{"id":15432,"date":"2023-12-16T17:02:58","date_gmt":"2023-12-16T17:02:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15432"},"modified":"2023-12-16T17:04:26","modified_gmt":"2023-12-16T17:04:26","slug":"la-polizia-sionista-vuole-impedire-ai-comunisti-israeliani-di-organizzare-il-dissenso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15432","title":{"rendered":"La polizia sionista vuole impedire ai comunisti israeliani di organizzare il dissenso"},"content":{"rendered":"\n<p>In quella che viene comunemente definita \u2013 con una menzogna incredibile \u2013 quale \u201cunica democrazia del Medio Oriente\u201d, la polizia del regime sionista di Israele sta in realt\u00e0 tentando di impedire il Congresso Nazionale del movimento politico progressista HADASH prevista per sabato 16 dicembre, sostenendo che vi sarebbero stati \u201cdiscorsi incitanti all\u2019odio che avrebbero messo in pericolo la sicurezza pubblica\u201d. La polizia sionista \u2013 sottoposta al comando del ministro <strong>Itamar Ben-Gvir<\/strong>, notoriamente razzista anti-arabo \u2013 ha infatti minacciato il proprietario della struttura nella citt\u00e0 di Shefa-Amr (Shfar&#8217;am), nel nord di Israele, dove si sarebbe tenuto l&#8217;evento affinch\u00e9 ne ritirasse la disponibilit\u00e0. In caso contrario la struttura sarebbe stata chiusa d\u2019ufficio per un mese con una scusa che oltre al danno finanziario avrebbe distrutto la reputazione del luogo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un\u2019ondata continua di repressione anti-comunista<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Si tratta dell\u2019ultima di una serie di provocazioni. Il 10 novembre c\u2019era stata una retata di polizia ai danni della sede comunista di Nazareth, nella quale gli agenti aveva strappato manifesti politici e addirittura imbrattato dei murales, e il giorno precedente un ex-deputato comunista era finito in carcere per aver espresso pubblicamente posizioni \u201cdisfattiste\u201d verso l\u2019impegno bellico del regime. Lo scorso 16 novembre poi era stato negato il permesso ad HADASH di svolgere una manifestazione a Tel Aviv che chiedesse il cessate il fuoco a Gaza. Oltre ai soliti motivi circa l\u2019ordine pubblico, l\u2019altra ragione era il fatto che un tale corteo&nbsp; \u201cavrebbe potuto ferire i sentimenti degli sfollati dal sud di Israele che attualmente risiedono a Tel Aviv\u201d. Tradotto significa che i <em>poveri<\/em> coloni sfollati avrebbero potuto attaccare il corteo e che non c\u2019erano sufficienti agenti per impedirlo. Erano dovuti intervenire degli avvocati dell\u2019Associazione per i diritti civili (ACRI) con una petizione&nbsp; all&#8217;Alta Corte di Giustizia chiedendo di ordinare alla Polizia di rilasciare l\u2019autorizzazione a un attore politico legittimo e riconosciuto. Durante l&#8217;udienza in tribunale, la polizia aveva alla fine accettato di autorizzare la manifestazione ma in un luogo diverso da quello originariamente previsto e addirittura con un limite al numero di partecipanti che alla fine erano solo 700. Quella contro i comunisti \u00e8 una repressione che all\u2019interno dello Stato ebraico si unisce a quella degli arabi con cittadinanza israeliana: la rapida intensificazione della repressione statale contro la minoranza palestinese, che comprende azioni legali persino contro i cittadini che dichiarano la loro identit\u00e0 palestinese sui social media, prevede anche l\u2019autorizzazione di emergenza per le forze dell\u2019ordine di sparare munizioni vere persino contro le manifestazione di civili disarmati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Nov-18-Tel-Aviv.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"761\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Nov-18-Tel-Aviv-1024x761.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15435\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Nov-18-Tel-Aviv-1024x761.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Nov-18-Tel-Aviv-300x223.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Nov-18-Tel-Aviv-768x571.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Nov-18-Tel-Aviv-480x357.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/Nov-18-Tel-Aviv.jpeg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Una protesta contro la guerra a Gaza a Tel Aviv.