{"id":15915,"date":"2024-06-05T08:42:05","date_gmt":"2024-06-05T08:42:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15915"},"modified":"2024-06-05T08:42:07","modified_gmt":"2024-06-05T08:42:07","slug":"universita-di-torino-occupata-per-la-palestina-quando-un-movimento-sta-per-vincere-ma-viene-sabotato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15915","title":{"rendered":"Universit\u00e0 di Torino occupata per la Palestina. Quando un movimento sta per vincere ma viene sabotato&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p>La mattina del 13 maggio scorso un gruppo di studenti dell\u2019universit\u00e0 di Torino ha occupato Palazzo Nuovo, sede delle facolt\u00e0 umanistiche e relative biblioteche. Un\u2019azione che si inseriva nell\u2019ambito del pi\u00f9 ampio movimento internazionale degli studenti per la Palestina, che nel nostro Paese ha occupato in vari modi gli atenei e i politecnici della Svizzera interna, con la differenza per\u00f2 che nelle universit\u00e0 italiane vi \u00e8 una maggiore propensione alla conflittualit\u00e0, anche se spesso inconcludente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli antefatti risalgono al novembre 2023<\/strong><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.47.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.47-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15916\" style=\"width:472px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.47-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.47-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.47-480x640.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.47.jpeg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-ad2f72ca wp-block-group-is-layout-flex\">\n<p>Risale infatti allo scorso novembre l\u2019ultima occupazione pro Palestina di Palazzo nuovo, durata due giorni e finita pacificamente poich\u00e9 sono stati gli stessi studenti a lasciare la struttura senza ottenere nulla. Da quella dimostrazione si \u00e8 cercato di instaurare un dialogo con l\u2019amministrazione e il rettore al fine di ottenere pi\u00f9 trasparenza riguardo alle relazioni che l\u2019universit\u00e0 intrattiene con le istituzioni accademiche israeliane, dal momento che \u00e8 noto che esistono accordi secretati di cui \u00e8 ignoto persino l\u2019oggetto, figurarsi i termini specifici. Nei mesi successivi il picco della conflittualit\u00e0 si \u00e8 raggiunto con l\u2019irruzione di alcuni studenti appartenenti a collettivi autonomi nell\u2019aula dove si teneva il Senato Accademico che doveva ratificare l\u2019adesione ad un bando del Ministero italiano degli Affari Esteri (detto \u201cbando MAECI\u201d dal nome del Ministero), che avrebbe stretto ancora di pi\u00f9 i legami con Israele. In quell\u2019occasione, sotto la pressione degli studenti, il Senato Accademico ha rinunciato all\u2019adesione al bando MAECI 2024, pur senza ridiscutere tutte le collaborazioni con l\u2019Entit\u00e0 sionista. Se da ci\u00f2 si volesse trarre una lezione generale bisognerebbe ribadire con una certa ovviet\u00e0 che i risultati, seppur parziali, si raggiungono quando il movimento \u00e8 forte e i rapporti di forza sono favorevoli.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le lezioni a distanza come strumento per impedire le proteste<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A sette mesi dalla breve esperienza dell\u2019occupazione novembrina per\u00f2 non si sono ottenuti altri risultati di rilievo. Dopo il fallimento dei tentativi di interlocuzione con il rettore, e dato lo sviluppo internazionale del movimento pro-Palestina si \u00e8 giunti all\u2019occupazione del 13 maggio, che verosimilmente nella mente di tutti doveva essere una semplice dimostrazione ideologica, con un apparato rivendicativo giustamente esigente che per\u00f2 non avrebbe portato a nulla. Chi ha avuto questa idea \u00e8 stato subito sconfessato dai fatti: il giorno stesso il rettore dichiara la struttura luogo \u201cnon sicuro\u201d, impedendo a tutti i dipendenti e lavoratori esternalizzati di accedere agli spazi di Palazzo Nuovo, e generando cos\u00ec un arresto completo delle attivit\u00e0 in presenza. La didattica \u00e8 stata riadattata in versione a distanza, mentre le biblioteche, punto cardine dell\u2019occupazione sono rimaste completamente chiuse.<\/p>\n\n\n\n<p>Una reazione repressiva che per\u00f2 era prevedibile: in primo luogo bisogna considerare che a livello internazionale le occupazioni degli atenei hanno investito mezzo occidente, quasi tutta Italia e ben tre poli universitari nella stessa Torino (Palazzo Nuovo, Dipartimento di Fisica e Politecnico), e inoltre le richieste degli occupanti andavano a cogliere realmente dei punti fondamentali su cui le istituzioni occidentali non potevano retrocedere, ossia il disconoscimento della propaganda atlantista e l\u2019arresto del sostegno a un territorio chiave nella preservazione degli interessi imperialistici dell\u2019occidente. Infatti le richieste consistevano nella condanna del genocidio del popolo Palestinese da parte del Senato Accademico, trasparenza riguardo alle collaborazioni internazionali dell\u2019universit\u00e0 e rescissione di tutti gli accordi con Israele.