{"id":13775,"date":"2022-06-13T10:20:36","date_gmt":"2022-06-13T10:20:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13775"},"modified":"2022-06-13T10:20:36","modified_gmt":"2022-06-13T10:20:36","slug":"la-blacklist-del-corriere-della-sera-incompetenza-o-persecuzione-consapevole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13775","title":{"rendered":"La blacklist del Corriere della Sera: incompetenza o persecuzione consapevole?"},"content":{"rendered":"\n<p>Non si placa in Italia lo scandalo sulla lista di proscrizione dei \u201cfilorussi\u201d pubblicata in prima pagina domenica 5 giugno dal Corriere della Sera, con tanto di fotografie e nominativi dei 9 presunti \u201cputiniani\u201d che a detta del giornale sarebbero indagati per aver allestito una rete \u201ccomplessa e variegata\u201d di disinformazione per conto del Cremlino (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/politica\/22_giugno_05\/rete-putin-italia-chi-sono-influencer-opinionisti-che-fanno-propaganda-mosca-fce2f91c-e437-11ec-8fa9-ec9f23b310cf.shtml\">leggi qui<\/a>). Nella lista sono finiti anche il reporter di guerra <strong>Giorgio Bianchi<\/strong>, reduce da un recente viaggio nel Donbass in guerra, e il veterano dell\u2019informazione anti-atlantista <strong>Manlio Dinucci<\/strong>. Le \u201crivelazioni\u201d del Corriere sono grottesche in ogni loro aspetto. Innanzitutto lo \u00e8 l\u2019etichetta idiota di \u201cputiniano\u201d, attribuita a persone che non hanno mai sostenuto Putin e vengono messe alla pubblica gogna solo per aver fatto informazione controcorrente. In secondo luogo per l\u2019assoluta mancanza di prove a supporto dell\u2019accusa: di fatto, <strong>Fiorenza Sarzanini<\/strong> e <strong>Monica Guazzoni<\/strong>, le due penne dell\u2019articolo, non riportano alcuna dimostrazione dell\u2019esistenza di una rete di disinformatori al servizio di Mosca. Altrettanto patetica l\u2019accusa di diffondere fake news, siccome Sarzanini e Guazzoni non sono in grado di indicare un solo caso in cui gli accusati abbiano diffuso falsit\u00e0. Sorvoliamo poi sul fatto che lo stesso Corriere della Sera sia nella stampa italiana uno dei peggiori ricettacoli di fake news atlantiste.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, l\u2019unica cosa di cui si pu\u00f2 accusare questi \u201cputiniani\u201d \u00e8 di aver compiuto psicocrimine.<\/p>\n\n\n\n<p>La farsa prosegue davanti alle telecamere di ByoBlu (<a href=\"https:\/\/www.byoblu.com\/2022\/06\/06\/macchina-di-propaganda-pro-putin-o-macchina-del-fango-lesclusivo-faccia-a-faccia-su-byoblu\/\">vedi qui<\/a>), dove la Sarzanini cerca di difendersi di fronte a Bianchi e Dinucci, fallendo miseramente. La giornalista, che \u00e8 anche vicedirettrice del Corriere, scarica la responsabilit\u00e0 su un rapporto proveniente dal Copasir (Comitato Parlamentare per la sicurezza), che il quotidiano si sarebbe limitato a citare senza esprimere un giudizio proprio. Peccato che poche ore dopo giunge la smentita direttamente da <strong>Adolfo Urso<\/strong>, presidente del suddetto organo. Smentita peraltro inevitabile, siccome il Copasir \u00e8 una struttura parlamentare il cui scopo \u00e8 vigilare sull\u2019attivit\u00e0 dei servizi segreti, non condurre indagini. Lo scandalo \u00e8 ormai cos\u00ec esteso che nella giornata di venerd\u00ec 10 giugno i servizi segreti tengono una conferenza stampa in cui viene presentato il documento utilizzato dal Corsera per le sue illazioni (che potete leggere <a href=\"https:\/\/t.me\/giorgiobianchiphotojournalist\/15781\">qui<\/a>). E infatti il bollettino in questione non \u00e8 stato prodotto dal Copasir ma dal DIS (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza), non contiene alcuna prova n\u00e9 accusa riguardo a una rete di disinformatori al servizio del Cremlino, e dei nove individui chiamati in causa dal Corsera ne cita solo alcuni. Per il resto il bollettino \u00e8 una stupenda panoramica del mondo visto con gli occhi dei Servizi: \u201cla verit\u00e0 \u00e8 quello che narriamo noi\u201d. Ma il dato importante \u00e8 che nel documento non ci sia traccia delle accuse avanzate dal Corsera: significa che il quotidiano si \u00e8 inventato un mucchio di balle.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Adolfo-Urso-scaled-e1654531799768.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Adolfo-Urso-scaled-e1654531799768-1024x538.