{"id":14653,"date":"2023-02-27T16:00:00","date_gmt":"2023-02-27T16:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14653"},"modified":"2023-02-20T11:18:15","modified_gmt":"2023-02-20T11:18:15","slug":"come-siamo-diventati-comunisti-dopo-la-scarcerazione-parlano-i-fratelli-kononovich","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14653","title":{"rendered":"&#8220;Come siamo diventati comunisti&#8221;: dopo la scarcerazione, parlano i fratelli Kononovich"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Il nostro portale aveva <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13188\">riferito fin dall&#8217;inizio dell&#8217;arresto<\/a> dei fratelli Oleksandr e Mykhailo Kononovich, due militanti comunisti incarcerati dai servizi di sicurezza ucraini per la loro attivit\u00e0 politica antifascista. Dopo aver passato svariati mesi in carcere, hanno recentemente riottenuto la libert\u00e0, grazie ad una campagna internazionale di solidariet\u00e0 organizzata dalla Federazione mondiale della giovent\u00f9 democratica (WFDY). Malgrado il severo controllo cui sono ancora sottoposti, sono riusciti a diffondere il seguente testo, che pubblichiamo in versione integrale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<p>Siamo nati in una grande famiglia di lavoratori, i nostri genitori non avevano un&#8217;istruzione superiore e non erano comunisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il crollo dell&#8217;Unione Sovietica, la vita dei lavoratori in Ucraina divenne insopportabile. Lo stipendio dei nostri genitori, per 10 ore di lavoro in fabbrica, in piena restaurazione capitalistica, non fu pagato per pi\u00f9 di 7 mesi, nella nostra famiglia, dove c&#8217;erano 3 bambini fu un disastro.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Per noi bambini, a quel tempo, la pasta fatta in casa con lo zucchero era una prelibatezza senza pari.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra famiglia, come quella di altri milioni di lavoratori, ha avuto un&#8217;esistenza miserabile e ha sofferto la fame. Da adolescenti, ricordavamo quanto vivevamo bene nel periodo sovietico. Perch\u00e9 tutto \u00e8 cambiato? Perch\u00e9, senza una guerra, un\u2019epidemia o una catastrofe, siamo caduti cos\u00ec in basso? Dopotutto fino a qualche anno prima vi era un situazione di benessere generale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Noi, praticamente dei bambini, tra amici condividevamo i nostri problemi e ci chiedevamo: come \u00e8 potuto accadere? Dopotutto, l\u2019Unione Sovietica ha aiutato e nutrito mezzo mondo, e ora siamo noi a non aver nulla da mangiare. Prendendo coscienza e riflettendo, ci siamo resi conto che la catastrofe \u00e8 arrivata dopo la caduta del Partito Comunista e la restaurazione artificiale del \u00abcapitalismo selvaggio\u00bb in Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo deciso di agire!<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1997, all&#8217;epoca avevamo 17 anni, c\u2019erano quattro giovani decisi a trovare un Partito Comunista e diventare comunisti per restituire l&#8217;antica grandezza alla propria Patria, l&#8217;orgoglio e la dignit\u00e0 ai loro genitori lavoratori. Ci siamo allora rivolti ai nostri compagni nel Partito Comunista dell&#8217;Ucraina (KPU), che ci hanno detto che era necessario un anno per unirsi ai ranghi dei comunisti, in quell\u2019anno saremmo diventati maggiorenni e avremmo raggiunto l\u2019et\u00e0 minima per l&#8217;adesione ufficiale, e che bisognava leggere molti libri e prendere coscienza della dottrina marxista \u2013 leninista. Solo l\u00ec (nel partito) ci siamo resi conto che diventare un membro del Partito Comunista non significa ancora diventare un vero comunista! Essere comunista \u00e8 un duro lavoro di conoscenza e sviluppo personale!<\/p>\n\n\n\n<p>Grazie al destino, all&#8217;autoeducazione e alla consapevolezza della lotta di classe, siamo diventati membri del Partito comunista ucraino, iniziando il nostro viaggio, il percorso dei comunisti!