738.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/IMG_2798-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/IMG_2798-768x553.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/IMG_2798-480x346.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/IMG_2798.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ottobre 2023: il Partito Comunista della Svizzera si presenta alle elezioni federali con la lista &#8220;No UE &#8211; No NATO&#8221;.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La strategia del PC svizzero si chiama infatti da anni \u201cnormalizzazione\u201d, che si traduce nella capacit\u00e0 di far uscire, seppur gradualmente, i comunisti dalle nicchie e normalizzarne la percezione fra i comuni cittadini, cogliendo le preoccupazioni e le sensibilit\u00e0 di questi ultimi, ma senza nascondersi, senza svolte eccessivamente populiste e sempre ribadendo il carattere d\u2019avanguardia dei comunisti. \u00c8 una via volutamente non elettoralista, graduale e, forse, proprio per questo, pi\u00f9 incisiva.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una nuova generazione prende piede nel KP danese<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nel giugno 2022 Massimiliano Ay sul nostro portale pubblica l\u2019articolo teorico \u201c<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13654\"><em>Il multipolarismo \u00e8 una rivoluzione, non un pranzo di gala<\/em><\/a>\u201d. Un mese dopo viene tradotto e citato in un documento politico del Partito Comunista Danese (KP) che inizia cos\u00ec a consolidare un lento ma solido processo di rinnovamento partendo dall\u2019analisi dei rapporti di forza internazionali. In quel documento, intitolato \u201cLa guerra in Ucraina e il cambiamento degli equilibri di potere nel mondo\u201d, elaborato dai suoi dirigenti <strong>Joan \u00c5got Pedersen<\/strong> e <strong>Lotte R\u00f8rtoft-Madsen<\/strong>, non solo si chiarisce che i paesi emergenti non intendono pi\u00f9 chinare la testa di fronte all\u2019egemonismo occidentale, a costo di usare le maniere forti, ma si pongono le basi per un nuovo programma d\u2019azione dei comunisti in Danimarca con queste priorit\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Stop alla corsa al riarmo da parte danese;<\/li>\n\n\n\n<li>Niente truppe o basi straniere sul suolo danese;<\/li>\n\n\n\n<li>Difendere la Danimarca e il mondo dalle armi nucleari.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>E poi la direttiva ai militanti: \u201cQualsiasi attivit\u00e0 in tal senso merita di essere sostenuta\u201d, evidentemente anche se arriva da destra. Il KP denunciava pure come il governo danese stesse \u201cnegoziando in segreto un accordo di base con gli Stati Uniti. Si tratterebbe di una grave violazione della nostra sovranit\u00e0, che renderebbe la Danimarca un obiettivo di bombardamento e un trampolino di lancio per l&#8217;azione militare statunitense. Diciamo quindi no alle basi e ai porti militari statunitensi in Danimarca\u201d. Un processo di ricollocamento politico del Partito che culmina proprio pochi mesi fa: il 15 marzo scorso, infatti, il Congresso del KP rinnova la propria linea sul mondo multipolare e la lotta contro UE e NATO, la condanna del genocidio sionista a Gaza e non da ultimo la valutazione, tendenzialmente positiva, della peculiare transizione al socialismo in Cina. La nuova carta dei principi del Partito chiarisce senza mezzi termini che occorre militare \u201cper la pi\u00f9 ampia unit\u00e0 popolare possibile con gli altri strati [sociali] e organizzazioni politiche [\u2026] in difesa della sovranit\u00e0 nazionale\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/7congresso_KP_Danese.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"569\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/7congresso_KP_Danese-1024x569.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16197\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/7congresso_KP_Danese-1024x569.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/7congresso_KP_Danese-300x167.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/7congresso_KP_Danese-768x427.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/7congresso_KP_Danese-480x267.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/7congresso_KP_Danese.jpg 1350w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il Partito Comunista Danese al suo VII Congresso.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il KSCM cambia linea e vince!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Dopo la fallimentare esperienza di governo con la socialdemocrazia, che comport\u00f2 una cocente sconfitta elettorale e la perdita di tutti i suoi deputati, nel Partito Comunista di Boemia e Moravia (KSCM) prende il sopravvento una nuova generazione che elegge alla sua testa <strong>Kate\u0159ina Kone\u010dn\u00e1<\/strong>, 41enne eurodeputata a Bruxelles, che anzitutto \u2013 e senza farsi problemi a collaborare con la destra patriottica \u2013 porta i comunisti in piazza sia contro UE e NATO, sia contro la guerra ai danni della Russia che si sta combattendo in Ucraina. Accusata dai giornalisti <em>main stream<\/em> e dagli ambienti progressisti, sempre pi\u00f9 \u00e9litari e chiusi nelle universit\u00e0, di avere simpatie per il governo dell\u2019Azerbaigian e di essere troppo \u201cnazionalista\u201d, Kate\u0159ina Kone\u010dn\u00e1, non si fa problemi e anzi tira dritto, incurante delle pressioni mediatiche, fondando la coalizione elettorale \u201c<strong>STA\u010cILO!