{"id":15314,"date":"2023-10-21T02:25:00","date_gmt":"2023-10-21T02:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15314"},"modified":"2023-10-08T10:26:18","modified_gmt":"2023-10-08T10:26:18","slug":"no-ue-no-nato-per-la-neutralita-il-lavoro-ed-il-servizio-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15314","title":{"rendered":"No UE \u2013 No NATO: per la neutralit\u00e0, il lavoro ed il servizio pubblico!"},"content":{"rendered":"\n<p>Il nome della lista 13, No UE \u2013 No NATO, illustra bene le priorit\u00e0 identificate dal Partito Comunista (PC). Non si tratta di un semplice slogan, bens\u00ec di chiare parole d\u2019ordine che racchiudono un programma e delle proposte pi\u00f9 ampie. Dire no all\u2019UE e alla NATO significa dire s\u00ec alla sovranit\u00e0, alla neutralit\u00e0, al lavoro, al servizio pubblico e alla difesa del nostro territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 attorno a questi cinque elementi che ruota la proposta politica della lista 13. Il no all\u2019UE, quindi la difesa della sovranit\u00e0, lo si promuove ad esempio tramite la diversificazione dei propri partner commerciali, il rifiuto di pagare il \u201cmiliardo di coesione\u201d, rinegoziando gli accordi bilaterali e soprattutto rifiutando categoricamente l\u2019adesione della Svizzera all\u2019UE. Senza sovranit\u00e0 non si possono promuovere riforme in ambito sociale, necessarie per difendere gli interessi ed i diritti dei lavoratori, degli artigiani e dei piccoli imprenditori. La lista 13 propone diverse misure che vanno in questa direzione, come l\u2019introduzione di un salario minimo realmente dignitoso e un blocco tariffale sul prezzo dell\u2019energia. Opporsi all\u2019UE significa pure dire basta alle privatizzazioni e alle liberalizzazioni. Ci\u00f2 lo si pu\u00f2 fare unicamente rimettendo al centro delle priorit\u00e0 la nazionalizzazione dei settori strategici e rilanciando un intervento pubblico programmatore. Esemplare in tal senso sarebbe il ripristino delle ex-regie federali come la posta, i trasporti pubblici e le telecomunicazioni. Legata a tutte queste tematiche vi \u00e8 pure la questione dell\u2019ambiente e dell\u2019energia. \u00c8 importante in questo campo sottolineare la necessit\u00e0 di unire la questione ecologica e quella sociale, perch\u00e9 la transizione ecologica ed energetica non va fatta pagare ai lavoratori e ai ceti popolari. Dire no alla NATO, infine, significa difendere la nostra neutralit\u00e0. Soltanto mantenendo lo status neutrale la Svizzera potr\u00e0 giocare un ruolo attivo e centrale nello sviluppo del nuovo mondo multipolare, improntato sulla pace e la mutua cooperazione fra le nazioni. L\u2019attuale politica del governo elvetico ci sta vincolando sempre di pi\u00f9 agli USA e al mercato europeo e sta minando il carattere esclusivamente difensivo dell\u2019esercito svizzero, che si sta pericolosamente legando alla NATO.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a una destra incoerente e anti-sociale e a una sinistra liberal che ci mette in pericolo tramite la proposta di riesportare armi svizzere a Kiev, la lista No UE \u2013 No NATO si pone come vera alternativa a difesa della neutralit\u00e0, del lavoro e del servizio pubblico. Votare lista 13 significa quindi lanciare un segnale a chi sta svendendo la nostra neutralit\u00e0 e sovranit\u00e0 e ci sta mandando dritti verso la crisi pi\u00f9 nera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nome della lista 13, No UE \u2013 No NATO, illustra bene le priorit\u00e0 identificate dal Partito Comunista (PC). 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