<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2004, siamo entrati in un Istituto per ottenere finalmente un&#8217;istruzione superiore, perch\u00e9 avevamo gi\u00e0 24 anni, prima non potevamo farlo a causa della povert\u00e0: praticamente tutta l&#8217;istruzione in Ucraina \u00e8 a pagamento. Anche per l&#8217;istruzione gratuita \u00e8 necessario pagare una \u00abtangente\u00bb a funzionari e insegnanti. In Ucraina, anche se sei un genio, senza corruzione e bustarelle, non puoi conseguire un&#8217;istruzione superiore. Dopo tre anni di studio, siamo stati espulsi dall&#8217;Istituto per opinioni comuniste e per aver partecipato al movimento studentesco \u00abcontro la corruzione\u00bb di cui eravamo leader. Siamo stati costretti a trasferirci in un altro istituto, dove ci siamo laureati con successo. Nel 2013, abbiamo aperto la nostra attivit\u00e0 e siamo entrati nella scuola di specializzazione, dove abbiamo studiato per un anno (dopo aver superato tutti gli esami con il massimo dei voti), ma anche in questo caso siamo stati espulsi per aver espresso posizioni comuniste e svolto attivit\u00e0 antifasciste dopo il colpo di stato neonazista del 2014 a Kiev. Quando inizi\u00f2 la repressione anticomunista, la nuova giunta Ucraina ci offr\u00ec un accordo: rinnegare pubblicamente le posizioni comuniste, le attivit\u00e0 antifasciste e calunniare il Partito Comunista. In cambio ci offrirono la riammissione, come pentiti, alla scuola di specializzazione, e assicurato che avrebbero lasciato in pace la nostra azienda. Abbiamo categoricamente rifiutato queste proposte vergognose e umilianti e abbiamo perso tutto. Accettiamo la lotta e scegliamo la lotta, forse anche senza possibilit\u00e0 di vincere.<\/p>\n\n\n\n<p>Come in giovent\u00f9 abbiamo perso di nuovo tutto, compresi i mezzi di sussistenza. Ma era diverso, eravamo gi\u00e0 comunisti e sapevamo come combattere, dato che Mikhail Kononovich era il capo del Komsomol dell&#8217;Ucraina, Unione giovanile dei leninisti comunisti ucraini (LKSMU) e vice capo del \u00abComitato antifascista dell&#8217;Ucraina\u00bb (AFKU), Alexander Kononovich primo vice capo dell&#8217;AFKU e redattore capo di tre siti comunisti e di un giornale stampato in Ucraina. E gi\u00e0 nello stesso anno 2014, nel bel mezzo delle battaglie nel Donbass, nell&#8217;ambito dell&#8217;azione \u00abKomsomol per la pace\u00bb, io e i miei compagni, per primi, fra tutte le organizzazioni e partiti politici in Ucraina, andammo nel Donbass immerso nella guerra, a Lugansk, portando aiuti umanitari all&#8217;orfanotrofio per bambini disabili. Teniamo una conferenza stampa e ci rivolgiamo alle autorit\u00e0 ucraine per fermare immediatamente la guerra e sederci al tavolo dei negoziati. Dopo questo viaggio e il rifiuto di militare tra i ranghi comunisti, le nostre vite si sono trasformate in un inferno. L\u2019SBU (il servizio di sicurezza dell&#8217;Ucraina) e i neonazisti sotto il loro controllo, hanno pubblicamente iniziato a darci la caccia, in una specie di versione ucraina dell\u2019 \u00abOperazione Condor\u00bb, e la Procura ha avviato 4 provvedimenti penali per ciascuno di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>A partire dal 2014 in Ucraina, con l&#8217;omicidio del nostro compagno diciassettenne membro del Komsomol Vadim Papura, a Odessa, il 2 maggio, sono iniziati omicidi senza precedenti in Europa: rapimenti, punizioni illegali, pestaggi all&#8217;opposizione comunista e ai leader antifascisti da parte di \u00absquadroni della morte\u00bb controllati dalla SBU.<\/p>\n\n\n\n<p>Contro di noi, me e mio fratello,ad opera degli &#8220;squadroni della morte&#8221; testati dagli Stati Uniti in America Latina attraverso la CIA, ci sono stati 34 attacchi e percosse, pi\u00f9 di 200 attacchi contro i nostri compagni, molti dei nostri uffici sono stati bruciati e centinaia di nostri compagni sono stati gettati in prigione o eliminati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci\u00f2 non poteva spezzarci e indebolire le nostre lotte. Abbiamo tenuto manifestazioni antifasciste contro la guerra presso l&#8217;Ambasciata degli Stati Uniti e dell&#8217;Unione Europea a Kiev, vicino all&#8217;amministrazione presidenziale e al Parlamento ucraino.