{"id":139,"date":"2010-10-04T14:58:38","date_gmt":"2010-10-04T14:58:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=139"},"modified":"2016-06-06T12:58:52","modified_gmt":"2016-06-06T12:58:52","slug":"la-posta-e-in-pericolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=139","title":{"rendered":"La Posta \u00e8 in pericolo"},"content":{"rendered":"<p>La ristrutturazione della Posta Svizzera non \u00e8 altro che l\u2019ennesimo attacco ai lavoratori e ai servizi dei cittadini. Da un lato si assiste all\u2019inasprimento dei rapporti con i dipendenti, dall\u2019altro a un peggioramento generalizzato dell\u2019offerta per gli utenti. Ci stiamo forse dimenticando che la Posta \u00e8 di propriet\u00e0 della Confederazione? Essa \u00e8 un\u2019azienda pubblica solida, poich\u00e9 riesce a conseguire degli utili (728 mio) anche durante periodi di crisi economica.<\/p>\n<p>Il mondo sta svoltando sempre pi\u00f9 freneticamente verso l\u2019informatizzazione; sempre meno individui usano lettere a favore di e-mail e sms: \u00e8 questa una giustificazione per ridimensionare i servizi? Con 728 milioni di utili non sarebbe invece pi\u00f9 sensato aumentare la gamma d\u2019offerta alla popolazione, mantenere aperti gli uffici postali anche nelle zone periferiche, aumentare l\u2019occupazione con condizioni di lavoro stabili, allo scopo di essere un fattore di rilancio dell\u2019economia nazionale?<\/p>\n<p>Nei suoi proclami Berna sembra avere a cuore gli esiti delle zone periferiche: perch\u00e9 dunque non dimostrarlo mantenendo attivi i servizi necessari, come gli uffici postali? Com\u2019\u00e8 possibile riequilibrare le disuguaglianze regionali se si tolgono le basi a questo livellamento? Riteniamo necessario e dovuto un riequilibrio in termini di trattamento tra la realt\u00e0 cittadina e la realt\u00e0 montano-rurale, affinch\u00e9 si riesca a raggiungere maggiori standard di equit\u00e0.<\/p>\n<p>Sempre pi\u00f9 spesso si denota una mancanza di coerenza da parte di certi vertici aziendali, come quello della Posta, i quali allontanano parte di quel personale che ha contribuito con fatica al successo economico dell\u2019impresa. In questo senso dovrebbe essere vietato o fortemente punito, con multe o tasse aggiuntive, qualsiasi licenziamento da parte di aziende, specialmente se pubbliche, che conseguono utili.<\/p>\n<p>Tali manovre di ristrutturazione non sono altro che la fase di preparazione per il cambio di gestione dell\u2019azienda: da mani pubbliche ad azienda privata. Esse, infatti, cercano di rendere pi\u00f9 competitiva l\u2019azienda al fin d\u2019inserirsi con maggior slancio nel libero mercato. Ma pure in un economia globalizzata, la Confederazione deve difendere la propria sovranit\u00e0, allo scopo di raggiungere quello che ogni Stato che si consideri democratico dovrebbe prefiggersi: la comune prosperit\u00e0 e non solo quella degli azionisti!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ristrutturazione della Posta Svizzera non \u00e8 altro che l\u2019ennesimo attacco ai lavoratori e ai servizi dei cittadini. Da un lato si assiste all\u2019inasprimento dei rapporti con i dipendenti, dall\u2019altro a un peggioramento generalizzato dell\u2019offerta per gli utenti. Ci stiamo forse dimenticando che la Posta \u00e8 di propriet\u00e0 della Confederazione? Essa \u00e8 un\u2019azienda pubblica solida, poich\u00e9 riesce a conseguire degli utili (728 mio) anche durante periodi di crisi economica. Il mondo sta svoltando sempre pi\u00f9 freneticamente verso l\u2019informatizzazione; sempre meno individui usano lettere a favore di e-mail e sms: \u00e8 questa una giustificazione per ridimensionare i servizi? Con 728 milioni<\/p>\n","protected":false},"author":16444,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"coauthors":[],"class_list":["post-139","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16444"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=139"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/139\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4866,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/139\/revisions\/4866"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=139"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}