<\/strong>\u201d (\u201cBasta!\u201d) che rivendica tre priorit\u00e0: la pace, i diritti sociali e la sovranit\u00e0 nazionale. \u201cNon dobbiamo essere pedine nel gioco americano\u201d dichiarano insomma con forza i comunisti cechi. E anche in questo caso un filo conduce la Kone\u010dn\u00e1 a Bellinzona: nel novembre 2021 infatti interviene in video durante il Congresso del locale PC: ad ascoltarla fra il pubblico anche la co-presidente del Partito Socialista ticinese <strong>Laura Riget<\/strong>. I risultati non si fanno attendere: alle elezioni Europee dello scorso giugno, il KSCM ottiene un ottimo 9,6%.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I pionieri sono stati i turchi di Vatan Partisi<\/strong><\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/locandina-scuola-di-partito-VP.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"410\" height=\"588\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/locandina-scuola-di-partito-VP.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16194\" style=\"width:311px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/locandina-scuola-di-partito-VP.png 410w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/locandina-scuola-di-partito-VP-209x300.png 209w\" sizes=\"auto, (max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Locandina della scuola di partito del Vatan Partisi.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Il primo partito marxista-leninista (proveniente dalla tradizione filo-cinese degli anni \u201870) ad individuare la necessit\u00e0 di una svolta epocale per essere realmente rivoluzionari nella nuova epoca storica che si andava aprendo, ovvero quella che avrebbe visto l\u2019emergere dell\u2019Eurasia e il declino del sistema atlantico, \u00e8 stato in Turchia l\u2019ex-Partito dei Lavoratori (IP) presieduto dal \u201cgrande vecchio\u201d del maoismo turco, <strong>Dogu Perin\u00e7ek <\/strong>anche lui curiosamente amico del governo azero. IP inizia a concepirsi come un partito di massa con il Congresso di Ankara del 2006, un partito retto s\u00ec dal socialismo scientifico, ma orientato anzitutto a completare la rivoluzione nazional-democratica per la piena sovranit\u00e0 nazionale contro l\u2019imperialismo e, per far questo, pronto a unire al proletariato anche la piccola borghesia patriottica potenzialmente aperta all\u2019idea di un socialismo di mercato. Lenin, Stalin e Mao restano referenti ideologici storici, ancora oggi studiati all\u2019interno del Partito, ma la figura aggregante sul piano pubblico, capace di unire i comunisti alle altre fasce della popolazione, compresa quella pi\u00f9 conservatrice, \u00e8 quella del padre della Rivoluzione turca Mustafa Kemal Atat\u00fcrk.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2015 (come da noi documentato in <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=3794\">questo articolo<\/a>) IP sottolinea tale impostazione cambiando persino nome in Vatan Partisi (tradotto: Partito Patriottico) e una nuova generazione di trentenni \u2013 fra cui il segretario generale <strong>\u00d6zg\u00fcr Bursali<\/strong> \u2013 inizia a prendere il controllo dei vari livelli del Partito. Se le relazioni di Perin\u00e7ek con il Partito Comunista Cinese datano dagli anni \u201870 e con il Partito del Lavoro della Corea del Nord dagli anni \u201890, i contatti fra i comunisti svizzeri e Vatan Partisi risultano regolari fin dal 2012, quando una delegazione composta proprio da Massimiliano Ay e <strong>Gianfranco Cavalli<\/strong> fu ricevuta a Istanbul.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Partito Comunista Portoghese (PCP) usa da anni uno slogan: \u201cPer un\u2019alternativa patriottica e di sinistra\u201d. Una linea che sembra ora diffondersi e che infatti sta iniziando a caratterizzare sempre pi\u00f9 partiti di ispirazione comunista, che vogliono scrollarsi di dosso sia le tendenze liberali e globaliste di una sinistra riformista sempre meno legata alle classi lavoratrici, sia le tendenze dogmatiche di chi ha trasformato il marxismo in mero folklore identitario. Se fino a poco tempo fa questa appariva come una peculiarit\u00e0 del solo PCP, gi\u00e0 nel 2016 nel Canton Ticino in Svizzera si \u00e8 iniziato a costruire quella che \u00e8<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15315,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"coauthors":[259],"class_list":["post-16193","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esteri","category-movimento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16193"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16193\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16221,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16193\/revisions\/16221"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16193"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=16193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}