{"id":15062,"date":"2023-08-05T07:24:39","date_gmt":"2023-08-05T07:24:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15062"},"modified":"2023-08-05T07:24:40","modified_gmt":"2023-08-05T07:24:40","slug":"forum-russia-africa-tra-affari-e-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15062","title":{"rendered":"Forum Russia-Africa: tra affari e politica"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Fabrizio Poggi, <a href=\"https:\/\/contropiano.org\/altro\/2023\/07\/29\/forum-russia-africa-affari-e-politica-0162779\">Contropiano.org<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>Sono stati 49 i paesi africani i cui leader si sono recati a Mosca il 27 e 28 luglio per il forum Russia-Africa. 49 su 54 paesi del Continente, a testimonianza di quanto \u201csuccesso\u201d abbia avuto il \u201c<em>pieno isolamento diplomatico<\/em>\u201d (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/oriente-occidente-federico-rampini\/23_luglio_27\/putin-sta-perdendo-africa-80e0cf58-2c8c-11ee-af49-98c477f348ce.shtml\">di cui solo Rampini &amp; co. sembrano essere convinti<\/a>) decretato da Washington e Bruxelles nei confronti di Mosca, dopo il 24 febbraio 2022.<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto che pi\u00f9 balza agli occhi, dando uno sguardo ai resoconti delle due giornate, \u00e8 il rimando abbastanza frequente ai passati legami di Mosca con l\u2019Africa: ovviamente i legami della Mosca capitale dell\u2019Unione Sovietica.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in varie dichiarazioni di Vladimir Putin \u2013 nella prima giornata, il presidente russo si \u00e8 soffermato principalmente sulla questione del&nbsp;<em>Black Sea Grain Initiative<\/em>&nbsp;\u2013 si avverte una discreta dose di \u201cappropriazione\u201d del passato sovietico, da lui in molte altre occasioni apertamente disprezzato, a proposito dell\u2019epoca in cui \u2013 davvero \u2013 l\u2019URSS sosteneva con aiuti, quadri e armi le lotte di liberazione anti-coloniale di molti paesi africani.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi, ci\u00f2 che accomuna e Mosca e molte capitale africane \u00e8 la tensione verso un mondo multipolare, per \u00ab<em>una architettura pi\u00f9 giusta dell\u2019ordine mondiale<\/em>\u00bb e la difesa costante della sovranit\u00e0 nazionale, ha detto Putin.<\/p>\n\n\n\n<p>Mosca, ha continuato Vladimir Vladimirovic, sostiene l\u2019idea di dare all\u2019Unione Africana un posto nel G20; \u00e8 a favore dell\u2019estensione delle strutture africane alle Nazioni Unite, e in particolare per la riforma del Consiglio di sicurezza, che ne veda l\u2019allargamento alle nuove realt\u00e0 nazionali in espansione.<\/p>\n\n\n\n<p>Putin ha annunciato la riapertura dell\u2019ambasciata in Burkina Faso (chiusa nel 1992, ufficialmente per problemi economici) e Guinea Equatoriale, e l\u2019aumento di personale in altre rappresentanze diplomatiche in Africa.<\/p>\n\n\n\n<p>A proposito dei cereali, Putin ha ricordato che Mosca, nei primi 6 mesi del 2023, ha esportato 10 milioni di tonnellate di grano, contro i sei milioni dello stesso periodo del 2022. Per la questione del debito ha detto che, a oggi, la Russia ha cancellato 23 miliardi di dollari e, in base alle ultime richieste dei paesi africani, verranno stanziati oltre 90 milioni da destinare ai paesi africani pi\u00f9 bisognosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, in sostanza, \u201c<em>come mai la Russia ha bisogno dell\u2019amicizia con l\u2019Africa?<\/em>\u201c, si chiede Natal\u2019ja Varsegova su&nbsp;<em>Komsomol\u2019skaja Pravda<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il lungo intervallo susseguente la fine dell\u2019URSS e, poi, con l\u2019intensificarsi delle sanzioni occidentali, Mosca si \u00e8 orientata non solo verso l\u2019Asia, ma anche a sudovest, e l\u2019Africa offre prospettive molto promettenti, con il 17% di popolazione mondiale che va crescendo (si parla di un balzo da 1,4 miliardi di persone a 2,5 entro il 2050) e un PIL complessivo del continente che nel 2021 \u00e8 cresciuto di circa il 7%.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/wr-750.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/wr-750.