{"id":15442,"date":"2023-12-29T19:54:12","date_gmt":"2023-12-29T19:54:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15442"},"modified":"2024-01-09T23:50:57","modified_gmt":"2024-01-09T23:50:57","slug":"in-bielorussia-una-conferenza-internazionale-contro-il-revisionismo-storico-e-il-fascismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15442","title":{"rendered":"In Bielorussia una conferenza internazionale contro il revisionismo storico e il fascismo"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201c<em>Se dimentichiamo quello che \u00e8 successo, saremo noi a giacere in queste fosse<\/em>.\u201d Lo dice il procuratore generale della Repubblica di Bielorussia, <strong>Andrej \u0160ved<\/strong>, mentre illustra al pubblico le ultime scoperte dell\u2019inchiesta penale sul genocidio del popolo bielorusso. \u00c8 una frase che riassume bene lo spirito della Conferenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci troviamo all\u2019Universit\u00e0 Internazionale di Minsk (MITSO), dove il 23 e 24 novembre 2023, si \u00e8 tenuta la Conferenza internazionale: \u201cIl Processo di Norimberga negli attuali aspetti del diritto internazionale, della storia e della politica\u201d.&nbsp; Lo scopo della conferenza \u00e8 affermare e difendere la memoria storica sui crimini del nazifascismo, in un frangente storico in cui l\u2019Occidente collettivo promuove al contrario una radicale rilettura del secondo conflitto mondiale, e si spinge ormai fino all\u2019esplicita riabilitazione dei criminali nazisti. Ospite dell\u2019evento anche una delegazione del Partito Comunista svizzero, rappresentato da chi scrive e dallo storico Davide Rossi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231124_101953-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"846\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231124_101953-1024x846.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15444\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231124_101953-1024x846.jpg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231124_101953-300x248.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231124_101953-768x634.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231124_101953-1536x1268.jpg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231124_101953-2048x1691.jpg 2048w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/IMG_20231124_101953-480x396.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La delegazione svizzera alla conferenza internazionale svoltasi a Minsk, insieme al rettore dell&#8217;Universit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Conferenza<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La mattina del 23 novembre inizia con il discorso di benvenuto di <strong>Mikhail Orda<\/strong>, il presidente della Federazione dei Sindacati della Bielorussia. A lui l\u2019onore di aprire i lavori della conferenza, siccome la Federazione dei Sindacati \u00e8 stata il principale organizzatore e promotore dell\u2019evento: \u201c<em>Alcuni politici hanno dimenticato le lezioni impartiteci dalla guerra e da Norimberga. Ancora una volta costoro vogliono insegnare agli altri come dovrebbero vivere. Ritengono giustificato adottare sanzioni, le quali, come ci mostra la storia, spesso anticipano la guerra. Ritengono giustificato privare milioni di persone e di bambini dei necessari prodotti alimentari e delle medicine, con un unico scopo: instaurare la propria supremazia politica ed economica<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente Orda traccia un esplicito parallelismo tra l\u2019odierna situazione europea e quella degli anni \u201830 del secolo scorso: ancora una volta ci troviamo alle porte di un grande conflitto mondiale. Da questa consapevolezza deriva la necessit\u00e0 di difendere la memoria storica dei tragici eventi che portarono alla Seconda Guerra mondiale, per impedire che certi errori si ripetano.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il genocidio del popolo bielorusso<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Concluso il discorso di benvenuto, si apre l\u2019assemblea plenaria della conferenza, il cui primo relatore \u00e8 il gi\u00e0 citato procuratore generale Andrej \u0160ved. Nel suo discorso, il procuratore illustra al pubblico lo svolgimento e gli ultimi aggiornamenti del procedimento penale, avviato in Bielorussia nell\u2019aprile del 2021, volto ad accertare l\u2019avvenimento di un genocidio in territorio bielorusso negli anni dell\u2019occupazione nazista. Che la Bielorussia fosse stata teatro di innumerevoli stermini di massa ai danni della popolazione civile era cosa ben nota sin dall\u2019immediato dopoguerra, basti citare la tragicamente celebre strage di Chatyn\u2019. Tuttavia negli ultimi anni, su iniziativa del presidente <strong>Aleksandr Luka\u0161enko<\/strong>, \u00e8 stato avviato un programma governativo con lo scopo di indagare pi\u00f9 approfonditamente e sistematicamente i crimini nazifascisti su suolo bielorusso. In questo ambito la Procura Generale ha aperto un procedimento penale. Le indagini hanno portato in superficie una realt\u00e0 ancora pi\u00f9 oscura di quella gi\u00e0 triste e comunemente nota in epoca sovietica. Migliaia di nuovi siti, rimasti nascosti alle indagini condotte nel dopoguerra, sono venuti alla luce negli ultimi due anni. Il procuratore mostra le fotografie di alcune fosse comuni appena rinvenute: i resti delle vittime permettono oggi di tracciare delle stime pi\u00f9 precise sul bilancio delle efferatezze compiute dalle truppe di occupazione nazifasciste. Persino nel campo di sterminio di Malyj Trostenec, nei pressi di Minsk, dove in precedenza si ritenevano essere morte 200&#8217;000 persone, dopo nuove ricerche risultano esserne state uccise oltre mezzo milione. Il bilancio totale del genocidio, in base alle nuove scoperte, giunge ai tre milioni di morti, un terzo della popolazione bielorussa dell\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-29-alle-20.47.14.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"819\" height=\"545\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-29-alle-20.47.14.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-15449\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-29-alle-20.47.14.png 819w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-29-alle-20.47.14-300x200.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-29-alle-20.47.14-768x511.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-29-alle-20.47.14-720x480.png 720w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Schermata-2023-12-29-alle-20.47.14-480x319.png 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Resti umani carbonizzati presso il campo di concentramento di Malyj Trostenec.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La decisione di riconoscere oggi il genocidio in Bielorussia ad opera della Germania nazista e dei suoi alleati, pu\u00f2 apparire pretestuosa e tardiva. La realt\u00e0 \u00e8 che i popoli slavi dell\u2019Unione Sovietica possono con ogni diritto rivendicare di essere stati vittima di un genocidio negli anni della Seconda Guerra mondiale. Non solo vi sono ridondanti prove materiali a suo sostegno, ma anche abbondanti prove documentarie che dimostrano come il genocidio fosse stato accuratamente pianificato dalla dirigenza nazista ben prima dello scoppio del conflitto. Perch\u00e9 dunque il genocidio non \u00e8 stato riconosciuto tempo fa, ancora dalle istituzioni sovietiche? Semplicemente, nel secondo dopoguerra ci\u00f2 non era stato ritenuto opportuno. La politica dell\u2019Unione Sovietica era propensa a non rinvangare il passato, sia per cercare un affratellamento con i tedeschi, ora alleati nella veste della Repubblica Democratica Tedesca, sia per non evidenziare i pur lampanti casi di collaborazionismo tra determinati popoli dell\u2019URSS, come gli ucraini della Galizia e i popoli baltici: estoni, lettoni, lituani. Oggi la decisione del governo bielorusso tuttavia appare completamente giustificata. Ribadire con forza un\u2019onesta trattazione della storia \u00e8 fondamentale in un\u2019epoca in cui essa viene distorta e strumentalizzata dalle potenze occidentali per giustificare i loro attuali progetti geopolitici. Da vittima dell\u2019aggressione nazifascista, oggi si cerca di dipingere l\u2019URSS come corresponsabile insieme al Terzo Reich dello scoppio del conflitto mondiale. Ma in Bielorussia non si \u00e8 abituati a nascondersi dietro a un dito: la posizione ufficiale di Minsk \u00e8 che l\u2019annessione sovietica dei territori orientali della Polonia, conseguenza del Patto Molotov-Ribbentrop, sia stato un atto pienamente legittimo, siccome ha permesso la riunificazione con la Bielorussia di territori abitati da bielorussi, occupati da Varsavia negli anni \u201820 e soggetti a polonizzazione forzata durante il periodo dell\u2019interguerra. Non manca ormai in Occidente anche l\u2019esplicita glorificazione del nazismo, come vediamo nel caso dei battaglioni neonazisti ucraini o del recente \u201clapsus freudiano\u201d al parlamento canadese, con l\u2019invito del veterano delle SS ucraine <strong>Yaroslav Hunka<\/strong>. Oltretutto, riconoscere oggi il genocidio del popolo bielorusso (e sovietico in generale) appare anche utile per il dibattito storico e accademico, altrimenti asfissiato dall\u2019esclusivismo ebraico, che peraltro serve da sponda per l\u2019utilizzo strumentale della Shoah come perenne alibi di tutte le atrocit\u00e0 di Israele a danno del popolo palestinese.