{"id":15604,"date":"2024-03-06T01:07:00","date_gmt":"2024-03-06T01:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15604"},"modified":"2024-02-28T18:23:19","modified_gmt":"2024-02-28T18:23:19","slug":"il-declino-immaginario-della-cina-appassiona-il-forum-alternativo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15604","title":{"rendered":"Il declino immaginario della Cina appassiona il Forum Alternativo"},"content":{"rendered":"\n<p>Alfonso Tuor e Simone Pieranni sono stati interrogati sul numero 46 dei \u201cQuaderni\u201d del <em>Forum Alternativo<\/em> in merito alla situazione cinese e ne hanno tratto un quadro a tinte fosche, poco aderente a mio avviso ai fatti e alla realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 la premessa insita nella prima domanda del <em>Forum Alternativo<\/em> \u00e8 fuorviante: \u201cla crisi immobiliare cinese \u00e8 parecchio grave\u201d, <strong>Alfonso Tuor<\/strong> parla di \u201cun freno alla crescita\u201d, ammettendo tuttavia il ruolo dell\u2019immobiliare nella stagione di crescita che ha portato al miglioramento considerevole delle condizioni di vita dei cinesi negli ultimi trent\u2019anni. Tuor ravvede principalmente un problema psicologico e sociologico: \u201cil danno maggiore della crisi \u00e8 che ha spento quell\u2019ottimismo nel futuro dei cinesi e che era sicuramente una delle molle del boom del Paese.\u201d <strong>Simone Pieranni<\/strong> rincara l\u2019interpreazione ribadendo che il problema forse non \u00e8 tanto economico, quanto di consenso, perch\u00e9 per lui la Cina sta attraversando \u201cuna fase di forte sfiducia nei confronti del futuro\u201d, arrivando a teorizzare un Partito Comunista Cinese disconnesso dal popolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <em>Forum Alternativo<\/em> per\u00f2 non demorde e pone un\u2019altra domanda abbastanza pregiudizievole, sottolineando come a loro avviso la crisi perduri \u201cda parecchio tempo\u201d e \u201dla risposta del governo cinese sia sembrata abbastanza blanda\u201d. Alfonso Tuor sottolinea che \u201cPechino sta muovendosi con cautela per non commettere gravi errori\u201d e parla di \u201cdifficolt\u00e0 finanziarie\u201d per le quali \u201calcuni enti locali hanno dimezzato gli stipendi dei loro dipendenti\u201d, poi per\u00f2 spiega che il governo cerca di tutelare i cittadini e non i fondi di investimento privati per i quali non prevede pi\u00f9 salvataggi. Simone Pieranni resta stupito nel caso odierno del mancato salvataggio generalizzato, operato in passato dallo stato, per cittadini, imprese edili e finanziarie, sul fronte dei consumi interni auspica che i comunisti cinesi decidano di: \u201caumentare i salari e pensare a soluzioni di welfare che consentano alle famiglie una maggior capacit\u00e0 di spesa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi il <em>Forum Alternativo<\/em> teorizza in modo un po\u2019 bislacco una difficile transizione \u201cad un\u2019economia ad alto valore aggiunto (economia della conoscenza)\u201d per colpa del \u201crallentamento dell\u2019economia cinese\u201d. Simone Pieranni risponde parlando di fabbriche chiuse, di rallentamento della produttivit\u00e0, di sfiducia, ma fortunatamente \u00e8 costretto ad ammettere che \u201cla Cina continua a essere all\u2019avanguardia nei super computer nei satelliti quantistici e questa non \u00e8 una cosa che si possa invertire\u201d, di pi\u00f9, sui semiconduttori non vede problemi perch\u00e9, afferma, \u201ci cinesi sapranno come produrseli da soli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora una volta il <em>Forum Alternativo<\/em> dimostra che le domande sono peggiori delle risposte: \u201cMolto del consenso di cui sin qui ha goduto il governo cinese, soprattutto tra la classe media, era basato sul fatto che le cose andavano ogni anno meglio. Se ora l\u2019economia rallenta di molto e se c\u2019\u00e8 un chiaro aumento della disoccupazione, soprattutto giovanile, quanto questo pu\u00f2 mettere in pericolo il consenso su cui ha potuto sin qui contare il governo di Pechino?