{"id":1436,"date":"2011-11-03T20:33:59","date_gmt":"2011-11-03T20:33:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1436"},"modified":"2011-11-03T23:37:31","modified_gmt":"2011-11-03T23:37:31","slug":"elezioni-svizzere-nel-canton-ticino-avanza-la-destra-ma-anche-i-giovani-comunisti-crescono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1436","title":{"rendered":"Elezioni svizzere: nel Canton Ticino avanza la destra, ma anche i giovani comunisti crescono"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1439\" aria-describedby=\"caption-attachment-1439\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/bdp.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1439 \" title=\"bdp\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/bdp.png\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"136\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1439\" class=\"wp-caption-text\">Scissione moderata dall&#39;UDC<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le elezioni nazionali dello scorso 23 ottobre 2011 in Svizzera, sebbene abbiano visto un declino leggero dell&#8217;UDC (il partito populista della destra xenofoba politicamente ispirato dal ricco magnate elvetico Christoph Blocher) mostrano un Paese ben saldato su posizioni di destra. A crescere sono infatti due nuovi partiti: da un lato i \u201cVerdi Liberali\u201d, una scissione a destra dei Verdi classici, il partito ecologista di centro-sinistra che perde consensi e dall\u2019altra il Partito Borghese Democratico (PBD), una scissione della frangia liberale moderata dell\u2019UDC. Tiene il Partito Socialista (PS) che cresce leggermente a scapito della sinistra radicale nella Svizzera francese. Qui il \u201cnuovismo\u201d rappresentato dal neonato movimento \u201cLa Sinistra\u201d guidato dal sacerdote evangelico Josef Zysiadis (copiando anche abbastanza malamente la \u201cLinke\u201d tedesca) non ha raggiunto il risultato sperato di moltiplicare i seggi, al contrario li ha azzerati, a dimostrazione che senza una chiara identit\u00e0 politica l\u2019elettorato di sinistra radicale non segue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel Canton Ticino\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Ticino a perdere, invece, sono il PS e il Partito Liberale-Radicale (PLR). La socialdemocrazia deve rinunciare a uno dei suoi due seggi ticinesi al parlamento federale e lo stesso fa l\u2019ex-\u201cpartitone\u201d a vantaggio dei due partiti di estrema destra: la Lega dei Ticinesi dell\u2019imprenditore Giuliano Bignasca che raddoppia e l\u2019UDC del broker assicurativo Gabriele Pinoja che riesce a conquistare il suo primo seggio ticinese, nella persona del fiduciario Pierre Rusconi, ideatore della campagna anti-frontalieri \u201cBala i ratt\u201d. L\u2019asse politico si sposta a destra quindi anche nella Svizzera Italiana, a causa in parte della mancata congiunzione fra socialisti ed ecologisti che ha fatto disperdere i voti di questi ultimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Spaccatura fra PS e Verdi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Verdi ticinesi hanno deciso, nel nome della propria autonomia, di staccarsi dalla sinistra e hanno rifiutato di congiungere la loro lista con quella del PS e del Partito Comunista (PC), come era avvenuto nel 2007 e in precedenza. La congiunzione \u00e8 uno strumento interessante che permette a ogni partito di presentare una propria lista indipendente ma senza disperdere i voti: il 6% circa accumulato dai Verdi, insufficiente per eleggere un deputato, sarebbe rimasto \u2013 in caso di congiunzione \u2013 nella coalizione di sinistra e in questo caso avrebbe permesso al PS di mantenere il secondo seggio. Scelta diversa ha fatto invece il Partito Comunista, che ha congiunto i propri otto nomi con i socialisti. Secondo Sergio Savoia \u2013 coordinatore dei Verdi \u2013 egli non \u00e8 responsabile della d\u00e9bacle della sinistra, in quanto risponderebbe solo del risultato del suo partito, che \u00e8 stato positivo. Di altro avviso il PS che d\u00e0 la colpa al settarismo degli ecologisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I comunisti: combattivi ma responsabili<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_1438\" aria-describedby=\"caption-attachment-1438\" style=\"width: 190px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/1borsavita.