{"id":16091,"date":"2024-08-02T01:01:00","date_gmt":"2024-08-02T01:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16091"},"modified":"2024-07-28T09:36:36","modified_gmt":"2024-07-28T09:36:36","slug":"uno-sguardo-sulla-modernizzazione-cinese-intervista-a-massimiliano-ay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16091","title":{"rendered":"Uno sguardo sulla modernizzazione cinese. Intervista a Massimiliano Ay"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Terza sessione plenaria del <\/strong><strong>XX<\/strong><strong> Comitato centrale del Partito Comunista Cinese<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Intervista con il segretario <\/strong><strong>generale<\/strong><strong> del Partito Comunista della Svizzera, Massimiliano Ay<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Ecco perch\u00e9 \u00e8 urgente che anche la cooperazione sino-europea fra i partiti comunisti, i movimenti per la pace e i sindacati trovi un nuovo slancio<\/em>\u2026\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><em>di Chen Ji e Pietro Fiocchi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Massimiliano Ay, nato nel 1982, dopo un&#8217;esperienza in ambito sindacale, da quindici anni \u00e8 segretario generale del Partito Comunista della Svizzera (<\/strong><strong>www.partitocomunista.ch)<\/strong><strong>. A livello istituzionale \u00e8 dal 2008 consigliere comunale di Bellinzona, la sua citt\u00e0 di origine. Dal 2015 \u00e8 stato eletto anche deputato al Parlamento della Repubblica e Cantone Ticino, la regione di lingua italiana della Confederazione Svizzera.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo giovane e brillante leader politico condivide con noi l<\/strong><strong>e<\/strong><strong> su<\/strong><strong>e<\/strong><strong> valutazion<\/strong><strong>i<\/strong><strong> e <\/strong><strong>p<\/strong><strong>rospettive su uno degli eventi <\/strong><strong>attuali<\/strong><strong> pi\u00f9 importanti<\/strong><strong>\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/408297305_10230815739888222_3870625994892464517_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"640\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/408297305_10230815739888222_3870625994892464517_n.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16105\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/408297305_10230815739888222_3870625994892464517_n.jpg 960w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/408297305_10230815739888222_3870625994892464517_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/408297305_10230815739888222_3870625994892464517_n-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/408297305_10230815739888222_3870625994892464517_n-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/408297305_10230815739888222_3870625994892464517_n-480x320.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Massimiliano Ay incontra a Pechino i rappresentanti del Dipartimento internazionale del Partito comunista cinese.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong><em>El Popola \u0108inio: <\/em>Segretario Ay, la terza sessione plenaria del 20\u00b0 Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese (PCC) che si \u00e8 appena conclusa si \u00e8 concentrata sull&#8217;ulteriore approfondimento delle riforme per promuovere la modernizzazione cinese. Secondo Lei questa sessione come influenzer\u00e0 l&#8217;economia cinese? Si verranno a creare maggiori opportunit\u00e0 per la cooperazione economica tra la Cina e la Svizzera?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prima di valutare se vi saranno effettivamente maggiori opportunit\u00e0 di cooperazione economica con il mio Paese, cosa che ovviamente mi auguro, vanno anzitutto individuate le sfide prioritarie dell\u2019attuale momento storico che, secondo noi, comunisti svizzeri, sono le seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" style=\"list-style-type:lower-alpha\">\n<li>la salvaguardia dell\u2019accordo di libero scambio fra Cina e Svizzera che permette a quest\u2019ultima una diversificazione dei partner commerciali e dunque una minore dipendenza dal mercato UE\/USA e<\/li>\n\n\n\n<li>la difesa della nostra neutralit\u00e0, per impedire ai settori atlantisti della borghesia svizzera che la vorrebbero abolire, di aderire ad eventuali sanzioni contro Pechino come gi\u00e0 minacciato da alcuni alti funzionari irresponsabili di Berna.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 detto, sono convinto che gli esiti del Terzo plenum avranno un\u2019influenza positiva sull\u2019economia cinese: il Comitato Centrale ha infatti deciso non solo di \u201crestare saldamente sulla strada del progresso politico socialista\u201d e che il mercato diventi \u201cpi\u00f9 equo\u201d, meglio regolamentato, ma anche che occorre migliorare il sistema di sicurezza sociale e di distribuzione del reddito.