{"id":16117,"date":"2024-08-04T01:29:00","date_gmt":"2024-08-04T01:29:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16117"},"modified":"2024-08-02T11:42:24","modified_gmt":"2024-08-02T11:42:24","slug":"ucraina-colloqui-di-pace-in-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16117","title":{"rendered":"Ucraina: colloqui di pace in vista?"},"content":{"rendered":"\n<p>Da mesi non si fa altro che parlare di trattative di pace per l\u2019Ucraina. Molti le ritengono imminenti, quasi tutti le considerano indispensabili, eppure nessuno sembra in grado di tracciarne i possibili contorni.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrambi gli schieramenti, sebbene in misura differente, accusano la stanchezza della guerra e sembrano consapevoli della necessit\u00e0 di concluderla, ma questo \u00e8 forse l\u2019unico punto su cui si trovano d\u2019accordo. Non vi \u00e8 infatti alcuna intesa n\u00e9 sul luogo, n\u00e9 sul formato, n\u00e9 su chi potrebbe mediare questi colloqui.<\/p>\n\n\n\n<p>E intanto al fronte si continua a sparare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le posizioni dei contendenti<\/h3>\n\n\n\n<p>Inutile girarci attorno: per concludere una guerra, serve che uno dei due schieramenti riporti una vittoria decisiva sul campo; oppure che entrambi siano sufficientemente stanchi da accettare una soluzione di compromesso che in un\u2019altra situazione sarebbe insoddisfacente.<\/p>\n\n\n\n<p>Vista la prevalente staticit\u00e0 del fronte, che nemmeno la recente offensiva russa nella regione di Kharkov \u00e8 riuscita a infrangere, la situazione odierna non sembra rientrare nella prima casistica. L\u2019Ucraina evidentemente non \u00e8 pi\u00f9 in grado di tornare sui suoi confini del 1991: le vittorie militari del 2022, quando le truppe di Kiev erano riuscite a cacciare i russi dalle regioni di Kiev, Chernigov, Sumy e Kharkov, sono ora solo uno sbiadito ricordo. Ben pi\u00f9 vivida invece la memoria della \u201ccontroffensiva\u201d dell\u2019estate 2023, che avrebbe dovuto, a detta di Zelenskij e soci, portare le truppe ucraine fino in Crimea, ma che in realt\u00e0 si \u00e8 rivelata per loro un insensato massacro senza alcuna conquista territoriale. Salvo imprevedibili (e improbabili) sconvolgimenti politici in Russia, l\u2019Ucraina non pu\u00f2 riconquistare territori, ne pu\u00f2 solo perdere altri.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/1892f568-4ffc-11ef-8c0f-02420a0000c9_1024.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"723\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/1892f568-4ffc-11ef-8c0f-02420a0000c9_1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16122\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/1892f568-4ffc-11ef-8c0f-02420a0000c9_1024.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/1892f568-4ffc-11ef-8c0f-02420a0000c9_1024-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/1892f568-4ffc-11ef-8c0f-02420a0000c9_1024-768x542.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/1892f568-4ffc-11ef-8c0f-02420a0000c9_1024-480x339.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nel Donbass si combatte per ogni trincea.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Inoltre l\u2019Ucraina si \u00e8 ridotta al rapimento dei propri stessi cittadini, senza di cui non avrebbe le reclute necessarie a rimpiazzare le perdite. I commissari di reclutamento pattugliano le strade delle citt\u00e0 e catturano in pieno giorno gli uomini in et\u00e0 di leva, caricandoli sui furgoni militari per portarli nelle caserme, dove vengono costretti con minacce e non di rado percosse a dichiararsi volontari. Nulla di tutto questo \u00e8 legale, ma i neonazisti al potere non hanno altra scelta se vogliono continuare la guerra per conto dei loro padroni occidentali.