\u201d Alfonso Tuor invita alla cautela: \u201cdobbiamo renderci conto che la cultura cinese \u00e8 diversa e il problema del consenso per il momento non sembra ancora porsi\u201d, Simone Pieranni invece si lancia iperbolico: \u201cil Partito viene visto come un corpo estraneo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre Pechino liberalizza l\u2019ingresso nel paese per molti europei senza pi\u00f9 chiedere il visto e allo stesso modo facilita l\u2019accesso dalle nazioni di Africa, Asia e America Latina, ecco che il <em>Forum Alternativo<\/em> vede porte sbarrate: \u201cNon c\u2019\u00e8 dubbio che la Cina si stia chiudendo (\u00e8 molto pi\u00f9 difficile p.es. ottenere un visto), e l\u2019atmosfera generale nella societ\u00e0 si sia fatta pi\u00f9 pesante anche perch\u00e9 il controllo del PCC sulla societ\u00e0 \u00e8 diventato pi\u00f9 stretto\u201d. Alfonso Tuor con grande onest\u00e0 rilancia ricordando l\u2019aggressivit\u00e0 statunitense: \u201cgli americani, pressoch\u00e9 ogni giorno, adottano misure contro la Cina\u201d, \u201cvengono costruite alleanze militari anti cinesi nell\u2019area del Pacifico\u201d, \u201cil governo cinese \u00e8 convinto che sar\u00e0 difficile evitare un conflitto militare\u201d e per questo \u201ci rapporti tra Stati Uniti e Cina sono gi\u00e0 in una fase di preparazione alla guerra\u201d. Simone Pieranni affastella una marea di castronerie che \u00e8 pure inutile riportare, sentenziando fintamente serafico in conclusione che la Cina stia attraversando \u201cuna involuzione pericolosa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma se si tirano le somme dell\u2019informazione offerta dal <em>Forum Alternativo<\/em> la Cina \u00e8 una nazione in grave crisi economica, con gravi problemi sociali, con una forza politica maggioritaria tra i partiti cinesi, quella comunista, in crisi di consenso \u2013 almeno per Pieranni &#8211; tanto da diventare un corpo estraneo rispetto alla quotidianit\u00e0 del paese. Ora, occorrerebbero pagine e pagine per dettagliare una risposta puntuale a tutte queste imprecisioni, ma cercando di farlo molto rapidamente, si possono constatare alcune certezze.<\/p>\n\n\n\n<p>Premessa la giustezza della preoccupazione cinese per una possibile aggressione militare statunitense nell\u2019Indo-Pacifico, a tutt\u2019oggi la Cina \u00e8 la prima, per taluni la seconda, ma poco cambia, potenza economica globale, la sua crescita si \u00e8 attestata nel 2023 al 5%, quella russa al 3,5%, l\u2019Europa \u00e8 in recessione e gli Stati Uniti si son salvati con le sanzioni alla Russia che hanno obbligato gli europei a comperare da loro a prezzi maggiorati quanto prima acquistavano a est. Si pu\u00f2 fare meglio? Certamente, il Laos, un altro paese socialista, seppur piccolo, riesce ancora a crescere del 7%, tuttavia \u00e8 abbastanza evidente che la Cina rimanga il motore dell\u2019economia planetaria, una quarantina di nazioni hanno abbandonato nel 2023 il dollaro come moneta di scambio internazionale passando allo yuan, le politiche di cooperazione e quelle promosse nell\u2019ambito dei BRICS fanno della Cina il primo investitore mondiale in Africa, Asia e America Latina. Le esportazioni, dalla telefonia all\u2019informatica, guidano tutte le classifiche planetarie e gli stessi giapponesi hanno dovuto ammettere di essere stati superati dai cinesi nel settore automobilistico nel 2023, i primi esportatori al mondo sono i cinesi con cinque milioni di automobili, in coda i giapponesi con quattro milioni e mezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Omettendo di commentare le folkloristiche affermazioni sulla perdita del consenso interno da parte dei comunisti, va sottolineato piuttosto che una parte significativa della crescita cinese economica riguarda l\u2019aumento dei consumi interni, ovvero una sostanziale attenzione al miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. Infine, sul delicato tema dell\u2019immobiliare, a essere colpiti sono gli investitori occidentali che nel 2021 hanno acquistato a titoli scontati molte quote di quelle societ\u00e0, in particolare di Evergrande, immaginando che il governo cinese sarebbe intervenuto con il solito salvataggio generalizzato. I cinesi invece hanno arrestato e messo sotto processo gli speculatori interni e i responsabili della bolla immobiliare, hanno tutelato i risparmiatori cinesi e gli investimenti dei cittadini e hanno sostanzialmente informato che non daranno uno yuan agli investitori \u2013 speculatori esteri. La bolla immobiliare \u00e8 quindi una catastrofe per gli occidentali che hanno provato a speculare in casa dei cinesi, non per i cittadini della Repubblica Popolare che sono stati tutelati.<\/p>\n\n\n\n<p>In sostanza i compagni del <em>Forum Alternativo<\/em> nel manifestare la loro ostilit\u00e0 del tutto pregiudizievole verso la Cina non si capisce se seguano le mode culturali occidentali o inseguano qualche vago sogno veteromaoista fuori tempo massimo, quello che \u00e8 certo, \u00e8 che si appassionano per un declino cinese che \u00e8 solo immaginario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alfonso Tuor e Simone Pieranni sono stati interrogati sul numero 46 dei \u201cQuaderni\u201d del Forum Alternativo in merito alla situazione cinese e ne hanno tratto un quadro a tinte fosche, poco aderente a mio avviso ai fatti e alla realt\u00e0. 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