{"id":13999,"date":"2022-09-24T12:40:10","date_gmt":"2022-09-24T12:40:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13999"},"modified":"2022-09-24T12:40:12","modified_gmt":"2022-09-24T12:40:12","slug":"la-sinistra-russa-rompe-con-leuropa-e-riconosce-il-pericolo-fascista-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13999","title":{"rendered":"La sinistra russa rompe con l\u2019Europa e riconosce il pericolo fascista in Ucraina"},"content":{"rendered":"\n<p>Alcuni mesi fa la nostra redazione aveva presentato le posizioni dei partiti comunisti di alcuni paesi del mondo sul conflitto in Ucraina (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13076\">leggi qui<\/a>). Ma come legge la sinistra russa il conflitto in Ucraina? La risposta \u00e8 molto semplice: praticamente all\u2019opposto di come la vede gran parte dei <em>compagni<\/em> occidentali. Escludiamo da questa nostra indagine, ovviamente, sia il partito centrista e conservatore che regge il sistema di potere putiniano, cio\u00e8 \u00abRussia Unita\u00bb; sia il Partito Liberal-Democratico Russo, la storica formazione ultra-nazionalista di destra fondata da <strong>Vladimir Zhirinosky<\/strong> (defunto pochi mesi fa). Abbiamo voluto ricercare solo le dichiarazioni della sinistra russa, nella sua pluralit\u00e0, perch\u00e9 denota in buon parte un divario che si \u00e8 sviluppato fra chi si considera di sinistra in Europa (di solito persone benestanti che aderiscono a sistemi valoriali liberal-democratici e che provano ammirazione per il globalismo) e chi si considera di sinistra nel resto del mondo (di solito contadini e lavoratori che si riconoscono nell\u2019antifascismo e difendono valori patriottici e socialisti).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La sinistra occidentale complice dell\u2019imperialismo?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Solo degli arroganti possono pensare che la \u201cvera\u201d sinistra sia unicamente quella europea: essa \u00e8 in realt\u00e0 del tutto minoritaria e isolata nel movimento operaio internazionale. Una divisione che \u00e8 stata indagata anche da <strong>Domenico Losurdo<\/strong> nel suo libro \u201cIl marxismo occidentale. Come nacque, come mor\u00ec, come pu\u00f2 rinascere\u201d (Laterza, 2017). Possiamo dire che tale divisione sia almeno in parte influenzata dal <em>trotzkismo<\/em> che in Europa occidentale ha saputo controllare una parte degli accademici di sinistra e del sindacalismo e, cos\u00ec facendo, ha potuto giocare un ruolo non solo divisivo ma anche egemonico molto importante, indebolendo la concezione anti-imperialista nella cultura di sinistra occidentale ai danni dei movimenti di liberazione nazionale e rafforzando l\u2019idea che il sistema atlantico, pur con tutte le sue contraddizioni sociali, \u00e8 intrinsecamente pi\u00f9 democratico, cio\u00e8 migliore di altri. Senza emanciparsi da questo punto di vista l\u2019idea stessa di una transizione al socialismo come sistema reale di potere economico e politico risulta del tutto impossibile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I socialdemocratici russi non la pensano come il PSS<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Mentre i giovani rampanti che lo presiedono stanno spingendo il Partito Socialista Svizzero (PSS) su posizioni smaccatamente atlantiste, il corrispettivo russo dalla socialdemocrazia, ossia il partito di \u00abRussia Giusta\u00bb che conta 27 deputati alla Duma, ha votato a favore dell\u2019inizio della \u201coperazione militare speciale\u201d e sostiene apertamente l\u2019esercito russo nella sua lotta per \u201cdenazificare\u201d il regime ucraino. <strong>Sergej Mironov<\/strong>, leader del Partito, condanna \u201cla natura antipopolare del regime filo-occidentale di Zelensky\u201d e spiega che \u201cl&#8217;esercito russo sta svolgendo un compito ovvio in Ucraina: salvare il popolo del paese fraterno dal fascismo che \u00e8 germogliato in abbondanza negli ultimi tempi\u201d. Sul proprio sito il partito di centro-sinistra afferma senza mezzi termini: \u201csosteniamo l&#8217;esercito russo e la polizia delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk\u201d e propone un paragone diretto con la mobilitazione sovietica contro Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Sergey_Mironov_in_July_2016.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"632\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Sergey_Mironov_in_July_2016-1024x632.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14002\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Sergey_Mironov_in_July_2016-1024x632.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Sergey_Mironov_in_July_2016-300x185.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Sergey_Mironov_in_July_2016-768x474.