{"id":16060,"date":"2024-07-24T01:05:00","date_gmt":"2024-07-24T01:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16060"},"modified":"2024-07-13T16:30:28","modified_gmt":"2024-07-13T16:30:28","slug":"olimpiadi-1976-1988-il-tempo-della-politica-e-dei-boicottaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=16060","title":{"rendered":"Olimpiadi 1976\/1988: il tempo della politica e dei boicottaggi"},"content":{"rendered":"\n<p>Le passioni politiche attraversano il duplice decennio degli anni \u201970 e \u201980 del XX secolo e ben quattro edizioni olimpiche finiscono per essere boicottate: Montreal 1976, Mosca 1980, Los Angeles 1984 e Seoul 1988. Poi la fine della Guerra Fredda e il temporaneo successo dell\u2019imperialismo statunitense, che certo non ha chiuso la storia, come dimostra questo XXI secolo, riportano una certa universalit\u00e0 sportiva, frantumata ben prima delle vicende ucraine del 2022 dal costante attacco alla delegazione russa, privata di inno e bandiera da alcuni anni e dalle campagne anticinesi che hanno visto alcune nazioni non inviare dirigenti accompagnatori alle Olimpiadi invernali cinesi del 2022.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Montreal 1976<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel 1976 la nazionale di rugby neozelandese se ne infischia dell\u2019apartheid e vola in Sudafrica per affrontare alcune formazioni bianche di quello stato razzista. Le nazioni africane chiedono che venga impedito alla Nuova Zelanda di partecipare alle olimpiadi canadesi di Montreal, cos\u00ec come l\u2019accesso dal 1960 \u00e8 impedito ai sudafricani, ma Canada e Nuova Zelanda sono accomunati dallo stesso capo di stato, la regina d\u2019Inghilterra, dunque il Comitato Olimpico Internazionale finge di non capire la gravit\u00e0 della situazione e si nasconde dietro la risibile scusa che il rugby non sia una disciplina olimpica, decidendo di ammettere 84 atleti neozelandesi che conquisteranno due ori, nei 1500 metri maschili e nell\u2019hockey su prato, un argento nei 5000 metri e il bronzo nell\u2019otto di canotaggio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/montreal-1976-stadium16.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"664\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/montreal-1976-stadium16-1024x664.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16063\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/montreal-1976-stadium16-1024x664.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/montreal-1976-stadium16-300x195.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/montreal-1976-stadium16-768x498.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/montreal-1976-stadium16-480x311.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/montreal-1976-stadium16.jpg 1162w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Montreal 1976: i giochi olimpici si aprono nel nuovo stadio olimpico, il primo nella storia ad essere costruito con un tetto retrattile.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec il 17 luglio 1976, allo stadio olimpico dall\u2019avveniristico tetto retrattile, le nazioni marxiste dell\u2019Africa (Algeria, Repubblica Popolare del Congo, Etiopia, Ghana, Madagascar, Libia, Tanzania, Somalia, Zambia) convincono molte altre (Alto Volta, Repubblica Centrafricana, Ciad, Gabon, Gambia, Kenya, Lesotho, Malawi, Mali, Niger, Nigeria, Sudan, Swaziland, Togo e Uganda) a non presentarsi. L&#8217;Egitto, la Tunisia, il Marocco e il Camerun gareggiano solo nei primi tre giorni e poi aderiscono al boicottaggio. Molte le nazioni solidali anche fuori dall\u2019Africa: in Sudamerica la Guyana che non si presenta, al pari delle asiatiche Siria e Iraq, anch\u2019esse di orientamento marxista, cos\u00ec come le ugualmente marxiste Vietnam, Cambogia e Laos. Taiwan, protestando per il fatto di non poter usare il termine \u201ccinese\u201d, boicotta anch\u2019esso i giochi. Lo stesso fa la Cina Popolare (occupata a chiudere la triste stagione della Rivoluzione Culturale) che di riflesso lamenta il troppo spazio ancora concesso a Taipei, oltre alla discriminazione delle richieste africane. Ovviamente al boicottaggio di Pechino si associa l\u2019alleato albanese e pure lo Zaire, che partecipa, ultima tra le africane, al generale atto di protesta politica, in ragione anche dell\u2019aiuto che presta a cinesi e statunitensi contro angolani e mozambicani, da poco indipendenti e avviati al socialismo, ma di ispirazione sovietica. Ultima nazione boicottatrice \u00e8 l\u2019Afganistan, pi\u00f9 per motivi propri legati al travaglio della prima repubblica piuttosto che di carattere