{"id":15495,"date":"2024-01-28T02:01:00","date_gmt":"2024-01-28T02:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15495"},"modified":"2024-01-19T11:10:00","modified_gmt":"2024-01-19T11:10:00","slug":"il-pcfr-si-rivolge-a-putin-approfittiamo-delle-sanzioni-per-determinare-una-svolta-patriottica-e-sociale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15495","title":{"rendered":"Il PCFR si rivolge a Putin: \u201capprofittiamo delle sanzioni per determinare una svolta patriottica e sociale!\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Durante un dibattito alla televisione svizzera di lingua italiana (RSI) dell\u2019ottobre 2022, il giornalista ticinese <strong>Reto Ceschi<\/strong> asseriva che il Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR) non svolgesse una vera opposizione al governo di <strong>Vladimir Putin<\/strong>. Forse il problema \u00e8 che la RSI non ne parla mai, ma non per questo non esiste. L\u2019azienda di Comano preferisce infatti narrare di un\u2019altra opposizione russa \u2013 in realt\u00e0 del tutto ininfluente \u2013 quella cio\u00e8 dei <em>liberal <\/em>europeisti alla Navalny, scordandosi di documentare l\u2019importante ruolo sul piano di massa svolta dai comunisti di Gennady Zyuganov. Quest\u2019ultimo, peraltro, \u00e8 proprio colui che quando necessario non ha mancato di aspramente contestare, come durante la sessione della Duma di Stato dove \u00e8 stato adottato in prima lettura il bilancio della Federazione Russa per il periodo 2023-2025: stando ai comunisti esso \u201ccontraddice tutte le linee guida di Putin\u201d continuando a imporre una linea politica di dipendenza dall\u2019Occidente liberale. Certo, il PCFR \u00e8 un partito che sta all\u2019opposizione dell\u2019attuale governo russo, che non partecipa alla spartizione delle poltrone ministeriali, e che come vedremo lo sa anche criticare, ma \u2013 e questo evidentemente indispettisce fortemente la narrazione della RSI \u2013 non permette che le sue critiche siano manipolate dalle forze anti-patriottiche che da Berna, Bruxelles o Washington si illudono di distruggere la nazione russa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I comunisti chiedono pi\u00f9 patriottismo!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Bench\u00e9 le sanzioni dell\u2019UE non stiano avendo l\u2019effetto sperato, e cio\u00e8 destabilizzare la Russia imponendole di arrendersi sul fronte militare, esse comunque esistono e andrebbero sfruttate per rimodellare il sistema economico russo. Questa \u00e8 in buona sostanza la linea del PCFR, il quale infatti denuncia come \u201cil progetto di bilancio sia completamente in contrasto con le istruzioni del presidente sulla mobilitazione dell&#8217;economia e della societ\u00e0\u201d. Zyuganov ha spiegato: \u201cle migliaia di sanzioni contro la Federazione Russa e le crescenti minacce dovrebbero riflettersi nel principale documento finanziario dello Stato, che non sono solo numeri\u201d. Insomma: manca ancora coraggio nell\u2019affrontare di petto la nuova epoca storica in cui la guerra in Ucraina ci ha spinti. Continua il leader comunista: \u201cil bilancio dello Stato dovrebbe tener conto che il mondo globalista anglosassone \u00e8 in declino, la strategia russa di vendere gas attraverso accordi con l\u2019Occidente \u00e8 crollata: \u00e8 necessario costruire una politica di bilancio basata sulla nuova realt\u00e0\u201d. Una nuova realt\u00e0 caratterizzata da una maggiore integrazione eurasiatica e la fine dei legami con i capitalisti occidentali. Secondo il PCFR di fronte alla \u201cguerra ibrida che hanno dichiarato contro di noi\u201d occorre risolvere tre problemi: \u201cil primo \u00e8 mobilitare le risorse, il secondo \u00e8 compattare la societ\u00e0, il terzo \u00e8 definire chiaramente le priorit\u00e0 e scegliere come implementarle\u201d. E invece secondo Zyuganov la borghesia <em>compradora<\/em> russa, quella opportunista che di nascosto, per motivi di profitti egostici, resta filo-occidentale, continuare a sposare una visione non sufficientemente patriottica della politica