{"id":15057,"date":"2023-07-31T11:19:15","date_gmt":"2023-07-31T11:19:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15057"},"modified":"2023-07-31T11:19:16","modified_gmt":"2023-07-31T11:19:16","slug":"niger-una-transizione-democratica-che-pone-fine-al-neocolonialismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=15057","title":{"rendered":"Niger, una transizione democratica che pone fine al neocolonialismo"},"content":{"rendered":"\n<p>Se si pu\u00f2 e si vuole, ma in questo caso direi si deve, trarre una lezione su quanto sta avvenendo in Niger, la lettura de \u201cLa Repubblica\u201d a commento del nuovo governo nigerino \u00e8 tra le pi\u00f9 straordinarie.<\/p>\n\n\n\n<p>I giovani nigerini sono in piazza con cartelli chiarissimi: \u201cAbbasso la Francia e i suoi alleati\u201d, \u201cAbbasso le basi straniere in Niger\u201d, \u201cAbbasso l\u2019imperialismo\u201d. Avessimo in Italia, in Svizzera o in Europa giovani che si battessero patriotticamente contro le base statunitensi e l\u2019imperialismo atlantico, di cui \u201cLa Repubblica\u201d \u00e8 tra le propagandiste principali, saremmo felici, ma la maturit\u00e0 politica della maggioranza dei nigerini \u00e8 condivisa purtroppo solo da una esigua minoranza di europei, prevalentemente prossima alla formazioni marxiste, perch\u00e9 a destra son patriottici solo a parole, ma poi son sempre inginocchiati davanti a Biden e la NATO. Ovviamente c\u2019\u00e8 anche qualche cartello che inneggia a Putin e alla Russia, che con la Cina promuove un mondo multipolare e di pace, ma questo \u00e8 inevitabile vista la contrapposizione sempre pi\u00f9 accesa tra unipolarismo atlantico e multipolarismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia \u201cLa Repubblica\u201d titola: \u201c<em>assalto all\u2019ambasciata francese al grido viva Putin<\/em>\u201d, ecco dunque che giovani africani preparati e politicamente consapevoli vengono trasformati in sostenitori di quello che \u201cLa Repubblica\u201d reputa il \u201cdittatore\u201d, anche se liberamente eletto in libere elezioni pluripartitiche.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda parte del titolo \u00e8 ancora pi\u00f9 fenomenale: \u201c<em>Ultimatum dei paesi africani: reinsediare il presidente entro una settimana o interveniamo<\/em>\u201d, ecco, c\u2019\u00e8 dunque qualcuno che minaccia di trasformare la transizione nigerina in un nuovo episodio del conflitto mondiale in corso. Tuttavia non sono \u201ci paesi africani\u201d, ma, guarda un po\u2019, la Francia, la quale controlla la Comunit\u00e0 economica degli Stati dell&#8217;Africa occidentale, attenzione dunque, non \u00e8 l\u2019Unione Africana, che raggruppa tutti i 54 capi di stato e di governo del continente a parlare, per altro quasi tutti in Russia in questi giorni per il grande incontro di cooperazione e solidariet\u00e0 Russia \u2013 Africa, ma un gruppetto disperato di dieci paesi, che ogni due mesi caccia chi non \u00e8 supino al furto neocoloniale delle materie prime energetiche e alimentari, cos\u00ec Mali, Burkina Faso, Guinea son stati sospesi, la Mauritania visto l\u2019andazzo generale se n\u2019era gi\u00e0 andata via prima, restano la Costa d\u2019Avorio, in cui i francesi hanno insediato nel 2010 l\u2019attuale presidente Alassane Ouattara dopo aver cacciato con un golpe il legittimo presidente <strong>Laurent Koudou Gbagbo<\/strong>, la Nigeria e la Liberia, il Ghana e il Senegal, per altro le nazioni in cui la disastrosa situazione sociale ed economica, al pari di altri membri di questa piccola e insignificante organizzazione come Benin, Togo, Gambia, porta molte persone a decidere di partire verso l\u2019Europa, al fine di soddisfare la richiesta di manodopera a basso costo del declinante sistema capitalistico occidentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre \u201cLa Repubblica\u201d spiega che il Niger \u00e8 un prezioso alleato dell\u2019Occidente, infatti da oltre mezzo secolo \u00e8 derubato delle sue ricchezze dalla Francia, a partire dall\u2019uranio che d\u00e0 energia alle centrali nucleari che coprono l\u201980% del fabbisogno elettrico transalpino.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco allora che a chiarirci i fatti ci pensa il direttore <strong>Maurizio Molinari<\/strong>, il quale titola allarmato: \u201c<em>In Niger \u00e8 in gioco la sicurezza europea<\/em>\u201d, spiegandoci che \u201c<em>\u00c8 uno dei Paesi pi\u00f9 poveri del Pianeta, ma dispone di almeno il sette per cento delle riserve mondiali di uranio. E la sua posizione lo rende uno snodo strategico per la lotta contro i gruppi jihadisti e i trafficanti di uomini che gestiscono le rotte dei migranti<\/em>\u201d, ecco ora sarebbe da chiedere, perch\u00e9 la popolazione \u00e8 povera sebbene il paese sia ricco? La risposta \u00e8 semplice, perch\u00e9 gli imperialisti occidentali si son sempre rubati tutto senza lasciare niente.