<\/p>\n\n\n\n<p>La Russia dal canto suo continua a fare pressione contro le linee ucraine, ma a Mosca in molti considerano deludenti questi ritmi di avanzata. Infatti, dopo due anni e mezzo di guerra ampie porzioni del Donbass sono ancora sotto il controllo dell\u2019esercito ucraino\u00a0che \u2013 va ricordato \u2013 gode di un incessante sostegno bellico da parte dei governi NATO. Inoltre le forze armate russe stanno\u00a0iniziando a riscontrare\u00a0difficolt\u00e0 a trovare nuovi volontari\u00a0e ci\u00f2 induce alcuni politici e commentatori a chiedere al governo di Mosca di optare per una mobilitazione obbligatoria, che Putin tuttavia vuole evitare ad ogni costo. Sembrerebbe quindi il momento propizio per sedersi al tavolo delle trattative e trovare un compromesso, ma quali sono le condizioni che i due paesi pongono per iniziare i colloqui?<\/p>\n\n\n\n<p>Vladimir Putin \u00e8 stato molto chiaro al riguardo. Alla met\u00e0 di giugno, appena prima della conferenza del B\u00fcrgenstock, il presidente russo ha avanzato una seria proposta di pace: un cessate il fuoco e un trattato di pace immediato e duraturo se le truppe ucraine abbandoneranno l\u2019intero territorio delle regioni di Donetsk, Kherson e Zaporozhye, ossia quelle regioni che nell\u2019autunno del 2022 sono state ufficialmente integrate nella Federazione Russa in seguito ai referendum (la regione di Lugansk \u00e8 invece gi\u00e0 sotto pieno controllo russo). In prospettiva storica potrebbe anche essere una proposta ragionevole per l\u2019Ucraina: certo dovrebbe concedere dei territori, comprese le citt\u00e0 di Kherson e Zhaporozhye, capoluoghi delle omonime regioni, ma con la garanzia di conservare la propria sovranit\u00e0 (o quel che ne resterebbe, sotto il tallone euroamericano) e di evitare ulteriori perdite territoriali, che diventano pi\u00f9 probabili man mano che la guerra va avanti. Tuttavia i leader ucraini non ragionano in prospettiva storica e in ogni caso dispongono di un\u2019autonomia decisionale a dir poco limitata. Infatti, ancor prima che da Kiev, la proposta di Putin viene rifiutata dai suoi alleati occidentali\u2026<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Opera-Snapshot_2024-07-31_154305_www.euronews.com_-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"604\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Opera-Snapshot_2024-07-31_154305_www.euronews.com_-1-1024x604.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16119\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Opera-Snapshot_2024-07-31_154305_www.euronews.com_-1-1024x604.png 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Opera-Snapshot_2024-07-31_154305_www.euronews.com_-1-300x177.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Opera-Snapshot_2024-07-31_154305_www.euronews.com_-1-768x453.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Opera-Snapshot_2024-07-31_154305_www.euronews.com_-1-1536x905.png 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Opera-Snapshot_2024-07-31_154305_www.euronews.com_-1-2048x1207.png 2048w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/Opera-Snapshot_2024-07-31_154305_www.euronews.com_-1-480x283.png 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">&#8220;I leader occidentali rifiutano la proposta di pace della Russia&#8221;, tuona Euronews. Ma non dovrebbe essere una scelta del popolo ucraino?<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ad ogni modo anche la cricca di Zelenskij nelle ultime settimane si \u00e8 dimostrata disponibile al dialogo, almeno a parole. \u00c8 certamente un progresso, visto che fino a pochi mesi fa Kiev rifiutava in toto l\u2019idea stessa di parlare con i russi prima di averli ricacciati oltre i confini ucraini del 1991 (Crimea inclusa). Recentemente Zelenskij ha invece dichiarato di essere disponibile a iniziare i colloqui anche senza il ritiro dei russi dai territori che controllano, una disponibilit\u00e0 ribadita dal ministro degli esteri Kuleba dopo un colloquio con il suo omologo cinese. Se si tratti di seri propositi diplomatici \u00e8 per\u00f2 ancora da dimostrare, visto che il decreto che vieta (!) al governo di condurre trattative di pace con i russi, firmato da Zelenskij nel settembre 2022, non \u00e8 ancora stato abolito. Finch\u00e9 ci\u00f2 non sar\u00e0 fatto, i discorsi di Zenelskij e soci rimangono parole buttate al vento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">E il B\u00fcrgenstock?..