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1674727293228759-0.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"453\" height=\"336\" data-id=\"14654\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1674727293228759-0.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14654\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1674727293228759-0.jpeg 453w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1674727293228759-0-300x223.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 453px) 100vw, 453px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1674727264624574-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"873\" data-id=\"14655\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1674727264624574-1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14655\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1674727264624574-1.jpeg 960w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1674727264624574-1-300x273.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1674727264624574-1-768x698.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1674727264624574-1-480x437.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n\n\n\n<p>Nel marzo 2022, con l&#8217;inizio della guerra in Ucraina, siamo stati rapiti dalla SBU e tenuti 4 giorni nel seminterrato, picchiati, pestati a sangue come animali, naso e costole rotte, eravamo praticamente mutilati. Volevano che confessassimo un crimine inesistente e diffamassimo i nostri compagni comunisti e antifascisti. Ma non abbiamo ceduto! Per due mesi non ci hanno permesso visite di avvocati e medici, ci hanno nascosto, affinch\u00e8 nessuno ci vedesse in quello stato, n\u00e9 il mondo n\u00e9 &#8216;Europa hanno scoperto come ci hanno trattato. Non siamo stati uccisi solo perch\u00e9 i nostri compagni, anche in Europa, hanno sollevato uno scandalo sulla nostra scomparsa (dobbiamo loro la vita). In prigione, le autorit\u00e0 ucraine hanno cercato di spezzare la nostra volont\u00e0 e per questo siamo stati tenuti in isolamento in condizioni disumane. Non siamo stati nutriti per una settimana, non ci \u00e8 stato permesso di lavarci, solo dopo 20 giorni ho ricevuto la mia prima saponetta e ho bevuto il t\u00e8 caldo. Non ci \u00e8 stato permesso di comunicare con la famiglia e persino con un avvocato, eravamo in condizioni peggiori rispetto alle carceri dell&#8217;ISIS (Stato Islamico). Spesso gli investigatori venivano offrendoci un \u00abaccordo \u00bb: ammettere una colpa inesistente e calunniare i compagni del Partito Comunista e del movimento antifascista. Dopo il nostro ennesimo rifiuto, siamo stati gettati nella cella dagli assassini per farci picchiare, ma anche gli assassini si sono rivelati pi\u00f9 nobili del regime ucraino e non si sono prestati al gioco.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo rimasti in prigione per 8 mesi, in condizioni terribili e stiamo affrontando una condanna che va da 15 anni all&#8217;ergastolo, ma non siamo assolutamente colpevoli e tutti lo sanno. La nostra unica colpa \u00e8 che siamo comunisti e antifascisti!<\/p>\n\n\n\n<p>Continuiamo la lotta, non ci arrenderemo mai, perch\u00e9 i comunisti non si arrendono!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Oleksandr e Mykhailo Kononovich.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro portale aveva riferito fin dall&#8217;inizio dell&#8217;arresto dei fratelli Oleksandr e Mykhailo Kononovich, due militanti comunisti incarcerati dai servizi di sicurezza ucraini per la loro attivit\u00e0 politica antifascista. Dopo aver passato svariati mesi in carcere, hanno recentemente riottenuto la libert\u00e0, grazie ad una campagna internazionale di solidariet\u00e0 organizzata dalla Federazione mondiale della giovent\u00f9 democratica (WFDY). Malgrado il severo controllo cui sono ancora sottoposti, sono riusciti a diffondere il seguente testo, che pubblichiamo in versione integrale. 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