{"id":15317,"date":"2023-10-14T02:42:00","date_gmt":"2023-10-14T02:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15317"},"modified":"2023-10-08T10:42:36","modified_gmt":"2023-10-08T10:42:36","slug":"ottobre-nero-30-anni-dopo-si-continua-a-mentire-sul-golpe-di-boris-eltsin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15317","title":{"rendered":"Ottobre Nero: 30 anni dopo si continua a mentire sul golpe di Boris Eltsin"},"content":{"rendered":"\n<p>In questi giorni cade il trentesimo anniversario dell\u2019Ottobre Nero: cos\u00ec viene chiamata in Russia la contrapposizione armata che, nei primi giorni di ottobre del 1993, pose fine alla crisi costituzionale tra il presidente <strong>Boris Eltsin<\/strong> e il parlamento. Ordinando ai carri armati dell\u2019esercito di bombardare il palazzo parlamentare, dove si erano asserragliati i suoi oppositori, Eltsin affog\u00f2 nel sangue quella stessa democrazia in nome della quale aveva smantellato l\u2019Unione Sovietica. Il bilancio degli scontri fu di circa centoventi morti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un golpe antidemocratico sostenuto dall\u2019Occidente<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La catena di eventi che condusse a questo massacro \u00e8 nota a tutti. Il 21 settembre Boris Eltsin emanava il Decreto \u2116 1400, in cui dichiarava lo scioglimento del Soviet Supremo e del Congresso dei deputati del popolo, le due camere del parlamento democraticamente eletto.<\/p>\n\n\n\n<p>Eltsin era un diligente esecutore degli ordini dei suoi padroni occidentali, ma il parlamento era diventato un ostacolo al raggiungimento dei loro obbiettivi. La terapia shock a base di privatizzazioni selvagge e tagli mostruosi alla spesa pubblica, che doveva trasformare la Russia sovietica in una ridente e prospera economia di mercato, aveva infatti trovato la risoluta opposizione di gran parte dei deputati.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Rutskoi-800x800-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Rutskoi-800x800-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15320\" width=\"391\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Rutskoi-800x800-1.jpeg 800w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Rutskoi-800x800-1-300x300.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Rutskoi-800x800-1-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Rutskoi-800x800-1-768x768.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Rutskoi-800x800-1-25x25.jpeg 25w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Rutskoi-800x800-1-480x480.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 391px) 100vw, 391px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Aleksandr Rutskoj e Ruslan Chasbulatov.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La Corte Costituzionale dichiar\u00f2 immediatamente illegittimo il Decreto \u2116 1400, e il Soviet Supremo destitu\u00ec Eltsin dalla presidenza. Il rifiuto di dare le dimissioni trasform\u00f2 Eltsin e il suo esecutivo in una banda di usurpatori. Coscienti di trovarsi di fronte a un vero e proprio colpo di stato, il vicepresidente (ma ormai gi\u00e0 legalmente presidente) <strong>Aleksandr Rutskoj<\/strong> e la gran parte dei parlamentari, guidati da <strong>Ruslan Chasbulatov<\/strong>, iniziarono ad organizzare la difesa del parlamento, occupandone la sede, il Palazzo dei Soviet. Eltsin mantenne tuttavia il controllo sui vertici dell\u2019esercito e delle forze dell\u2019ordine. Le numerose manifestazioni popolari in sostegno ai deputati vennero represse brutalmente dalla polizia. Nonostante Rutskoj fosse ormai il legittimo presidente, le leve del potere rimasero in mano all\u2019esecutivo eltsiniano.<\/p>\n\n\n\n<p>Coloro che si opponevano al putsch vennero assediati nel Palazzo dei Soviet. Per ribaltare i rapporti di forze, i difensori del parlamento costituirono una milizia popolare. Il 3 ottobre essa tent\u00f2 di occupare la torre televisiva di Ostankino, ma la battaglia scaturita con le forze dell\u2019ordine port\u00f2 a un massacro con 46 vittime. Il giorno successivo Eltsin ordin\u00f2 l\u2019assalto del Palazzo dei Soviet. Una colonna di carri armati apr\u00ec il fuoco contro i piani alti dell\u2019edificio. Le forze erano impari: Rutskoj, Chasbulatov e centinaia di sostenitori furono costretti alla resa. Il bilancio dell\u2019ultima giornata di scontri, in base alle cifre ufficiali, fu di 74 morti.