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Sergey_Mironov_in_July_2016-1536x948.jpeg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Sergey_Mironov_in_July_2016-480x296.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Sergey_Mironov_in_July_2016.jpeg 1880w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Sergej Mironov, leader dei socialdemocratici di Russia Giusta, sostiene l&#8217;intervento russo in Ucraina.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u201cRodina\u201d si schiera con Putin<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 scontata la richiesta di mostrare i muscoli contro l\u2019Ucraina che da tempo la sinistra nazionalista del Partito Patriottico (Rodina) inviava a Vladimir Putin. Il piccolo partito, che conta un solo deputato alla Duma, fin dal colpo di stato del 2014 insisteva per una soluzione di forza contro i golpisti ucraini che stavano attuando una politica genocida nei confronti dei russi etnici nel Donbass. <strong>Gennady Selbin,<\/strong> membro della leadership di Rodina, proprio all\u2019inizio della guerra spiegava come la Russia stesse conducendo \u201cun&#8217;operazione militare speciale in Ucraina per liberare il popolo dall&#8217;oppressione e consentirgli di determinare il proprio futuro. Questa \u00e8 pi\u00f9 di un&#8217;operazione di mantenimento della pace, questa \u00e8 una lotta sacra contro il male assoluto del regime nazista e terrorista di Kiev i cui crimini hanno gettato l&#8217;Ucraina nella tragedia\u201d. Poi l\u2019affondo contro gli Stati Uniti e l&#8217;Occidente, per i quali \u201cl&#8217;Ucraina \u00e8 diventata il principale trampolino di lancio per attaccare la Russia\u201d. Dal canto suo <strong>Alexei Zhuravlev<\/strong>, presidente del Partito, ha dichiarato che \u201cle cose sono arrivate al punto che la Russia \u00e8 costretta a salvare il popolo russo che vive nelle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, e in tutta l&#8217;Ucraina, dai banderisti\u201d e sul futuro del regime di Kiev (impegnato in una serie di purghe ai suoi vertici) ha pubblicamente ironizzato: \u201cForse \u00e8 tempo che Zelensky dica onestamente: \u00abil mio popolo \u00e8 troppo filo-russo, datemene un altro!\u00bb\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il PCFR \u00e8 l\u2019autore della mozione per riconoscere il Donbass<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR) \u2013 che alle ultime elezioni ha raggiunto quasi il 20% dei consensi eleggendo 57 deputati alla Duma di Stato \u2013 si \u00e8 espresso per bocca del suo segretario generale <strong>Gennady Zyuganov<\/strong>, che considera imperativo \u201ccostringere alla pace i provocatori kieviani e contenere l\u2019aggressivit\u00e0 della NATO. Solo la demilitarizzazione e la denazificazione dell\u2019Ucraina garantir\u00e0 una solida protezione ai popoli della Russia, dell\u2019Ucraina, e di tutta l\u2019Europa\u201d. Il PCFR ha lungamente contestato il governo di Mosca per non essersi mosso con anticipo per impedire al regime golpista insediatosi a Kiev nel 2014 di imporre le leggi razziali contro i cittadini ucraini di origine russa. \u00c8 stato sempre il suo gruppo parlamentare a proporre con una mozione di riconoscere le due repubbliche popolari.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Zyuganov.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Zyuganov-1024x576.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12010\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Zyuganov-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Zyuganov-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Zyuganov-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Zyuganov-480x270.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Zyuganov.jpeg 1240w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Il segretario del PCFR Gennady Zyuganov, promotore del riconoscimento delle repubbliche del Donbass.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il leader del KOMROS si arruola per rovesciare i nazisti ucraini<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Noto per le sue critiche a Putin ma anche per essersi scisso dal PCFR, considerato troppo riformista e moderato, il partito dei \u00abComunisti di Russia\u00bb (KOMROS), che col suo 2% elettorale \u00e8 il secondo partito della sinistra rivoluzionaria pi\u00f9 grande del Paese, ha convocato di recente un Congresso straordinario in cui ha dichiarato: &#8220;condanniamo le azioni disumane della giunta di Kiev, che da 8 anni uccide la popolazione civile e chiediamo che l&#8217;attuale leadership dell&#8217;Ucraina sia portata davanti a un tribunale internazionale per crimini contro l&#8217;umanit\u00e0\u201d. I delegati del KOMROS hanno accolto \u201ccalorosamente il riconoscimento dell&#8217;indipendenza del DNR e dell&#8217;LNR\u201d e si sono schierati \u201cper il