{"id":13889,"date":"2022-08-06T08:44:14","date_gmt":"2022-08-06T08:44:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13889"},"modified":"2022-08-06T08:44:15","modified_gmt":"2022-08-06T08:44:15","slug":"laccademia-cinese-delle-scienze-sociali-vuole-ascoltare-i-comunisti-svizzeri-e-italiani-giacche-rompere-con-leuropeismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13889","title":{"rendered":"L\u2019Accademia cinese delle scienze sociali vuole ascoltare i comunisti svizzeri e italiani. Giacch\u00e9: \u201cRompere con l\u2019europeismo!\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Per la prima volta da sempre, su iniziativa dell\u2019Accademia Cinese delle Scienze Sociali (CASS), comunisti svizzeri, cinesi e italiani si sono riuniti nei giorni scorsi in teleconferenza per partecipare a un seminario teorico a porte chiuse in cui in sostanza si \u00e8 discusso su come procedere alla \u201cinnovazione marxista\u201d nei rispettivi paesi. A suggellare di fatto l\u2019importanza dell\u2019evento per le autorit\u00e0 di Pechino sono intervenuti con un saluto iniziale sia l\u2019ambasciatore cinese a Berna <strong>Wang Shiting<\/strong> sia il vice-ambasciatore cinese a Roma <strong>Zheng Xuan<\/strong>. Connessi via Zoom vi erano 102 persone, perlopi\u00f9 studiosi cinesi che hanno ascoltato con molto interesse i contributi degli ospiti occidentali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I comunisti svizzeri vanno ascoltati<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il seminario godeva della presenza dei massimi esponenti della CASS e del suo speciale Istituto di Marxismo: oltre ai vari professori ordinari che si sono susseguiti al microfono affrontando ciascuno un tema particolare, va segnalato che la relazione politica introduttiva \u00e8 stata tenuta direttamente da <strong>Zhen Zhanmin<\/strong>, vicepresidente della potente Accademia legata al Partito Comunista Cinese, che ha insistito sulla necessit\u00e0 di costruire una piattaforma di scambio costante fra comunisti cinesi, svizzeri e italiani. Poco importante se, ad esempio, la presenza comunista svizzera \u00e8 numericamente ridotta, la qualit\u00e0 del contributo politico e la preparazione dei suoi esponenti viene evidentemente riconosciuta anche in Cina. Dalla Svizzera era invitato esclusivamente il Partito Comunista guidato da <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, mentre la parte italiana era rappresentata dai tre maggiori partiti di ispirazione marxista della penisola: il Partito Comunista diretto da <strong>Marco Rizzo<\/strong>, il Partito della Rifondazione Comunista coordinato da <strong>Maurizio Acerbo<\/strong> e il Partito Comunista Italiano guidato da <strong>Mauro Alboresi<\/strong>. Ad accompagnare i politici vi erano i ricercatori dell\u2019Associazione politico-culturale Marx21.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cass-tutti2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cass-tutti2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13900\" width=\"1020\" height=\"606\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cass-tutti2.jpeg 613w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cass-tutti2-300x178.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/cass-tutti2-480x285.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1020px) 100vw, 1020px\" \/><\/a><figcaption>All&#8217;evento organizzato dalla CASS hanno partecipato svariati rappresentanti svizzeri ed italiani.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il pensiero di Xi Jinping come sviluppo del socialismo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Chen Zhigang, <\/strong>professore ordinario della CASS ha spiegato il pensiero del presidente <strong>Xi Jinping<\/strong> sul socialismo con caratteristiche cinese per la nuova \u00e8ra in particolare sottolineando come prosperit\u00e0 comune non possa ancora significare egualitarismo. Dal canto suo un\u2019altra docente esperta nel marxismo, <strong>Yang Jing,<\/strong> ha insistito sull\u2019importanza di impostare dei \u201csemafori\u201d per regolare lo sviluppo del capitale che altrimenti pu\u00f2 \u201cfare danni\u201d all\u2019interno di una moderna societ\u00e0 socialista. La professoressa ha citato chiaramente il caso della multinazionale Ali Baba e ha condannato coloro che hanno tratto benefici e abusato della relativa libert\u00e0 economica concessa dal Partito, non per far progredire la nazione ma solo per guadagnare a scapito degli altri. Vi sono stati anche momenti di informazione puntuale sull\u2019attualit\u00e0 cinese: la questione della lotta alla povert\u00e0 soprattutto nelle aree rurali della Cina \u00e8 stata ad esempio affrontata dalla professoressa <strong>Peng Haihong <\/strong>con esempi concreti tratti da alcuni villaggi virtuosi, mentre altri due docenti si sono soffermati sulla politica delle nazionalit\u00e0 e sulla lotta contro la corruzione interna al Partito Comunista Cinese (PCC). La professoressa <strong>Zhang Xiaoping<\/strong>, distanziandosi dal separatismo etnico, ha sottolineato come le etnie si siano integrate formando un\u2019unica nazione cinese; mentre un altro insegnante, <strong>Tian Kun<\/strong>, ha presentato le misure per migliore il costume dei militanti comunisti in Cina e l\u2019importanza di contrastare anche la micro-corruzione per non compromettere la fiducia delle masse.