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1438\" title=\"1borsavita\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/1borsavita.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"239\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1438\" class=\"wp-caption-text\">Slogan elettorale del PC<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl nostro Partito si presentava da solo. Ci eravamo posti l&#8217;obiettivo dell&#8217;1% e abbiamo raggiunto l&#8217;1,22%. E&#8217; un buon risultato!\u201d \u2013 commenta il 29enne segretario dei Comunisti ticinesi Massimiliano Ay, palesemente soddisfatto. Certo nessun comunista \u00e8 stato eletto, ma non era questo l\u2019obiettivo della sezione ticinese del Partito Svizzero del Lavoro: \u201csiamo un partito ancora piccolo, ma questo risultato \u00e8 un chiaro segnale di miglioramento rispetto alle elezioni federali di quattro anni fa\u201d continua Ay: \u201cnel 2007 infatti il nostro Partito aveva raggiunto lo 0,8% con 784 schede, oggi abbiamo fatto 1041 schede migliorando quasi di mezzo punto percentuale!\u201d. Il risultato \u00e8 importante anche perch\u00e9 nel 2009 il Partito Comunista aveva subito delle dimissioni in blocco di alcuni dirigenti, situazione che certo non aveva favorito la credibilit\u00e0 del partito. La nuova Segreteria del Partito ha impostato a quel punto tutta la propria strategia sul radicamento fra i giovani, con una \u201cscientifica linea di massa\u201d \u2013 come direbbero i maoisti \u2013 adattando l\u2019analisi di classe con \u2013 per dirla nel gergo marxista \u2013 \u201cle nuove istanze di movimento\u201d. Evidentemente con un discreto successo. Non per nulla cinque degli otto candidati alle elezioni federali non raggiungevano i 25 anni d\u2019et\u00e0 e tranne due candidati erano tutti alle prime armi sul panorama politico nazionale. Osservando alcuni comuni vediamo inoltre che il Partito Comunista si attesta quasi sempre sensibilmente sopra l\u20191% di consensi: i risultati migliori si riscontrano nella capitale Bellinzona e a Giubiasco, dove i comunisti sfiorano il 2% e nella roccaforte Locarno dove si attestano quasi al 3%. Nel neonato comune di Centovalli i comunisti vanno al 3,25%. Al 4,1%, si attesta Pollegio, ma qui sono i piccoli numeri dei suoi abitanti a giocare a favore dei comunisti.\u00a0\u00a0Risultati inferiori nel Sottoceneri, dove \u2013 ammette il Segretario \u2013 la presenza sul territorio del Partito \u00e8 ancora debole: a Lugano si aumenta dalle 105 schede del 2007 alle 114 di quest\u2019anno ma si rimane sotto l\u20191%, mentre a Mendrisio si aumentano i consensi ma si resta stazionari allo 0,9%. In controtendenza il piccolo comune luganese di Cadro, dove dal 2,7% i comunisti crollano all\u20191,4%, ma qui \u201cle incomprensioni del 2009 sono ancora una ferita aperta\u201d spiega rammaricato Massimiliano Ay. Come proseguir\u00e0 a questo punto il lavoro dei comunisti in Ticino? \u201cnel solco del rinnovamento avviato negli ultimi anni; la prossima tappa sar\u00e0 il Congresso Cantonale del prossimo 27 novembre 2011 a Locarno\u201d chiosa il segretario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Brogli elettorali e le figuracce dell\u2019Amministrazione<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_1440\" aria-describedby=\"caption-attachment-1440\" style=\"width: 277px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/pelli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1440\" title=\"pelli\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/pelli.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"210\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1440\" class=\"wp-caption-text\">Lui doveva vincere... grazie a Lugano?