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15063\" width=\"413\" height=\"543\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/wr-750.jpeg 750w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/wr-750-228x300.jpeg 228w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/08\/wr-750-480x631.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 413px) 100vw, 413px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">I dieci principali partner russi in Africa.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>La\u00a0\u201cTopTen\u201d dei maggiori partner africani\u00a0di Mosca include Marocco, Algeria, Tunisia, Senegal, Egitto, Ghana, Etiopia, Nigeria, Rep. Sudafricana, Kenya.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda gli scambi, gli ultimi tempi hanno registrato solo un 3% di export russo verso l\u2019Africa (14,7 miliardi di dollari nel 2021) e 1% di import; ma tutto lascia prevedere un discreto sviluppo a tempi brevi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le due principali voci di scambi Russia-Africa, dice l\u2019economista Georgij Ostapkovic, sono tradizionalmente date da prodotti alimentari, diretti principalmente verso paesi sub-sahariani, e derivati petroliferi.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto alle due voci pi\u00f9 tradizionali, afferma l\u2019analista Dmitrij Prokhorenko, cresce oggi la richiesta per attrezzature industriali, energetiche e prodotti metallurgici. Nel 2022 sono aumentate le consegne al continente di prodotti prima indirizzati verso altri mercati: acciaio e tubi, rame e filo di rame.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il momento caratteristico del \u201c<em>periodo delle sanzioni<\/em>\u201d \u00e8 il fatto che, se prima prodotti africani come caff\u00e8, t\u00e8, cacao, fiori, arance, limoni, minerali, tabacco arrivavano in Russia tramite societ\u00e0 europee, oggi gli importatori russi operano direttamente con le aziende africane.<\/p>\n\n\n\n<p>E anche per le transazioni, dicono gli economisti russi, si procede come da tradizione: voi fornite \u00ab<em>merci a credito ai paesi poveri e quelli, \u201cin segno di gratitudine\u201d, concludono grossi contratti con aziende del tuo paese. \u00c8 cos\u00ec che sta lavorando oggi la Cina: costruisce aeroporti, fabbriche, strade e molto altro in Africa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La Russia cerca di non rimanere indietro: LUKOJL, Rosneft, VTB Bank, Fosagro, Jandeks, Kasperskij e altre nostre aziende leader operano con successo in Africa da molto tempo. I paesi africani aspettano il nostro aiuto per energia, sviluppo dei porti, costruzione di strade e ferrovie<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Al dunque, Mosca ha bisogno dell\u2019Africa \u00ab<em>per gli investimenti. Perch\u00e9? Oltre alla missione umanitaria (risolvere i problemi della fame e della povert\u00e0), l\u2019Africa \u00e8 un mercato in crescita. \u00c8 necessario crearvi impianti agricoli e industriali: con quelli, verranno i posti di lavoro; e allora comincer\u00e0 a funzionare anche il mercato delle nostre esportazioni<\/em>\u00bb, dice senza mezzi termini l\u2019analista finanziario Mikhail Beljaev.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non sempre i paesi africani sono in grado di restituire i crediti, che vanno dunque cancellati: \u00ab<em>una quindicina di anni fa abbiamo loro \u201ccondonato\u201d 15 miliardi di dollari<\/em>\u00bb, dice Ostapkovic; \u00ab<em>per il nostro paese, con un PIL di quasi 2 trilioni di $ annui, si tratta di una somma modesta. Ma \u00e8 grazie a tale \u201cbeneficienza\u201d che riusciamo a sviluppare la nostra influenza politica: in occasione di voti alle Nazioni Unite, su varie questioni, sono molti i paesi africani che prendono posizione con la Russia<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il business per la politica; e viceversa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Fabrizio Poggi, Contropiano.org Sono stati 49 i paesi africani i cui leader si sono recati a Mosca il 27 e 28 luglio per il forum Russia-Africa. 49 su 54 paesi del Continente, a testimonianza di quanto \u201csuccesso\u201d abbia avuto il \u201cpieno isolamento diplomatico\u201d (di cui solo Rampini &amp; co. sembrano essere convinti) decretato da Washington e Bruxelles nei confronti di Mosca, dopo il 24 febbraio 2022. 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