{"id":15913,"date":"2024-06-03T23:57:44","date_gmt":"2024-06-03T23:57:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15913"},"modified":"2024-06-07T14:30:31","modified_gmt":"2024-06-07T14:30:31","slug":"valorizzare-alcune-scelte-del-governo-spagnolo-non-significa-idealizzarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15913","title":{"rendered":"Valorizzare alcune scelte del governo spagnolo non significa idealizzarlo!"},"content":{"rendered":"\n<p>La notizia che, insieme a Norvegia e Irlanda, la Spagna ha riconosciuto lo Stato di Palestina non va sottovalutata: \u00e8 una decisione importante che d\u00e0 ossigeno al movimento solidale con il popolo palestinese e che si unisce alla recente decisione di 73 universit\u00e0 spagnole (pubbliche e private) di sospendere le relazioni di cooperazione accademica con Israele. Sono entrambe posizioni che meritano di essere appoggiate anche solo perch\u00e9 infastidiscono il regime sionista, ma anche perch\u00e9 avvengono in contemporanea alle occupazioni degli atenei in Svizzera, dove gli studenti vengono arrestati solo per aver espresso un\u2019opinione. Il movimento studentesco sfrutti ampiamente l\u2019immagine del governo di Madrid per mettere in imbarazzo chi da noi li reprime!<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui a dire, per\u00f2, che il governo spagnolo sia sinceramente anti-sionista, e magari illuderci che il primo ministro <strong>Pedro Sanchez<\/strong> o la socialdemocrazia iberica siano quanto di pi\u00f9 progressista esista nel continente, ce ne passa! Non dobbiamo fare tifo, ma analizzare la realt\u00e0 e i rapporti di forza, e solo su questa base capire cosa ha senso enfatizzare. In politica, insomma, occorre saper riconoscere i meriti di qualcuno (anche di un avversario) per valorizzarli (o eventualmente anche strumentalizzarli) quando essi diventano utili a una causa superiore, che \u00e8 anche la nostra.<\/p>\n\n\n\n<p>Sminuire la buona posizione sulla Palestina assunta dal governo di Madrid sarebbe insomma un errore; ma altrettanto sbagliato sarebbe ovviamente esaltare il governo di Madrid pensando che abbia inferto un colpo mortale al sionismo. Non \u00e8 cos\u00ec semplice e lineare: in politica \u2013 se aderiamo al materialismo dialettico \u2013 contano insomma anche le mezze misure, purch\u00e9 servano da subito a fare un passo avanti concreto. L\u2019importante \u00e8 quindi usare le posizioni condivisibili del governo spagnolo per far conoscere, e soprattutto per legittimare le nostre rivendicazioni che ovviamente devono evolvere.<\/p>\n\n\n\n<p>La vicepremier spagnola \u2013 proveniente dal Partito Comunista di Spagna (PCE) \u2013 <strong>Yolanda Diaz<\/strong> ha dichiarato esplicitamente: \u201cla Palestina sar\u00e0 libera, dal fiume al mare\u201d (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=JdJwQc1qwts\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>video<\/strong><\/a>). \u00c8 un fatto eclatante! In politica contano anche i simboli: se quella frase la urla uno studente in piazza non conta molto, se la ripeto io \u00e8 banale, ma la stessa frase citata davanti alla bandiera del regno borbonico e dell\u2019UE assume tutt\u2019altro peso politico! La vicepremier di un governo dell\u2019UE e della NATO che osa fare questa dichiarazione \u00e8 per noi un\u2019ottima notizia, poich\u00e9 finalmente sdogana uno slogan che \u00e8 corretto, sia storicamente sia politicamente, ma che in alcuni paesi dell\u2019UE \u00e8 penalmente perseguibile in quanto presuntamente \u201canti-semita\u201d. In effetti il regime sionista si \u00e8 subito mosso protestando veementamente tramite il suo ministro degli esteri <strong>Israel Katz<\/strong>. Ora per\u00f2 fra i cosiddetti \u201canti-semiti\u201d c\u2019\u00e8 nientemeno che un rispettabilissimo governo liberale solido alleato UE\/NATO&#8230; chi quindi ancora starnazza a vanvera fantasiose accuse di \u201canti-seminismo\u201d, a Tel Aviv come a Berna, non \u00e8 pi\u00f9 credibile!<\/p>\n\n\n\n<p>Certo il governo spagnolo, al cui interno non sono tutti filo-palestinesi, si \u00e8 dovuto giustificare affermando di interpretare quel concetto come \u201cdue Stati che condividono dal fiume al mare l\u2019economia, i diritti e un futuro di pace\u201d. Si tratta di una frase assolutamente vuota, che tenta di tranquillizzare i partner atlantici (com\u2019\u00e8 ovvio che sia), ma nel contempo non smorza la potenza di quello slogan, che \u00e8 solo palestinese! Questa \u00e8 la diplomazia: dobbiamo imparare a leggere fra le righe, a cogliere solo le cose che contano e l\u2019arrampicata sugli specchi non \u00e8 affatto dirimente!