{"id":14736,"date":"2023-02-24T13:28:25","date_gmt":"2023-02-24T13:28:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14736"},"modified":"2023-02-24T13:28:27","modified_gmt":"2023-02-24T13:28:27","slug":"la-maggioranza-delle-nazioni-chiede-la-pace-i-giovani-svizzeri-vogliono-la-neutralita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14736","title":{"rendered":"La maggioranza delle nazioni chiede la pace, i giovani svizzeri vogliono la neutralit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Al deflagrare un anno fa del conflitto russo-ucraino, il presidente cinese Xi Jinping, interrogato sugli avvenimenti ha risposto: \u201c<em>Jie l\u00edng h\u00e1i xu x\u00ec l\u00edng r\u00e9n<\/em>\u201d, ovvero: \u201c<em>spetta a chi ha legato il sonaglio al collo della tigre il compito di toglierlo<\/em>\u201d, celebre citazione tratta dall\u2019antico poeta Hu\u00ec H\u00f3ng della dinastia Song, ovvero sono gli Stati Uniti e la NATO i responsabili della guerra e loro devono adoperarsi per assecondare e comprendere le richieste russe relative alla sicurezza russa e mondiale, ovvero togliere il sonaglio che loro stessi hanno posto al collo della tigre russa.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo l\u2019intenzione di togliere il sonaglio non \u00e8 ancora giunta, sebbene la Russia da met\u00e0 dicembre 2022 a fine gennaio 2023 abbia temporeggiato per un mese e mezzo con l\u2019esplicita richiesta di arrivare a un cessate il fuoco che confermando lo <em>statu quo<\/em> potesse in ogni caso portare alla pace. Washington ha rifiutato la proposta e l\u2019Unione Europea si \u00e8 associata, con l\u2019evidente intento di continuare una guerra, mediatica, economica, finanziaria e militare che ha tutto l\u2019intento, nella volont\u00e0 della NATO e dei suoi alleati, di salvare il modello occidentale di sfruttamento delle materie prime energetiche e alimentari praticato a danno di tutte le nazioni di Africa, Asia e America Latina, imponendo contestualmente il dollaro come moneta di scambio, quando oramai \u00e8 risaputo che senza cannoni non potrebbe in nessun modo continuare ad assolvere a questo ruolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il conflitto russo-ucraino, oltre alle notorie ragioni di tutela della sicurezza russa minacciata dall\u2019espansionismo della NATO e dalla violazione dei diritti umani contro i civili nel Donbass, risiedono principalmente nella volont\u00e0 dell\u2019imperialismo statunitense di vincolare a s\u00e9 il mercato europeo e di muovere battaglia per contrastare il crescente mondo multipolare e di pace promosso da Cina, Russia, Iran e loro alleati, ovvero un mondo in cui tutte le nazioni e tutti i popoli possano concorrere a decidere i destini dell\u2019intera umanit\u00e0, applicando regole e pagamenti equi negli scambi internazionali rispetto ai prezzi di furto praticati dall\u2019Occidente.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019inconcludente Conferenza sulla sicurezza di Monaco, citt\u00e0 certo non fortunata in fatto di conferenze di pace, \u00e8 il segno evidente di un precipizio in cui senza remore i politici occidentali vogliono gettare tutto il mondo e milioni di europee ed europei per primi. La volonterosa iniziativa di pace del ministro degli esteri cinese&nbsp;Wang Yi in viaggio tra le cancellerie occidentali con ogni probabilit\u00e0 si schianter\u00e0 contro la violenta volont\u00e0 di guerra dei paesi NATO. Giuste, ancorch\u00e9 inascoltate le sue parole: \u201c<em>Quelli che non smettono di fornire armi al campo di battaglia sono gli Stati Uniti, non la Cina. Gli Stati Uniti non sono qualificati per dare ordini e non accetteremo mai che dettino o impongano come dovrebbero