proseguimento ad oltranza dell&#8217;operazione speciale di denazificazione e smilitarizzazione dell&#8217;Ucraina\u201d. Il partito guidato da <strong>Maxim Suryakin<\/strong>, il quale si \u00e8 pure arruolato come volontario nell\u2019esercito russo per andare a combattere contro i fascisti ucraini, ha pure denunciato pubblicamente non solo \u201cla presenza di laboratori biologici statunitensi sul territorio dell&#8217;Ucraina\u201d chiedendone \u201cl\u2019immediata liquidazione\u201d, ma ha pure condannato \u201ctutte le azioni del regime di Zelensky dirette contro il suo stesso popolo\u201d, le quali \u201crichiedono un&#8217;indagine approfondita e una severa punizione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il PCOR: \u201cla Russia, anche se borghese, aiuta la resistenza del Donbass\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Noto per la sua linea intransigente, accusato di \u201cdogmatismo\u201d dai suoi detrattori, considera sia la Russia sia la Cina come paesi \u201ccapitalisti\u201d e \u201cimperialisti\u201d. Stiamo parlando del Partito Comunista Operaio Russo (PCOR) che, forte dei suoi 50mila militanti, sulla questione ucraina ha smussato le sue posizioni: certo \u2013 scrivono i vertici del PCOR in una lettera aperta ai critici della sinistra europea \u2013 \u201cla borghesia russa non sradicher\u00e0 le radici capitaliste che danno origini al fascismo\u201d, ma cosa si sarebbe dovuto fare? Secondo loro \u201cnon si poteva attendere oltre\u201d: la Russia, per quanto borghese, doveva aiutare la resistenza del Donbass perch\u00e9 \u201cla guerra dei lavoratori e dei comunisti del Donbass \u00e8 solo di natura antifascista!\u201d E sulle repubbliche popolari di Donetzk e Lugansk? La loro nascita e la necessit\u00e0 del loro riconoscimento<strong> \u201c<\/strong>\u00e8 generata dalla riluttanza del popolo a sottomettersi ai dettami dei fascisti e dalla riluttanza a ripetere le sorti del rogo della Casa dei Sindacati di Odessa\u201d. Era impossibile tuttavia per le repubbliche del Donbass sopravvivere \u201csenza l&#8217;aiuto della Russia borghese\u201d \u2013 spiega il PCOR \u2013 \u201csoprattutto perch\u00e9 si oppongono alle forze combinate del capitale imperialista mondiale\u201d. In effetti \u201ci nazisti devono essere battuti con qualsiasi arma, sempre, usando tutti gli alleati e compagni di viaggio possibili\u201d, anche se di destra. Il PCOR \u2013 a differenza del PCFR e di molti altri Partiti Comunisti del mondo \u2013 considerando come detto la Russia un\u2019economia cos\u00ec avanzata da essere imperialista, asserisce che la fonte del conflitto \u00e8 comunque rappresentata \u201cdalle contraddizioni inter-imperialiste tra Stati Uniti, Unione Europea e Russia\u201d, dove cio\u00e8 gli americani intendono indebolire il concorrente russo ed espandere la loro influenza nello spazio di mercato europeo. In conclusione: s\u00ec \u2013 dichiara il PCOR \u2013 Putin vuole \u201crafforzare la posizione della Russia imperialista nella competizione del mercato mondiale\u201d, tuttavia \u201cpoich\u00e9 questa lotta oggi aiuta in qualche misura il popolo del Donbass a respingere il fascismo\u201d non ci si oppone all\u2019intervento militare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli eredi di Nina Andreeva: il governo russo ha atteso troppo!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Con i suoi 22mila membri, il Partito Comunista dei Bolscevichi (VKPB) \u2013 guidato per lunghi anni da <strong>Nina Andreeva<\/strong> (scomparsa nel 2021) \u2013 basato a San Pietroburgo e considerato fra i partiti pi\u00f9 nostalgici ma anche anti-putiniani dal paese, ha diramato una nota in cui accusa la <em>leadership<\/em> del Cremlino di provenire da \u201cdecenni di <em>flirt<\/em> con i circoli imperialisti dei paesi occidentali\u201d, ma &nbsp;riconosce pure che oggi \u201ci principali ostacoli all&#8217;instaurazione di un completo ordine mondiale americano sono la Russia e la Cina. L&#8217;aggressivo blocco della NATO ha circondato la Russia con basi militari su tutti i lati, la politica di spostare la NATO a est continua, nonostante gli impegni presi nel 1991\u201d. Insomma: la situazione \u201cha raggiunto il suo limite\u201d, spiega il VKPB. Esso coglie anche l\u2019occasione per ricordare di aver sempre \u201csostenuto il riconoscimento della DPR e della LPR come Stati indipendenti e sovrani\u201d. Il motivo \u00e8 chiaro: \u201csenza una soluzione politica alla crisi in Ucraina, che comporti la rimozione dal potere del governo filofascista a Kiev, non pu\u00f2 essere stabilita una pace sostenibile a lungo termine in questa regione\u201d. E ancora: \u201cnonostante la lotta contro il fascismo sia estremamente difficile a causa del regime terroristico anticomunista introdotto in tutto il suo territorio [ucraino], non c&#8217;\u00e8 altra via d&#8217;uscita che combattere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Nina-Alexandrovna-Andreeva.