{"id":14373,"date":"2022-11-16T09:49:10","date_gmt":"2022-11-16T09:49:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14373"},"modified":"2022-11-16T09:49:11","modified_gmt":"2022-11-16T09:49:11","slug":"elezioni-statunitensi-qualche-granello-di-sabbia-gettato-dentro-la-macchina-della-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14373","title":{"rendered":"Elezioni statunitensi, qualche granello di sabbia gettato dentro la macchina della guerra"},"content":{"rendered":"\n<p>Prima di tutto dobbiamo prendere atto che \u00e8 un trentennio, ovvero dai tempi di Bill Clinton, che il potere negli Stati Unti non \u00e8 pi\u00f9 politico, ma \u00e8 assolutamente di pertinenza dell\u2019apparato speculativo \u2013 finanziario, affermatosi con l\u2019economia digitale, il quale opera in accordo con settori amministrativi dello stato profondo, il famoso \u201cdeep state\u201d tanto caro ai complottisti, che ne esagerano fantasmagoricamente i contorni, che \u00e8 certamente presente alla Casa Bianca, alla Cia, al Pentagono, pur con gruppi e fazioni differenti e anche contrastanti, ma che nella sua parte maggioritaria vuole a tutti i livelli, mediatico, informatico, economico e anche militare la guerra contro le nazioni, primissime Cina e Russia, che promuovono il multipolarismo e mettono in discussione il potere unipolare e imperialista di Washington.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre poi capire chi siano i trumpisti, che stando alla lettura sociologica dei nostri media globalisti \u2013 atlantisti, ovvero tutte le televisioni e i maggiori quotidiani, sarebbero una variegata accozzaglia di dementi trogloditici, suprematisti bianchi, fascisti, razzisti, maschilisti, nazisti pi\u00f9 o meno dell\u2019Illinois. Per carit\u00e0, tra i trumpisti ci sono anche costoro, ma sono una modesta minoranza, anche se sono molto mediaticamente folkloristici. La sostanza per\u00f2 \u00e8 un\u2019altra, il trumpismo \u00e8 un fenomeno sociale complesso, che ha principalmente ragioni economiche, si fonda su alcuni concetti che oramai ai cittadini statunitensi sono chiari, ai grandi giornalisti italiani e ai nostri intellettualoni, invece pare di no. Il trumpismo \u00e8 la volont\u00e0 di una parte delle cittadine e dei cittadini statunitensi di tornare a una produzione manifatturiera non delegata in giro per il mondo, \u00e8 la lotta per garantire servizi, dalla scuola alle prestazioni sanitarie, senza essere costretti a vendere la casa, un punto questo che i democratici hanno deciso di fare loro, almeno in parte e per la pressione proprio del trumpismo pi\u00f9 che per merito di Sanders. I trumpisti vogliono che gli Stati Uniti si chiamino fuori dalla logica della guerra mondiale: Trump in quattro anni non ha avviato nuove guerre, primo presidente da decenni, e vuole che gli investimenti siano rivolti al benessere interno e non all\u2019esportazione delle democrazia, che \u00e8 un truffaldino camuffamento del furto di materie prime energetiche e alimentari a danno dei popoli di Africa, Asia e America Latina.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto l\u2019affermazione del secolo cinese, questo XXI, e il sorpasso del complesso delle economie asiatiche rispetto a quelle occidentali, ridimensiona e rimpicciolisce in modo clamoroso il consenso americano che si \u00e8 ridotto ai paesi NATO, ovvero loro stessi e il Canada, Unione Europea, Australia e Nuova Zelanda, Giappone e Sudcorea, nazioni che nel loro complesso rappresentano una minoranza di stati, una minoranza della prodotto interno lordo mondiale e una minoranza della popolazione mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 dunque esprimere un moderato ottimismo rispetto all\u2019esito di queste elezioni, alla Camera di Washington i democratici, ovvero il partito armato del globalismo finanziario che ha raccolto tra le sue file guerrafondai incalliti come la perfida Victoria Nuland e il bellicoso marito gi\u00e0 repubblicano che si atteggia a stratega anche dalle pagine del settimanale Scenari, \u00e8 stato sconfitto, la signora Pelosi va in pensione e il nuovo speaker della Camera, il repubblicano McCarthy, non parente del funesto maccartista novecentesco, ha gi\u00e0 