{"id":13618,"date":"2022-05-27T10:22:40","date_gmt":"2022-05-27T10:22:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13618"},"modified":"2022-05-27T10:24:50","modified_gmt":"2022-05-27T10:24:50","slug":"contestata-long-svizzera-public-eye-quando-i-diritti-umani-diventano-una-scusa-per-sostenere-latlantismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13618","title":{"rendered":"Contestata l\u2019ONG svizzera \u201cPublic Eye\u201d. Quando i diritti umani diventano una scusa per sostenere l\u2019atlantismo&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p>La \u00abDichiarazione di Berna\u00bb \u00e8 una ONG svizzera orientata alla cooperazione e ai diritti umani fondata nel lontano 1968 e che conta oggi 25mila membri. Fra gli scopi dell\u2019associazione quello di \u201cdenunciare pubblicamente le ingiustizie a danno delle popolazioni svantaggiate\u201d. Nel 2016 poco pi\u00f9 di un centinaio di membri della storica ONG riuniti in assemblea nella capitale federale decide di ribattezzare l\u2019associazione in \u00abPublic Eye\u00bb. Un nuovo nome \u201cesplicito ed orientato al futuro\u201d, ma soprattutto \u201ctrasversale rispetto alle frontiere nazionali ed alle diversit\u00e0 liguistiche\u201d: mal si capisce perch\u00e9 nella Svizzera plurilingue, per essere trasversale e orientati al futuro, occorra sempre adottare nomi inglesi e parlare una lingua che sta omologando globalmente ogni azione umana all\u2019impostazione culturale americana. Ormai \u201cPublic Eye\u201d \u00e8 una ONG integrata nel sistema atlantista, che come gran parte della sinistra europeista si guarda bene da condannare l\u2019embargo americano contro Cuba, contro l\u2019Iran o contro la Corea del Nord e che non muove un dito a favore del multipolarismo: \u00e8 un\u2019associazione umanitaria atlantista che vuole trastullarsi nel liberalismo unipolare finch\u00e9 dura, ma ha rinunciato alla lotta per un mondo pi\u00f9 equo orientato al socialismo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Philippe Stroot: \u201cSiete complici della propaganda della NATO\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/berne2.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/berne2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13625\" width=\"428\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/berne2.jpeg 437w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/berne2-300x217.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/a><figcaption>La Dichiarazione di Berna aveva obiettivi ben pi\u00f9 condivisibili&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dal cambiamento del nome sono passati alcuni anni, ma ora i nodi vengono al pettine. Il ginevrino Philippe Stroot ha infatti scritto indignato una lettera aperta alla ONG di cui era sostenitore da anni e non usa mezzi termini: \u201cHo sempre avuto grande ammirazione e rispetto per la Dichiarazione di Berna, ma non ne ho pi\u00f9 da quando ha cambiato nome e Public Eye \u00e8 diventato complice della propaganda della NATO e della sua \u2018comunit\u00e0 internazionale\u2019. Il cambio di nome era gi\u00e0 sospetto: perch\u00e9 un nome in inglese in un paese in cui l&#8217;inglese non \u00e8 nemmeno una delle lingue nazionali? Vi vergognate di Berna, vi vergognate della Svizzera? O si tratta semplicemente di sottomettersi al linguaggio unico del pensiero globalista?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Public Eye attacca Putin ma non ha mai condannato i fascisti europeisti in Ucraina<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Con lo scoppio della guerra in Ucraina, Public Eye si \u00e8 ovviamente messa a sua volta l\u2019elmetto in testa e, come tutte le realt\u00e0 associative vicine alla socialdemocrazia svizzera che \u00e8 talmente impregnata di cultura europeista da essere ormai diventata filo-NATO, ha deciso di lanciare una campagna contro il presidente russo Vladimir Putin e contro la Russia, pronta a dare anch\u2019essa il proprio contributo per distruggere quel che resta della neutralit\u00e0 della Confederazione. Ma Philippe Stroot non ci sta e denuncia: \u00abLe multinazionali finanziano le ingiustizie, ovviamente, comprese tutte le guerre condotte dagli Stati Uniti d&#8217;America e dai suoi vassalli della NATO per oltre 70 anni, ma \u00e8 la Russia che state attaccando. State forse ignorando le bande naziste che si sono scatenate in Ucraina dopo il colpo di stato del 2014 fomentato dalla CIA contro un presidente democraticamente eletto? Non sapete che queste stesse bande armate hanno bombardato le popolazioni russofone dell&#8217;Ucraina orientale per otto anni, uccidendo decine di migliaia di persone? Non sapete che la Russia chiedeva semplicemente l&#8217;applicazione degli accordi di Minsk, che avrebbero dovuto garantire alle minoranze linguistiche ucraine gli stessi diritti di cui godono le minoranze linguistiche in Svizzera, cosa che il regime di Kiev si \u00e8 rifiutato di fare nonostante l&#8217;accordo unanime del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite? Non sapete che questa guerra \u00e8 in realt\u00e0 tra la Russia e la NATO, che continua ad espandersi verso Est nonostante le promesse fatte all&#8217;URSS al momento della sua dissoluzione? Non sapete che \u00e8 stato il rifiuto alle richieste della Russia di garanzie sulla propria sicurezza a spingerla a intervenire per proteggere le minoranze russofone massacrate dalle bande naziste e per imporre la neutralit\u00e0 ucraina?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Domande retoriche ovviamente e infatti l\u2019attivista ginevrino cos\u00ec conclude: \u201cNo, certo, non ne siete all&#8217;oscuro, a differenza della maggioranza dell&#8217;opinione pubblica, lobotomizzata dalla propaganda dei media mainstream. Quindi non avete scuse, e la defunta Dichiarazione di Berna, cos\u00ec come esisteva un tempo, si star\u00e0 rivoltando nella tomba&#8230; Da parte mia, continuer\u00f2 a impegnarmi e a \u2018lottare contro le multinazionali\u2019, contro l&#8217;ingiustizia e contro l&#8217;imperialismo, ma non con voi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La \u00abDichiarazione di Berna\u00bb \u00e8 una ONG svizzera orientata alla cooperazione e ai diritti umani fondata nel lontano 1968 e che conta oggi 25mila membri. Fra gli scopi dell\u2019associazione quello di \u201cdenunciare pubblicamente le ingiustizie a danno delle popolazioni svantaggiate\u201d. Nel 2016 poco pi\u00f9 di un centinaio di membri della storica ONG riuniti in assemblea nella capitale federale decide di ribattezzare l\u2019associazione in \u00abPublic Eye\u00bb. 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