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Torino \u00e8 l\u2019avanguardia del movimento in Italia: il rettore alza il livello del conflitto<\/strong><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.55.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"577\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.55-577x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15918\" style=\"width:361px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.55-577x1024.jpeg 577w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.55-169x300.jpeg 169w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.55-480x852.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.55.jpeg 721w\" sizes=\"auto, (max-width: 577px) 100vw, 577px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La postura dei dirigenti dell\u2019universit\u00e0 inoltre mirava ad aumentare il livello dello scontro al fine di fomentare i lavoratori e gli studenti non occupanti contro il movimento, di modo da far cedere gli occupanti senza nemmeno muovere un dito. Le priorit\u00e0 per il movimento diventavano quindi: <strong><em>1)<\/em><\/strong> resistere ad oltranza; <strong><em>2)<\/em><\/strong> compattare il fronte con i lavoratori lasciati a casa dall\u2019intransigenza del rettore; <strong><em>3)<\/em><\/strong> compattare il fronte con gli studenti che non potevano accedere alle biblioteche e costretti a seguire le lezioni online dalla stessa intransigenza; <strong><em>4)<\/em><\/strong> allargare il movimento alla societ\u00e0 civile per raccogliere il massimo sostegno e aumentare la pressione sul rettore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel giro di uno o due giorni Palazzo nuovo \u00e8 divenuto l\u2019unica struttura universitaria in Italia ad aver sospeso le lezioni; mentre a Firenze si chiamava \u201coccupazione\u201d una manifestazione permanente in una piazza, a Torino invece ci si trovava catapultati ad essere l\u2019avanguardia del movimento italiano a favore della Palestina. Le priorit\u00e0 erano state identificate ed erano stati nominati dei responsabili, i quali dopo un primo momento di sfiducia reciproca, hanno saputo portare dalla loro una buona parte di lavoratori, docenti e studenti, tanto che chi inizialmente aveva firmato un appello per lo sgombero di Palazzo Nuovo, ha poi trasformato la loro posizione in sostegno all\u2019occupazione e contro all\u2019intransigenza del rettore, che per ubbidire agli interessi del capitale aveva causato disagi a tutti coloro legati a vario titolo all\u2019universit\u00e0. Di fatto in quel momento il movimento procedeva in un modo che se fosse stato mantenuto avrebbe portato all\u2019accoglimento totale delle richieste.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Anche la politica istituzionale si interessa&#8230;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In quei giorni si \u00e8 interessata all\u2019occupazione la politica istituzionale, con un\u2019europarlamentare leghista che ha cercato lo scontro per fare la vittima sui social ed indire successivamente una manifestazione a cui hanno partecipato, oltre a lei, solo cinque persone, mentre sulle scale dello stabile occupato vi erano un paio di centinaia di studenti; ma anche la senatrice <strong>Ilaria Cucchi<\/strong>, con tutti i mal di pancia che pu\u00f2 lasciare il suo partito, ha visitato di persona l\u2019ateneo occupato. La manifestazione leghista e la visita della senatrice sono avvenute lo stesso giorno a distanza di qualche decina di minuti e neanche un\u2019ora prima che <strong>Piergiorgio Odifreddi<\/strong> presentasse il suo ultimo libro davanti ad un\u2019aula magna dalla capacit\u00e0 teorica di 200 persone che per\u00f2 straripava. Chi, senza una particolare inclinazione pessimista o conoscenza delle dinamiche politiche, fosse passato da Palazzo Nuovo in quei giorni non avrebbe potuto immaginare gli sviluppi ulteriori. E ci\u00f2 poich\u00e9 da quel momento c\u2019\u00e8 stata una retrocessione costante.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quando assemblearismo caotico e dogmatismo estremista marciano compatti&#8230;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large is-style-default\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.56.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.56-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15920\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.56-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.56-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.56-480x640.