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13777\" width=\"1037\" height=\"544\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Adolfo-Urso-scaled-e1654531799768-1024x538.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Adolfo-Urso-scaled-e1654531799768-300x158.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Adolfo-Urso-scaled-e1654531799768-768x403.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Adolfo-Urso-scaled-e1654531799768-1536x806.jpeg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Adolfo-Urso-scaled-e1654531799768-2048x1075.jpeg 2048w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Adolfo-Urso-scaled-e1654531799768-480x252.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1037px) 100vw, 1037px\" \/><\/a><figcaption>Persino il presidente del Copasir Adolfo Urso ha dovuto smentire la provenienza del rapporto citato dal Corriere.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Fatta una descrizione sommaria dell\u2019indecoroso scandalo che ha come protagonista il giornale pi\u00f9 letto d\u2019Italia, la situazione ci spinge ad alcune considerazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, l\u2019indignazione per l\u2019attivit\u00e0 dei servizi segreti. \u201cThis was the first reaction: shock!\u201d (citazione fuori contesto di Matteo Renzi). L\u2019aggressione mediatica del Corriere ha trovato poca comprensione tra i colleghi degli altri giornali italiani. Particolarmente aspro \u00e8 stato <strong>Marco Travaglio<\/strong>, direttore dal Fatto Quotidiano. Inoltre \u00e8 gi\u00e0 giunta la condanna da parte di alcune figure politiche di spicco, tra cui Giuseppe Conte, Matteo Salvini e <strong>Pier Luigi Bersani<\/strong>. In effetti, anche se i dodici fossero effettivamente putiniani, dove starebbe il reato? In Italia non esiste il crimine di \u201cputinismo\u201d, anzi, per quanto possa sembrare strano la libert\u00e0 di espressione sarebbe persino tutelata. E come possono i servizi segreti stilare liste di persone che non solo non hanno commesso alcun reato, ma non sono nemmeno sospettate di averlo fatto?<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, sebbene l\u2019indignazione sia pienamente legittima, non si pu\u00f2 fare a meno di osservare l\u2019ingenuit\u00e0 da finti tonti di coloro che ora condannano il Corriere. \u00c8 infatti un segreto di pulcinella che i servizi segreti abbiano sempre indagato sui cittadini dissenzienti, anche in assenza di sospetto di reato. In Svizzera lo sappiamo molto bene grazie allo scandalo delle schedature del 1989, quando emerse che i servizi avevano prodotto quasi un milione di dossier di sorveglianza di cittadini svizzeri: su una popolazione di 6 milioni, a finire schedata era una persona su sette. Tantomeno dovrebbe stupire in Italia, dove vi \u00e8 una storia illustre di servizi segreti deviati. Il bollettino desecretato, che si propone di fare una panoramica della disinformazione filorussa sulla guerra in corso, in realt\u00e0 non fa nulla di tutto ci\u00f2: chi vi cercava confutazioni di bufale o smascheramenti di agenti dell\u2019FSB rester\u00e0 deluso. Ci\u00f2 che fa il bollettino \u00e8 indagare l\u2019informazione di opposizione al governo Draghi. Tuona Marco Travaglio dalle pagine del Fatto: \u201c\u2026siccome nel report n. 4 non ci sono fake news veicolate da Mosca, ma solo notizie vere e opinioni dissonanti, chi ha ordinato ai Servizi di schedare \u201cle critiche all\u2019operato del Presidente del Consiglio Draghi\u201d come se fossero dei crimini?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Falsamente ingenuo \u00e8 anche lo stupore di alcuni riguardo ai legami che si sono palesati tra il Corriere e gli organi di sicurezza. Che tutte le principali testate giornalistiche europee siano pesantemente compromesse con l\u2019intelligence (peraltro non sempre quella del proprio paese) \u00e8 noto da molto tempo. Basti citare le rivelazioni di Udo Ulfkotte (<em>Gekaufte Journalisten<\/em>, 2014), collaboratore del Frankfurter Allgemeine e reo confesso di legami con la CIA, per capire come funziona il reclutamento dei giornalisti tra le fila dei servizi segreti atlantici. Noi a differenza del Corriere non spariamo accuse infondate, e lasciamo a Luciano Fontana &amp; Co. il beneficio del dubbio, ma l\u2019infiltrazione dell\u2019informazione di massa \u00e8 un dato di fatto anche in Italia. E qualche domanda alla redazione di via Solferino andrebbe posta: ad esempio come ha fatto ad ottenere quel documento, visto che \u00e8 stato declassificato solo una settimana dopo la pubblicazione dell\u2019articolo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/luciano-fontana-corriere-4126895354.