<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 passato poco pi\u00f9 di un mese dal summit internazionale nel canton Nidvaldo, eppure se ne sono gi\u00e0 dimenticati tutti. Del resto non poteva finire altrimenti, visto che la riunione del B\u00fcrgenstock, aldil\u00e0 dell\u2019altisonante epiteto di \u201cconferenza di pace\u201d, era qualcosa di pi\u00f9 simile al club degli amici di Kiev, nel quale si \u00e8 cercato di coinvolgere il Sud globale senza invitare la Russia. Lo scopo della conferenza svizzera non era insomma gettare le basi per un processo di pace, ma ribadire ancora una volta il sostegno all\u2019Ucraina da parte della \u201ccomunit\u00e0 internazionale\u201d (leggasi l\u2019Occidente collettivo). Prevedibilmente, i paesi del Sud Globale hanno preferito non legittimare questo ridicolo teatrino, disertando l\u2019evento o rifiutandosi di firmarne la dichiarazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/f_-pace-conferenza-russia-ucraina-detto-1fscc.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"538\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/f_-pace-conferenza-russia-ucraina-detto-1fscc-1024x538.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16120\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/f_-pace-conferenza-russia-ucraina-detto-1fscc-1024x538.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/f_-pace-conferenza-russia-ucraina-detto-1fscc-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/f_-pace-conferenza-russia-ucraina-detto-1fscc-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/f_-pace-conferenza-russia-ucraina-detto-1fscc-480x252.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/f_-pace-conferenza-russia-ucraina-detto-1fscc.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Viola Amherd marcia con Volodymyr Zelenskij: non ci sono dubbi sullo schieramento della Confederazione.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma se lo scopo della conferenza del B\u00fcrgenstock era mostrare all\u2019Ucraina il sostegno dell\u2019Occidente, certamente la Svizzera ha fallito pure in questo. Nella dichiarazione finale dell\u2019evento si ribadisce il rispetto dell\u2019integrit\u00e0 territoriale dell\u2019Ucraina. Peccato che lo stesso Zelenskij, poco dopo il summit alpino, abbia egli stesso ventilato la prospettiva di iniziare le trattative riconoscendo de-facto il controllo russo su certi territori: evidentemente la prova di forza della diplomazia svizzera non ha rassicurato il mini-f\u00fchrer di Kiev.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il viaggio di Orban<\/h3>\n\n\n\n<p>Purtroppo, vista la faziosit\u00e0 della sua dirigenza, \u00e8 gi\u00e0 chiaro che il dialogo per la pace non pu\u00f2 passare dalla Svizzera. Piuttosto parte da Budapest, passa per il Cremlino e la Citt\u00e0 Proibita e si conclude a Mar-a-Lago in Florida, dove vive Donald Trump. Questo infatti \u00e8 stato l\u2019itinerario di Viktor Orban nel suo primo viaggio internazionale in qualit\u00e0 di presidente dell\u2019Unione Europea, anche se l\u2019intero establishment europeista, schiumante di rabbia, ha chiarito che si \u00e8 trattato di un\u2019iniziativa personale del presidente ungherese. Orban tuttavia non si \u00e8 lasciato intimidire da Bruxelles e, dopo aver visitato Zelenskij a Kiev, si \u00e8 recato a visitare Putin a Mosca. Poi dalla Russia \u00e8 ripartito verso la Cina per vedere Xi Jinping, concludendo infine il suo viaggio in Florida, dove ha incontrato il Tycoon, favorito delle presidenziali americane del prossimo novembre.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/2197714-bsjx5f-Lincontro-di-Orban-con-Xi-lunedi-mattina-a-Pechino.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/2197714-bsjx5f-Lincontro-di-Orban-con-Xi-lunedi-mattina-a-Pechino-1024x576.