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di entrare nella dinamica povert\u00e0 \u2013 ricchezza del Niger, vale la pena ricordare che i migranti vengono dalle nazioni principalmente a sud della zona sahariana in cui in questi mesi si sono insediati dei governi finalmente volti a rispondere alle richieste di migliore vita dei loro cittadini: Mali, Burkina Faso, Ciad, Repubblica Centrafricana, tutte nazioni convintamente schierate con i russi e i cinesi, in pi\u00f9 la lotta contro i terroristi \u00e8 condotta con forza e decisione dai nuovi governi di queste nazioni, in collaborazione militare coi russi, al contrario del passato in cui di fatto le forze occidentali francesi, ma soprattutto statunitensi, hanno foraggiato, sostenuto e incentivato questi gruppi violenti ed estremistici per cinico calcolo geopolitico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Abdourahamane-Tchiani-NIGER.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"770\" height=\"513\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Abdourahamane-Tchiani-NIGER.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15058\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Abdourahamane-Tchiani-NIGER.jpg 770w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Abdourahamane-Tchiani-NIGER-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Abdourahamane-Tchiani-NIGER-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Abdourahamane-Tchiani-NIGER-720x480.jpg 720w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Abdourahamane-Tchiani-NIGER-480x320.jpg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 770px) 100vw, 770px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il generale Abdourahamane Tchiani, nuovo capo di Stato in Niger.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Tornando al Niger, con uno straordinario consenso popolare, proprio per rispondere a una richiesta popolare chiara, ovvero la fine del neocolonialismo, il Consiglio Nazionale per la Salvaguardia della Patria ha nominato il generale <strong>Abdourahamane Tchiani <\/strong>capo di stato e capo provvisorio del governo, venendo immediatamente riconosciuto da decine e decine di nazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un percorso di piena e riuscita indipendenza e di sovranit\u00e0 nazionale che pone fine al neocolonialismo e proietta il Niger a pieno titola nella costruzione di un nuovo ordine mondiale in cui tutte le nazioni del mondo prendano parte all\u2019organizzazione del futuro dell\u2019umanit\u00e0, come ribadito a margine del convegno di San Pietroburgo dal ministro degli esteri sudafricano, la professoressa <strong>Nalendi Pandor<\/strong> alla televisione russa.<\/p>\n\n\n\n<p>Che cosa scrive invece Molinari: \u201cPer Mosca insediarsi con Wagner in Niger significherebbe dunque infliggere un vero e proprio scacco all\u2019Occidente, creando una continuit\u00e0 fra Stati satelliti nel bel mezzo dell\u2019Africa\u201d, poi ricorda la paura tremebonda di Biden e Macron, loro s\u00ec vogliono gli stati satelliti e schaivetti, per questi sviluppi democratici, che loro bollano come golpisti, infine la chiusa: \u201c<em>il Mediterraneo allargato costituisce uno spazio strategico unico per via delle molteplici interconnessioni, dalla lotta al terrorismo ai migranti fino alla sfida con Mosca e Pechino, che legano a doppio filo Africa ed Europa<\/em>.\u201d Cos\u00ec, senza mai rinunciare al suo elmetto, il direttore de \u201cLa Repubblica\u201d conferma che \u00e8 in atto lo scontro unipolarismo \u2013 multipolarismo e chiama alle armi, come lui sempre fa, con il primo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il massimo divertimento per\u00f2 \u201cLa Repubblica\u201d lo offre con l\u2019articolo: \u201c<em>Aiuti militari e cartoni animati, cos\u00ec Prigozhin nutre il sentimento anti-francese in Africa<\/em>\u201d, come se un cartone animato cambiasse le sorti di una nazione, nell\u2019articolo, al fine di condannare la transizione nigerina si legge: \u201c<em>Si \u00e8 felicitato anche <strong>Aleksandr Dugin<\/strong>, il filosofo nazionalista amato dalle estreme destre nel mondo<\/em>\u201d, ecco la silloge e l\u2019ammonimento per i lettori, se stai con il nuovo governo nigerino sei di \u201cestrema destra\u201d, alla fine per\u00f2 anche l\u2019articolista si deve arrendere, russi e cinesi sono \u201ccattivoni\u201d, ma gli africani guarda caso li preferiscono agli imperialisti occidentali e cos\u00ec in ultima riga scrive sconfortata: \u201c<em>La Russia a molti appare come il meno peggio<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se si pu\u00f2 e si vuole, ma in questo caso direi si deve, trarre una lezione su quanto sta avvenendo in Niger, la lettura de \u201cLa Repubblica\u201d a commento del nuovo governo 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I giovani nigerini sono in piazza con cartelli chiarissimi: \u201cAbbasso la Francia e i suoi alleati\u201d, \u201cAbbasso le basi straniere in Niger\u201d, \u201cAbbasso l\u2019imperialismo\u201d. 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