e questo imporr\u00e0 ancora \u201cdipendenza coloniale e il degrado della Russia\u201d. Le disuguaglianze sociali in Russia esistono e il PCFR sottolinea come il governo di Mosca agisca troppo lentamente per colmare questo divario e contrastare la povert\u00e0 come invece ha esemplarmente fatto l\u2019alleato cinese: \u201cil capitale totale in dollari di cento dei nostri miliardari supera i fondi nei conti bancari di tutti gli altri cittadini della Russia: bisogna introdurre una scala di imposizione fiscale progressiva per i super ricchi\u201d tuona Zyuganov opponendosi ai progetti contabili del governo. Perch\u00e9 il patriottismo cresca, spiegano i conunisti bisogna \u201cunire le persone\u201d e per farlo occorre migliorarne la condizioni sociali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Bisogna aumentare le riserve auree!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nella situazione attuale le sanzioni finanziarie ed economiche occidentali \u2013 secondo i comunisti russi \u2013 devono spingere il Cremlino ad aumentare gli investimenti in oro per evitare che i titoli e le valute subiscano fenomeni inflattivi: insomma le riserve auree sono un bene rifugio che permette di garantire la sovranit\u00e0 del Paes! Sembra quasi di riascoltare i dibattiti in Svizzera nel 2014 quando sia il Partito Comunista sia l\u2019Unione Democratica di Centro peroravano la causa del divieto di vendere l\u2019oro della Banca Nazionale Svizzera: la socialdemocrazia atlantica alleata ai liberali invece lo permise a tutto vantaggio degli USA. Ma se questo errore \u00e8 comprensibile che lo faccia Berna a causa dell\u2019impreparazione della sua classe politica, \u00e8 grave che Mosca non corra ai ripari visto il clima di guerra fredda che si respira. Zyuganov, davanti alla Duma, ha enfatizzato la questione, ricordando ad esempio come ai tempi di Stalin, \u201cdurante la Grande Guerra Patriottica, anche quando i nazisti si trovavano vicino a Mosca e sul Volga, le miniere d&#8217;oro lavoravano su tre turni! Ed \u00e8 grazie a ci\u00f2 che abbiamo rapidamente restaurato il Paese dopo la guerra\u201d. Secondo il gruppo parlamentare del PCFR oggi, invece, le autorit\u00e0 finanziarie russe non solo non sono disposte a stanziare fondi per lo sviluppo dell\u2019estrazione aurea ma continuano a favorire l\u2019esportazione all\u2019estero di oro e diamanti per miliardi di dollari: \u201cstiamo aumentando le esportazioni di materie prime invece di sfruttarle noi stessi per sostenere la produzione indigena\u201d lamenta il presidente comunista. La Russia di oggi, se valutiamo la sua quota nell&#8217;economia mondiale, continua sempre Zyuganov, \u201cproduce due volte meno dell&#8217;impero zarista nel 1913, cinque volte meno della sola Repubblica Socialista Federativa Sovietica di Russia e ben dieci volte meno dell&#8217;intera Unione Sovietica\u201d. Per essere tenuti in considerazione nel mondo bisogna invece che Mosca aumenti i tassi di crescita, \u201cpadroneggiando le ultime tecnologie\u201d insiste il capo del PCFR. E per questo \u201cbisogna investire prima di tutto nell&#8217;economia nazionale!\u201d. Ma non solo: i comunisti constatano criticamente che vi sono 1,5 milioni di russi che lavorano all\u2019estero, soprattutto negli USA, nell\u2019UE e in Giappone: \u201cmolti sarebbero felici di tornare\u201d, anche a seguito dell\u2019aumento del razzismo russofobico in Occidente, \u201cma per il ritorno in massa degli specialisti che sono emigrati \u00e8 necessario anzitutto creare le condizioni adeguate sul piano lavorativo e dell\u2019istruzione\u201d. Proprio come ha saputo fare la Cina!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante un dibattito alla televisione svizzera di lingua italiana (RSI) dell\u2019ottobre 2022, il giornalista ticinese Reto Ceschi asseriva che il Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR) non svolgesse una vera opposizione al governo di Vladimir Putin. Forse il problema \u00e8 che la RSI non ne parla mai, ma non per questo non esiste. 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