internazionale. Restano tra gli africani solo senegalesi e ivoriani, una trentina di atleti per salvare uno dei cinque cerchi olimpici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Mosca 1980<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel 1979 gli Stati Uniti e il presidente Carter prendono al volo l\u2019occasione del sostegno sovietico al governo rivoluzionario di Kabul per fomentare il terrorismo islamico e lanciare il boicottaggio delle olimpiadi moscovite dell\u2019estate 1980. Molte nazioni rinunciano all\u2019inno e alla bandiera, cos\u00ec come agli sportivi provenienti da organizzazioni militari afferenti alla NATO, ma si presentano in riva alla Moscova. Altre seguono il boicottaggio, tra esse anche alcune dalle dittature pi\u00f9 sanguinarie del tempo, ovviamente tutte rette e ispirate dai fucili e dai cannoni a stelle e strisce: Antille Olandesi, Arabia Saudita, Argentina, Bahamas, Bahrein, Bangladesh, Barbados, Belize, Bermuda, Bolivia, Canada, Ciad, Cile, Taipei, Corea del Sud, Costa d&#8217;Avorio, Egitto, El Salvador, Emirati Arabi Uniti, Figi, Filippine, Gabon, Gambia, Germania Ovest, Ghana, Giappone, Haiti, Honduras, Indonesia, Isole Cayman, Isole Vergini, Israele, Kenya, Liberia, Liechtenstein, Malawi, Malaysia, Marocco, Mauritius, Monaco, Niger, Norvegia, Pakistan, Panama, Papua Nuova Guinea, Paraguay, Qatar, Repubblica Centrafricana, Singapore, Sudan, Suriname, Swaziland, Thailandia, Togo, Tunisia, Turchia, Uruguay, Zaire.<\/p>\n\n\n\n<p>Boicottano pure: la Cina Popolare e l\u2019ex alleato albanese, per evidenti divergenze socialiste coi sovietici; la Repubblica Islamica dell\u2019Iran, impegnata nel consolidamento della Rivoluzione del 1979, oltrech\u00e9 in costante polemica ideologica con i sovietici; quindi la Somalia, nazione socialista ma in aperto dissenso con Breznev che appoggia i marxisti etiopi. In ogni caso le olimpiadi sovietiche saranno un successo organizzativo e una grande festa popolare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/3p_olimpiada_sprava.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/3p_olimpiada_sprava.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16062\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/3p_olimpiada_sprava.jpg 1000w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/3p_olimpiada_sprava-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/3p_olimpiada_sprava-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/3p_olimpiada_sprava-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/3p_olimpiada_sprava-480x320.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;orsacchiotto russo \u00e8 l&#8217;iconica mascotte delle olimpiadi di Mosca, giochi di grande successo nonostante i boicottaggi.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Los Angeles 1984<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel 1984 ancora una volta la Repubblica Islamica dell\u2019Iran dichiara subito il suo boicottaggio verso le olimpiadi in terra imperialista, con l\u2019imam Komeini che invita gli statunitensi a restituire Gerusalemme ai palestinesi. Altro boicottaggio scontato \u00e8 quello dell\u2019Albania di Enver Hoxha, che difende oramai sola e incapace di stabilire delle alleanze internazionali la sua visione del marxismo-leninismo. Konstantin \u010cernenko, segretario generale del Partito Comunista dell\u2019Unione Sovietica, denuncia la violazione dei diritti umani compiuti in America Centrale dagli statunitensi, da El Salvador al Nicaragua, nonch\u00e9 il persistere del sostegno a stelle e strisce verso tante dittature, dal Cile alle Filippine, e lancia il boicottaggio delle olimpiadi di Los Angeles, subito condiviso dalle nazioni socialiste: Afghanistan, Angola, Bulgaria, il Burkina Faso guidato da Thomas Sankara, Cecoslovacchia, Corea Popolare, Cuba, Etiopia, DDR, Laos, la Libia di Gheddafi, \u00a0Mongolia, Polonia, Ungheria, Vietnam, Yemen del Sud. La feroce campagna antisovietica avrebbe peraltro messo in pericolo l\u2019incolumit\u00e0 degli atleti delle nazioni socialiste, che perci\u00f2 danno vita nel corso dell\u2019estate ai Giochi dell&#8217;Amicizia, che vedono invitate e partecipanti nazioni di tutto il mondo: presenti al completo persino tutte le nazioni europee. Gli eventi e le gare di questi giochi si svolgono in ben nove nazioni: Bulgaria, Cuba, Cecoslovacchia, DDR, Ungheria, Corea Popolare, Polonia, Unione Sovietica e Mongolia, nella cui capitale Ulan Bator si svolgono le gare di lotta e di sambo (l\u2019arte marziale inventata da Viktor Spiridonov e Vasilij O\u0161\u010depkov negli anni \u201920).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Drujba_84.