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Partito Comunista a 24 ore dallo spoglio dei risulati aveva per\u00f2 subito fatto discutere di s\u00e9 per un comunicato che aveva suscitato reazioni scomposte nell\u2019amministrazione comunale di Lugano, controllata dal sindaco (eterno) Giorgio Giudici: i comunisti avevano infatti parlato di brogli. \u201cQuel che per\u00f2 deve preoccupare fortemente sono le modalit\u00e0 con cui si \u00e8 giunti ai risultati definitivi \u2013 scriveva il Partito in una nota stampa \u2013 la citt\u00e0 di Lugano ha svelato i suoi conteggi ormai quasi in piena notte, modificando addirittura le comunicazioni dei risultati, in una maniera immediatamente apparsa piuttosto rocambolesca. Dal momento in cui il sostanziale cambiamento \u00e8 stato l\u2019attribuzione del secondo seggio del PLRT \u2013 che per una manciata di voti \u00e8 passata da Giovanni Merlini a Fulvio Pelli \u2013 si \u00e8 cominciato a sospettare quali siano i motivi che hanno portato ai ritardi. I legittimi dubbi di brogli elettorali non possono che sorgere, inducendo cos\u00ec a pensare che nella citt\u00e0 roccaforte della Lega (\u2026) si sia dovuto andare a ritoccare i risultati per fare in modo che il presidente dei liberali svizzeri non facesse la figuraccia di venir \u201ctrombato\u201d, cosa che peraltro avrebbe fatto presumibilmente pesare ancora di pi\u00f9 la poca trasparenza della gestione di BancaStato\u201d. Oltre a ci\u00f2 il comunicato dei Comunisti aproffittava per chiedere di fare luce anche su quanto avvenuto in casa PPD, il partito democristiano, dove due candidati risultavano a parimerito: \u201cla lotteria della monetina umilia la democrazia!\u201d scrive il Partito. Ad andare pi\u00f9 nello specifico \u00e8 l\u2019altro membro della Segreteria del Partito Comunista, Mattia Tagliaferri, il quale ha spiegato in un\u2019intervista a <em><a href=\"http:\/\/www.ticinolibero.ch\/?p=83669\">Ticinolibero.ch<\/a><\/em> che: \u201cnoi abbiamo dei legittimi dubbi, non abbiamo fatto accuse sparando a zero, e visto che questi dubbi sono piuttosto importanti, abbiamo ritenuto che secondo noi i voti andassero ricontati. Poi tutte le polemiche che hanno seguito il nostro comunicato stampa mi sembra che in sostanza diano peso a quanto da noi detto\u201d. Tagliaferri si sofferma poi su altre questioni controverse, ad esempio l\u2019acquisto di 10mila schede da parte dei partiti: \u201cil Partito Comunista non ha comprato schede \u2013 afferma durissimo Tagliaferri \u2013 il galoppinaggio lo lasciamo fare agli altri!\u201d! Il fatto, poi, che non bisognava per la prima volta timbrare le schede: \u201cfacilita che ci siano brogli\u201d sostiene il giovane comunista. Tagliaferri non si ferma ricordando come\u00a0\u00a0\u201ca Biasca al sabato c\u2019erano se non erro 53 schede nell\u2019urna con 50 votanti\u201d e infine conclude sui seggi cattolici: \u201cil sorteggio per decidere il secondo seggio PPD, che tra l\u2019altro ha anche ridicolizzato il nostro sistema democratico con questo gioco del lotto per chi va a fare il consigliere nazionale (gi\u00e0 che c\u2019eravamo avremmo potuto organizzarci una bella scommessa prima, cos\u00ec magari ci saremmo almeno divertiti\u2026); la questione di Fulvio Pelli, entrato a bruciapelo, ecc. Sono tutte cose che possono far pensare che non tutto sia andato regolarmente. Credo che in questo senso i dubbi siano legittimi, e sono in molti ad averli. Non solo noi. La cosa drammatica \u00e8 che ci siamo dimostrati una vera e propria repubblica delle banane\u201d! Dopo i dubbi dei comunisti, anche i Verdi Liberali Democratici si sono fatti vivi sostendo la necessit\u00e0 del riconteggio e il deputato ecologista Sergio Savoia ha presentato un\u2019interrogazione al governo ticinese per chiarire quanto avvenuto domenica 23 ottobre\u2026 ma nel frattempo tutto tace, e chi pensa che la politica \u00e8 una farsa, purtroppo, si vedr\u00e0 rafforzato nelle sue convinzioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Le elezioni nazionali dello scorso 23 ottobre 2011 in Svizzera, sebbene abbiano visto un declino leggero dell&#8217;UDC (il partito populista della destra xenofoba politicamente ispirato dal ricco magnate elvetico Christoph Blocher) mostrano un Paese ben saldato su posizioni di destra. 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