{"id":13878,"date":"2022-07-27T08:58:53","date_gmt":"2022-07-27T08:58:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13878"},"modified":"2022-07-27T20:51:36","modified_gmt":"2022-07-27T20:51:36","slug":"italia-al-voto-destre-amici-di-draghi-e-alcune-positive-proposte-per-la-sovranita-popolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13878","title":{"rendered":"Italia al voto: destre, amici di Draghi e alcune positive proposte per la sovranit\u00e0 popolare"},"content":{"rendered":"\n<p>Dunque mancano meno di due mesi al voto italiano. Lo scenario elettorale \u00e8 sostanzialmente diviso in tre parti.<\/p>\n\n\n\n<p>Da un lato vi sono gli autoproclamati continuatori del draghismo, ovvero i convinti prosecutori delle politiche che hanno rovinato l\u2019Italia, sudditanza alla NATO e ai peggiori diktat dell\u2019Unione Europea, tagli e distruzione dello stato sociale, alternanza scuola \u2013 lavoro con un altro ragazzo infortunatosi gravemente in questi giorni a Mantova. Quest\u2019area va dal PD di Letta e Zingaretti a tutti i loro alleati, dai Verdi e dai vari rimasugli di Liberi e Uguali e Sinistra Italiana, che in maniera invereconda restano per amor di poltrona attaccati al PD, fino agli ultra-liberisti Calenda e Bonino, includendo nel mezzo quel microcosmo centrista che abbraccia figuri come Renzi e Casini e ora porta a casa anche forzitalioti indragatisi come Brunetta, Gelmini e Carfagna, nonch\u00e9 Di Maio e i suoi poltronisti. Litigano un po\u2019, soprattutto tra loro gli ex democristiani per vecchie ruggini personali, ma poi al fischio di Washington si compatteranno, anche i sinistrati pseudo-pacifisti di LeU e Sinistra Italia, tutti accodati e supini al PD che detta la linea e starnazza gi\u00e0 da giorni di democrazia e Occidente, come se il liberal \u2013 liberismo e l\u2019Occidente non dovessero vergognarsi di decenni di furti delle materie prime a danno di Africa, Asia e America Latina, nonch\u00e9 dopo il 1992 pure dell\u2019Europa Orientale. Sono i cantori della \u201cdemocrazia liberale\u201d, ovvero di una triste farsa fondata sulla disuguaglianza, il precariato e la distruzione dei diritti dei lavoratori e rappresentano a tutti gli effetti i pi\u00f9 pericolosi nemici della pace, son tutti con l\u2019elmetto ucraino in testa, e del benessere degli italiani, subordinando gli interessi nazionali a quelli imposti dall\u2019alleato statunitense.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi vi \u00e8 il cosiddetto centro \u2013 destra, che, probabilmente solo a parole, oltre alle solite deplorevoli proposte contro gli immigrati che poi lascia sfruttare nei campi e nelle fabbriche come bestie in nero, mostra pi\u00f9 attenzione ai problemi economici e sociali degli italiani, ma in realt\u00e0 da anni unito non \u00e8, infatti Berlusconi rappresenta insieme al PD il partito unico europeo, il PD i socialdemocratici europei, Forza Italia i popolari europei, dunque l\u2019alleato naturale di Berlusconi dovrebbero essere Letta e tutti gli altri ex democristiani, invece, forse per ambizioni personali, vorrebbe fare il presidente del Senato, o per mettere consapevolmente e su mandato della Von der Leyen i bastoni tra le ruote ai suoi alleati Meloni e Salvini, continua a rimanere loro incollato. Salvini si barcamena tra i due provando senza riuscirci ad essere la sintesi di questa farlocca coalizione, mentre Giorgia Meloni, aspirando alla presidenza del Consiglio, ha velocemente rinnegato le amicizie con Orban e Le Pen per mettersi in linea con Washington, promettendo fedelt\u00e0 e guerra a oltranza al fianco della NATO. Pi\u00f9 promette, tuttavia, meno le credono. Dalla stampa statunitense a quella tedesca, passando per quella inglese \u00e8 un florilegio di invettive e di attacchi, anche miserevolmente personali. Piero Fassino, aedo dell\u2019atlantismo, ha affermato: \u201c<em>se vince la destra sovranista e populista, l&#8217;Italia verr\u00e0 isolata in Europa e nel mondo<\/em>\u201d, ovviamente solo il mondo occidentale che sulla terra non \u00e8 maggioranza n\u00e9 di stati, n\u00e9 di popolazione, n\u00e9 di ricchezza prodotta, ma per Fassino e il PD \u2013 si sa &#8211; il globo si restringe alle nazioni della NATO. Gli attacchi alla Meloni sono il segno che comunque a Washington e Bruxelles non si fidano di questo tridente abbastanza fasullo nella presunta unit\u00e0, ma composto da politici decisi a dialogare con la Russia piuttosto che lasciare gli italiani e gli industriali della Lombardia e del Triveneto senza riscaldamento e senza energia il prossimo inverno. Per drammatizzare la situazione il Corriere della Sera e Panebianco spiegano addirittura che ci troveremmo di fronte a un nuovo 18 aprile 1948, da una parte i difensori della democrazia, Pd e alleati, dall\u2019altra, gli amici delle autocrazie, ovvero il centro-destra. Anche questa burlesca retorica dello scontro \u201cdemocrazie \u2013 autocrazie\u201d \u00e8 una baggianata a cui credono solo i pi\u00f9 sprovveduti tra gli europei, ma in ogni caso viene ripetuta fino allo sfinimento, sperando di convincere qualche elettore in pi\u00f9. Una certa agitazione a Washington tuttavia vi \u00e8, se pure Giuliano Ferrara da bravo atlantista \u00e8 corso a dichiarare che voter\u00e0 il PD, anche se capolista sar\u00e0 Di Maio, che invece probabilmente lo sar\u00e0 con la Carfagna con il PD in Campania per la gioia del governatore Vincenzo De Luca.