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"454\" height=\"454\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Drujba_84.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16061\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Drujba_84.png 454w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Drujba_84-300x300.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Drujba_84-150x150.png 150w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Drujba_84-25x25.png 25w\" sizes=\"auto, (max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il logo dei Giochi dell&#8217;Amicizia, organizzati dalle nazioni socialiste.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Seoul 1988<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel 1988 nessuno avrebbe immaginato che il socialismo di matrice sovietica sarebbe velocemente franato sotto l\u2019incapacit\u00e0 dello sviluppo delle forze produttive, che negli stessi mesi ed anni stavano invece progredendo vorticosamente, secondo i migliori insegnamenti marxisti, nella Cina Popolare sotto la straordinaria spinta propulsiva innescata da Deng Xiaoping. Quando la Corea Popolare in segno di distensione offre alla Corea del Sud la possibilit\u00e0 di organizzare insieme le olimpiadi del 1988, Seoul risponde negativamente e dunque Pyongyang lancia il boicottaggio dei giochi. La seguono le nazioni che pi\u00f9 le sono vicine: Cuba e il suo presidente Fidel Castro che pronuncia parole di vicinanza verso i marxisti coreani, il Nicaragua sandinista, la Repubblica Democratica Popolare di Etiopia, la Repubblica Socialista d\u2019Albania, la Repubblica Democratica Malgascia, le Seychelles guidate dal Fronte Progressista Popolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 2 ottobre 1988 l\u2019italiano Gelindo Bordin vince la maratona e i fuochi d\u2019artificio sanciscono la chiusura dei XXIV giochi olimpici, i quali hanno visto trionfare Unione Sovietica e DDR, le sole due nazioni capaci di vincere oltre cento medaglie, di cui 55 d\u2019oro per i sovietici e 37 per i tedesco-orientali. Il vento porta per le strade di Seoul le prime foglie marroni, rosse e gialle, segno che l\u2019autunno non tarder\u00e0 a manifestarsi nella sua pienezza. Ma non \u00e8 solo il cambio di una stagione, \u00e8 proprio, anche se nessuno ancora lo sa, la fine di un\u2019epoca: vecchie nazioni spariranno, nuove nazioni sorgeranno, consolidate regole verranno stracciate, nuove proveranno a imporsi o a essere imposte. Il mondo prender\u00e0 a correre, inebriato dalla globalizzazione occidentale e dai cannoni della NATO che la tutelano, bombe cadranno a Belgrado e in mille altri posti, a segno della fragilit\u00e0 della \u201cpax americana\u201d. Occorrer\u00e0 oltre un quarto di secolo prima di poter intravedere l\u2019avvento di un\u2019alternativa allo strapotere della finanza speculativa: l\u2019alternativa multipolare \u00e8 oggi realt\u00e0 e con essa il ritorno, prepotente, della politica nello sport.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le passioni politiche attraversano il duplice decennio degli anni \u201970 e \u201980 del XX secolo e ben quattro edizioni olimpiche finiscono per essere boicottate: Montreal 1976, Mosca 1980, Los Angeles 1984 e Seoul 1988. Poi la fine della Guerra Fredda e il temporaneo successo dell\u2019imperialismo statunitense, che certo non ha chiuso la storia, come dimostra questo XXI secolo, riportano una certa universalit\u00e0 sportiva, frantumata ben prima delle vicende ucraine del 2022 dal costante attacco alla delegazione russa, privata di inno e bandiera da alcuni anni e dalle campagne anticinesi che hanno visto alcune nazioni non inviare dirigenti accompagnatori alle Olimpiadi<\/p>\n","protected":false},"author":16407,"featured_media":16064,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[245],"tags":[],"coauthors":[264],"class_list":["post-16060","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16060","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16407"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16060"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16060\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16065,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16060\/revisions\/16065"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/16064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16060"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16060"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16060"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=16060"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}