{"id":14723,"date":"2023-02-25T10:00:00","date_gmt":"2023-02-25T10:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14723"},"modified":"2023-02-24T10:02:10","modified_gmt":"2023-02-24T10:02:10","slug":"manganelli-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14723","title":{"rendered":"Manganelli Verdi"},"content":{"rendered":"\n<p>Nelle scorse settimane, la polizia tedesca ha sgomberato con la forza la cittadina di Lutzerath, occupata da circa 300 militanti ecologisti. Il villaggio, situato nel Land della Renania-Palatinato, verr\u00e0 presto raso al suolo per fare spazio ad una miniera di carbone. I Verdi tedeschi, siedono sia nel governo di Berlino che in quello renano, ma ci\u00f2 non sembra aver fermato n\u00e9 i progetti di scavo n\u00e9 i manganelli della polizia.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe sciocco accusare i Verdi di essere gli unici responsabili di ci\u00f2 che sta accadendo. I progetti di estrazione mineraria sono stati approvati tempo fa, quando ancora questo partito aveva uno scarso peso politico. Inoltre, gli ecologisti non possono certo cambiare la legge che permette di sloggiare chi occupa abusivamente una propriet\u00e0 privata.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, i fatti di Lutzerath non sono un caso isolato in cui i Verdi rinunciano alla loro storica intransigenza e si abbandonano ai dettami della realpolitik. Nati come movimento antinucleare, gli ecologisti hanno sempre legato le loro lotte in favore della transizione ecologica con delle rivendicazioni pacifiste. Niente armi atomiche, niente centrali nucleari, meno finanziamenti alle forze armate, meno carbone. Dove sono finiti questi principi ora che una nuova guerra mette alla prova la coerenza dei pacifisti di ieri? Ormai, pacifismo ed ecologismo paiono sprofondati nel profondo di una miniera a carbone o sepolti dalla montagna di armi che i rosso-verdi di Berlino inviano al fronte. Tutto ci\u00f2, ovviamente, allo lo scopo di accontentare il paese meno ecologista e pi\u00f9 guerrafondaio del mondo : gli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/grune-heute.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/grune-heute.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-14727\" width=\"623\" height=\"825\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/grune-heute.png 596w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/grune-heute-227x300.png 227w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/grune-heute-480x635.png 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 623px) 100vw, 623px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Scendendo pi\u00f9 a sud, la vegetazione cambia. Valicate le alpi, sui fondovalle ticinesi crescono addirittura le palme. Eppure, l\u2019onest\u00e0 intellettuale \u00e8 una pianta che non germoglia neppure nella nostra amata Sonnenstube. Dopo che i loro colleghi d\u2019oltralpe hanno mandato qualche attivista a fare presenza nel luogo dello sgombero, i Verdi ticinesi, su Instagram, esprimono solidariet\u00e0 nei confronti dei manifestanti di Lutzerath, senza spendere una parola sulla condotta di Annalena Baerbock. Ancora una volta, gli ecologisti nostrani tornano alla carica per cavalcare l\u2019ennesimo fenomeno mediatico e guadagnare voti senza sognarsi di fare la bench\u00e9 minima autocritica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero, si tratta solo di un post su Instagram che, per essere pubblicato, ha sicuramente richiesto molto meno impegno rispetto a quello che sto dedicando io alla stesura di questo articolo. Ma \u00e8 proprio qui che sta il problema. Occorre energia per cambiare il mondo e i Verdi, da questo punto di vista, sono bravi a risparmiarla. Da sempre gli ecologisti, a tutte le latitudini e longitudini, aspettano che i media si occupino di temi ambientali per poter guadagnare voti senza fare nulla. Fu cos\u00ec nel 2011, dopo il disastro nucleare di Fukushima, e fu cos\u00ec nel 2019, quando i media di tutto il mondo narravano le gesta dell\u2019attivista svedese Greta Thunberg e spianavano la strada per il Consiglio nazionale a chi, in Ticino, ha il grande merito di chiamarsi Greta.<\/p>\n\n\n\n<p>La cronaca tedesca degli ultimi giorni, ma anche le proposte \u201cecologiste\u201d avanzate a Berna negli scorsi anni (e quasi sempre bocciate alle urne) mostrano in modo lampate che non si pu\u00f2 sempre e soltanto andare dove ci porta il vento. Quando soffiano venti di guerra occorre tenere la barra dritta e, se necessario, avere il coraggio di andare controcorrente. Seguire le mode, accettare di far pagare la transizione ecologica alle classi popolari pur di strappare un compromesso \u201cecologico\u201d alla destra \u00e8 inutile. Allinearsi spudoratamente alla narrazione euroatlantica pur di piacere ai media che propagandano il buoncostume \u00e8 abominevole.<\/p>\n\n\n\n<p>Per salvare il pianeta occorre rimettere in discussione il nostro sistema economico e la nostra politica estera, cosa che i Verdi non fanno, n\u00e9 in Germania n\u00e9 in Svizzera. Al fine di raggiungere questi obiettivi, non \u00e8 sbagliato cavalcare i fenomeni mediatici. Basta farlo in modo corretto, mostrando che dietro ai manganelli di Lutzerath stanno i carri armati Leopard e che dietro di essi c\u2019\u00e8 una classe politica inetta, la quale preferisce rinunciare alla propria transizione ecologica e alla propria indipendenza politica pur di non scontentare chi ci sta spingendo verso la terza guerra mondiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle scorse settimane, la polizia tedesca ha sgomberato con la forza la cittadina di Lutzerath, occupata da circa 300 militanti ecologisti. Il villaggio, situato nel Land della Renania-Palatinato, verr\u00e0 presto raso al suolo per fare spazio ad una miniera di carbone. I Verdi tedeschi, siedono sia nel governo di Berlino che in quello renano, ma ci\u00f2 non sembra aver fermato n\u00e9 i progetti di scavo n\u00e9 i manganelli della polizia. Sarebbe sciocco accusare i Verdi di essere gli unici responsabili di ci\u00f2 che sta accadendo. 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