dichiarato che l\u2019Ucraina vedr\u00e0 molti meno soldi per la sua forsennata guerra contro la Russia. La stampa italiana discetta, senza spiegare di GOP, il Grand Old Party, ovvero il Grande Vecchio Partito, come se tutti gli italiani sapessero che questo \u00e8 il nome dei repubblicani, ma che al momento si intende con esso quei repubblicani che sono della vecchia scuola globalista \u2013 atlantista e quindi anti \u2013 trumpiani. \u00c8 vero che Trump ha eletto meno parlamentari tra i suoi sostenitori rispetto a quanti ne sperasse, ma \u00e8 altrettanto risaputo, forse non per i media italiani, che i trumpisti che entrano alla Camera e al Senato sono pi\u00f9 di quelli che c\u2019erano prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludendo credo che ci troviamo di fronte a uno scenario in evoluzione, complesso in cui la volont\u00e0 di guerra guerreggiata contro la Cina e la Russia \u00e8 una corrente al momento maggioritaria dentro l\u2019amministrazione statale a tutti i livelli, prima ancora che dentro il parlamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia se anche un menestrello dell\u2019Occidente come Slavoj Zizek sente la necessit\u00e0, rilanciata l\u2019altra settimana dal settimanale <em>Internazionale<\/em>, di suonare la grancassa contro Cina e Russia e contro le nazioni eurasiatiche che con loro collaborano, ci\u00f2 significa che la partita che si sta giocando \u00e8 davvero epocale, decider\u00e0 le sorti di questo secolo e senza dubbio gli spiragli di pace troveranno un corposo sostegno nei granelli di sabbia trumpisti, gettati dentro il meccanismo di morte e guerra che viene palesato per il futuro del mondo dagli oramai sempre pi\u00f9 fragili ex padroni statunitensi. A volte la macchina continua la sua strada incurante dei granelli che si infilano qua e l\u00e0, ma altre volte, proprio quei piccoli granelli possono inceppare qualche meccanismo decisivo e cambiare il corso della storia. Il tempo e i prossimi mesi ci diranno se quei granelli verranno risucchiati dentro i meccanismi inesorabili del sistema atlantista e globalista, oppure se, come almeno in parte \u00e8 nelle loro intenzioni, bloccheranno questa macchina che con una leggerezza e una superficialit\u00e0 imperdonabile corre verso una drastica estensione del conflitto ucraino, ovvero lo scontro tra unipolarismo e multipolarismo, portandolo in tutti gli altri continenti.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<p><strong><em>Questo articolo corrisponde ail discorso tenuto dall\u2019autore nell\u2019ambito della diretta Facebook \u201cCommento al voto americano\u201d promossa da Marx21.it il 09 novembre 2022.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima di tutto dobbiamo prendere atto che \u00e8 un trentennio, ovvero dai tempi di Bill Clinton, che il potere negli Stati Unti non \u00e8 pi\u00f9 politico, ma \u00e8 assolutamente di pertinenza dell\u2019apparato speculativo \u2013 finanziario, affermatosi con l\u2019economia digitale, il quale opera in accordo con settori amministrativi dello stato profondo, il famoso \u201cdeep state\u201d tanto caro ai complottisti, che ne esagerano fantasmagoricamente i contorni, che \u00e8 certamente presente alla Casa Bianca, alla Cia, al Pentagono, pur con gruppi e fazioni differenti e anche contrastanti, ma che nella sua parte maggioritaria vuole a tutti i livelli, mediatico, informatico, economico e anche<\/p>\n","protected":false},"author":16407,"featured_media":14377,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,23],"tags":[],"coauthors":[264],"class_list":["post-14373","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esteri","category-nord-america"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16407"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14373"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14373\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14380,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14373\/revisions\/14380"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14377"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14373"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=14373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}