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16121\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/2197714-bsjx5f-Lincontro-di-Orban-con-Xi-lunedi-mattina-a-Pechino-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/2197714-bsjx5f-Lincontro-di-Orban-con-Xi-lunedi-mattina-a-Pechino-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/2197714-bsjx5f-Lincontro-di-Orban-con-Xi-lunedi-mattina-a-Pechino-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/2197714-bsjx5f-Lincontro-di-Orban-con-Xi-lunedi-mattina-a-Pechino-480x270.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/2197714-bsjx5f-Lincontro-di-Orban-con-Xi-lunedi-mattina-a-Pechino.jpeg 1300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Viktor Orban vola a Pechino per discutere di pace con Xi Jinping.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>A onor del vero, le dichiarazioni seguite ai quattro incontri sono state piuttosto povere di dettagli, ed \u00e8 difficile ipotizzare quali progressi si siano fatti nei colloqui a porte chiuse tra il leader ungherese e i suoi omologhi. A Kiev Orban ha suggerito un \u201ccessate il fuoco immediato\u201d per accelerare i negoziati, ma Zelenskij non si \u00e8 espresso (e dunque ha rifiutato); a Mosca Orban deve constatare che le posizioni dei contendenti \u201csono molto lontane\u201d; a Pechino i due leader si limitano a generiche esortazioni alla de-escalation; mentre dopo Mar-a-Lago Orban si dice convinto che Trump \u201crisolver\u00e0 il problema\u201d della guerra, ma non scende nei dettagli. Pare comunque lecito ipotizzare almeno una cosa: che lo scopo principale del viaggio di Orban fosse verificare quanto siano compatibili la formula di pace di Xi Jinping e quella di Donald Trump.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il piano di Xi e quello di Trump<\/h3>\n\n\n\n<p>La formula di pace di Xi, ufficialmente denominata <em>La posizione della Cina per una soluzione politica della crisi ucraina<\/em>, \u00e8 stata resa pubblica nel febbraio 2023, e prevede 12 punti, tra cui i pi\u00f9 importanti sono: il cessate il fuoco e l\u2019inizio di trattative; il rifiuto della \u201cmentalit\u00e0 da Guerra Fredda\u201d; il rifiuto di sanzioni unilaterali; il primato del diritto internazionale senza \u201cdoppi standard\u201d e il rispetto della sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 territoriale di tutti i paesi. Questa formula ha gi\u00e0 incassato l\u2019importante sostegno del presidente brasiliano Lula da Silva e probabilmente riuscir\u00e0 laddove il B\u00fcrgenstock ha fallito: compattare attorno a s\u00e9 il sostegno del Sud Globale. Persino il ministro degli esteri ucraino Kuleba, che lo scorso 23 luglio \u00e8 stato convocato senza preavviso in Cina, come uno scolaretto dal direttore, dopo l\u2019incontro bilaterale con il suo omologo cinese Wang Yi \u00e8 apparso ben pi\u00f9 accondiscendente a un dialogo con Mosca mediato da Pechino. Resta solo da capire come la \u201cformula di Xi\u201d potrebbe svilupparsi nella pratica, in particolare per quanto riguarda il punto sul rispetto dell\u2019integrit\u00e0 territoriale di tutti i paesi, visto che Russia e Ucraina ormai rivendicano entrambe, <em>de jure <\/em>e <em>de facto<\/em>, gli stessi territori.<\/p>\n\n\n\n<p>Donald Trump, che dopo il fallito attentato, il ritiro di Joe Biden e la candidatura della pessima Kamala Harris \u00e8 saldamente in testa a tutti i sondaggi per la corsa alla Casa Bianca, approccia la crisi ucraina con fare ben pi\u00f9 sbrigativo, dichiarando che \u201cfar\u00e0 la pace ancora prima di entrare in carica\u201d. Non esiste un documento ufficiale della \u201cformula Trump\u201d, ma il Tycoon si \u00e8 espresso in maniera trasparente su come intende procedere in caso di vittoria: minaccer\u00e0 da una parte l\u2019Ucraina di tagliare i rifornimenti, dall\u2019altra la Russia di aumentarli notevolmente, a dipendenza di chi si dimostrer\u00e0 pi\u00f9 restio a sedersi al tavolo delle trattative. Un doppio ricatto che sfrutta il rubinetto degli aiuti militari, ora quasi del tutto in mano statunitense visto che gli arsenali della NATO in Europa sono sostanzialmente ormai vuoti. Una diplomazia rozza ma che pu\u00f2 rivelarsi alquanto efficace.