{"id":15600,"date":"2024-03-04T01:03:00","date_gmt":"2024-03-04T01:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15600"},"modified":"2024-02-28T18:23:12","modified_gmt":"2024-02-28T18:23:12","slug":"cipro-unisola-e-due-repubbliche-sotto-lo-stesso-cielo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15600","title":{"rendered":"Cipro, un\u2019isola e due repubbliche sotto lo stesso cielo"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel 1878 i britannici impongono agli ottomani la cessione cinquantennale di Cipro, tuttavia gli inglesi si guardano bene dal riconoscere l\u2019indipendenza di un\u2019isola tanto strategica nel Mediterraneo orientale e di fatto si impongono con la forza e la brutalit\u00e0 coloniale fino all\u2019avvento della sovranit\u00e0, conseguita con la nascita della Repubblica di Cipro nel 1960, dopo gli accordi di Zurigo sottoscritti dai governi di Londra, Ankara e Atene. L&#8217;arcivescovo ortodosso <strong>Makarios<\/strong> e il medico <strong>Fazil K\u00fc\u00e7\u00fck<\/strong> assumono la presidenza e la vicepresidenza unitaria e una costituzione plurale e rispettosa delle differenze che compongono l\u2019isola viene approvata, con l\u2019auspicio di una serena convivenza tra le comunit\u00e0 turco &#8211; cipriota e greco &#8211; cipriota, tuttavia rimangono vive incomprensioni e in molti casi i greci mettono in atto forzature rivelatrici di una volont\u00e0 egemonica, l\u2019adesione di Cipro al Movimento dei Non Allineati non migliora la situazione interna, pur ponendo con maggiore forza la questione cipriota all\u2019attenzione internazionale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019imperialismo britannico fomenta i conflitti su Cipro<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A met\u00e0 degli anni \u201960 le due comunit\u00e0 si orientano verso un superamento dell\u2019indipendenza e per una ricongiunzione con le rispettive madrepatrie, tuttavia mentre i greco &#8211; ciprioti teorizzano l&#8217;enosis, ovvero la totale unione dell\u2019isola con la Grecia, i turco-ciprioti propongono una spartizione concordata dell&#8217;isola tra Grecia e Turchia. Le incomprensioni si trasformano presto in scontri armati e nonostante il coinvolgimento delle Nazioni Unite in un ruolo di interposizione, vi sono molti scontri e molti morti da entrambe le parti, in pi\u00f9 un centinaio di villaggi vengono sgomberati dai greco &#8211; ciprioti, portando allo sfollamento di venticinquemila turco-ciprioti. Tale degenerazione della convivenza porta alla fine della partecipazione turco-cipriota all&#8217;amministrazione dell&#8217;isola, in un cortocircuito in cui il temporaneo abbondano per protesta dei turco \u2013 ciprioti viene forzato nell\u2019auspicio greco \u2013 cipriota di una definitiva estromissione dall\u2019amministrazione pubblica degli stessi. Le Nazioni Unite non aiutano la situazione quando nel 1964 si risolvono ad affidare la missione di pace dell\u2019ONU a un generale della NATO: <strong>Peter Young<\/strong>, che ha pure il difetto di essere britannico come i precedenti colonizzatori. Proprio Peter Young traccia su una carta geografica dell\u2019isola con un matita verde la famosa linea, diventata da allora la Linea Verde che divide l\u2019isola e la stessa capitale Nicosia &#8211; Lefkos\u00eda \u2013 Lefko\u015fa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La dittatura dei colonnelli greci e l\u2019intervento militare turco<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nel frattempo in Grecia nel 1967 si instaura la dittatura fascista dei colonnelli, i quali in modo sempre pi\u00f9 aggressivo spalleggiano e sostengono i progetti politici e terroristici dei gruppi greco \u2013 ciprioti che ambiscono alla negazione dei diritti dei turco \u2013 ciprioti e all\u2019annessione dell\u2019intera Cipro alla Grecia. Proprio i colonnelli greci mettono in atto un colpo di stato a Cipro nel luglio 1974 che destituisce e costringe alla fuga l&#8217;arcivescovo Makarios. Tale avventura spericolata porta all\u2019approssimarsi di un conflitto con la Turchia, tanto che la giunta militare greca \u00e8 travolta dalle proteste e costretta ad abbandonare il potere. A Cipro per\u00f2 la situazione non migliora, i turchi, ritenendo grave la situazione dei turco \u2013 ciprioti, decretano con il primo ministro socialdemocratico <strong>B\u00fclent Ecevit<\/strong> l\u2019invio sull\u2019isola dell\u2019esercito per una interposizione pacifica a tutela delle comunit\u00e0 turcofone. In realt\u00e0 i nazionalisti filo-greci fomentano lo scontro, avocando l\u2019aiuto eclusivo della NATO, tanto che in soccorso dei turchi giungono i libici di Gheddafi a fornire pezzi di ricambio negati dall\u2019alleanza atlantica.