{"id":16188,"date":"2024-08-26T19:53:02","date_gmt":"2024-08-26T19:53:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16188"},"modified":"2024-08-26T19:53:06","modified_gmt":"2024-08-26T19:53:06","slug":"essere-rivoluzionari-ieri-e-oggi-mexico-86","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16188","title":{"rendered":"Essere rivoluzionari, ieri e oggi: Mexico 86"},"content":{"rendered":"\n<p>Guatamela, 1976. Alcuni rivoluzionari combattono contro il governo della dittatura militare, che negli anni \u201970 uccise e fece scomparire pi\u00f9 di 20\u2019000 persone fra attivisti e civili. Una delle tante feroci dittature dell\u2019America Latina di quegli anni, appoggiate dal governo degli Stati Uniti per paura dei movimenti antimperialisti di sinistra che avrebbero potuto prendere il potere rovinando i loro affari. In questo contesto troviamo la protagonista del film, Maria, il cui compagno \u00e8 anch\u2019egli un militante attivo contro il governo guatemalteco e con cui ha un figlio di pochi mesi. Il film inizia crudelmente, con Maria che assiste all\u2019uccisione del suo amato per mano della polizia guatemalteca, cosa che la costringe alla fuga in Messico insieme al pargolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dieci anni dopo, Maria lavora sotto falso nome per un giornale messicano di orientamento progressista. Riceve informazioni dall\u2019organizzazione in cui milita (l\u2019esercito di liberazione guatemalteco) e cerca di farle pubblicare al fine di smascherare pubblicamente la situazione dittatoriale del suo paese. Questo si rende ancora pi\u00f9 necessario <em>nel 1986, <\/em>quando l\u2019attenzione internazionale \u00e8 sul Messico per via dei mondiali di calcio, dando a queste pubblicazioni molta pi\u00f9 visibilit\u00e0. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di far escludere il Guatemala dalla competizione e obbligare tutti i governi esteri a prendere posizione contro la dittatura.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria per\u00f2 \u00e8 anche madre di Marco \u2013 il quale vive con la nonna poco distante &#8211; che vede appena pu\u00f2, esponendosi a dei forti rischi: se i servizi segreti del suo paese d\u2019origine la scoprissero e trovassero suo figlio, lo userebbero contro di lei e contro i suoi compagni. \u00c8 su questo punto che il film si dispiega, intrecciando l\u2019amore per la famiglia e l\u2019amore per la patria e la giustizia in un\u2019unica persona che non riesce a rinunciare a nessuna delle due, mettendoli a repentaglio entrambi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/a9167ec4-5da3-441f-94ab-a459033225da.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/a9167ec4-5da3-441f-94ab-a459033225da-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16190\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/a9167ec4-5da3-441f-94ab-a459033225da-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/a9167ec4-5da3-441f-94ab-a459033225da-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/a9167ec4-5da3-441f-94ab-a459033225da-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/a9167ec4-5da3-441f-94ab-a459033225da-480x270.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/a9167ec4-5da3-441f-94ab-a459033225da.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Mexico &#8217;86<\/em> parla della difficile conciliazione tra maternit\u00e0 e lotta politica.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Essere rivoluzionari in lotta clandestina \u00e8 estremamente pericoloso. Molte sono le conversazioni significative durante la pellicola fra lei e i suoi capi, svoltesi sempre in posti appartati (per esempio auto posteggiate in parcheggi isolati). Una scena in particolare \u00e8 centrale per l\u2019opera: la nonna non pu\u00f2 pi\u00f9 tenere Marco e quindi, secondo le indicazioni dei suoi compagni militanti, Maria dovrebbe mandarlo a Cuba (paese socialista ed ostile alle dittature latine di quegli anni) dove potrebbe crescere al sicuro. Maria per\u00f2 si rifiuta, dicendo di voler tenere il figlio con s\u00e9 e disobbedendo agli ordini. La sua irremovibile decisione complica ulteriormente la sua vita clandestina e quella di tutti i suoi compagni di lotta in Messico.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 quello che molti hanno dovuto passare in gran parte dei paesi dell\u2019America Latina di quegli anni, dal Cile, dopo il mostruoso golpe militare di Pinochet finanziato e diretto dalla CIA, all\u2019Argentina e cos\u00ec via. Ed \u00e8 un rischio ancora attuale, poich\u00e9 gli Stati Uniti hanno sempre considerato il Centro-Sud America il loro parco giochi, dove possono ribaltare governi a piacimento e schiacciare le popolazioni per qualche materia prima, annientando tutti. Per questo motivo Cuba, l\u2019isola ribelle, ha dato tanto fastidio negli anni della Guerra Fredda, ed \u00e8 per questo che il Venezuela di Maduro lo d\u00e0 altrettanto oggi. Chiunque non capisca che quella lotta contro le dittature degli anni \u201870 \u00e8 stata vinta nel 1999 con Chavez sta sbagliando completamente analisi. Il Venezuela di Maduro, che a volte viene condannato anche a sinistra \u2013 e pure da una fazione massimalista del Partito Comunista venezuelano \u2013 \u00e8 un baluardo dell\u2019antimperialismo e viene attaccato ferocemente da quella borghesia interna, strettamente legata al governo di Washington, che vorrebbe vedere quel paese tornare suo vassallo, non importa se come dittatura militare o paese liberal-democratico, basta che non si opponga al dominio del dollaro sul suo petrolio, che l\u2019attuale governo vende a prezzo stracciato alla propria popolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Essere rivoluzionari nell\u2019America del \u201cEstamos Unidos\u201d e non degli \u201cEstados Unidos\u201d \u00e8 ancora oggi pi\u00f9 che mai necessario e attuale, per difendere i governi, come quelli cubano e venezuelano, che hanno resistito e resistono a queste ingerenze, muniti di ferventi militanti e rivoluzionari che sempre lottano per l\u2019uguaglianza e un mondo di pace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guatamela, 1976. 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