{"id":13810,"date":"2022-07-12T17:43:00","date_gmt":"2022-07-12T17:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13810"},"modified":"2022-07-13T16:17:28","modified_gmt":"2022-07-13T16:17:28","slug":"tutti-i-fucili-contro-gli-uteri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13810","title":{"rendered":"Tutti i fucili contro gli uteri"},"content":{"rendered":"\n<p>Quello che \u00e8 successo negli Stati Uniti non dovrebbe lasciare sorpresi. Sono decenni ormai che la decadenza dei suoi diritti civili \u00e8 palese, incompiuta in molti campi fondamentali come quello delle rivendicazioni sociali (per esempio la questione del razzismo sistemico) ed economiche, mai realmente conquistati in una forma paragonabile a quella europea. Basta insomma veramente un\u2019oncia di disillusione per riuscire a guardare agli Stati Uniti come al Paese che sono: una terra che odia i poveri, i non bianchi e i non uomini. Eppure, confesso, la decisione della Corte Suprema mi ha lasciato comunque stupefatto e disarmato: \u00e8 l\u2019ineffabilit\u00e0 dell\u2019ingiustizia. Si pensa sempre, sono convinto anche tra i pi\u00f9 veterani, che certe cose non possano davvero accadere, che una certa linea non sar\u00e0 mai del tutto varcata, \u201cperch\u00e9 non possono\u201d, \u201cperch\u00e9 sarebbe davvero gettare la maschera\u201d: il lusso ingenuo di chi le grandi lotte e sacrifici del passato li ha solo potuti intendere a posteriori. Eppure \u00e8 accaduto: questo \u00e8 l\u2019ultimo chiodo (fino ad ora) sulla bara della terra dei liberi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cosa vogliono questi \u201c<em>pro-life<\/em>\u201d? Come dice il nome, vorrebbero \u201csalvare delle vite\u201d da coloro che se scegliessero di abortire si macchierebbero di un assassinio egoista, dopo aver compiuto scelte \u201cirresponsabili\u201d. Vi sono per\u00f2 una serie di problemi in questa narrazione provvidenzialista e vanagloriosa, di chi davvero si sente una sorta di eroe a puntare una pistola alla testa di chi vorrebbe terminare una gravidanza indesiderata. Innanzitutto, proibire l\u2019aborto (o, come in questo caso, non tutelarlo a livello federale, gettando di fatto gli stati in pasto alla fiorente Reazione) non salva vite. Le persone che avrebbero scelto di usufruire di questa possibilit\u00e0 non spariranno magicamente dall\u2019oggi al domani solo perch\u00e9 un drappello di uomini ha deciso per loro cosa possono e non possono fare. Per questa ragione si sar\u00e0 costretti a viaggiare lontano (da uno Stato all\u2019altro, magari varcare persino il confine) per poter interrompere la gravidanza; un\u2019evenienza costosa, che peraltro la stessa politica che ha portato alla redazione di questo articolo si premurer\u00e0 di criminalizzare. Un\u2019altra opzione invece sar\u00e0 quella di rischiare la vita in un aborto clandestino, che per la sua stessa natura mette pericolosamente a rischio la vita delle persone incinte, il cui tasso di mortalit\u00e0 aumenta vertiginosamente in queste circostanze. E non \u00e8 che si tratti di qualche ultima scoperta rivoluzionaria della scienza; fa parte di quelle verit\u00e0 opportunamente accantonate: non suona pi\u00f9 cos\u00ec sublime \u201c<em>pro-life<\/em>\u201d quando \u00e8 la vita di chi partorisce (dunque non una possibile evenienza ventura, ma una concretezza attuale) ad essere lasciata nell\u2019oblio, no?<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di venire al discorso propriamente di classe, ci sono altri due aspetti che ci terrei a sottolineare. In primo luogo, la psicosi castigatrice degli antiabortisti (provatosi termine pi\u00f9 appropriato): \u00e8 sufficiente leggere qualche articolo o commento s\u2019un qualsiasi social per rivedere di fronte a s\u00e9 l\u2019immagine di una gogna pubblica medievale, nella quale la lapidazione del femminismo \u00e8 riassumibile in \u201ceh no, ci pensavi prima, ora sarai madre\u201d. Una soddisfazione dunque nell\u2019obbligare qualcuno a portare a termine la sua gravidanza