{"id":1587,"date":"2012-01-31T18:03:21","date_gmt":"2012-01-31T18:03:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1587"},"modified":"2012-01-31T18:03:21","modified_gmt":"2012-01-31T18:03:21","slug":"il-presidente-della-banca-nazionale-svizzera-philipp-hildebrand-eliminato-per-salvare-lubs","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1587","title":{"rendered":"Il presidente della Banca Nazionale Svizzera Philipp Hildebrand eliminato per salvare l&#8217;UBS?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/hildebrand.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1588\" title=\"hildebrand\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/hildebrand.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"195\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/hildebrand.jpg 450w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/hildebrand-300x216.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/><\/a>In un articolo dello scorso 30 novembre riflettevo su come la decisione della Banca Nazionale Svizzera (BNS) di fissare il cambio minimo <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Franco\/Euro a 1,20<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> potesse essere comparata a un\u2019entrata di fatto della <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Svizzera nell\u2019Euro<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Tale decisione equivale infatti a una sottoscrizione dei trattati di Maastricht del 1992, con i quali si \u00e8 dato vita alla moneta unica europea: in essi si determinava infatti l\u2019Euro quale valuta basata sulla fissazione della stessa con le varie monete nazionali. Certamente il cittadino svizzero non effettua le proprie compravendite quotidiane con la moneta dei nostri vicini di casa, ma visto le premesse, l\u2019avere o meno l\u2019Euro fisicamente tra le mani diventa una mera convenzione di comodit\u00e0 commerciale.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Non a caso con l\u2019operazione portata avanti dalla BNS, il Paese \u00e8 entrato nell\u2019orbita <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>d\u2019influenza diretta della politica monetaria della Banca Centrale Europea (BCE)<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, svuotando cos\u00ec la BNS della propria indipendenza. Invero va detto che l\u2019operazione dell\u2019istituto allora diretto da Hildebrand, \u00e8 stato fatto pi\u00f9 per le <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>pressioni internazionali<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> mosse dai principali centri economici \u2013 gli USA padroni del Dollaro e l\u2019Euro capitanato dalla Germania \u2013 piuttosto che per i problemi dell\u2019esportazione svizzera, come da tutti sbandierato. Va infatti ricordato che buona parte delle esportazioni nostrane sono composte da prodotti ad alto valore aggiunto, i quali sono difficilmente sostituibili su due piedi, perch\u00e9 non cos\u00ec facilmente reperibili altrove. In questo senso il Franco forte pu\u00f2 s\u00ec creare dei problemi, ma sicuramente non cos\u00ec ingenti da giustificare una scelta come quella dell\u2019ancoraggio della valuta nazionale con l\u2019Euro, operazione che vede la fuoriuscita di ingenti liquidit\u00e0 per l\u2019acquisto degli Euro necessari a colmare la differenza tra il cambio reale \u2013 di mercato \u2013 e quello fittizio, arbitrariamente deciso dalla BNS e dalla BCE. Parallelamente non dobbiamo dimenticare quanto forti siano state le pressioni internazionali dovute al rafforzamento del Franco che, divenuto un bene rifugio dal grande valore, stava <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>togliendo molti spazi al Dollaro e all\u2019Euro<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> sul mercato finanziario internazionale. Non \u00e8 infatti una casualit\u00e0 che i valori di queste due monete si siano alzati dopo la fissazione del cambio Franco\/Euro. Da qui deriva l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>accanimento sul segreto bancario, <\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">che come Partito Comunista ci vede da sempre avversi, a differenza di quei paesi che si sono mossi contro di esso, nonostante lo utilizzassero per trarne grandi benefici prima dello scoppio della crisi.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Una cosa \u00e8 certa: l\u2019attuale \u201cancoraggio\u201d all\u2019Euro non faciliter\u00e0 le scelte per una politica di necessaria indipendenza monetaria e di equidistanza. La Svizzera dovr\u00e0 cos\u00ec <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>scegliere tra la ricchezza di pochi banchieri e il progressivo impoverimento dei restanti cittadini, o la fine del ruolo di \u201crifugio finanziario globale\u201d<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, con tutte le conseguenze del caso. Proprio in questo contesto si inserisce lo scandalo che ha colpito <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Hildebrand<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, il quale somiglia sempre pi\u00f9 a una <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>vittima della guerra tra la lobby<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> finanziaria \u2013 di cui Blocher, il promotore della vertenza, \u00e8 tra i massimi esponenti \u2013 e quella dei filo europeisti. Ritengo meno credibile la possibilit\u00e0 che chi guadagna circa un milione di franchi l\u2019anno, metta a repentaglio tutta la sua vita per \u201csoli\u201d 75&#8217;000 franchi.