{"id":14801,"date":"2023-03-30T15:00:00","date_gmt":"2023-03-30T15:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14801"},"modified":"2023-03-29T20:24:56","modified_gmt":"2023-03-29T20:24:56","slug":"assistenti-sociali-e-curatori-il-cantone-faccia-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14801","title":{"rendered":"<strong>Assistenti sociali e curatori: il Cantone faccia di pi\u00f9!<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p>A seguito della pandemia e dell\u2019aumento dell\u2019inflazione, le fasce pi\u00f9 vulnerabili della popolazione si sono viste confrontate con una situazione di crescente precariet\u00e0. Ancor pi\u00f9 di prima, ci\u00f2 si \u00e8 tradotto in un aumento del numero e della complessit\u00e0 dei casi che i servizi sociali comunali sono stati chiamati a seguire. Questa tendenza ha interessato in particolare due figure professionali, sulle quali anche il Cantone dovrebbe cominciare a investire in modo pi\u00f9 coraggioso: gli assistenti sociali e i curatori ufficiali.<\/p>\n\n\n\n<p>Andando con ordine, i primi si occupano di prendere a carico le persone che presentano un particolare disagio sociale, relazionale o amministrativo. Attualmente, la presenza di assistenti sociali che si rivolgono ai maggiorenni a livello comunale risulta tuttavia fin troppo disomogenea e carente. Ci\u00f2 si riflette nel fatto che vi sono Comuni che non dispongono ancora di questa importante figura professionale, ma anche in degli organici non sempre commisurati al carico di lavoro esistente. Nell\u2019ottica di garantire una rete pi\u00f9 capillare di questo servizio occorre dunque promuovere, come caldeggiato in parte anche dal GC con il rapporto sull\u2019iniziativa parlamentare IG454, un intervento pi\u00f9 deciso e proattivo da parte del Cantone.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul fronte dei curatori, si riscontra invece la mancanza di professionisti capaci di gestire l\u2019incremento dei mandati soprattutto pi\u00f9 complessi. Sulla scorta della recente riforma delle ARP, che per quanto meritoria non ha ancora direttamente affrontato il tema dei \u2018\u2018prestatori di servizio\u2019\u2019, andrebbe quindi previsto un potenziamento dei curatori dell\u2019Ufficio dell&#8217;aiuto e della protezione (UAP) nonch\u00e9 un rinnovato sostegno cantonale all\u2019assunzione di quelli dei Comuni (i quali sono confrontati in prima persona con il problema). Questa soluzione, andando a puntellare l\u2019offerta comunale in questo delicato settore, permetterebbe infatti di evitare uno scadimento della qualit\u00e0 della presa a carico e delle condizioni di lavoro del personale.<\/p>\n\n\n\n<p>Al fine di assicurare una migliore parit\u00e0 di trattamento e prossimit\u00e0 dei servizi sociali sul territorio, ritengo perci\u00f2 che il Cantone dovrebbe assumere delle responsabilit\u00e0 finanziarie e organizzative accresciute. Come visto negli esempi citati vi \u00e8 infatti il rischio che, scaricando eccessive competenze ai Comuni senza il debito accompagnamento, questi non dispongano da soli delle risorse necessarie ad assolvere al meglio i compiti prefissati e a rispondere efficacemente ai bisogni della cittadinanza. L\u2019auspicio \u00e8 insomma che un impegno cantonale venga rilanciato a partire dalla figura degli assistenti sociali, dei curatori professionisti e, come potrebbe essere il caso con la nuova Legge giovani, anche degli operatori di prossimit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A seguito della pandemia e dell\u2019aumento dell\u2019inflazione, le fasce pi\u00f9 vulnerabili della popolazione si sono viste confrontate con una situazione di crescente precariet\u00e0. Ancor pi\u00f9 di prima, ci\u00f2 si \u00e8 tradotto in un aumento del numero e della complessit\u00e0 dei casi che i servizi sociali comunali sono stati chiamati a seguire. Questa tendenza ha interessato in particolare due figure professionali, sulle quali anche il Cantone dovrebbe cominciare a investire in modo pi\u00f9 coraggioso: gli assistenti sociali e i curatori ufficiali. 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