{"id":14168,"date":"2022-09-27T16:16:59","date_gmt":"2022-09-27T16:16:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14168"},"modified":"2022-09-27T16:21:17","modified_gmt":"2022-09-27T16:21:17","slug":"lotta-al-rincaro-il-partito-comunista-rivendica-un-intervento-dello-stato-e-un-adeguamento-dei-redditi-allinflazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14168","title":{"rendered":"Lotta al rincaro: il Partito Comunista rivendica un intervento dello Stato e un adeguamento dei redditi all\u2019inflazione"},"content":{"rendered":"\n<p>Tariffe energetiche, prezzi della benzina e di svariati beni di largo consumo, ora anche i premi di cassa malati: tutti schizzati alle stelle nelle ultime settimane. Nei paesi occidentali l\u2019inflazione \u00e8 ormai esplosa, raggiungendo in alcuni casi la doppia cifra (come in Gran Bretagna). Come da tempo segnalato su questo portale, la spirale inflattiva <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13691\">provocata dalle sanzioni<\/a> contro la Russia sta erodendo il potere d\u2019acquisto dei lavoratori, aggravando le tensioni sociali in tutta Europa, dove si inizia a respirare <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14110\">aria di repressione<\/a> contro chi osa protestare. Anche in Svizzera, dove l\u2019inflazione si attesta per ora tra il 3% e il 4%, il clima sta iniziando ad appesantirsi. Il presidente dell\u2019Unione sindacale svizzera (USS) <strong>Pierre-Yves Maillard<\/strong>, che richiede aumenti salariali nell\u2019ordine del 5%, <a href=\"https:\/\/www.bluewin.ch\/it\/attualita\/svizzera\/presidente-dell-uss-maillard-chiede-un-aumento-dei-salari-1328957.html\">ha fatto sapere<\/a> che \u201cse i datori di lavoro non aumentano le paghe, ci saranno disordini sociali e politici\u201d. Per tutta risposta, il presidente dell\u2019Unione svizzera degli imprenditori <strong>Valentin Vogt<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.swissinfo.ch\/ita\/unione-imprenditori--niente-aumenti-salariali-astronomici\/47825714\">ha dichiarato<\/a> di ritenere \u201cirrealistiche\u201d le pretese dei sindacati, lasciando intendere che gli aumenti salariali, negoziati per settore, non saranno particolarmente consistenti. In questo quadro di crescente tensione sociale, la politica ha iniziato a riflettere alle misure da adottare per fare fronte ad un fenomeno da tempo sconosciuto nelle societ\u00e0 occidentali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il Partito Comunista propone un decalogo contro il rincaro<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 ad inizio agosto, il Comitato Centrale del Partito Comunista (PC) aveva approvato una <a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=6578\">risoluzione<\/a> sul tema, significativamente intitolata \u201cBloccare il rincaro: stop alle sanzioni e alla speculazione\u201d, in cui venivano elencate dieci proposte per contrastare l\u2019inflazione in Svizzera. Pietra angolare del decalogo comunista \u00e8 la fine del regime sanzionatorio adottato nei confronti della Russia, in favore di una diversificazione dei partner commerciali che possa garantire la fine della dipendenza dal mercato euro-atlantico e la sicurezza dell\u2019approvvigionamento nazionale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/benzina.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"994\" height=\"638\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/benzina.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-14174\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/benzina.png 994w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/benzina-300x193.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/benzina-768x493.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/benzina-480x308.png 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 994px) 100vw, 994px\" \/><\/a><figcaption>I grandi gruppi petroliferi hanno approfittato della situazione per incrementare a dismisura i propri prezzi.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Le dieci misure rivendicate dal PC prefigurano un deciso potenziamento dell\u2019intervento programmatore e regolatore dello Stato in campo economico. Oltre all\u2019adeguamento al rincaro dei salari, degli aiuti sociali e delle pensioni, la risoluzione prevede il blocco dei prezzi dei beni essenziali nonch\u00e9 il potenziamento delle figure di controllo come Mister Prezzi, con l\u2019obiettivo di impedire la speculazione che numerosi gruppi monopolistici (ad esempio nel settore dell\u2019energia) stanno fomentando indisturbati. Al fine di garantire l\u2019approvvigionamento nazionale e di ridurre lo strapotere dei grandi monopoli, il PC propone inoltre la riforma dell\u2019Ufficio federale dell\u2019approvvigionamento economico nonch\u00e9 la nazionalizzazione delle imprese strategiche (ad esempio in campo energetico).<\/p>\n\n\n\n<p>Come finanziare questo programma d\u2019intervento? I comunisti rivendicano una riforma fiscale che alleggerisca i lavoratori (ad esempio tramite la soppressione dell\u2019IVA) e gravi maggiormente sui grandi gruppi economici (tassandone i sovrapprofitti realizzati in larga parte grazie alla speculazione). Il PC suggerisce inoltre di distribuire a Confederazione e Cantoni una parte degli utili della Banca Nazionale, da impiegare per aiuti alla popolazione e per acquisire delle partecipazioni statali nei settori strategici.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lucchini: \u201ctassare i sovrapprofitti non basta, lo Stato deve intervenire!