<\/p>\n\n\n\n<p>Per scongiurare un deflagrare pi\u00f9 grande del conflitto Gran Bretagna, Turchia e Grecia firmano un Trattato a Ginevra il 30 luglio 1974, riconoscendo che nella Repubblica di Cipro esistono due amministrazioni autonome, quella turca e quella greca. Firmatari saranno due protagonisti negli anni successivi della politica isolana, il greco-cipriota <strong>Glafcos Clerides<\/strong> e il turco-cipriota <strong>Rauf Denkta\u015f<\/strong>. I dettagli sarebbero dovuti essere discussi l&#8217;8 agosto 1974, sempre nella citt\u00e0 elvetica, con la parte turca decisa a sostenere una proposta federativa e la parte greca orientata a respingerla, tuttavia nel frattempo i soldati greci e greco-ciprioti avrebbero dovuto ritirarsi dalle zone turche, ma ci\u00f2 non avviene; di pi\u00f9 i greci continuano i loro attacchi mettendo sotto assedio diverse piccole citt\u00e0 e villaggi e mietendo vittime. Questo convince i turchi a un secondo intervento militare nell\u2019isola. Il 18 agosto gli scontri armati terminano e si crea quella divisione dell\u2019isola che di anno in anno si \u00e8 consolidata, giungendo fino ad oggi, con la nascita ufficiale il 15 novembre 1983 della Repubblica turca di Cipro del Nord (KKTC) a fianco della Repubblica di Cipro di lingua greca.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un difficile futuro condiviso<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019ennesima forzatura \u00e8 giunta nel 2004 da Bruxelles che \u2013 agendo contro i precedenti accordi con i governi turco e greco \u2013 ha accolto unilateralmente la parte sud, appunto la Repubblica di Cipro, quale membro dell\u2019Unione Europea.&nbsp;Va ricordato che, sempre nel 2004, il piano di <strong>Kofi Annan<\/strong>, allora segretario generale dell\u2019ONU, di risolvere il conflitto con una svolta federalista, posto a referendum venne accolto dal 64,9% dei turco-ciprioti ma rifiutato dal 75,8% dei greco-ciprioti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche la sinistra appare disunita: a Cipro Sud \u00e8 forte&nbsp;AKEL, il&nbsp;partito popolare di ispirazione marxista,&nbsp;che&nbsp;non riconoscendo la Repubblica del Nord e considerandola parte della&nbsp;propria&nbsp;Repubblica, offre ospitalit\u00e0&nbsp;sulle sue liste&nbsp;anche&nbsp;ai cittadini&nbsp;turco-ciprioti. I partiti comunisti di Grecia (KKE) e Turchia (TKP)&nbsp;dal canto loro&nbsp;spingono per una soluzione, invero piuttosto irrealistica, di una Cipro riunificata e totalmente&nbsp;slegata da Atene e Ankara; i post-maoisti turchi del Vatan Partisi \u2013&nbsp;che&nbsp;nel nome dell\u2019anti-imperialismo&nbsp;si erano riconciliati con Denkta\u015f&nbsp;nei suoi ultimi anni di vita \u2013&nbsp;ritengono&nbsp;oggi&nbsp;necessario accettare la spartizione dell\u2019isola&nbsp;come un dato di fatto, col&nbsp;conseguente&nbsp;riconoscimento internazionale anche della KKTC.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 si riverbera fino al presente, in cui alterne resistenze e sempre meno convinte disponibilit\u00e0 hanno portato a un quadro di sostanziale immutabilit\u00e0, con le due entit\u00e0 statuali separate, ancorch\u00e9 parte della medesima isola, con la possibilit\u00e0 tuttavia di transitare liberamente da una parte all\u2019altra attraversando alcuni punti di controllo frontalieri.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019isola dalle cui acque \u00e8 nata Afrodite, bella e soleggiata anche nei giorni iannuari, resta cos\u00ec separata dal filo spinato, un muro divisorio nel cuore dell\u2019Europa e al contempo del Medioriente, mentre i richiami alla preghiera dai minareti e le campane delle chiese ortodosse invadono reciprocamente l\u2019altrui territorio in un quadro di amichevole comprensione che rimanda al comune azzurro cielo sotto cui tutte e tutti i ciprioti vivono, mentre europei e russi svernano a Larnaca e Famagosta \u2013 Ma\u011fusa resta contraddistinta dalle vestigia della citt\u00e0 medievale capitale dei potentissimi Lusignano francesi, spodestati prima dai genovesi e poi dai veneziani. Il mare tutt\u2019attorno gareggia con il cielo per luminosit\u00e0, grazie anche a un tiepido vento che carezza luoghi e natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Difficile immaginare il futuro dell\u2019isola di Cipro, troppo vicina al Medioriente per restarne estranea, attorniata nel mare da troppi pozzi di petrolio per non tornare ad essere contesa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1878 i britannici impongono agli ottomani la cessione cinquantennale di Cipro, tuttavia gli inglesi si guardano bene dal riconoscere l\u2019indipendenza di un\u2019isola tanto strategica nel Mediterraneo orientale e di fatto si impongono con la forza e la brutalit\u00e0 coloniale fino all\u2019avvento della sovranit\u00e0, conseguita con la nascita della Repubblica di Cipro nel 1960, dopo gli accordi di Zurigo sottoscritti dai governi di Londra, Ankara e Atene. 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