e diventare genitore come punizione. Di grazia, questa penitenza ingiunta in che modo aiuterebbe e preparerebbe i futuri genitori, che gi\u00e0 da prima si erano resi conto di non essere in grado di diventarlo? Perch\u00e9 \u00e8 a questo che in teoria servirebbero le punizioni: ad insegnare, a formare, a far crescere. In che modo, dunque, si farebbe un favore alla vita ventura bloccandola in un ambiente non solo non in grado di occuparsi di lei, ma a cui addirittura \u00e8 stato imposto di averla? In secondo luogo, l\u2019atteggiamento di sufficienza paternalista di chi pontifica contro coloro che vorrebbero abortire, visto sopra, ha una peculiarit\u00e0: \u00e8 unidirezionale, misogino, sessista. La cavalleria legittimista, infatti, non va di certo in giro strillando all\u2019obbligo della vasectomia, n\u00e9 spesso insiste troppo sui contraccettivi maschili: scusate, ma sesso non si fa (almeno) in due? Lo sperma, che pu\u00f2 inseminare l\u2019ovulo, non \u00e8 forse cos\u00ec propriamente maschile? Allora in che modo la dualit\u00e0 dell\u2019atto si trasformerebbe in \u201cirresponsabilit\u00e0\u201d singola della donna, che dovrebbe poi pagare anche per l\u2019uomo tra vessazioni umilianti? Non sar\u00e0 allora che agli antiabortisti della \u201cvita\u201d di chi forse potrebbe nascere interessa solo fino ad un certo punto e che \u00e8 invece a quella delle donne che puntano, ambendo ad irreggimentarla e subordinarla come in passato?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/AbortionIsHealthcare_Blog.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/AbortionIsHealthcare_Blog-1024x683.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13820\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/AbortionIsHealthcare_Blog-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/AbortionIsHealthcare_Blog-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/AbortionIsHealthcare_Blog-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/AbortionIsHealthcare_Blog-720x480.jpeg 720w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/AbortionIsHealthcare_Blog-480x320.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/AbortionIsHealthcare_Blog.jpeg 1110w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Eppur fin qui sono forse stato troppo ingenuo a pensare che come e quando si nasca sia una preoccupazione genuina degli antiabortisti, e non un\u2019acritica lotta per una natalit\u00e0 forzata (in cui vasectomia e contraccettivi sono dunque controproducenti). Perch\u00e9, per\u00f2, obbligare a nascere? La risposta che va di pi\u00f9 \u00e8: \u201cla vita \u00e8 sacra\u201d. Ma quale vita? Si \u00e8 gi\u00e0 visto, non quella delle madri, messa a rischio dagli aborti clandestini e dall\u2019effetto cataclismico che pu\u00f2 avere una nascita indesiderata sulla sua salute fisica, psicologica, economica e la fragilit\u00e0 sociale che segue. Quella dei nascituri allora. S\u00ec e no: se si tratta di bianchi. Sono infatti numerosi i conservatori che si fanno campioni di queste posizioni e al contempo supportano politiche razziste e xenofobe. Ad ogni modo, la mera apprensione per una potenziale vita fino a che si trova nel grembo materno non basta. Se davvero si fosse interessati al suo futuro benessere, ci si preoccuperebbe di assicurarle un mondo decente in cui accoglierla, un mondo che moltissime tra le persone che decidono di abortire non sono in grado di garantirle per via della loro debole posizione economica. Non si tratta infatti solo di avere a disposizione desiderio, attitudine, preparazione psicologica e formazione teorica per diventare un buon genitore, ma anche di quella rete di protezione economica e sociale che negli Stati Uniti non esiste affatto, nemmeno per i momenti pi\u00f9 delicati come la gravidanza e la maternit\u00e0. Quest\u2019aspetto socio-economico \u00e8 puntualmente lasciato fuori dai discorsi \u201cpro-vita\u201d, che non si curano affatto delle condizioni materiali delle famiglie, n\u00e9 lottano per un loro miglioramento. Anzi, spesso