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Collaborazionisti di ieri e di oggi<\/strong><\/h3>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Belarus-white-red-flag.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Belarus-white-red-flag.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15450\" width=\"436\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Belarus-white-red-flag.jpeg 960w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Belarus-white-red-flag-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Belarus-white-red-flag-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Belarus-white-red-flag-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Belarus-white-red-flag-25x25.jpeg 25w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Belarus-white-red-flag-480x480.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 436px) 100vw, 436px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Una bandiera dalla triste storia.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Interessante anche la relazione di <strong>Igor Marzaljuk<\/strong>, direttore della Commissione permanente per l\u2019educazione e la cultura presso l\u2019Assemblea Nazionale bielorussa. Con innumerevoli prove fotografiche, ha dimostrato come la bandiera bianco-rosso-bianca con cui si fregia l\u2019opposizione bielorussa liberale ed europeista, fosse anche lo stendardo dei collaborazionisti bielorussi sotto l\u2019occupazione nazista. Un caso? Certamente no! Il tentativo di rivoluzione colorata, avvenuto nell\u2019estate del 2020 in seguito alle elezioni presidenziali, quando l\u2019opposizione europeista capeggiata dalla candidata perdente <strong>Svetlana Tichanovskaja<\/strong> non riconobbe la vittoria di Luka\u0161enko, seguiva palesemente degli schemi molto simili all\u2019Euromaidan in Ucraina. Se a Kiev proprio le forze politiche di estrema destra, con chiare nostalgie per il collaborazionismo degli anni \u201930 \u2013 \u201940, erano state il motore del colpo di stato filo-atlantista, non stupisce che anche l\u2019opposizione bielorussa abbia recuperato quel genere di simbologia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Educazione al patriottismo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La Conferenza internazionale tenutasi alla fine di novembre fa parte di un piano governativo ben pi\u00f9 ampio, volto a rinforzare l\u2019educazione patriottica della societ\u00e0 bielorussa. Un progetto che \u00e8 stato avviato proprio in seguito ai fatti del 2020, quando l\u2019opposizione europeista tent\u00f2 di conquistare il potere con la violenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Sebbene la gran parte della popolazione fosse rimasta fedele alle istituzioni, era diventato evidente che la propaganda occidentale era ormai egemone in una porzione non trascurabile di societ\u00e0, in particolare tra le generazioni pi\u00f9 giovani. Proprio i giovani sono oggi il principale destinatario dell\u2019educazione patriottica voluta dal governo. Difatti la Conferenza ha registrato una cospicua partecipazione di giovani, perlopi\u00f9 studenti universitari.<\/p>\n\n\n\n<p>Non resta che augurarci che, grazie a queste iniziative, in futuro non si debba pi\u00f9 vedere la giovent\u00f9 bielorussa sventolare la bandiera collaborazionista. Solo attraverso una corretta lettura del passato si pu\u00f2 evitare di fraintendere il presente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSe dimentichiamo quello che \u00e8 successo, saremo noi a giacere in queste fosse.\u201d Lo dice il procuratore generale della Repubblica di Bielorussia, Andrej \u0160ved, mentre illustra al pubblico le ultime scoperte dell\u2019inchiesta penale sul genocidio del popolo bielorusso. \u00c8 una frase che riassume bene lo spirito della Conferenza. Ci troviamo all\u2019Universit\u00e0 Internazionale di Minsk (MITSO), dove il 23 e 24 novembre 2023, si \u00e8 tenuta la Conferenza internazionale: \u201cIl Processo di Norimberga negli attuali aspetti del diritto internazionale, della storia e della politica\u201d.&nbsp; Lo scopo della conferenza \u00e8 affermare e difendere la memoria storica sui crimini del nazifascismo, in un<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15447,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4,258],"tags":[],"coauthors":[260],"class_list":["post-15442","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-esteri","category-resistenza-storica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15442"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15442\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15459,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15442\/revisions\/15459"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15442"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=15442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}