<\/p>\n\n\n\n<p>Ovviamente non possiamo illuderci che Madrid, di colpo, non riconosca pi\u00f9 Tel Aviv: la Spagna resta uno Stato a sovranit\u00e0 limitata che deve ancora ubbidire all\u2019UE e alla NATO, e il PCE \u00e8 solo un partner minore nella coalizione di governo, che non potr\u00e0 imporre svolte rivoluzionarie dall\u2019interno. I rapporti di forza, insomma, non permettono di fare di pi\u00f9 che riconoscere la Palestina e il principio dei \u201cdue Stati\u201d, ma \u00e8 comunque una conquista che non va sottovalutata. Ovviamente a noi comunisti non basta, ma ci\u00f2 toglie forse importanza al gesto della ministra Yolanda Diaz e del PCE? No, anzi il gesto va enfatizzato come conquista di tappa, sulla quale costruire qualcosa di ancora pi\u00f9 avanzato!<\/p>\n\n\n\n<p>Impariamo insomma a non deprimerci sempre e solo sui limiti di una prassi, ma anche a evidenziarne i progressi, solo cos\u00ec si avanza nel costruire un\u2019alternativa! La forza di un progetto comunista serio necessita di slancio, di entusiasmo, consapevoli che i lavoratori e le masse popolari non si fidano di chi invece ha una prospettiva sempre esclusivamente perdente, minoritarista e gruppuscolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver dovuto rassicurare Israele che, in pratica, i comunisti non sono maggioritari nel governo, il governo Sanchez ha siglato un accordo vergognoso per l\u2019esportazione di armi all\u2019Ucraina che include l\u2019invio di altri missili Patriot e carri armati Leopard e che prevede contratti multimilionari per l\u2019industria militare spagnola legata alla NATO. Il PCE non condivide ovviamente questa scelta (<a href=\"https:\/\/www.pce.es\/reclamamos-el-fin-de-la-guerra-en-ucrania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>leggi<\/strong><\/a>) ma probabilmente non riuscir\u00e0 a cambiarla. Deve per questo ritirarsi dal governo (borghese) e finire all\u2019opposizione? \u00c8 una discussione eterna nel movimento comunista internazionale. Le valutazioni, dovendosi adeguare al paese, alla percezione di massa e alla fase storica, possono divergere. Altri comunisti, come ad esempio i nostri compagni del Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE), da sempre e coerentemente sono dell\u2019avviso che il governo di centro-sinistra non fosse da legittimare e per questo criticano i compagni del PCE (<a href=\"https:\/\/pcpe.es\/el-reconocimiento-del-estado-palestino-y-el-oportunismo-sin-fronteras-del-gobierno-psoe-sumar\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>leggi<\/strong><\/a>). Cosa per\u00f2 debba ora succedere in Spagna lo decideranno solamente i comunisti spagnoli in piena indipendenza, senza ingerenze da parte nostra.<\/p>\n\n\n\n<p>I compagni spagnoli faranno le opportune valutazioni anche dal punto di vista tattico, per capire se mantenendo dei ministri nell\u2019esecutivo potranno perlomeno frenare con maggiore efficacia le pi\u00f9 pericolose derive belliciste che porterebbero la Spagna all\u2019interno della terza guerra mondiale rispondendo agli interessi statunitensi, oppure se riterranno che gi\u00e0 oggi i margini di agibilit\u00e0 si siano esauriti e sceglieranno conseguentemente di dissociarsi totalmente da Sanchez, rischiando per\u00f2 che il governo non abbia a quel punto pi\u00f9 alcun freno ad allinearsi col peggior imperialismo e sionismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualsiasi sia la decisione, il dibattito e l\u2019esperienza del PCE saranno per noi fonte di studio, perch\u00e9 perlomeno avr\u00e0 provato non a declamare principi astratti ma ad incidere nella realt\u00e0, e gi\u00e0 solo questo \u00e8 &#8230;<em>marxismo<\/em>! &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notizia che, insieme a Norvegia e Irlanda, la Spagna ha riconosciuto lo Stato di Palestina non va sottovalutata: \u00e8 una decisione importante che d\u00e0 ossigeno al movimento solidale con il popolo palestinese e che si unisce alla recente decisione di 73 universit\u00e0 spagnole (pubbliche e private) di sospendere le relazioni di cooperazione accademica con Israele. 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