<\/p>\n\n\n\n<p>Da non sottovalutare poi, sia dal punto di vista dell\u2019affidabilit\u00e0 economica per gli investitori svizzeri, sia da quello della democratizzazione socialista, \u00e8 la volont\u00e0 del Partito Comunista Cinese di approfondire lo stato di diritto e la certezze delle leggi, che peraltro gi\u00e0 con il nuovo Codice Civile (a cui ha collaborato l\u2019amico e compagno Oliviero Diliberto) ha fatto enormi passi avanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le basi per una maggiore cooperazione economica sino-svizzera ci sarebbero quindi tutte, perlomeno da parte cinese. Non nascondo per\u00f2 qualche timore per come evolver\u00e0 la disponibilit\u00e0 a cooperare da parte svizzera: quella parte di borghesia \u201ccompradora\u201d che prende ordini da USA, UE e NATO \u00e8 infatti pi\u00f9 che mai all\u2019offensiva per rovinare gli storici legami di amicizia fra Berna e Pechino e&nbsp; sono riusciti a infiltrare pure la Socialdemocrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo come comunisti stiamo costruendo una politica di Fronte Unito per organizzare anche chi non \u00e8 comunista ma intende difendere una Svizzera neutrale, sovrana e inserita nel multipolarismo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>El Popola \u0108inio: <\/em>Come valuta la modernizzazione cinese e quale influenza crede abbia questa modernizzazione sul resto del mondo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono varie \u201cmodernizzazioni\u201d: nei paesi capitalisti, ad esempio, essa si basa essenzialmente su indicatori economici, volti al massimo profitto e di fatto a favore di una parte minoritaria della popolazione. La modernizzazione cinese ha invece due caratteristiche sostanziali: \u00e8 una modernizzazione socialista ed \u00e8 diretta da un Partito che si rif\u00e0 esplicitamente al marxismo-leninismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tali caratteristiche rendono la modernizzazione cinese orientata a ricercare una sempre pi\u00f9 ampia armonia in ambito ambientale, sociale, etnico, ecc. e questo lo si vede concretamente nella ridistribuzione della ricchezza, ma anche visitando il Paese nelle sue regioni periferiche che non sono abbandonate a loro stesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 rappresenta soprattutto per i paesi del cosiddetto Sud Globale, non un modello da importare, ma un\u2019esperienza da cui trarre spunto. L\u2019emancipazione economica e sociale dei paesi di Africa, Asia e America latina \u00e8 quanto di pi\u00f9 concretamente anti-imperialista si pu\u00f2 auspicare e rappresenta la base della nuova geopolitica multipolare che permetter\u00e0 anche al socialismo di rinnovarsi e tornare a rappresentare cos\u00ec una prospettiva sul piano di massa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>El Popola \u0108inio: <\/em>Nel quarto volume del libro \u201cXi Jinping: Governare la Cina\u201d, il presidente cinese Xi Jinping ha proposto di lasciare che la politica cinese della porta aperta stimoli l&#8217;economia mondiale. La Cina continuer\u00e0 ad attuare un elevato livello di apertura e a facilitare il libero commercio con il resto del mondo: come influisce questa politica sull\u2019economia mondiale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Iniziamo col dire che sviluppandosi, l\u2019economia della Repubblica Popolare non ha solamente tolto dalla miseria milioni di cinesi, ma ha permesso \u2013 anche grazie alla Nuova via della seta \u2013 ai paesi pi\u00f9 poveri vittime delle politiche di saccheggio del necolonialismo occidentale, di emanciparsi. Ecco perch\u00e9, non a caso, in un recente incontro con il Dipartimento Internazionale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese ho definito la \u201cBelt and Road Initiative\u201d come un nuovo tipo di internazionalismo adatto all\u2019epoca storica del multipolarismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Non ho quindi dubbi sul fatto che la Cina vogli continuare su questa linea: il problema \u00e8 piuttosto da ricercare in Occidente dove i segnali non sono incoraggianti.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ho avuto modo di spiegare in una mia recente intervista sulla CGTN molti governi dei paesi europei sono subalterni agli interessi degli Stati Uniti e della NATO, non pensano ai loro interessi nazionali e favoriscono una politica dei blocchi, vedendo nella Cina, al di l\u00e0 delle formule di cortesia diplomatica, non un partner ma un avversario da demonizzare e contrastare.<\/p>\n\n\n\n<p>Le parole della presidente della Commissione Europea Von der Leyen sul cosiddetto \u201cde-risking\u201d, sono purtroppo chiare: boicottare, tassare con i dazi, impedire qualsiasi forma di cooperazione economica tra Europa e Cina e anzi fomentare una escalation che pu\u00f2 anche essere di tipo bellico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 \u00e8 urgente che anche la cooperazione sino-europea fra i partiti comunisti, i movimenti per la pace e i sindacati trovi un nuovo slancio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fonte:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>CHINA REPORTS &#8211; CHINA.ORG.CN<a><\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Intervista tradotta in italiano dall&#8217;esperanto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/esperanto.china.org.cn\/2024-07\/24\/content_117328718.htm#sent\/_blank\">http:\/\/esperanto.china.org.cn\/2024-07\/24\/content_117328718.htm<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/espero.chinareports.org.cn\/2024-07\/24\/content_117328777.htm#sent\/_blank\">http:\/\/espero.chinareports.org.cn\/2024-07\/24\/content_117328777.htm<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terza sessione plenaria del XX Comitato centrale del Partito Comunista Cinese Intervista con il segretario generale del Partito Comunista della Svizzera, Massimiliano Ay \u201cEcco perch\u00e9 \u00e8 urgente che anche la cooperazione sino-europea fra i partiti comunisti, i movimenti per la pace e i sindacati trovi un nuovo slancio\u2026\u201d di Chen Ji e Pietro Fiocchi Massimiliano Ay, nato nel 1982, dopo un&#8217;esperienza in ambito sindacale, da quindici anni \u00e8 segretario generale del Partito Comunista della Svizzera (www.partitocomunista.ch). 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