{"id":15946,"date":"2024-06-14T15:18:00","date_gmt":"2024-06-14T15:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15946"},"modified":"2024-06-14T15:18:05","modified_gmt":"2024-06-14T15:18:05","slug":"venti-di-guerra-e-gioco-del-calcio-destini-incrociati-delleuropeo-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15946","title":{"rendered":"Venti di guerra e gioco del calcio. Destini incrociati dell&#8217;Europeo 2024."},"content":{"rendered":"\n<p>Mentre in Europa purtroppo fanno pi\u00f9 rumore i cannoni della NATO messi in mano all\u2019illegittimo governo ucraino per continuare all\u2019infinito il conflitto con la Russia, per altro dichiaratamente disponibile ad accordi di pace, torna a rotolare la palla nel torneo continentale, che tuttavia non \u00e8 lontano dai temi del conflitto, avendo impedito alla nazionale russa di partecipare alle qualificazioni e assistito senza batter ciglio allo spareggio tra ucraini e israeliani per l\u2019ultimo posto all\u2019Europeo tedesco, andato ai kieviti. Le due squadre \u2013 Israele ed Ucraina \u2013 rappresentano tra l\u2019altro la met\u00e0 delle squadre europee in competizione per la medaglia d\u2019oro alle olimpiadi parigine di luglio e agosto. Trentacinquemila civili palestinesi uccisi in sei mesi, un milione e pi\u00f9 di profughi senza acqua per bere e per lavarsi, senza cibo, senza energia elettrica e medicinali non sembrano purtroppo alla FIFA e alla UEFA ragioni sufficienti per escludere la rappresentativa del governo sionista di Netanyahu.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il 14 giugno i padroni di casa tedeschi in quel di Monaco di Baviera iniziano a far scivolare la sfera sul verde prato, affrontando nella partita d\u2019apertura la rediviva Scozia da tempo assente dalle grandi competizioni, da un quarto di secolo per i mondiali e fugacemente apparsa dopo altrettanti anni all\u2019ultimo europeo per rimediare due sconfitte e un miserando 0 a 0 con gli inglesi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I teutonici ambiscono ad arrivare in finale a Berlino domenica 14 luglio 2024 e si affidano al ventunenne Jamal Musiala del Bayern Monaco e a Florian Wirtz, il ventunenne regista offensivo che ha fatto prodigi con il Bayer Leverkusen tra coppa e campionato, salvo inchinarsi davanti alla Dea bergamasca nell\u2019Europa League, a contendere loro il passo i favoriti di sempre, i francesi guidati da capitan Mbapp\u00e9, il pi\u00f9 forte giocatore del mondo in questo momento, nonostante un\u2019annata opaca a Parigi, anche per la risaputa partenza verso Madrid. Il ventiquattrenne campione di origini algerino &#8211; camerunensi ha comunque compagni che hanno l\u2019et\u00e0 sua ai tempi del trionfo mondiale moscovita del 2018 e fanno meraviglie, come il diciottenne Warren Za\u00efre-Emery del Paris Saint-Germain, non da meno la Spagna, altra candidata alla vittoria finale, che vanta altrettanti ragazzini fenomenali, addirittura il sedicenne Lamine Yamal che conta gi\u00e0 sei presenze e due reti in nazionale. Quarta possibile semifinalista, declinanti il Belgio e le squadre balcaniche, la solita Inghilterra, che per\u00f2 mostra meno velocit\u00e0 e meno fantasia del solito, incapace di trovare adeguati ricambi per i giocatori pi\u00f9 attempati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna possibilit\u00e0 per l\u2019Italia detentrice del titolo, la squadretta azzurra \u00e8 modesta oltre ogni limite, ben lo sa il povero quanto bravo allenatore Luciano Spalletti, ancora indeciso se affidare la maglia da centravanti a Retegui o a Scamacca. Spalletti, per non scontentare nessuno, ha portato i soliti trentenni, mentre nelle squadre favorite giocano i diciottenni, una mossa azzardata, forse per sbarazzarsene definitivamente prima di affrontare \u2013 non certo una formalit\u00e0 &#8211; le qualificazioni per i mondiali 2026, i quali nel frattempo sono diventati faraonici, con quarantotto squadre partecipanti di cui sedici europee. Al centro