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/donald-trump.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"940\" height=\"528\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/donald-trump.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-16124\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/donald-trump.webp 940w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/donald-trump-300x169.webp 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/donald-trump-768x431.webp 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/donald-trump-480x270.webp 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Donald Trump \u00e8 convinto di riuscire a fermare la guerra se torner\u00e0 alla Casa Bianca.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Conclusioni<\/h3>\n\n\n\n<p>Tirando le somme, \u00e8 probabile che l\u2019inizio dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina dipender\u00e0 da quanto saranno conciliabili la formula cinese e quella trumpiana. Le incognite sono per\u00f2 ancora troppe: l\u2019elezione di Trump \u00e8 probabile ma non scontata, mentre il fronte guerrafondaio (composto dall\u2019Unione Europea, dal Regno Unito e dai democratici americani), che controlla completamente il governo-marionetta di Kiev, ha ampie possibilit\u00e0 per far naufragare qualsiasi trattativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre bisogna tenere a mente che l\u2019inizio di trattative non significa automaticamente il loro successo: esse possono protrarsi a lungo (persino anni) e anche fallire. \u00c8 il caso per esempio degli accordi di Minsk, che, protrattisi per otto anni, non hanno mai portato alla pace ma solo a un\u2019escalation ancora maggiore. Quel che \u00e8 certo, e i leader russi lo hanno detto chiaramente, \u00e8 che non ci sar\u00e0 alcun cessate il fuoco durante le trattative, ma solo dopo la firma di un accordo con tutte le dovute garanzie. I russi non ripeteranno gli errori commessi sia con gli accordi di Minsk che con quelli di Istanbul del marzo 2022, dove ogni gesto di buona volont\u00e0 da parte di Mosca veniva sfruttato dall\u2019esercito ucraino per trarne un vantaggio militare sul campo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma lo scoglio forse pi\u00f9 grande per una pace duratura in Ucraina, \u00e8 che l\u2019attuale situazione sul campo non soddisfa nessuno dei contendenti. L\u2019odierna linea del fronte non segue alcuna barriera naturale o amministrativa ed \u00e8 dunque estremamente inadatta per fare da nuova frontiera tra i due paesi. Inoltre la permanenza al potere della cricca di Zelenskij, interamente controllata dall\u2019estero, non potr\u00e0 mai dare a Mosca le necessarie rassicurazioni sulla non adesione alla NATO e il rispetto dei diritti della popolazione russofona. Sul lato ucraino invece sono molte le forze interne, in particolare gli squadroni neonazisti, armati fino ai denti, che non accetteranno alcuna cessione territoriale alla Russia e vorranno proseguire la guerra a oltranza. La strada \u00e8 insomma tutta in salita e in qualunque caso non sar\u00e0 breve.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio \u00e8 che una pace che non soddisfa nessuno diventi il preludio per una nuova guerra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da mesi non si fa altro che parlare di trattative di pace per l\u2019Ucraina. Molti le ritengono imminenti, quasi tutti le considerano indispensabili, eppure nessuno sembra in grado di tracciarne i possibili contorni. Entrambi gli schieramenti, sebbene in misura differente, accusano la stanchezza della guerra e sembrano consapevoli della necessit\u00e0 di concluderla, ma questo \u00e8 forse l\u2019unico punto su cui si trovano d\u2019accordo. Non vi \u00e8 infatti alcuna intesa n\u00e9 sul luogo, n\u00e9 sul formato, n\u00e9 su chi potrebbe mediare questi colloqui. E intanto al fronte si continua a sparare. 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