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019unica opposizione pacifista e anti-razzista nella Knesset<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>HADASH \u00e8 il Fronte Democratico per la Pace e l\u2019Uguaglianza, un\u2019ampia coalizione di sinistra sorta nel 1977 e da allora diretta dal Partito Comunista di Israele (MAKI) che pu\u00f2 contare su 4 deputati nella Knesset, il parlamento israeliano. Ma evidentemente anche l\u2019essere un partito istituzionale, dichiaratamente pacifista e non armato, che riconosce l\u2019esistenza di Israele in quanto Stato pu\u00f2 bastare nella presunta democrazia israeliana. Il segretario generale di HADASH, <strong>Amjad Shbita<\/strong>, ha dichiarato che l&#8217;ordine del giorno dell\u2019assise politica prevede in effetti la pianificazione di \u201cazioni politiche contro la continuazione della guerra a Gaza e contro la persecuzione politica degli oppositori da parte del governo di estrema destra\u201d del premier <strong>Benjamin Netanyhau <\/strong>e questo infastidisce il regime che, al di l\u00e0 della forza elettorale di HADASH, comunque in crescita, sono molti i giovani israeliani stanchi del perenne stato di mobilitazione in cui sono costretti a vivere. Nei giorni scorsi l\u2019Ufficio politico del MAKI ha chiarito che non si cede ai ricatti dell\u2019establishment sionista che hanno qualificato di \u201cfascista\u201d e hanno dato una linea chiara ai militanti: \u201crealizzeremo il Congresso nella data prevista. La decisione sulla sede sar\u00e0 presa in seguito. Facciamo appello a tutti i nostri militanti affinch\u00e9 prendano parte alla nostra lotta contro questa persecuzione del nostro Partito e del Fronte\u201d, oggi una delle poche voci che all\u2019interno dei confini israeliani continua a far sentire la sua voce contro la guerra di sterminio al popolo palestinese.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il divario tra i risultati della guerra e le ambizioni sioniste causer\u00e0 altri disordini<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;attuale guerra si sta assistendo anche ad una sempre crescente politicizzazione della forze armate ebraiche: persino i giovani soldati di leva, indottrinati dagli ufficiali e della scuola, chiedono apertamente la morte dei palestinesi. Secondo il prof. <strong>Yigil Levy<\/strong>, esperto della relazione fra esercito e cittadini in Israele e insegnante presso la Open University, i circoli militaristi non solo \u201cstanno trovando modi per esprimere la loro protesta contro quelle che vedono come politiche militari eccessivamente restrittive che non li sostengono quando usano la violenza\u201d ma sono anche riusciti negli anni a \u201ctrasformare l&#8217;esercito in una struttura che non sia soggetta a restrizioni e nemmeno al diritto internazionale. Si sforzano anche di cancellare la distinzione tra combattenti e civili\u201d. Sempre secondo il professore \u201cil discorso della vendetta si intensificher\u00e0 quando la guerra finir\u00e0 senza i risultati sperati. Il divario tra i risultati della guerra e i suoi obiettivi ambiziosi causer\u00e0 grandi disordini tra i militari\u201d. Egli \u00e8 quindi piuttosto pessimista anche sul fatto che questo possa mettere in discussione il regime sionista: \u201cmolti penseranno invece che l&#8217;esercito avrebbe potuto vincere se non fosse stato per i politici, che con il sostegno della sinistra hanno piantato un coltello nella schiena e hanno fermato la guerra\u201d anche perch\u00e9 la socialdemocrazia \u00e8 a favore della guerra quanto l\u2019estrema destra: solo i comunisti in quanto partito politico vi si oppongono. La disillusione, almeno parziale, del ceto medio laico stanco della leva militare potrebbe s\u00ec rappresentare una speranza per fermare i massacri \u2013 spiega Levy \u2013 ma non per la fine del regime e dell\u2019ideologia razzista che ne sta alla base. Insomma ad esclusione dei comunisti nessuno pare pronto nella societ\u00e0 israeliana al riconoscimento del diritto alla piena liberazione nazionale della Palestina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quella che viene comunemente definita \u2013 con una menzogna incredibile \u2013 quale \u201cunica democrazia del Medio Oriente\u201d, la polizia del regime sionista di Israele sta in realt\u00e0 tentando di impedire il Congresso Nazionale del movimento politico progressista HADASH prevista per sabato 16 dicembre, sostenendo che vi sarebbero stati \u201cdiscorsi incitanti all\u2019odio che avrebbero messo in pericolo la sicurezza pubblica\u201d. 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