{"id":14556,"date":"2023-01-24T18:00:00","date_gmt":"2023-01-24T18:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14556"},"modified":"2023-01-21T09:48:11","modified_gmt":"2023-01-21T09:48:11","slug":"alla-bns-serve-un-cambio-di-strategia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14556","title":{"rendered":"Alla BNS serve un cambio di strategia"},"content":{"rendered":"\n<p>Quanto era da settimane sulla bocca di molti, e che in Ticino non ha mancato di suscitare discussioni, \u00e8 ormai ufficiale: dalla BNS non arriver\u00e0 il versamento a beneficio di Confederazione e Cantoni. La causa \u00e8 una perdita di 132 miliardi di franchi che ha completamente bruciato la riserva per future ripartizioni di 102,5 miliardi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il Ticino si tratta di una minore entrata di quasi 140 milioni di franchi, che purtroppo si tradurr\u00e0 verosimilmente in una manovra di rientro che, fosse anche spalmata su pi\u00f9 anni, non lascia presagire nulla di buono per le prestazioni sociali e chi ne usufruisce, soprattutto nell\u2019attuale contesto di rincaro e perdita del potere d\u2019acquisto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come si \u00e8 giunti a una perdita di queste proporzioni? Purtroppo, la BNS non rilascia informazioni, neanche alla classe politica, in merito al suo portafoglio, tantomeno alle sue scelte d&#8217;investimento (e questo \u00e8 gi\u00e0 problematico di suo). Grazie alla SEC per\u00f2, l\u2019autorit\u00e0 federale statunitense preposta alla vigilanza e regolamentazione del mercato azionario, sappiamo che la BNS deteneva quasi 180 miliardi di azioni americane (ben il 20% degli investimenti totali della banca), di cui 40 solo nel controverso settore dei GAFAM (Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft) e che proprio il forte calo di questi titoli rappresenta circa tre quarti della perdita azionaria totale annunciata dalla BNS (54 miliardi).<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle motivazioni \u00e8 quindi la scelta &#8211; incomprensibile se pensiamo che la BNS \u00e8 una banca centrale tenuta costituzionalmente ad agire nell\u2019interesse generale del paese &#8211; di collocare una quota cos\u00ec sproporzionata delle proprie attivit\u00e0 in un mercato altamente volatile e rischioso. Una seconda ragione invece, e come Partito Comunista la criticammo in solitaria gi\u00e0 nel 2015, \u00e8 la grossa esposizione in euro portava avanti dall\u2019istituto per evitare l\u2019apprezzamento del franco (obiettivo tra l\u2019altro centrato solo a fasi alterne).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La BNS deve assolutamente cambiare strategia, diversificando maggiormente le proprie esposizioni, ma anche ripensando alle sue politiche, ovvero non limitandosi pi\u00f9 a distribuire (quando possibile) gli utili, ma anche concedendo crediti a Confederazione e Cantoni e rendendo la sua politica monetaria uno strumento per lo sviluppo socio-economico della Svizzera. E non da ultimo, oggi a maggiore ragione vista anche la decuplicazione del suo bilancio negli ultimi 20 anni, occorre abolirne lo statuto di indipendenza rispetto alle autorit\u00e0 politiche e quindi in ultima istanza, dalla popolazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto era da settimane sulla bocca di molti, e che in Ticino non ha mancato di suscitare discussioni, \u00e8 ormai ufficiale: dalla BNS non arriver\u00e0 il versamento a beneficio di Confederazione e Cantoni. La causa \u00e8 una perdita di 132 miliardi di franchi che ha completamente bruciato la riserva per future ripartizioni di 102,5 miliardi. 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