della difesa l\u2019infortunato Acerbi ha lasciato il posto al compagno di maglia interista Bastoni, mentre un giovane difensore centrale di straordinarie qualit\u00e0 come Ghilardi \u00e8 costretto ad attendere la convocazione, a segno che il coraggio di lanciare ragazzini come Rossi e Cabrini nel 1978 e Bergomi nel 1982 in Italia non ce l\u2019ha pi\u00f9 nessuno. Tra gli azzurri, nefasto presagio, neppure un milanista, l\u2019ultima volta che \u00e8 successo, tra mondiali ed europei, \u00e8 stato solo nel 1938, l\u2019anno dopo \u00e8 scoppiata la guerra mondiale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia pu\u00f2 vantare solo un indiscutibile primato, quello del maggior numero di allenatori presenti, ben cinque su ventiquattro partecipanti, a segno che comunque gli italiani di calcio ne capiscono e lo sanno insegnare, ci sono infatti Marco Rossi per l\u2019Ungheria, ovviamente Luciano Spalletti per l\u2019Italia, Domenico Tedesco per il Belgio, Francesco Calzona per la Slovacchia e per la Turchia il bravo e combattivo Vincenzo Montella. Proprio quest\u2019ultima potrebbe essere una possibile sorpresa, con Chalanoglu diventato un campione nelle geometrie una volta cambiata sponda del Naviglio e l\u2019ankarino Arda Guler, un attaccante diciottenne che con dieci spezzoni di partita e sei reti \u00e8 diventato l\u2019idolo del Real Madrid al punto che il saggio Carletto Ancelotti gli ha promesso un posto da titolare il prossimo anno, sebbene non si capisca ancora al posto di chi. La Turchia \u00e8 giovane, veloce, attenta in difesa, stupir\u00e0 chi non la ha ancora vista giocare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La Svizzera allenata da Murat Yakin si affida al solito gruppo consolidato, a trazione kossovara, i trentenni Granit Xhaka e Xherdan Shaqiri, hanno con loro il ventunenne del Lugano Albian Hajdari, la sola novit\u00e0 dal sapore italiano \u00e8 dovuta ai tre convocati del Bologna: Dan Ndoye, Remo Freuler e Michel Aebischer, i rossoblu emiliani sono stati capaci di tornare in Champions dopo sessant\u2019anni con uno strepitoso quinto posto in campionato e a settembre ripartiranno da quell\u2019unica e lontana apparizione con l\u2019Anderlechet.<\/p>\n\n\n\n<p>Sar\u00e0 dunque un mese di calcio, ma anche un mese di politica, non solo le elezioni europee e le presidenziali iraniane, la presidenza di turno dell\u2019Ungheria dell\u2019Unione Europea, che dovrebbe iniziare il 1\u00b0 luglio ma che i fanatici guerrafondai di Bruxelles vorrebbero impedire perch\u00e9 Orban promuove la pace e relazioni amichevoli e collaborative con Cina e Russia, le armi e gli uomini per Kiev invocati da una parte considerevole della NATO, le provocazioni atlantiste nel Pacifico, la tragedia palestinese che tarda a placarsi, i sempre pi\u00f9 vivaci contrasti tra il declinante unipolarismo e il crescente multipolarismo, i giochi sportivi dei BRICS a Kazan questo giugno, i quali precedono il nuovo vertice del gruppo di nazioni che lo compongono l\u2019associazione economica nella stessa citt\u00e0 russa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora una volta dunque assisteremo all\u2019incrociarsi di calcio e politica, pi\u00f9 di quanto si possa immaginare, massimamente in un tempo in cui imperversano in ogni angolo della terra dolore e morte, missili e cannoni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre in Europa purtroppo fanno pi\u00f9 rumore i cannoni della NATO messi in mano all\u2019illegittimo governo ucraino per continuare all\u2019infinito il conflitto con la Russia, per altro dichiaratamente disponibile ad accordi di pace, torna a rotolare la palla nel torneo continentale, che tuttavia non \u00e8 lontano dai temi del conflitto, avendo impedito alla nazionale russa di partecipare alle qualificazioni e assistito senza batter ciglio allo spareggio tra ucraini e israeliani per l\u2019ultimo posto all\u2019Europeo tedesco, andato ai kieviti. 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