{"id":14970,"date":"2023-06-11T15:38:39","date_gmt":"2023-06-11T15:38:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14970"},"modified":"2023-06-11T15:38:40","modified_gmt":"2023-06-11T15:38:40","slug":"il-crollo-della-diga-di-novaja-kachovka-che-cosa-sappiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14970","title":{"rendered":"Il crollo della diga di Novaja Kachovka: che cosa sappiamo?"},"content":{"rendered":"\n<p>Il colpevole di questa catastrofe annunciata era gi\u00e0 deciso. I media mainstream non hanno perso tempo ad incolpare la Russia e Vladimir Putin, mentre le motivazioni di questo gesto andrebbero ricercate nella sua intrinseca malvagit\u00e0. Putin \u00e8 stato trasformato dal giornalismo liberal-atlantista in un cattivo da cinecomic, impegnato a perpetuare il male per il puro gusto di farlo, utilizzato ormai come un jolly utile a fornire al grande pubblico la stessa spiegazione facile ad ogni problema difficile.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 da escludere che il tribunale dell\u2019Aja inizier\u00e0 presto un altro procedimento per crimini di guerra, aggravato in questo caso dalla catastrofe ecologica, punto che certamente coglier\u00e0 l\u2019interesse dell\u2019ambiente politico verde-atlantista. Greta Thunberg, ad esempio, ha gi\u00e0 incolpato la Russia di \u201cecocidio\u201d (ma stranamente non ha avuto nulla da dire sugli attacchi ai gasdotti Nord Stream).<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre si cerca di capire chi sia l\u2019artefice dell\u2019esplosione che ha distrutto la diga, provocando l\u2019allagamento e lo sfollamento di decine di migliaia di persone, bisogna tuttavia lasciare spazio all\u2019ipotesi che una detonazione non sia avvenuta affatto.<\/p>\n\n\n\n<p>La diga di Novaja Kachovka era gi\u00e0 stata gravemente danneggiata dai bombardamenti ucraini nel corso dell\u2019ultimo anno. Essa infatti costituiva anche una via di comunicazione per le truppe russe che si spostavano da una riva all\u2019altra dello Dnepr, e perci\u00f2 venne ripetutamente bersagliata dalle forze di Kiev. Ci\u00f2 \u00e8 facilmente dimostrabile visto che gli ucraini se ne vantarono pubblicamente nei media. Addirittura, come riporta un <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/world\/2022\/12\/29\/ukraine-offensive-kharkiv-kherson-donetsk\/\">articolo del Washington Post\u00a0 del 29 dicembre 2022<\/a>, il generale ucraino Kovalchuk ha ammesso di aver bersagliato la diga con i sistemi missilistici americani HIMARS. Non solo: il generale ammette esplicitamente di aver considerato la distruzione della diga per infrangere le comunicazioni tra le truppe russe sulle due sponde del fiume. Tuttavia il 9 novembre 2022 l\u2019esercito russo annunci\u00f2 il suo ritiro dalla riva destra e il piano divenne inattuale. Fino ad oggi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/7cc7b78936cbfad6e6d19ccd38ab2ff37a51c2e54ad09487a88551e16a5c5fe2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"610\" height=\"385\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/7cc7b78936cbfad6e6d19ccd38ab2ff37a51c2e54ad09487a88551e16a5c5fe2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14977\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/7cc7b78936cbfad6e6d19ccd38ab2ff37a51c2e54ad09487a88551e16a5c5fe2.jpeg 610w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/7cc7b78936cbfad6e6d19ccd38ab2ff37a51c2e54ad09487a88551e16a5c5fe2-300x189.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/7cc7b78936cbfad6e6d19ccd38ab2ff37a51c2e54ad09487a88551e16a5c5fe2-480x303.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il villaggio di Aleshki sommerso dalle acque del Dnepr.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Per capire la dinamica dell\u2019incidente ci viene in aiuto un <a href=\"https:\/\/www.nzz.ch\/meinung\/russland-traegt-die-verantwortung-fuer-die-staudamm-katastrophe-ld.1741456\">articolo della testata svizzera Neue Z\u00fcrcher Zeitung<\/a>, il quale, a fronte della consueta faziosit\u00e0 del giornalismo mainstream, fornisce delle informazioni interessanti. L\u2019ipotesi che la diga sia stata fatta saltare sarebbe da escludere, siccome non sono state osservate esplosioni nell\u2019area. Le immagini satellitari invece indicano che la struttura aveva iniziato a collassare gi\u00e0 nei giorni precedenti e ci\u00f2 sembra dovuto al livello troppo alto del lago-serbatoio.<\/p>\n\n\n\n<p>Di tutto ci\u00f2 la Neue Z\u00fcrcher Zeitung riesce ugualmente a incolpare la Russia, la quale, controllando la centrale idroelettrica, sarebbe rea di negligenza per non aver regolato il livello dell\u2019acqua aprendo le paratie. Ma la NZZ evita di informare i suoi lettori che la diga era gi\u00e0 stata gravemente danneggiata dagli attacchi ucraini. Come leggiamo nell\u2019articolo del Washington Post, il generale Kovalchuk dichiara di aver bersagliato proprio le paratie, che quindi con ogni probabilit\u00e0 si trovavano fuori uso!<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se, come appare probabile, la regolazione del livello dell\u2019acqua era al di fuori del controllo dei russi, di certo non lo era per gli ucraini. La centrale idroelettrica di Novaja Kachovka \u00e8 solo l\u2019ultima in una cascata di sei dighe costruite sullo Dnepr ancora in epoca sovietica. Insomma, Kiev controlla l\u2019intero flusso d\u2019acqua a monte della diga distrutta, il che vuol dire che gli ucraini &nbsp;avrebbero potuto aumentare artificialmente il livello dell\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>La NZZ dichiara che \u201cgli ucraini non avevano n\u00e9 l\u2019interesse n\u00e9 i mezzi\u201d per distruggere la diga. Ma abbiamo appena spiegato di quali mezzi disponesse l\u2019Ucraina, mentre ora vedremo quali possono essere i suoi motivi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/photo_2023-06-10_22-59-25.