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Nina-Alexandrovna-Andreeva.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14007\" width=\"975\" height=\"585\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Nina-Alexandrovna-Andreeva.jpeg 620w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Nina-Alexandrovna-Andreeva-300x180.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Nina-Alexandrovna-Andreeva-480x288.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 975px) 100vw, 975px\" \/><\/a><figcaption>Il partito che fu di Nina Andreeva riconosce il ruolo di Russia e Cina nell&#8217;arginare il predominio degli USA.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mai con Putin ma nemmeno con \u201cil regime neonazista di Kiev\u201d!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il Partito Comunista Unificato di Russia (OKP) \u00e8 un minuscolo partito che, con i suoi circa mille membri, risulta inserito soprattutto nei movimenti sociali e giovanili dei poli urbani della Federazione. Essi dichiarano di rifiutare \u00abgli appelli pseudo-patriottici a \u2018radunarsi attorno a Putin\u2019\u00bb eppure subito specificano di rifiutare pure \u00abil disfattismo pseudo-pacifista, che essenzialmente sta giocando con il regime neonazista di Kiev\u00bb. Se analizziamo meglio la linea del OKP scopriamo che questi comunisti <em>sui generis<\/em>, che potremmo etichettare come \u201cmovimentisti\u201d, sostengono a loro volta il riconoscimento delle due repubbliche popolari del Donbass: ci\u00f2 che contestano a Putin \u00e8 di essere stato alla merc\u00e9 degli oligarchi e averle lasciate a loro stesse per otto anni, permettendo al regime golpista di Kiev di rafforzarsi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il ruolo dei trotzkisti nel fomentare la russofobia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Abbiamo cercato posizioni dissenzienti e le abbiamo trovate nel Fronte di Sinistra, un movimento con simpatie trotzkiste ma che preferisce definirsi legato al pensiero di <strong>Rosa Luxemburg<\/strong>. Fin dal 2014 esso perora il cosiddetto \u201cn\u00e9-n\u00e9-ismo\u201d, rifiutando sia il regime di Kiev sia quello di Mosca. Ferocemente contro l\u2019operazione militare in Ucraina \u00e8 anche un\u2019altra minuscola organizzazione di tradizione trotzkista, il Partito Rivoluzionario dei Lavoratori, di fatto irrilevante sul piano sia numerico sia della penetrazione sociale. L\u2019et\u00e0 media dei delegati al loro ultimo Congresso non superava i 23 anni. Il partitino gode di consenso esclusivamente fra circoli giovanili ribellisti di estrazione piccolo borghese dei grandi centri urbani russi. Si sa che i trotzkisti, al di l\u00e0 dell\u2019affetto che hanno per il paese d\u2019origine del loro eroe eponimo <strong>Lev Trotzky<\/strong>, appunto l\u2019Ucraina, sono sempre stati in prima fila nei momenti di cesura, quando cio\u00e8 l\u2019imperialismo atlantico lo necessitava, per fomentare a sinistra la diffidenza verso l\u2019URSS prima e verso la Russia oggi. Nel 1991 <strong>Ernest Mandel<\/strong> \u2013 leader della cosiddetta Quarta Internazionale (l\u2019associazione mantello dei vari gruppi trotzkisti) \u2013 arriv\u00f2 persino (nel nome della \u201clotta allo stalinismo\u201d che non c\u2019era peraltro pi\u00f9) a lodare il neo-liberista <strong>Boris Eltsin<\/strong> come espressione della lotta popolare per un vero socialismo dal volto umano. Mai abbaglio fu pi\u00f9 grande: Eltsin privatizz\u00f2 tutte le propriet\u00e0 pubbliche sovietiche regalandole al capitalismo americano, e quando i deputati si opposero al suo potere nel 1993, fece bombardare il parlamento di Mosca, dimostrando ben poco senso democratico. Se ieri per i trotzkisti Eltsin era il \u201cbuono\u201d perch\u00e9 distruggeva la Russia dall\u2019interno, oggi Putin \u00e8 il \u201ccattivo\u201d (o per usare una loro etichetta: un \u201cfascista\u201d!) perch\u00e9 ne difende la sovranit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcuni mesi fa la nostra redazione aveva presentato le posizioni dei partiti comunisti di alcuni paesi del mondo sul conflitto in Ucraina (leggi qui). Ma come legge la sinistra russa il conflitto in Ucraina? La risposta \u00e8 molto semplice: praticamente all\u2019opposto di come la vede gran parte dei compagni occidentali. Escludiamo da questa nostra indagine, ovviamente, sia il partito centrista e conservatore che regge il sistema di potere putiniano, cio\u00e8 \u00abRussia Unita\u00bb; sia il Partito Liberal-Democratico Russo, la storica formazione ultra-nazionalista di destra fondata da Vladimir Zhirinosky (defunto pochi mesi fa). 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