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Nel prossimo futuro UBS e Credit Suisse hanno probabilmente previsto un <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>nuovo crack economico<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, come del resto fatto da molti analisti. Sono infatti tanti i fattori che potrebbero portare un aggravarsi dell\u2019attuale stato di crisi: la <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>spaccatura dell\u2019Eurozona<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, ormai tema d\u2019attualit\u00e0 e non pi\u00f9 frutto di fervide immaginazioni, visto la politica economica tedesca e i piani di progressiva deindustrializzazione messi in atto dai governi tecnici italiano e greco; lo scoppio di una seconda <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Guerra Fredda<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, causata dalla perdita di potere geopolitico statunitense e dal conseguente avanzare dei paesi emergenti come la Cina (in questo senso la situazione mediorientale \u2013 siriana e iraniana in particolar modo \u2013 dovrebbero essere oggetto di attente riflessioni); dall\u2019ulteriore <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>indebolimento del Dollaro<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> quale valuta di riferimento internazionale; infine, questa volta osservando la situazione svizzera, dal possibile scoppio di una <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>bolla immobiliare<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> a causa di un settore edile pesantemente drogato da un lungo periodo di tassi d\u2019interesse eccezionalmente bassi. Di fronte a simili prospettive una banca come <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>UBS non \u00e8 certo ben messa<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, avendo a garanzia dei propri fondi \u2013 almeno in una buona parte \u2013 cartastraccia proveniente da Bank of America.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">E\u2019 ovvio che nell\u2019ottica di un gigante bancario come UBS, un eventuale rischio di bancarotta debba essere sostenuto dallo Stato; un po\u2019 come avvenuto nel 2008 con il <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>finanziamento pubblico<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> dei famosi 60 miliardi. Per la possibilit\u00e0 di UBS \u2013 e perch\u00e9 no, anche per Credit Suisse \u2013 di <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>\u201ccollettivizzare\u201d le proprie perdite<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, la figura di Hildebrand risultava alquanto scomoda per due problemi: da un lato le regolamentazioni pi\u00f9 o meno strette volute dallo stesso Hildebrand nel tentativo di non pi\u00f9 trovarsi con le mani legate di fronte a un cosiddetto <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>\u201ctoo big to fail\u201d<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, dall\u2019altro proprio la volont\u00e0 di ancorare il Franco all\u2019Euro. Entrambe questi elementi pongono gravi problemi a un eventuale necessit\u00e0 di finanziamento per le grandi banche: il primo a causa dei possibili vincoli legali; il secondo \u00e8 determinato dal fatto che <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>il tasso di cambio fisso costa alla BNS un mare di liquidit\u00e0<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, che potrebbe essere quella che mancher\u00e0 per i salvataggi futuri. Il tutto \u00e8 aggravato dal fatto che Hildebrand fosse intenzionato ad alzare ulteriormente il tasso di cambio minimo Franco\/Euro, trovando addirittura il sostegno dell\u2019Unione Sindacale Svizzera (USS), evidentemente consigliata da pessimi analisti.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L\u2019aver eliminato dai giochi Hildebrand, permetter\u00e0 probabilmente alla lobby delle banche di mettere un proprio uomo alla testa della BNS. Il portavoce delle grandi banche vorr\u00e0 verosimilmente <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>eliminare il vincolo di cambio con la BCE<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u2013 o almeno non lo vorr\u00e0 alzare \u2013 cosa che potrebbe portare grossi malumori non solo a Bruxelles, ma anche a Berlino e Washington. Naturalmente l\u2019obiettivo \u00e8 presumibilmente quello di poter <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>avere i soldi per sostenere UBS<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, utilizzando la vecchia scusa del \u201ctoo big to fail\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Da un lato c\u2019\u00e8 il dato positivo del possibile stacco tra il Franco e l\u2019Euro, dall\u2019altro vi \u00e8 per\u00f2 la problematica legata al fatto che i soldi non regalati all\u2019UE, possano finire nelle casse di UBS e Credit Suisse. Ora \u00e8 importante prendere coscienza dello scenario che si prospetta, e <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>rivendicare un utilizzo pubblico e socialmente utile di queste valanghe di soldi<\/strong><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><span style=\"font-size: small;\">: in cima all\u2019ordine del giorno devono finire salari minimi; contratti collettivi vincolanti in ogni settore lavorativo; una cassa malati unica, pubblica e con i premi proporzionali al reddito; una riorganizzazione del sistema pensionistico, centrando il tutto sull\u2019AVS, pi\u00f9 socialmente sostenibile (con buona pace degli speculatori che gestiscono i fondi pensionistici); investimenti nell\u2019istruzione a tutti i livelli, tornando a garantire mense, doposcuola, corsi di recupero, borse di studio, ecc.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><strong>Mattia Tagliaferri<\/strong>, membro di segreteria del Partito Comunista<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un articolo dello scorso 30 novembre riflettevo su come la decisione della Banca Nazionale Svizzera (BNS) di fissare il cambio minimo Franco\/Euro a 1,20 potesse essere comparata a un\u2019entrata di fatto della Svizzera nell\u2019Euro. Tale decisione equivale infatti a una sottoscrizione dei trattati di Maastricht del 1992, con i quali si \u00e8 dato vita alla moneta unica europea: in essi si determinava infatti l\u2019Euro quale valuta basata sulla fissazione della stessa con le varie monete nazionali. 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