<\/p>\n\n\n\n<p>La sequenza degli eventi \u00e8 abbastanza chiara: Eltsin effettu\u00f2 un colpo di stato, sciogliendo il parlamento con la forza e arrogandosi poteri che la Costituzione non gli riconosceva. Nonostante ci\u00f2, nel mondo occidentale Eltsin venne applaudito come il leader che aveva fatto piazza pulita una volta per tutte dei fastidiosi retaggi del comunismo. Coloro che per decenni avevano accusato l\u2019URSS di essere una dittatura, si felicitavano della liquidazione armata di un parlamento democraticamente eletto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I media occidentali falsificano la storia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Ancora oggi la narrazione nei media nostrani sui fatti dell\u2019Ottobre Nero soffre di una faziosit\u00e0 imbarazzante. Come esempio recente possiamo citare un ignoto cronista del Corriere del Ticino (l\u2019articolo non \u00e8 firmato), che lo scorso 24 giugno si \u00e8 lanciato in uno <a href=\"https:\/\/www.cdt.ch\/news\/quando-khasbulatov-e-rutskoi-sfidarono-eltsin-320939\">spericolato paragone tra i difensori del Palazzo dei Soviet e i mercenari del Gruppo Wagner<\/a>, che quel sabato di inizio estate marciarono su Mosca. Cos\u00ec, nella narrazione del quotidiano ticinese, i difensori della legalit\u00e0 costituzionale diventano degli spregevoli ribelli:<\/p>\n\n\n\n<p><em>La rivolta in Russia di Prigozhin e del suo gruppo armato Wagner contro il presidente Vladimir Putin e l&#8217;Esercito regolare di Mosca fa tornare alla mente i drammatici eventi di trent&#8217;anni fa, con l&#8217;insurrezione armata nell&#8217;autunno 1993 di Ruslan Khasbulatov e Aleksandr Ruzkoi contro l&#8217;allora presidente russo Boris Eltsin.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Senza dirlo esplicitamente, l\u2019articolo delinea molto chiaramente chi sono i buoni e chi i cattivi: ad essere descritti come i golpisti naturalmente sono i difensori del parlamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma una rapida analisi del contesto legale del conflitto non lascia spazio a interpretazioni. La Corte Costituzionale della Federazione Russa aveva dichiarato incostituzionale lo scioglimento del parlamento. La stessa Costituzione era estremamente chiara al riguardo: in caso di crisi costituzionale era il presidente a dover rinunciare alla carica, mentre il parlamento era dotato dei poteri per destituirlo. Eltsin ne era ben cosciente e lo ammise nel suo discorso alla nazione, che tenne in concomitanza con l\u2019emanazione del Decreto \u2116 1400. Egli riconobbe di non avere il potere legale di sciogliere il parlamento, ma si arrog\u00f2 ugualmente questo diritto in nome del \u201csupremo volere popolare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/1687633060-russia-1993-parlamento-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"980\" height=\"679\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/1687633060-russia-1993-parlamento-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15321\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/1687633060-russia-1993-parlamento-1.jpeg 980w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/1687633060-russia-1993-parlamento-1-300x208.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/1687633060-russia-1993-parlamento-1-768x532.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/1687633060-russia-1993-parlamento-1-480x333.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 980px) 100vw, 980px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La reazione delle forze armate su estremamente violenta.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Chasbulatov e Rutskoj erano\u201cappoggiati da centinaia di loro sostenitori pesantemente armati\u201d, continua il Corriere del Ticino. Con \u201cpesantemente armati\u201d l\u2019ignota penna del Corriere disegna il quadro di una cospirazione ben pianificata. In realt\u00e0 la formazione delle milizie popolari fu del tutto improvvisata. La videocronaca di quei giorni mostra i manifestanti armati prevalentemente di bastoni e qualche fucile, difficilmente classificabili come \u201carmi pesanti\u201d. Eltsin rispose con i cannoni.