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/photo_2023-06-10_22-59-25-762x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14976\" width=\"377\" height=\"507\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/photo_2023-06-10_22-59-25-762x1024.jpeg 762w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/photo_2023-06-10_22-59-25-223x300.jpeg 223w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/photo_2023-06-10_22-59-25-768x1033.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/photo_2023-06-10_22-59-25-480x645.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/photo_2023-06-10_22-59-25.jpeg 952w\" sizes=\"auto, (max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Campi minati ormai sommersi.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Innanzitutto bisogna specificare che la riva sinistra dello Dnepr, dove sono attestate le forze russe, \u00e8 notevolmente pi\u00f9 bassa di quella destra, in mano agli ucraini. Ci\u00f2 significa che l\u2019inondazione ha sommerso proprio le fortificazioni dell\u2019esercito russo, che ha dovuto ritirarsi su nuove posizioni. I campi minati allestiti dai russi sulla riva ora si trovano sotto metri d\u2019acqua e non costituiscono pi\u00f9 un pericolo per un potenziale sbarco ucraino.<\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, \u00e8 proprio dal lago che alimentava la centrale idroelettrica di Novaja Kachovka che parte il Canale della Crimea settentrionale. Dopo la riunificazione della Crimea con la Russia, nel 2014, l\u2019Ucraina aveva interrotto il flusso d\u2019acqua condannando la penisola ad anni di siccit\u00e0. La Crimea stava andando incontro alla catastrofe ecologica, finch\u00e9 l\u2019intervento militare russo dello scorso anno non ha sbloccato il canale e l\u2019acqua ha ripreso a fluire verso la penisola. Ora, con la distruzione della diga, il livello dell\u2019acqua del lago \u00e8 destinato a calare repentinamente, cosa che minaccia di prosciugare il canale e condannare nuovamente la Crimea alla siccit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, il prosciugamento del lago mette a repentaglio anche il sistema di raffreddamento della Centrale atomica di Energodar, controllata dai russi. In questo modo gli ucraini ottengono una forte leva con cui fare pressione su Mosca: sarebbe infatti Kiev a regolare il livello dell\u2019acqua (e dunque l\u2019approvvigionamento idrico della centrale), come si \u00e8 detto prima, attraverso la cascata di dighe a monte. Una leva che indubbiamente utilizzer\u00e0, minacciando la catastrofe nucleare se Mosca non si piega alle sue richieste.<\/p>\n\n\n\n<p>Indubbiamente la tragedia umana \u00e8 di proporzioni enormi, e anche i danni all\u2019agricoltura della regione, per gli anni a venire, saranno incalcolabili. Tuttavia il governo di Kiev si \u00e8 dimostrato pi\u00f9 volte disposto a simili sacrifici pur di ottenere un vantaggio sul campo di battaglia. Sarebbe ora di capire che il regime di Zelenskij \u00e8 di fatto un\u2019amministrazione coloniale senza alcuna sovranit\u00e0 e perci\u00f2 considera la popolazione locale, soprattutto se russofona come nella regione di Kherson, unicamente come una risorsa da sfruttare a piacimento per ostacolare i russi e vincere la guerra. Ci\u00f2 ricorda i primi mesi del conflitto, quando l\u2019esercito ucraino prendeva in ostaggio la popolazione di intere citt\u00e0, impedendo l\u2019evacuazione e giungendo a sparare sui civili in fuga (come successo a Mariupol\u2019).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Certamente tali considerazioni non tangono il giornalismo mercenario di casa nostra, ma c\u2019\u00e8 poco da stupirsi. Negli scorsi mesi ne abbiamo sentite di tutti i colori: non solo sarebbe la Russia a bombardare la centrale nucleare di Energodar, che essa stessa controlla, ma in qualche modo sempre la Russia avrebbe avuto interesse a sabotare i propri stessi gasdotti nel mar Baltico\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ad ogni modo, nonostante la tesi del sabotaggio con esplosivi sembri insostanziale, abbiamo appurato che l\u2019Ucraina aveva ugualmente sia i mezzi che i motivi per distruggere la diga. Anche il tempismo appare piuttosto sospetto, considerando che proprio in questi giorni l\u2019Ucraina ha infine lanciato la sua a lungo attesa offensiva. E se questa guerra ci ha insegnato qualcosa, \u00e8 meglio non credere alle coincidenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il colpevole di questa catastrofe annunciata era gi\u00e0 deciso. I media mainstream non hanno perso tempo ad incolpare la Russia e Vladimir Putin, mentre le motivazioni di questo gesto andrebbero ricercate nella sua intrinseca malvagit\u00e0. Putin \u00e8 stato trasformato dal giornalismo liberal-atlantista in un cattivo da cinecomic, impegnato a perpetuare il male per il puro gusto di farlo, utilizzato ormai come un jolly utile a fornire al grande pubblico la stessa spiegazione facile ad ogni problema difficile. Non \u00e8 da escludere che il tribunale dell\u2019Aja inizier\u00e0 presto un altro procedimento per crimini di guerra, aggravato in questo caso dalla catastrofe<\/p>\n","protected":false},"author":85796,"featured_media":14975,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4],"tags":[],"coauthors":[260],"class_list":["post-14970","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14970","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/85796"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14970"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14970\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14980,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14970\/revisions\/14980"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14970"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14970"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14970"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=14970"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}