\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A spiegare l\u2019approccio dei comunisti al problema dell\u2019inflazione ci pensa <strong>Alessandro Lucchini<\/strong>, economista e vicesegretario del PC. \u201cL\u2019eccezionalit\u00e0 della congiuntura economica non basta a spiegare l\u2019ampiezza del rincaro cui stiamo assistendo: ci sono grandi gruppi economici che stanno speculando sui mercati internazionali (in particolare quello dell\u2019energia), realizzando profitti favolosi e aumentando artificialmente i prezzi per i consumatori\u201d. Come detto, per il PC occorre ridurre lo strapotere di questi monopoli: \u201cbisogna introdurre una tassazione dei sovrapprofitti come si sta discutendo in vari paesi d\u2019Europa, ma non basta. I prezzi vanno dei beni essenziali vanno bloccati sottraendoli alla speculazione, mentre lo Stato deve acquisire delle partecipazioni nelle imprese dei settori strategici (energia, trasporti, comunicazioni, banche, ecc.) per determinare in modo diretto l\u2019orientamento dell\u2019economia del paese\u201d. Un grande tema \u00e8 quello dell\u2019adeguamento dei salari, su cui sindacati e padronato sembrano trovarsi gi\u00e0 ora ai ferri corti: Lucchini ricorda a questo proposito come il PC abbia contribuito in prima fila alla raccolta firme in favore dell\u2019iniziativa \u201cPer un salario minimo sociale\u201d, volta ad aumentare le soglie previste dalla legge, ma si spinge anche oltre. \u201cIl salario minimo cantonale va adeguato immediatamente al rincaro per garantire il potere d&#8217;acquisto dei redditi pi\u00f9 bassi (misura che <a href=\"https:\/\/www.rsi.ch\/news\/ticino-e-grigioni-e-insubria\/Niente-carovita-automatico-sul-salario-minimo-15632752.html\">il governo ha gi\u00e0 escluso<\/a>), ma l\u2019inflazione tocca tutti i lavoratori, anche quelli con salari pi\u00f9 elevati. In questo senso stiamo ad esempio studiando il modello italiano della \u201c<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14046\">scala mobile<\/a>\u201d per comprenderne pregi e limiti, ma anche per verificarne l\u2019applicabilit\u00e0 nel contesto svizzero e ticinese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/edo-ale.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"516\" height=\"338\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/edo-ale.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14170\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/edo-ale.jpeg 516w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/edo-ale-300x197.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/edo-ale-480x314.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 516px) 100vw, 516px\" \/><\/a><figcaption>Alessandro Lucchini e Edoardo Cappelletti, consiglieri comunali del PC a Bellinzona e Lugano.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Anche nei Comuni i comunisti promuovono misure contro l\u2019inflazione<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>I comunisti, che dispongono di una dozzina di consiglieri comunali in tutto il Canton Ticino, si stanno attivando anche sul piano locale per dare una risposta al problema del rincaro. Nella citt\u00e0 di Lugano, il consigliere comunale <strong>Edoardo Cappelletti<\/strong> ha richiesto l\u2019<a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=6506\">adeguamento all\u2019inflazione degli aiuti sociali comunali<\/a> e degli stipendi dei dipendenti cittadini, nonch\u00e9 la creazione di un <a href=\"https:\/\/www.laregione.ch\/cantone\/luganese\/1608583\/lugano-dividendi-di-ail-destinati-a-un-fondo-per-le-famiglie\">fondo di sostegno per famiglie e PMI<\/a> finanziato dai dividendi dell&#8217;azienda elettrica comunale, le Aziende Industriali di Lugano (AIL). Nel comune di Capriasca, il comunista <strong>Zeno Casella<\/strong> ha invece <a href=\"https:\/\/www.partitocomunista.ch\/?p=6674\">richiesto chiarimenti<\/a> circa le tariffe elettriche da parte dell\u2019Azienda elettrica di Massagno (AEM), per cui \u00e8 previsto un aumento del 25%: Casella chiede al Municipio di acquistare delle partecipazioni nell\u2019azienda per influenzarne la politica dei prezzi, nonch\u00e9 di riversare ai cittadini almeno una parte delle tasse prelevate per la distribuzione di corrente elettrica nel comprensorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Cappelletti, membro della direzione del partito e responsabile degli enti locali, ci illustra l\u2019approccio comunista sul piano locale: \u201ci Comuni hanno un importante margine di manovra nella lotta all\u2019inflazione. Essi erogano delle prestazioni sociali che sono essenziali per il reddito di numerose famiglie e che vanno adeguate al rincaro, in modo da poterne conservare il gi\u00e0 modesto potere d\u2019acquisto\u201d. Anche i servizi pubblici sono spesso gestiti dai Comuni, anche se in modo sempre meno diretto: Cappelletti sottolinea come \u201cnegli ultimi decenni, su spinta del pensiero neoliberista, abbiamo assistito alla privatizzazione o all\u2019aziendalizzazione di svariati servizi comunali (ad esempio nel campo dei trasporti, dell\u2019energia, ecc.). Oggi questi servizi sfuggono ad un reale controllo democratico, che potrebbe consentire un calmieramento delle tariffe\u201d. Una riflessione a tutto campo, quella promossa dal PC, che vedremo sicuramente all\u2019opera anche nei prossimi mesi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tariffe energetiche, prezzi della benzina e di svariati beni di largo consumo, ora anche i premi di cassa malati: tutti schizzati alle stelle nelle ultime settimane. Nei paesi occidentali l\u2019inflazione \u00e8 ormai esplosa, raggiungendo in alcuni casi la doppia cifra (come in Gran Bretagna). Come da tempo segnalato su questo portale, la spirale inflattiva provocata dalle sanzioni contro la Russia sta erodendo il potere d\u2019acquisto dei lavoratori, aggravando le tensioni sociali in tutta Europa, dove si inizia a respirare aria di repressione contro chi osa protestare. 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