{"id":14550,"date":"2023-01-14T15:34:09","date_gmt":"2023-01-14T15:34:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14550"},"modified":"2023-01-14T15:34:10","modified_gmt":"2023-01-14T15:34:10","slug":"lue-punisce-il-partito-comunista-russo-non-fa-abbastanza-opposizione-a-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14550","title":{"rendered":"<strong>L\u2019UE punisce il Partito Comunista russo: \u201cnon fa abbastanza opposizione a Putin\u201d<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p>Non contenta delle sanzioni imposte ai vertici del potere economico e politico russo, l\u2019Unione Europea (UE) approfitta della situazione ed estende le sanzioni a tutti i partiti russi rappresentati in parlamento, compresi quelli di opposizione, privi cio\u00e8 di responsabilit\u00e0 di governo. Si tratta del nono pacchetto di sanzioni unilaterali dall\u2019inizio della guerra fra NATO e Russia in Ucraina e ad annunciarlo \u00e8 stata direttamente la presidente ultra-liberista della Commissione europea, <strong>Ursula von der Leyen<\/strong>, che non ha nascosto la sua profonda russfobia. In concreto, oltre al Partito di <strong>Vladimir Putin<\/strong>, \u201cRussia Unita\u201d, l\u2019UE punisce addirittura i socialdemocratici di \u201cRussia Giusta\u201d e il Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR) e i suoi dirigenti, a partire dal suo presidente <strong>Gennady Zyuganov <\/strong>assieme a 200 altre personalit\u00e0, fra cui appunto deputati eletti dal popolo ma senza incarichi ministeriali. La loro colpa? Non fare sufficiente opposizione a Putin! Gli unici partiti russi che l\u2019UE non sanziona sono \u2013 ovviamente \u2013 i gruppuscoli filo-europeisti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Si va verso il divieto degli scambi culturali e dei programmi educativi?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le misure congelano gli <em>asset<\/em> di questi Partiti politici e proibiscono ogni transazione economica dei loro membri, ma l\u2019anonimo alto funzionario di Bruxelles, intervistato dalle agenzie stampa occidentali (ANSA, Keytsone\/ATS, ecc.), aggiunge che nel pacchetto sarebbe \u201ccompresa la formazione\u201d, in sostanza le scuole per i quadri che i partiti organizzano per gli esponenti propri e dei loro partner esteri, nonch\u00e9 i programmi di scambio culturale ed educativo per i loro parlamentari e militanti o ancora i campeggi politici dei rispettivi movimenti giovanili. La semplice cooperazione politica, per\u00f2, in quanto bene immateriale, non dovrebbe essere formalmente sanzionata, ma a Bruxelles vorrebbero interpretare la legge per eccesso: \u201cL&#8217;UE \u00e8 nel corso di rendere un crimine l&#8217;aggiramento delle sanzioni dunque confidiamo che, per estensione, questo si trasformi in un forte deterrente\u201d spiega \u2013 invero in modo un po\u2019 sibillino \u2013 il sito della Radiotelevisione Svizzera.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/komsomol.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/komsomol.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14552\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/komsomol.jpeg 800w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/komsomol-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/komsomol-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/komsomol-480x360.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La formazione politica svolta dai comunisti russi \u00e8 nel mirino di Bruxelles.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I comunisti svizzeri: \u201cNoi non prendiamo ordini dall\u2019UE\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Da noi interpellato <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, segretario politico del Partito Comunista della Svizzera, \u00e8 nettissimo nel condannare la decisione di Bruxelles: \u201cMa chi \u00e8 l\u2019UE per stabilire come devono fare opposizione i comunisti russi?\u201d. Dopo aver confermato che il suo Partito ha \u201covviamente\u201d contatti con il PCFR (\u201ccos\u00ec come li abbiamo con quasi tutti i partiti operai del mondo\u201d), Ay ha comunque specificato che \u201cal momento non esistono programmi di scambi formativi fra i nostri due partiti\u201d. In ogni caso, ha continuato Ay, \u201cnoi non prendiamo ordini dall\u2019UE che non dispone nemmeno di un parlamento con potere legislativo e non ha quindi alcuna credibilit\u00e0 per insegnare cosa sia la democrazia\u201d! Il segretario comunista, in conclusione, rincara la dose: \u201cSe l\u2019UE addirittura mette sotto sanzione i corsi di formazione fra Partiti, allora significa che ha paura e vuole impedire ai cittadini europei di formarsi liberamente un pensiero. Il compito dei comunisti \u00e8 insomma quello di difendere la democrazia dalle svolte autoritarie degli <em>eurocrati<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non contenta delle sanzioni imposte ai vertici del potere economico e politico russo, l\u2019Unione Europea (UE) approfitta della situazione ed estende le sanzioni a tutti i partiti russi rappresentati in parlamento, compresi quelli di opposizione, privi cio\u00e8 di responsabilit\u00e0 di governo. Si tratta del nono pacchetto di sanzioni unilaterali dall\u2019inizio della guerra fra NATO e Russia in Ucraina e ad annunciarlo \u00e8 stata direttamente la presidente ultra-liberista della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che non ha nascosto la sua profonda russfobia. 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