sono gli stessi pronti a difendere a spada tratta tutti quei diritti che rientrano nell\u2019abisso nero della proliferazione delle armi da fuoco, che di vite ne mietono in cifre spaventose ogni anno, e a bollare come comunista qualsiasi politica timidamente welfarista, in un vero e proprio retaggio psicotico maccarthista. Se in pi\u00f9 si considera che ad ogni protesta importante, attraverso le quali si potrebbero potenzialmente avanzare quelle pretese sociali che migliorerebbero la vita delle famiglie pi\u00f9 in difficolt\u00e0, si viene massacrati da una polizia militarizzata e fascistoide, che razza di mondo si sta pensando di regalare alle nascite imposte? In che modo si sta salvando qualcuno?<\/p>\n\n\n\n<p>A fronte di quanto detto sin qui, a chi mai gioverebbe quindi il futuro di povert\u00e0 che aspetta numerosissime di queste nascite forzate? La risposta sta nella struttura economica stessa su cui poggiano gli Stati Uniti, cos\u00ec come gran parte del mondo, ovvero quello capitalista. La prole immiserita \u00e8 inserita a forza in un meccanismo che la trasforma in manodopera a bassissimo costo, impreparata scolasticamente (perch\u00e9 il sistema formativo pubblico degli USA \u00e8 un colabrodo: o paghi o non ti formi) e quindi pi\u00f9 facilmente manipolabile ed allontanabile dalla militanza sindacale e politica: \u00e8 l\u2019esercito industriale di riserva di cui il capitalismo necessita per sostentarsi e che la natalit\u00e0 forzata aiuta a perdurare. Un esercito che si rinfoltisce per\u00f2 non solo nel dominio industriale e di mercato, bens\u00ec anche in quello propriamente militare. L\u2019esercito degli Stati Uniti ha una politica di reclutamento volontaria, ma solo sulla carta. Un gran numero dei suoi componenti vi entrano a far parte per via della loro situazione lavorativa e sociale disperata: quando l\u2019unica alternativa \u00e8 la strada o poco meno (e per gli USA questa non \u00e8 affatto un\u2019iperbole), l\u2019esercito \u00e8 pronto a tendere una mano\u2026 e porgere con l\u2019altra un M4. Il natalismo funge quindi da puntello anche per l\u2019imperialismo, un altro fenomeno che a sua volta \u00e8 il carburante indispensabile del motore di crescita capitalista. Ecco come il discorso che dagli antiabortisti \u00e8 sempre sbandierato come una lotta di idee e morale \u00e8 in realt\u00e0 anche fortemente di classe e che infatti non tange affatto le gravidanze indesiderate delle persone pi\u00f9 ricche: quelle avranno sempre accesso ad aborti sicuri in ambienti controllati.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi avvio qui verso la conclusione, sperando di aver potuto mostrare nella maniera pi\u00f9 completa possibile la gravit\u00e0 della sconfitta subita negli Stati Uniti e le contraddizioni fondamentali di chi s\u2019insignisce del titolo di \u201cpro-vita\u201d. Bisogna tenere presente che il pericolo della Reazione \u00e8 vivo e vegeto anche qui in Svizzera, ringalluzzito da questo schiaffo al \u201968. L\u2019UDC sta infatti raccogliendo firme per due iniziative antiabortiste: una vuole imporre un giorno di riflessione in pi\u00f9 prima di poter completare la procedura di aborto, mentre l\u2019altra intende proibire alcune forme d\u2019interruzione di gravidanza pi\u00f9 tardive. Entrambe le proposte andrebbero bocciate e bisogna invece continuare ad ampliare e rafforzare questi diritti ancora cos\u00ec fragili. Che la tristezza e la delusione di questo colpo possano diventare rabbia e determinazione rivoluzionaria a sostegno del progressismo, affinch\u00e9 quel mondo promesso tanto tempo in una dichiarazione d\u2019indipendenza e in una dei diritti si raggiunga veramente attraverso la lotta di classe, che \u00e8 e deve essere femminista: ogni essere umano nasce libero e uguale, con ogni diritto alla ricerca della propria felicit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello che \u00e8 successo negli Stati Uniti non dovrebbe lasciare sorpresi. 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