{"id":15107,"date":"2023-08-27T08:33:55","date_gmt":"2023-08-27T08:33:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15107"},"modified":"2023-08-30T07:19:36","modified_gmt":"2023-08-30T07:19:36","slug":"censura-a-corrente-alternata-a-locarno-la-rassegna-premia-i-dissidenti-filo-occidentali-e-tappa-la-bocca-ai-comunisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15107","title":{"rendered":"Censura a corrente alternata a Locarno: la rassegna premia i dissidenti filo-occidentali e tappa la bocca ai comunisti?"},"content":{"rendered":"\n<p>Si \u00e8 da poco concluso il 76\u00b0 Festival del film di Locarno. Un appuntamento inevitabile dell\u2019estate ticinese, tanto per gli appassionati di cinema che per il mondo della politica. Oltre alle proiezioni, il festival costituisce infatti un palcoscenico per attivisti, politici e addetti ai lavori, che spesso ne approfittano per allargare il dibattito al di l\u00e0 del cinema. Malgrado le rassicurazioni del suo presidente uscente, l\u2019ineffabile <strong>Marco Solari<\/strong>, secondo cui il Festival \u00e8 \u201cun luogo in cui libert\u00e0 non \u00e8 mai stato uno slogan\u201d, non tutti sembrano per\u00f2 riuscire a beneficiare allo stesso modo di tale apertura e disponibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u201cIl cinema occidentale non aiuta pi\u00f9 a capire il mondo\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La programmazione ed il taglio del festival avevano fatto storcere fin da subito il naso ad alcuni osservatori e partecipanti di lungo corso. Gi\u00e0 lo scorso anno sul nostro portale veniva registrata la <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13915\">progressiva chiusura e l\u2019intolleranza della direzione<\/a>, che invece di aprirsi al mondo e alla pluralit\u00e0 di visioni preferiva confortarsi nella <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13949\">supposta superiorit\u00e0 morale e culturale dell\u2019Occidente capitalista<\/a>. Quest\u2019anno tale dinamica sembra essersi per\u00f2 accentuata, come ha rilevato <strong>Davide Rossi<\/strong>, direttore dell\u2019Istituto di storia e filosofia del pensiero contemporaneo (ISPEC), <a href=\"https:\/\/www.cdt.ch\/societa\/cinema\/il-festival-di-locarno-ha-perso-loccasione-per-mandare-un-messaggio-di-pace-324728\">intervistato da Mattia Sacchi per il <em>Corriere del Ticino<\/em><\/a>: \u201cormai i festival non aiutano pi\u00f9 a capire il mondo; prima, erano un\u2019occasione per imparare a conoscere culture e popoli, ma come possono farlo adesso che i film vengono diretti da registi che vivono tra Parigi, Londra e New York, e da l\u00ec, a migliaia di chilometri e senza nessun legame, magari criticano Cina e Russia in pellicole fatte apposta dai produttori che controllano il mercato occidentale?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec2-1024x682.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15110\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec2-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec2-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec2-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec2-720x480.jpeg 720w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec2-480x320.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec2.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Davide Rossi alla consegna dei premi ISPEC 2023.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Lo stesso palmar\u00e8s di fine rassegna sembra confermare la validit\u00e0 di tale critica: se l\u2019anno scorso a fare incetta di premi erano stati film come <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13964\">l\u2019ucraino \u201cThe Hamlet Syndrome<\/a>\u201d, vera e propria pellicola di propaganda bellicista, quest\u2019anno la giuria ha assegnato il Pardo d\u2019Oro a \u201cCritical Zone\u201d di <strong>Ali Ahmadzadeh<\/strong>, film realizzato clandestinamente a Teheran ed immediatamente acclamato come \u201cgrido di libert\u00e0 iraniano\u201d. Insomma, a Locarno non mancano film stranieri, che possono anche ambire a collezionare premi e riconoscimenti, fintanto che si inseriscono nel coro <em>mainstream<\/em> occidentale e criticano i governi dei paesi da cui provengono. D\u2019altronde, come rileva Rossi, \u201cc\u2019\u00e8 un conflitto tra unipolarismo atlantico e mondo multipolare, che coinvolge la cultura e l\u2019informazione e che appiattisce la proposta del cinema occidentale, da cui non si impara pi\u00f9 nulla\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Non solo cinema: le geometrie variabili del Festival<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Come dicevamo, non c\u2019\u00e8 per\u00f2 solo cinema a Locarno, ma anche tanta politica. Ha fatto ad esempio molto scalpore <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15083\">l\u2019azione di due attivisti per il clima<\/a>, saliti sul palco di Piazza Grande e accolti sia dal direttore artistico Giona Nazzaro che dal presidente <strong>Marco Solari<\/strong>. Un\u2019azione di protesta, tollerata ed anzi quasi incoraggiata dalla direzione del festival, che ha lasciato campo (e microfono) libero ai due militanti di <em>Renovate Switzerland<\/em>, poi prontamente rincorsi dalla stampa <em>liberal<\/em> che ne ha riportato il messaggio e le rivendicazioni (ancorch\u00e9 vaghe e addomesticabili, malgrado anni di lotta contro il cambiamento climatico e di discussioni sulla strategia da adottare per contrastarlo).