essere le relazioni sino-russe, la cooperazione tra Cina e Russia si basa sulla scelta sovrana dei due Paesi<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Tempi difficili si palesano dunque all\u2019orizzonte, il solo motivo di speranza risiede nel fatto che l\u2019Occidente non rappresenta pi\u00f9 n\u00e9 la maggioranza delle nazioni, n\u00e9 quella della popolazione mondiale e neppure quella della ricchezza prodotta. I mezzi di informazione ripetono come una ossessiva giaculatoria secondo cui \u201cil mondo\u201d \u00e8 con l\u2019Ucraina. \u00c8 vero piuttosto il contrario, ad esclusione dell\u2019Unione Europea, degli Stati Uniti e del Canada, della Sudcorea e del Giappone, dell\u2019Australia e della Nuova Zelanda, tutto le restanti nazioni della terra, ovvero i tre quarti, \u00e8 totalmente contrario all\u2019atteggiamento violentemente bellicistico condotto dall\u2019Occidente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quindi un piccolo seme, una speranza, quella che la forza e la ragione dei pi\u00f9, che ambiscono alla pace e alla cooperazione internazionale, possa prevalere sul tentativo statunitense di impedire l\u2019affermazione di un nuovo ordine internazionale che ponga il XXI secolo come spartiacque, chiudendo un triste precedente, quello dell\u2019imperialismo atlantico e aprendo un\u2019epoca di relazioni internazionali fondate su maggiore equit\u00e0, rispetto e collaborazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso si inserisce la campagna in Svizzera del Partito Comunista a difesa della neutralit\u00e0: attaccati in questo non solo dai trotzkisti, che hanno manifestato a Bellinzona lo scorso 1\u00b0 maggio 2022 con cartelli inneggianti al Battaglione Azov mettendo in imbarazzo i sindacati; non solo dalla socialdemocrazia, che, in contraddizione peraltro al suo stesso programma politico, vorrebbe ora esportare materiale bellico agli ucraini, ma ora persino da chi fino a ieri era un alleato: sull\u2019ultimo numero dei \u201cQuaderni del Forum Alternativo\u201d, legati al quotidiano italiano \u201cIl Manifesto\u201d, sono usciti infatti due articoli in cui oltre a criticarci, si banalizzava la neutralit\u00e0 svizzera, per timore di sostenere il sovranismo e il nazionalismo. La sinistra svizzera, confusa di fronte alla nuova fase storica, tenta insomma di isolare i comunisti, ma otterr\u00e0 solo un risultato: quello di spingere ancora pi\u00f9 lavoratori verso destra. Nel frattempo, nonostante miei colleghi, professori di storia, che accusano di \u201cputinismo\u201d gli studenti critici verso la narrazione dominante e nonostante la martellante russofobia anche a scuola, nelle caserme a cui i giovani in et\u00e0 di leva si devono presentare e sui mass media, l\u2019ultimo sondaggio di due giorni fa afferma che \u201c<em>il 35% delle persone tra i 18 e i 35 anni ritiene che si stia violando il principio di neutralit\u00e0. Percentuale che scende al 22% negli over 55<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al deflagrare un anno fa del conflitto russo-ucraino, il presidente cinese Xi Jinping, interrogato sugli avvenimenti ha risposto: \u201cJie l\u00edng h\u00e1i xu x\u00ec l\u00edng r\u00e9n\u201d, ovvero: \u201cspetta a chi ha legato il sonaglio al collo della tigre il compito di toglierlo\u201d, celebre citazione tratta dall\u2019antico poeta Hu\u00ec H\u00f3ng della dinastia Song, ovvero sono gli Stati Uniti e la NATO i responsabili della guerra e loro devono adoperarsi per assecondare e comprendere le richieste russe relative alla sicurezza russa e mondiale, ovvero togliere il sonaglio che loro stessi hanno posto al collo della tigre russa. 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