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine vi sono coloro che rappresentano \u2013 pur in un caleidoscopio di differenze e di differenti scelte presenti e passate &#8211; pi\u00f9 compiutamente gli interessi degli italiani, la difesa dello stato sociale, la necessit\u00e0 della pace e l\u2019idea che l\u2019Italia non debba far guerra agli ordini della NATO, ma essere neutrale e capace di dialogare con tutti, con Washington, come con Mosca e Pechino.<\/p>\n\n\n\n<p>I primi due agglomerati, quelli di centro \u2013 destra e di centro \u2013 sinistra, anche per la loro capillare invadenza e occupazione dei sistemi mediatico \u2013 comunicativi, cos\u00ec come di potere reale, cercano di ridurre a loro stessi la contesa politica, invece proprio questo terzo spazio politico \u00e8 il solo che possa offrire con maggiore certezza spazi di cambiamento e di miglioramento. Esso \u00e8 composto da forze che corrono separatamente, ma che, pur nella differenza di programmi, manifestano una chiara inclinazione verso due richieste importanti, ovvero pace e diritti.<\/p>\n\n\n\n<p>In quest\u2019area si trovano il Movimento 5 Stelle, il che parrebbe strano, essendo l\u2019unico sempre al governo nell\u2019ultima legislatura, ma, senza addentrarci nel marasma pluriscissionistico dei grillini, il tridente elettorale Conte \u2013 Raggi \u2013 Di Battista li colloca fuori dal rigorismo bruxellese e dall\u2019atlantismo guerrafondaio, quindi Unione Popolare che unisce insieme a Luigi De Magistris, Rifondazione Comunista e Potere al Popolo; Italexit di Gianluigi Paragone e infine un soggetto interessante per composizione, Italia Sovrana e Popolare, con una bandiera rossa e una stella rossa, a cui partecipano Ancora Italia di Toscano, Azione Civile dell\u2019ex-magistrato anti-mafia Antonio Ingroia, molti altri soggetti tra cui Patria Socialista e il Partito Comunista guidato da Marco Rizzo, la formazione politica che con pi\u00f9 linearit\u00e0 ha posto negli ultimi tempi il problema da un lato della ricostruzione dello stato sociale dopo decenni di tagli e smantellamenti, dall\u2019altro a livello internazionale la necessit\u00e0 impellente di pace e di dialogo con le forze emergenti dello spazio eurasiatico, a partire dalla Cina e dalla Russia. L\u2019auspicio \u00e8 che questa terza area possa recuperare molti astensionisti al voto, superando gli sbarramenti elettorali e raccogliendo dunque una necessaria rappresentanza parlamentare.<\/p>\n\n\n\n<p>Va segnalata infine la presenza per ora invero ancora abbastanza impalpabile di una quarta posizione, quella di Unit\u00e0 Popolare, inedito spazio politico \u2013 elettorale che si distingue dai tre precedenti, per una posizione sulla crisi ucraina pi\u00f9 ambigua, visto il sostegno all\u2019Ucraina del Partito Marxista Leninista Italiano, aggregatosi per l\u2019occasione con il Partito Comunista Italiano, formazione politica quest\u2019ultima i cui militanti sono invece pienamente e consapevolmente schierati contro la guerra e il fascismo ucraino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dunque mancano meno di due mesi al voto italiano. Lo scenario elettorale \u00e8 sostanzialmente diviso in tre parti. Da un lato vi sono gli autoproclamati continuatori del draghismo, ovvero i convinti prosecutori delle politiche che hanno rovinato l\u2019Italia, sudditanza alla NATO e ai peggiori diktat dell\u2019Unione Europea, tagli e distruzione dello stato sociale, alternanza scuola \u2013 lavoro con un altro ragazzo infortunatosi gravemente in questi giorni a Mantova. Quest\u2019area va dal PD di Letta e Zingaretti a tutti i loro alleati, dai Verdi e dai vari rimasugli di Liberi e Uguali e Sinistra Italiana, che in maniera invereconda restano per<\/p>\n","protected":false},"author":16407,"featured_media":13880,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4,13],"tags":[],"coauthors":[264],"class_list":["post-13878","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-esteri","category-opinione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13878","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16407"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13878"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13878\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13909,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13878\/revisions\/13909"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13878"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13878"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13878"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=13878"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}