<\/p>\n\n\n\n<p>Il presidentissimo Solari era per\u00f2 stato chiaro: \u201cche Locarno diventi luogo di manifestazioni prima, dopo o addirittura durante l\u2019evento, non \u00e8 assolutamente tollerabile. si pu\u00f2 tollerare una volta, non due\u201d. Insomma, fintanto che si propone un messaggio in linea con i valori e le parole d\u2019ordine dominanti si pu\u00f2 chiudere un occhio, ma guai a trasformare il festival in una tribuna politica. Scelta contestabile, ma legittima fintanto che riguarda la manifestazione cinematografica in s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec-1024x768.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15108\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec-480x360.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/ispec.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;evento organizzato dall&#8217;ISPEC ha dovuto cercare un&#8217;altra sala per potersi svolgere.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Locarno per\u00f2 non \u00e8 solo il festival e in agosto sorgono da anni svariate iniziative che arricchiscono e allargano l\u2019orizzonte della kermesse sul Verbano. Tra queste, da anni \u00e8 presente la consegna dei premi ISPEC, che vengono conferiti a personalit\u00e0 di tutto il mondo per le loro produzioni letterarie, cinematografiche ed artistiche. Quest\u2019anno il premio \u00e8 stato attribuito alla regista russa <strong>Elena Gladkova<\/strong>, per il suo <em>Rachmaninov<\/em>, in cui vengono raccontate la vita e le opere del grande compositore vissuto a cavallo tra Otto e Novecento. Come da tradizione, la consegna del premio era prevista al centro culturale <em>Il Rivellino<\/em>, dove doveva avere luogo anche la conferenza \u201cNo alla NATO e No all&#8217;UE: recuperare la neutralit\u00e0 svizzera, costruire un mondo multipolare\u201d, promossa dallo stesso ISPEC e dal Movimento svizzero per la pace. Con grande sorpresa degli organizzatori e dei partecipanti, l\u2019iniziativa politico-culturale \u00e8 stata per\u00f2 privata all\u2019ultimo momento dello spazio concordato con il centro culturale, che pare essere stato messo sotto pressione da parte della direzione del festival, infastidita da questa voce fuori dal coro unanime della kermesse ufficiale. Solo grazie a una partecipante all&#8217;evento, allibita dall&#8217;ostruzionismo subito, si \u00e8 riusciti a trovare all&#8217;ultimo una sala alternativa messa a disposizione da un ristorante nei dintorni, dove conferenza e consegna dei premi hanno potuto avere luogo come previsto. Il Partito Comunista, rappresentato all\u2019evento dal suo consigliere comunale luganese <strong>Edoardo Cappelletti<\/strong>, ha preso immediatamente posizione criticando duramente l\u2019ostruzionismo che sembra avere avuto origine dal festival locarnese: \u201cl&#8217;accaduto ha comportato un&#8217;inammissibile limitazione della libert\u00e0 d&#8217;opinione ai danni di chi, volendo contribuire seriamente e con legittimit\u00e0 ad animare il dibattito politico locale, intende semplicemente presentare una visione non allineata al pensiero dominante e atlantista\u201d. Una limitazione che appare alquanto bizzarra, considerando il trattamento riservato ai due eco-attivisti che sono saliti addirittura sul palco di Piazza Grande per un vero e proprio comizio!<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre ad aver dismesso qualunque apporto critico in campo artistico, il festival sembra dunque al lavoro per oscurare le voci dissenzienti anche al di fuori delle sale cinematografiche: una deriva sempre pi\u00f9 intollerante, a tratti quasi autoritaria, che lascia decisamente mal sperare per il futuro\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 da poco concluso il 76\u00b0 Festival del film di Locarno. Un appuntamento inevitabile dell\u2019estate ticinese, tanto per gli appassionati di cinema che per il mondo della politica. Oltre alle proiezioni, il festival costituisce infatti un palcoscenico per attivisti, politici e addetti ai lavori, che spesso ne approfittano per allargare il dibattito al di l\u00e0 del cinema. Malgrado le rassicurazioni del suo presidente uscente, l\u2019ineffabile Marco Solari, secondo cui il Festival \u00e8 \u201cun luogo in cui libert\u00e0 non \u00e8 mai stato uno slogan\u201d, non tutti sembrano per\u00f2 riuscire a beneficiare allo stesso modo di tale apertura e disponibilit\u00e0. \u201cIl<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15111,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9491,3],"tags":[],"coauthors":[259],"class_list":["post-15107","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-speciale-pardo-2023","category-interni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15107","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15107"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15107\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15112,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15107\/revisions\/15112"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15111"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15107"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15107"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15107"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=15107"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}