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.56.jpeg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Occorre, prima di entrare nel merito, chiarire la composizione del movimento: la stragrande maggioranza di chi ha investito tempo e fatica non era membro di alcun collettivo, partito o movimento, mentre in termini di organizzazioni, tutte comunque non eccedenti la decina di persone, erano presenti alcuni collettivi autonomi e\/o anarchici, un gruppo studentesco genericamente di <em>sinistra-birkenstock<\/em> e il Fronte della Giovent\u00f9 Comunista (FGC), ossia la succursale italiana del Partito Comunista Greco (KKE), su posizioni dogmatiche, contrarie al multipolarismo (cio\u00e8 anti-russe e anti-cinesi) e a favore della soluzione a 2 Stati in Palestina.<\/p>\n\n\n\n<p>In un primo momento vi \u00e8 stato un rallentamento sul fronte della societ\u00e0 civile: non riuscendo a identificare un personaggio di rilievo da invitare senza creare malumori che facessero porre veti incrociati, si \u00e8 determinata una perdita di appiglio sulla societ\u00e0 civile, alleata invece importantissima, cosicch\u00e9 le centinaia di esterni che giornalmente seguivano gli eventi e gli sviluppi sono diventate prima qualche decina via via fino a qualche unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo l\u2019orizzontalismo delle assemblee ha impedito un funzionamento agile della progressione del lavoro sul fronte delle relazioni con lavoratori, docenti e studenti, dal momento che ogni responsabile era tenuto a riferire i suoi avanzamenti e ricevere istruzioni dall\u2019assemblea: in tre settimane non si \u00e8 riusciti a organizzare un solo intervento di un professore solidale. Ci sono due modi per sabotare dall\u2019interno un movimento: o creare un\u2019\u00e9lite che decide da sola e non si confronta con la base (come avvenuto a Friborgo), oppure esasperare la necessit\u00e0 dell\u2019autogestione dal basso fino a ingolfare il funzionamento della macchina operativa che non \u00e8 cos\u00ec in grado di rispondere ai tempi serrati della politica. L\u2019assenza di consapevolezza politico-sindacale di molti giovani accademici rende piuttosto facile attuare questa prassi, basta giocare sulle belle narrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In terzo luogo si \u00e8 aggiunta un\u2019assemblea nazionale tenutasi ha Roma, di cui non \u00e8 stata capita l\u2019inutilit\u00e0, dal momento che Torino rappresentava, come detto sopra, l\u2019avanguardia e pertanto sarebbe stata l\u2019assemblea nazionale a doversi adeguare a Torino e non viceversa. Questo errore di valutazione ha fatto in modo che la maggior parte degli studenti con un senso politico sviluppato partisse per Roma pensando di discutere davvero sul futuro del movimento, lasciando in realt\u00e0 il FGC libero di imporre la sua linea su Torino, dal momento che i membri dei collettivi rimasti si sono impegnati a organizzare eventi slegati dalla situazione concreta su cui per\u00f2 mettere la loro bandierina, come ad esempio una conferenza (invero alquanto delirante) su come il pensiero di <strong>Abdullah \u00d6calan<\/strong> possa risolvere tutti i mali del mondo compreso il conflitto israelo-palestinese. Come spesso accade l\u2019onnipresente separatismo curdo viene usato per deviare un movimento di massa e dividerlo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nei momenti clou di una lotta gli opportunisti si uniscono per deviare il movimento su un binario morto<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>A questo punto e con queste condizioni, il FGC ha iniziato a spingere per la riapertura delle biblioteche come \u201csegnale di apertura al dialogo\u201d, e l\u2019assemblea ha approvato come principio di negoziazione lo scambio &#8220;biblioteche aperte in cambio della rescissione degli accordi <em>dual use<\/em> e riapertura totale in cambio della rescissione di tutti gli accordi&#8221;, senonch\u00e9, mentre la parte politicizzata del movimento era a Roma, e senza previo assenso dell\u2019assemblea, il FGC con l\u2019assenso di alcuni autonomi privi di senso politico, ha aperto le porte a una commissione peritale dell\u2019universit\u00e0 per la riapertura in sicurezza, che ha fatto smantellare tutte le barricate e ogni dispositivo e accorgimento degli occupanti, da quelli di sicurezza contro lo sgombero di polizia a quelle comodit\u00e0 che rendevano Palazzo Nuovo abitabile. Le guardie giurate (armate) di sicurezza privata hanno cos\u00ec fatto ritorno negli spazi occupati e hanno presidiato lo stabile per la notte.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fatto \u00e8 stato compiuto uno sgombero senza sgombero, facendo perdere agli occupanti la posizione negoziale favorevole che in queste settimane \u00e8 stata costruita. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto in parte alla miopia tipica degli anarchici, che affrontano i movimenti come questioni di principio senza considerare le conseguenze pratiche delle loro azioni, ma soprattutto per l\u2019atteggiamento intrinsecamente traditore dei finti marxisti-leninisti del FGC, che per settimane ha remato contro all\u2019occupazione, e sfruttando le debolezze strutturali del movimento l\u2019ha fatto naufragare. \u00c8 questa la prassi normale dei comunisti ormai noti come \u201cfilo-greci\u201d in tutta Europa, tesa alla divisione e alla frammentazione, che dove pu\u00f2 si mette di traverso allo sviluppo di un movimento che sviluppi una coscienza anti-imperialista, giacch\u00e9 il KKE sostiene una posizione fintamente anti-imperialista che nei fatti \u00e8 completamente allineata agli interessi dell\u2019atlantismo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Anche le elezioni europee contano&#8230;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Inoltre occorre considerare che uno dei motivi per cui \u00e8 stato possibile che l\u2019occupazione non venisse sgomberata \u00e8 il fatto che l\u20198 e il 9 giugno si terranno le elezioni europee, e per quanto alcuni professori oltranzisti abbiano presentato un esposto richiedendo lo sgombero di polizia gi\u00e0 settimane fa, le forze dell\u2019ordine non hanno potuto dare seguito alla richiesta poich\u00e9, dal punto di vista esecutivo, si trovano sotto organico in quanto impegnate nel mantenimento della pubblica sicurezza in vista delle elezioni europee mentre dal punto di vista politico sarebbe stato un <em>autogol<\/em> enorme.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa informazione era nota al FGC da giorni poich\u00e9 dispongono di un rappresentante nel Consiglio di Dipartimento della facolt\u00e0 di Filosofia, ma non \u00e8 mai stata condivisa con altri, risultando nell\u2019organizzazione di iniziative di poco interesse invece di lavorare per la costruzione di un movimento trasversale che raccogliesse il sostegno della societ\u00e0 civile per impedire lo sgombero. Se si sia trattato di un disegno preciso o semplice negligenza \u00e8 difficile da dire, e allo stesso modo non si pu\u00f2 dire quale delle due eventualit\u00e0 sia quella con maggiore colpa, ma \u00e8 fuori di dubbio che in entrambi i casi la colpevolezza del FGC \u00e8 enorme.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.41.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.41-768x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15921\" style=\"width:418px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.41-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.41-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.41-480x640.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/photo_2024-06-05-02.14.41.jpeg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il ribelle piccolo-borghese che gioca all\u2019estremista in realt\u00e0 \u00e8 disfattista<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Manca ad ora meno di una settimana allo sgombero previsto e sono state sprecate innumerevoli occasioni e una quantit\u00e0 di tempo enorme che potevano essere impiegate per contrastare la reazione. Dopo pi\u00f9 di tre settimane \u00e8 chiaro che la stanchezza sia presente, ma il fatto che non vi sia una reazione forte alla prassi nefasta del FGC \u00e8 sintomo di un disfattismo che si insinua nel movimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa esperienza avrebbe potuto rappresentare un punto di svolta sia per il movimento studentesco ma anche per gli equilibri parlamentari, visto e considerato l\u2019interesse di questi movimenti non solo di Alleanza Verdi Sinistra (partito di Cucchi) ma anche del Movimento 5 Stelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo le finestre di possibilit\u00e0 si stanno via via chiudendo, e se non vi sar\u00e0 un ritorno alla prassi che ha portato all\u2019apice del movimento, questo si perder\u00e0 come una lacrima nella pioggia, senza essere riuscito a fermare alcuna lacrima dei bambini palestinesi che ha cercato di salvare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mattina del 13 maggio scorso un gruppo di studenti dell\u2019universit\u00e0 di Torino ha occupato Palazzo Nuovo, sede delle facolt\u00e0 umanistiche e relative biblioteche. 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Gli antefatti risalgono al novembre 2023 Risale infatti allo scorso novembre l\u2019ultima occupazione pro Palestina di Palazzo nuovo, durata due giorni e finita pacificamente poich\u00e9<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15917,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4,26],"tags":[],"coauthors":[259],"class_list":["post-15915","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-esteri","category-universitari"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15915","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15915"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15915\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15926,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15915\/revisions\/15926"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15917"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15915"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=15915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}