{"id":15176,"date":"2023-11-08T02:06:00","date_gmt":"2023-11-08T02:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15176"},"modified":"2023-10-25T13:10:36","modified_gmt":"2023-10-25T13:10:36","slug":"nairobi-vertice-sul-clima-in-africa-usa-e-ue-scaricano-altrove-i-costi-della-loro-transizione-green","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15176","title":{"rendered":"Nairobi, vertice sul clima in Africa. USA e UE scaricano altrove i costi della \u201cloro\u201d transizione green"},"content":{"rendered":"\n<p>di Antonio Licitra, <em><a href=\"https:\/\/contropiano.org\/news\/ambiente-news\/2023\/09\/07\/nairobi-vertice-sul-clima-in-africa-usa-e-ue-scaricano-altrove-i-costi-della-loro-transizione-green-0163890\">Contropiano.org<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<p>Secondo le stime delle Nazioni Unite, i cambiamenti climatici hanno provocato e provocheranno perdite e danni in Africa tra i 290 e i 440 miliardi di dollari nel periodo che va dal 2020 al 2030. Anche se l\u2019Africa contribuisce solo in minima parte all\u2019inquinamento globale paga &nbsp;un prezzo molto alto agli effetti del cambiamento del clima. Nel 2022 anno 110 milioni di persone hanno dovuto fare i conti con carestie e alluvioni. Dei 20 paesi pi\u00f9 colpiti dalla crisi climatica, 17 sono in Africa.<\/p>\n\n\n\n<p>Circa 500 milioni di africani non hanno accesso all\u2019elettricit\u00e0, ma il 40% delle riserve mondiali di manganese, cobalto, coltan, platino e altri minerali sono in Africa, e sono decisivi per costruire le batterie per la transizione ecologica dell\u2019automotive nei paesi a capitalismo avanzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vertice sul clima svoltosi in settembre a Nairobi, in Kenya, ha visto l\u2019Unione Africana determinata a esercitare una maggiore influenza nelle scelte globali sul clima ed a ottenere pi\u00f9 finanziamenti per la crescita verde del continente. Si tratta del primo vertice sul clima in Africa organizzato dalla Commissione dell\u2019Unione Africana.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il vertice di Nairobi, l\u2019Africa intende prepararsi alla conferenza dell\u2019Onu Cop28, che si terr\u00e0 quest\u2019anno a Dubai, dal 30 novembre al 12 dicembre. Qui si discuter\u00e0 nuovamente come attuare gli accordi di Parigi del 2015 e di come non superare nel 2030 il valore soglia di 1.5 gradi di surriscaldamento globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Due anni dopo la Cop26 di Glasgow, dei 100 miliardi di dollari promessi dai Paesi ricchi per la lotta contro il cambiamento climatico si sono perse le tracce o smarriti i risultati. Una contraddizione gi\u00e0 emersa con forza alla conferenza Cop27 dello scorso anno al Cairo. Ma chi spera che a dicembre alla conferenza di Dubai arrivi lo stop definitivo alle fonti fossili, si illude dolorosamente. Petrolio, gas naturale, gas liquefatto sono ancora decisivi per le economie del mondo industrializzato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Per molto tempo abbiamo considerato il cambiamento climatico solo come un problema. Ci sono anche immense opportunit\u00e0\u201d&nbsp;<\/em>ha detto il presidente kenyota <strong>William Ruto<\/strong> \u2013 uno degli \u201cascari\u201d pi\u00f9 filo-occidentali del continente \u2013 parlando di possibilit\u00e0 economiche multimiliardarie, di nuove strutture finanziarie, dell\u2019enorme ricchezza mineraria dell\u2019Africa e dell\u2019ideale di prosperit\u00e0 condivisa. \u201c<em>Non siamo qui per catalogare le lamentele<\/em>\u201c, ha detto intervenendo al vertice.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure \u00e8 crescente la rabbia e la frustrazione in Africa quando gli viene chiesto di svilupparsi in modi pi\u00f9 puliti rispetto ai paesi pi\u00f9 ricchi del mondo \u2013 i quali da tempo producono la maggior parte delle emissioni inquinanti sulla Terra \u2013 e di farlo mentre gran parte del sostegno promesso non \u00e8 stato raggiunto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/fotovoltaico-africa.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"780\" height=\"520\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/fotovoltaico-africa.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15181\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/fotovoltaico-africa.jpeg 780w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/fotovoltaico-africa-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/fotovoltaico-africa-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/fotovoltaico-africa-720x480.jpeg 720w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/fotovoltaico-africa-480x320.