{"id":14081,"date":"2022-07-06T22:31:00","date_gmt":"2022-07-06T22:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14081"},"modified":"2022-08-30T20:31:59","modified_gmt":"2022-08-30T20:31:59","slug":"conferenza-per-lucraina-a-lugano-uno-smacco-alla-neutralita-un-regalo-agli-oligarchi-e-al-neo-colonialismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=14081","title":{"rendered":"Conferenza per l\u2019Ucraina a Lugano: uno smacco alla neutralit\u00e0, un regalo agli oligarchi e al neo-colonialismo"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo scorso 4 e 5 luglio si \u00e8 tenuto a Lugano la \u201cUkraine Recovery Conference\u201d, summit internazionale dedicata alla ricostruzione dell\u2019Ucraina. Sebbene sia stato dato molto risalto alla possibile partecipazione del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che si \u00e8 semplicemente collegato all\u2019evento per video, e nonostante fossero stati invitati ministri e diplomatici di vari paesi, alla fine si \u00e8 presentata fisicamente solamente la Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, oltre a diplomatici di terzo rango. Ci\u00f2 mostra gi\u00e0 quanto l\u2019evento sia stato un flop in generale.<br><br>Purtroppo il problema principale di questa Conferenza non \u00e8 chi \u00e8 stato invitato ma non \u00e8 apparso, ma piuttosto chi non \u00e8 stato del tutto invitato: la Russia. \u00c8 grave che un paese neutrale come la Svizzera, invece di organizzare un summit per la pace \u2013 molto pi\u00f9 utile per la comunit\u00e0 internazionale -, \u00a0abbia deciso di ospitare una Conferenza a cui \u00e8 stata invitata solo una parte del conflitto e solo il mondo atlantico. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9: la Conferenza non \u00e8 stata pensata per la pace, bens\u00ec per la spartizione neo-coloniale dell\u2019Ucraina da parte degli oligarchi ucraini, americani e del Fondo Monetario Internazionale, una volta terminato il conflitto. \u00c8 grave l\u2019allineamento succube della Svizzera rappresentato dall\u2019organizzazione di un evento di stampo neo-coloniale. Un vero smacco alla neutralit\u00e0! Per non parlare poi dei 1&#8217;600 soldati di leva svizzeri che sono stati mobilitati, e di tutti i costi generali che la nostra comunit\u00e0 ha dovuto assorbire per ospitare degli oligarchi e i loro lacch\u00e9.<br><br>Ma concretamente, dopo due giorni di summit, qual \u00e8 stato il risultato finale? In primis, i partecipanti hanno firmato la \u201cDichiarazione di Lugano\u201d, una carta di principi che dovrebbe delineare i sette \u201cvalori\u201d su cui dovr\u00e0 poggiare la ricostruzione dell\u2019Ucraina una volta finito il conflitto. Peccato che non c\u2019\u00e8 nulla di concreto nella \u201cDichiarazione\u201d se non vaghi e banali auspici come la lotta alla corruzione, il rispetto dell\u2019uguaglianza tra uomo e donna, la trasparenza e il rispetto delle informe imposte dall\u2019UE. Conoscendo le politiche e il legame con l\u2019oligarchia nazionale delle autorit\u00e0 ucraine, difficilmente questi propositi sarebbero realizzati. Invece, il secondo risultato della Confernenza \u00e8 che i partecipanti si sono spartiti tra di loro le zone d\u2019influenza in Ucraina di cui si occuperanno per la ricostruzione. Scopriamo per esempio che la Svizzera si occuper\u00e0 di Odessa, Italia e Polonia del Donbass, Stati Uniti e Turchia di Kharkiv, ecc. Come volevasi dimostrare, l\u2019interesse alla base dell\u2019incontro era solamente di spartirsi i previsti 750 miliardi di dollari che saranno necessari alla ricostruzione post-bellica dell\u2019Ucraina. Difatti, purtroppo, la diplomazia si \u00e8 occupata solo di principi ma non di questioni concrete, ci\u00f2 che invece l\u2019FMI, le organizzazioni atlantiche e i vari oligarchi hanno fatto.<br><br>In conclusione, un paese veramente neutrale come la Svizzera, piuttosto che ospitare un summit neo-coloniale, atlantista e in favore di una sola parte in causa, dovrebbe organizzare una vera conferenza di pace, facendo sedere allo stesso tavolo Russia e Ucraina. A causa dell\u2019aver accettato passivamente le sanzioni atlantiche contro la Russia, la Svizzera ha perso credibilit\u00e0 a livello diplomatico globalmente. Invece di rimediare, sembra che il nostro governo voglia porre la parola fine a secoli di neutralit\u00e0 e di buoni servizi diplomatici\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 4 e 5 luglio si \u00e8 tenuto a Lugano la \u201cUkraine Recovery Conference\u201d, summit internazionale dedicata alla ricostruzione dell\u2019Ucraina. 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