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"400\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/luciano-fontana-corriere-4126895354.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13776\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/luciano-fontana-corriere-4126895354.jpeg 1000w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/luciano-fontana-corriere-4126895354-300x120.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/luciano-fontana-corriere-4126895354-768x307.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/luciano-fontana-corriere-4126895354-480x192.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><figcaption>Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Poco credibile \u00e8 anche chi dice che lo scandalo sia semplicemente risultato di uno svarione della redazione. Certamente non sarebbe impossibile n\u00e9 inverosimile, visto che il giornalismo italiano degli ultimi anni ha calpestato qualsiasi traccia di dignit\u00e0 professionale che ancora gli rimaneva. Ipotizziamo dunque che, con modalit\u00e0 poco chiare, in via Solferino sia giunto un documento riservato, e le grandi menti della redazione non siano state in grado di interpretarlo a dovere. E che questa interpretazione fantasiosa sia finita spudoratamente sulla prima pagina del numero della domenica. Possibile, certamente. Ma chi come il sottoscritto \u00e8 stato costretto a seguire il circo mediatico italiano dell\u2019ultimo anno, intuisce che le cose sono andate diversamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Corriere della Sera \u00e8 stato capofila della campagna terroristica contro gli oppositori della fallimentare politica sanitaria del governo Draghi. Con l\u2019incessante ricerca del nemico interno, la pubblica gogna dei mass media ha colpito centinaia di persone (e stigmatizzato una buona fetta di paese) allo stesso modo in cui sta colpendo oggi i \u201cputiniani\u201d. Si \u00e8 trattato ad esempio di medici sanzionati per aver disapplicato il criminale protocollo Speranza (tachipirina e vigile attesa), di giornalisti che denunciavano l\u2019assurdit\u00e0 di certe misure restrittive, persino di vittime di effetti avversi da vaccino, e di molti altri. Allora l\u2019etichetta diffamatoria universale era \u201cnovax\u201d, invece di \u201cputiniano\u201d o \u201cfilorusso\u201d. Il clima da guerra civile e di intolleranza generalizzata \u00e8 di gran lunga precedente al conflitto tra Russia e Ucraina. Ad essere colpito non \u00e8 il dissenso su temi specifici, ma il dissenso in quanto tale. Quindi la lista di proscrizione del Corriere non \u00e8 uno svarione dei suoi autori, ma un gesto premeditato e dal chiarissimo obbiettivo di intimidire l\u2019opposizione e aizzare la folla contro il \u201cdiverso\u201d. Perch\u00e9 questa \u00e8 l\u2019Italia di Draghi: un paese che procede a tappe forzate verso la dittatura. Ed \u00e8 per questo che al contrario di certi politici in vista, il sottoscritto non \u00e8 rimasto minimamente sorpreso dall\u2019uscita del Corriere.<\/p>\n\n\n\n<p>Mark Twain una volta disse: \u201cGiornalista \u00e8 colui che distingue il vero dal falso\u2026 e pubblica il falso.\u201d Noi non siamo cos\u00ec cinici, e crediamo che il giornalismo sia altro: ne abbiamo degli esempi illustri in questa stessa lista nera. Semplicemente ci\u00f2 che fa il Corriere della Sera non \u00e8 giornalismo, ma prostituzione per il potere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si placa in Italia lo scandalo sulla lista di proscrizione dei \u201cfilorussi\u201d pubblicata in prima pagina domenica 5 giugno dal Corriere della Sera, con tanto di fotografie e nominativi dei 9 presunti \u201cputiniani\u201d che a detta del giornale sarebbero indagati per aver allestito una rete \u201ccomplessa e variegata\u201d di disinformazione per conto del Cremlino (leggi qui). Nella lista sono finiti anche il reporter di guerra Giorgio Bianchi, reduce da un recente viaggio nel Donbass in guerra, e il veterano dell\u2019informazione anti-atlantista Manlio Dinucci. Le \u201crivelazioni\u201d del Corriere sono grottesche in ogni loro aspetto. 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