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;Africa possiede enormi risorse minerarie ed energetiche, eppure molti non hanno ancora accesso all&#8217;elettricit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma il testo di risoluzione finale preparato dal Kenya e dal segretariato dell\u2019Ua \u00e8 stato duramente criticato dai ministri dell\u2019Ambiente degli altri paesi africani riuniti a porte chiuse. La ministra dell\u2019Ambiente del Sudafrica, <strong>Barbara Creecy<\/strong>, ha dichiarato che il suo paese non sosterr\u00e0 \u201cla richiesta di un nuovo regime fiscale globale per finanziare azioni climatiche su larga scala\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Botswana ha lamentato il fatto che la questione dell\u2019adattamento al cambiamento climatico, definita \u201ccentrale\u201d per la sopravvivenza di milioni di africani, non sia stata affrontata in modo pi\u00f9 chiaro. L\u2019Egitto ha chiesto di inserire nel testo l\u2019obiettivo di raddoppiare i finanziamenti internazionali per la transizione ecologica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQuesto \u00e8 il nostro momento\u201d ha detto all\u2019assemblea <strong>Mithika Mwenda<\/strong> della Pan african climate justice alliance, sostenendo che il flusso annuale di assistenza climatica al continente \u00e8 un decimo o meno di ci\u00f2 che \u00e8 necessario e una \u201cfrazione\u201d del budget di alcuni Paesi inquinanti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cDobbiamo pretendere subito il pagamento dei 100 miliardi di dollari per il clima promessi ogni anno dai Paesi ricchi a quelli in via di sviluppo\u201d,<\/em>&nbsp;ha affermato <strong>Simon Stiell<\/strong>, segretario esecutivo della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2020 sono stati concessi ai Paesi pi\u00f9 poveri oltre 83 miliardi di dollari, con un aumento del 4% rispetto a dodici mesi prima, ma ancora al di sotto dell\u2019obiettivo fissato nel 2009. Ecco perch\u00e9 i paesi africani insistono affinch\u00e9 i paesi occidentali, Stati Uniti in testa, rispettino gli impegni presi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se gli Stati Uniti \u201cnicchiano\u201d da tempo, anche l\u2019Unione Europea \u00e8 riuscita a presentarsi al vertice di Nairobi con l\u2019atteggiamento di un piazzista di affari.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Sulla transizione verde i finanziamenti pubblici non sono sufficienti. Questo vale per l\u2019Europa, ma anche per i mercati emergenti. Sar\u00e0 necessario mobilitare il capitale privato su larga scala \u00c8 per questo che presentiamo una nuova proposta per attirare gli investimenti privati. Si chiama<\/em>&nbsp;<em>Iniziativa sui green bond globali. Insieme alla Banca europea per gli investimenti e ai nostri Stati membri, stiamo per stanziare 1 miliardo di euro per ridurre il rischio degli investimenti privati nei mercati emergenti<\/em>\u201c ha affermato la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, in occasione del suo intervento a Nairobi al Vertice sul Clima.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre i delegati istituzionali si riunivano al centro congressi di Nairobi, centinaia di persone hanno partecipato alla \u201cmarcia popolare\u201d sul clima, inalberando cartelli che chiedevano di prendere di mira i combustibili fossili. \u201c<em>Fermare la corsa neocoloniale per il petrolio e il gas in Africa<\/em>\u201c. Nel mirino il progetto dell\u2019oleodotto per il greggio dell\u2019Africa orientale, finanziato da TotalEnergies, lungo quasi 1500 che attraversa Uganda e Tanzania.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Antonio Licitra, Contropiano.org Secondo le stime delle Nazioni Unite, i cambiamenti climatici hanno provocato e provocheranno perdite e danni in Africa tra i 290 e i 440 miliardi di dollari nel periodo che va dal 2020 al 2030. Anche se l\u2019Africa contribuisce solo in minima parte all\u2019inquinamento globale paga &nbsp;un prezzo molto alto agli effetti del cambiamento del clima. Nel 2022 anno 110 milioni di persone hanno dovuto fare i conti con carestie e alluvioni. Dei 20 paesi pi\u00f9 colpiti dalla crisi climatica, 17 sono in Africa. 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