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019articolo procede ad accusare di omicidi arbitrari i difensori del parlamento: <em>Mentre cecchini sostenitori dei rivoltosi sparavano indiscriminatamente dai tetti nel centro di Mosca bersagliando anche auto di giornalisti occidentali che si recavano precipitosamente in redazione, colonne di carri armati e blindati circondarono rapidamente il luogo\u2026<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 l\u2019affiliazione dei misteriosi cecchini non fu mai dimostrata, visto che l\u2019anno successivo l\u2019inchiesta fu chiusa prima di giungere a qualche risultato. Esistono diverse ipotesi, molte delle quali puntano il dito sull\u2019amministrazione di Eltsin, certamente interessato ad avere un pretesto per giustificare la soluzione di forza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La difesa delle legalit\u00e0 dipinta come ribellione armata<\/h3>\n\n\n\n<p>Dunque il Corriere del Ticino ribalta il significato degli eventi, incolpando Rutskoj e Chasbulatov, \u201calla testa dell\u2019opposizione conservatrice comunista\u201d, di aver tentato una ribellione armata.<\/p>\n\n\n\n<p>La difesa della legalit\u00e0 costituzionale viene descritta come una ribellione di nostalgici comunisti, ma \u00e8 una lettura fuorviante. I comunisti erano certamente la maggioranza, ma non erano soli: ogni schieramento politico che si opponeva all\u2019usurpazione di Eltsin contribu\u00ec alla difesa del Palazzo dei Soviet (anche la destra del nazional-conservatore <strong>Sergej Baburin<\/strong>). A quanto pare la difesa della legalit\u00e0 costituzionale diventa improvvisamente un crimine se a portarla avanti sono comunisti e monarchici.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Moscow-october-1993.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"900\" height=\"586\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Moscow-october-1993.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15322\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Moscow-october-1993.jpeg 900w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Moscow-october-1993-300x195.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Moscow-october-1993-768x500.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/Moscow-october-1993-480x313.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">I sostenitori della legalit\u00e0 erano in larga parte comunisti, ma non solo.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Anche il ruolo delle forze armate \u00e8 da guardare nella giusta prospettiva, rifiutando la falsa dicotomia \u201cribelli vs esercito\u201d. Eltsin poteva contare sulla fedelt\u00e0 dei vertici del Ministero della Difesa, ma alla prova dei fatti non fu semplice trovare delle unit\u00e0 militari disposte a sparare sul parlamento. Gli ufficiali dell\u2019unit\u00e0 corazzata che spar\u00f2 sul Palazzo dei Soviet vennero (letteralmente!) premiati con sacchi di denaro contante.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualcuno potrebbe chiedersi se quella del Corriere sia ignoranza o malizia, ma noi lasciamo da parte questo dilemma per porci una domanda pi\u00f9 importante: perch\u00e9 si continua a mentire sui fatti dell\u2019Ottobre Nero?<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi possiamo constatare che, comunista o capitalista che sia, una Russia forte e sovrana fa ugualmente paura all\u2019Occidente. L\u2019unica Russia che sia mai piaciuta all\u2019Occidente \u00e8 proprio quella eltsiniana, aperta al saccheggio da parte del capitale straniero e insignificante sul piano geopolitico. Con un simile approccio, non deve stupire se i rapporti tra la Federazione Russa e il blocco euroamericano siano giunti alla guerra aperta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni cade il trentesimo anniversario dell\u2019Ottobre Nero: cos\u00ec viene chiamata in Russia la contrapposizione armata che, nei primi giorni di ottobre del 1993, pose fine alla crisi costituzionale tra il presidente Boris Eltsin e il parlamento. Ordinando ai carri armati dell\u2019esercito di bombardare il palazzo parlamentare, dove si erano asserragliati i suoi oppositori, Eltsin affog\u00f2 nel sangue quella stessa democrazia in nome della quale aveva smantellato l\u2019Unione Sovietica. Il bilancio degli scontri fu di circa centoventi morti. Un golpe antidemocratico sostenuto dall\u2019Occidente La catena di eventi che condusse a questo massacro \u00e8 nota a tutti. 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