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Parlare anche a chi ieri votava a destra: oggi siamo in un\u2019epoca nuova<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Dopo aver ripercorso le esperienze dei comunisti svizzeri che sotto la sua direzione hanno rinnovato la loro strategia e aver ribadito l\u2019importanza di coltivare la \u201csovrastruttura ideologica nella costruzione della societ\u00e0 socialista e del suo Partito d\u2019avanguardia\u201d, il deputato ticinese <strong>Massimiliano Ay<\/strong> ha insistito sulla necessit\u00e0 di contrastare il folklorismo e la concezione gruppuscolare che esiste fra molti comunisti occidentali e ha spiegato che, senza abbandonare la propria identit\u00e0 e l\u2019approccio rivoluzionario, \u201cil Partito deve saper trovare una adeguata linea di massa adatta al proprio popolo, al proprio paese, al proprio tempo e ai propri usi e costumi perch\u00e9 l\u2019obiettivo \u00e8 costruire una egemonia culturale, ovviamente non su chi gi\u00e0 la pensa come noi, ma sul resto del popolo che ancora non \u00e8 comunista, ma che coglie le reali contraddizioni del nostro tempo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/max_congresso.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"637\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/max_congresso-1024x637.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12605\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/max_congresso-1024x637.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/max_congresso-300x187.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/max_congresso-768x478.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/max_congresso-1536x955.jpeg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/max_congresso-480x298.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/max_congresso.jpeg 1560w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Massimiliano Ay ha illustrato la strategia delle alleanze perseguita dal PC svizzero.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il segretario svizzero ha aggiunto: \u201coggi chi capisce che il problema \u00e8 la NATO \u00e8 un alleato; oggi chi \u00e8 contro le sanzioni alla Russia \u00e8 un alleato; oggi chi capisce che il vero conflitto di classe \u00e8 fra imperialismo da un lato e multipolarismo dall\u2019altro lato, \u00e8 un alleato. Poco importa se ieri votava a destra e se ancora oggi non si definisce comunista: sta a noi conquistare la sua fiducia!\u201d. In questo senso Ay ha difeso la necessit\u00e0 di parlare non solo con partiti marxisti-leninisti ma anche di altro orientamento, cos\u00ec come peraltro proprio i cinesi insegnano. Al termine della sua relazione \u00e8 intervenuto <strong>Marco Rizzo<\/strong> che ha esplicitamente citato Ay e ha contestato la \u201cderiva anti-nazionale\u201d dei \u201cgoverni asserviti allo straniero\u201d che mantengono la \u201cdittatura euro-atlantica\u201d contro non solo la classe operaia ma anche i lavoratori autonomi e i piccoli imprenditori. Rizzo ha poi compiuto una disamina del sistema economico europeo analizzando la divisione fra il capitalismo produttivo e quello finanziario e rimarcando come questa contraddizione abbia poi ripercussioni anche di tipo geopolitico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La guerra in Ucraina cambier\u00e0 anche l\u2019ideologia delle persone<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le ripercussioni di tipo geopolitico sono state approfondite da <strong>Francesco Maringi\u00f2<\/strong>, presidente dell\u2019Associazione politico-culturale Marx21. Maringi\u00f2, che ha condannato il \u201cGreen New Deal\u201d come uno strumento per frenare la cooperazione con i paesi emergenti, ha spiegato che la contraddizione primaria della nostra epoca \u00e8 quella che vede l\u2019unipolarismo a guida americana contrapporsi all\u2019Eurasia e che esiste una parte della borghesia che vuole cooperare con i paesi emergenti, ma ha anche sottolineato che la transizione al multipolarismo non sar\u00e0 pacifica, riprendendo di fatto una tesi gi\u00e0 avanzata sul nostro portale in <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13654\">questo articolo<\/a> di Massimiliano Ay. Maringi\u00f2 ha quindi spiegato che la guerra in corso in Ucraina \u00e8 uno scontro che rappresenta un discrimine e che avr\u00e0 come effetto di cambiare persino l\u2019orientamento ideologico delle persone, citando come esempio gli apprezzamenti del presidente russo <strong>Vladimir Putin<\/strong> a colloquio con <strong>Gennady Zyuganov<\/strong> verso la necessit\u00e0 di un nuovo tipo di socialismo. A queste analisi si sono aggiunte le riflessioni di <strong>Mauro Alboresi<\/strong>. Il segretario del PCI ha fra le altre cose citato il processo di dedollarizzazione in atto come un elemento di fondamentale importanza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/giacche\u0301.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/giacche\u0301.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-13904\" width=\"933\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/giacche\u0301.png 729w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/giacche\u0301-300x193.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/giacche\u0301-480x309.png 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 933px) 100vw, 933px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;economista italiano Vladimiro Giacch\u00e9 ha indicato alcune priorit\u00e0 per il rilancio del marxismo occidentale.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Rompere con l\u2019europeismo e accettare il multipolarismo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019economista <strong>Vladimiro Giacch\u00e9<\/strong> si \u00e8 concentrato sulle priorit\u00e0 che secondo lui servirebbero per rilanciare il socialismo scientifico in Occidente. Secondo Giacch\u00e9 esse sono quattro che ha elencato in ordine: 1) occorre accorciare le distanze fra il marxismo orientale e quello occidentale; 2) adottare un approccio olistico che consideri l\u2019esperienza storica del socialismo come un insieme di processi da cui imparare per ricercare l\u2019innovazione ideologica dalla tradizione; 3) non chiudersi nelle nicchie intellettuali marxiste ma anzi ricercare e aprire il confronto con le categorie economiche dominanti e 4) ricostituire dei legami con quei movimenti sociali reali che danno centralit\u00e0 alla lotta di classe rispetto alla lotta ecologica e per i diritti civili; che rifiutano l\u2019europeismo e anzi riconoscono come prioritario il terreno nazionale e che riconoscono la centralit\u00e0 dell\u2019orizzonte del multipolarismo anche quando fanno politica locale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ci vogliono nuove regole, ma non quelle americane<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il direttore del sito Marx21.it <strong>Marco Pondrelli<\/strong> ha dal canto suo approfondito la questione geopolitica rimarcando come anche paesi membri della NATO come la Turchia ormai non condividano pi\u00f9 l\u2019unipolarismo americano. Secondo Pondrelli stiamo passando da un mondo che \u00e8 ormai gi\u00e0 di fatto multipolare a un vero e proprio \u201csistema multipolare\u201d che ora appunto si dovr\u00e0 dotare di regole proprie, evidentemente diverse da quelle imposte dagli Stati Uniti e che dalla globalizzazione capitalista si passi quanto auspicato dai cinesi, ossia una \u201ccomunit\u00e0 umana dal destino condiviso\u201d. L\u2019analisi di Pondrelli \u00e8 stata condivisa anche da <strong>Davide Rossi<\/strong>, penna del nostro portale, che ha criticato i politologi occidentali che confondono volutamente i termini \u201cmultilateralismo\u201d e \u201cmultipolarismo\u201d e ha approfondito, con evidente interesse da parte cinese, i concetti da lui espressi inizialmente su <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=10027\">questo articolo<\/a> da noi pubblicato in anteprima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta da sempre, su iniziativa dell\u2019Accademia Cinese delle Scienze Sociali (CASS), comunisti svizzeri, cinesi e italiani si sono riuniti nei giorni scorsi in teleconferenza per partecipare a un seminario teorico a porte chiuse in cui in sostanza si \u00e8 discusso su come procedere alla \u201cinnovazione marxista\u201d nei rispettivi paesi. A suggellare di fatto l\u2019importanza dell\u2019evento per le autorit\u00e0 di Pechino sono intervenuti con un saluto iniziale sia l\u2019ambasciatore cinese a Berna Wang Shiting sia il vice-ambasciatore cinese a Roma Zheng Xuan. Connessi via Zoom vi erano 102 persone, perlopi\u00f9 studiosi cinesi che hanno ascoltato con molto interesse<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":13907,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22,20,4],"tags":[],"coauthors":[259],"class_list":["post-13889","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asia","category-europa","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13889"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13889\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13908,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13889\/revisions\/13908"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13907"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13889"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=13889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}