{"id":13573,"date":"2022-05-17T13:42:05","date_gmt":"2022-05-17T13:42:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13573"},"modified":"2022-05-17T13:42:06","modified_gmt":"2022-05-17T13:42:06","slug":"dalla-corea-popolare-al-venezuela-passando-per-la-turchia-capire-il-perche-delle-ossessioni-del-mps","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13573","title":{"rendered":"Dalla Corea Popolare al Venezuela passando per la Turchia: capire il perch\u00e9 delle ossessioni del MPS"},"content":{"rendered":"\n<p>Per definire criticamente il Municipio di Bellinzona, per lo pi\u00f9 composto di liberali e socialdemocratici, i trotzkisti ticinesi non lo contestano con aggettivi politici anche pesanti come potrebbe essere \u00abmunicipio liberista\u00bb o \u2013 per calcare la mano \u2013 \u00abmunicipio fascista\u00bb in caso volessero intendere un carattere repressivo dello stesso. Preferiscono invece definirlo &#8230;\u00abmunicipio nordcoreano\u00bb. Se non \u00e8 la Corea Popolare, allora \u00e8 la Cina oppure il Venezuela. Mentre per contestare ad esempio il presidente del Gran Consiglio nell\u2019ambito di procedure parlamentari ritenute poco trasparenti, il termine di paragone che arriva dai banchi del Movimento per il Socialismo (sempre e solo loro!) \u00e8 al presidente turco Erdogan considerato un \u201cdittatore\u201d. La frase \u201cnon siamo mica in Turchia\u201d \u00e8 gi\u00e0 stata pronunciata dal deputato Matteo Pronzini, in particolare quando a dirigere il parlamento era la deputata socialista di origine turche Pelin Kandemir-Bordoli. Frasi che dette dai banchi leghisti avrebbe portato i trotzkisti a gridare allo scandalo e al razzismo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Screditare il comunismo e indebolire il PC<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Proviamo a capire perch\u00e9 l\u2019MPS agisca in questo modo. Al di l\u00e0 dell\u2019anno presidenziale della deputata Kandemir-Bordoli, i trotzkisti parlano cos\u00ec di fatto solo da quando il Partito Comunista \u00e8 entrato in parlamento: nella legislatura precedente (2011-2015) infatti il deputato Pronzini questi paragoni non li usava, ma da quando il PC fa parte delle istituzioni ecco che si continua con queste allusioni al fine di etichettare i comunisti come \u201canti-democratici\u201d e dunque inaffidabili. Non \u00e8 un mistero che MPS tema il Partito Comunista perch\u00e9 quest\u2019ultimo copre una base elettorale simile e potenzialmente intercambiabile (anche se sempre di meno). Agendo per\u00f2 con un modo molto diverso, propositivo e costruttivo, il PC quindi pu\u00f2 rappresentare una \u201copposizione\u201d diversa a quella cui i trotzkisti vogliono far abituare il Paese nella loro logica nefasta, egoistica e distruttiva del \u201ctanto peggio, tanto meglio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il ruolo del POP<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nel 2019, per ostacolare l\u2019ascesa dei comunisti, i trotzkisti ruppero le relazioni e la coalizione con il PC per provare a spaccarne la base elettorale. Dopodich\u00e9 si allearono con quello stesso Partito Operaio Popolare (POP) che loro stessi avevano in precedenza denigrato: una sigla che per\u00f2 poteva ricoprire un ruolo utile in quel frangente: mostrare MPS come organizzazione \u201cnon settaria\u201d, \u201cdemocratica\u201d e \u201cpluralista\u201d. L\u2019MPS accusa il PC di essere subalterno alla socialdemocrazia, non si \u00e8 fatto per\u00f2 problemi a unirsi al POP che a sua volta \u00e8 stato alleato al PS a Locarno e alle elezioni federali. L\u2019MPS accusa il PC di essere \u201cstalinista\u201d (un\u2019ossessione!), eppure nel POP stesso vi sono esponenti che non nascondono simpatie per la figura di Stalin, ma anche per il governo di Venezuela, Cina, Corea Popolare, ma a loro \u00e8 stato perdonato tutto (come peraltro veniva perdonato tutto anche al PC in passato)\u2026 semplicemente perch\u00e9 non rappresentano un concorrente in termini elettorali, come lo \u00e8 invece il PC. Non appena per\u00f2 le elezioni sono finite, ecco che MPS li ha emarginati a loro volta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Calunnie e menzogne, se ripetute, diventano vere&#8230;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il Partito Comunista ha un segretario politico che \u00e8 pure deputato, Massimiliano Ay. Bench\u00e9 Ay diriga l\u2019organizzazione in maniera collegiale, evidentemente nella societ\u00e0 dello spettacolo in cui viviamo oggi la personalizzazione della politica assume un\u2019importanza notevole. Per attaccare il PC quindi bisogna anzitutto calunniare il suo \u201cleader\u201d: \u00e8 una regola, brutta, ma naturale in questo genere di&nbsp; politica ultra-mediatizzata. Non \u00e8 un mistero che Ay oltre ad essere uno dei pochi svizzeri ad aver viaggiato in Corea Popolare, ha pure una parte della sua famiglia in Turchia, dove pubblicamente si \u00e8 espresso contro il tentato colpo di stato militare e filo-americano che voleva rovesciare Erdogan nel 2016. MPS prova quindi a unire i fatti: Ay \u00e8 un mostro, che ammicca a tutto e al contrario di tutto, \u00e8 comunista \u201cstalinista\u201d, magari un \u201cfascista rosso\u201d ma anche \u201cerdoganista\u201d (figuriamoci!) e un \u201crossobruno\u201d come si dice in Italia: calunnie certo, ma seminare il dubbio \u00e8 spesso l\u2019arma migliore per emarginare una persona di fronte a un elettorato che magari non conosce nel dettaglio le varie situazioni e in questo modo viene quindi disorientato. Insomma per MPS chi viaggia a Pyongyang e prova a dialogare con le autorit\u00e0 locali a favore della pace, della denuclearizzazione e della cooperazione \u00e8 automaticamente un fautore delle dittature; chi non appoggia un golpe violento contro un presidente eletto \u00e8 automaticamente un suo estimatore. Poco importa se quel golpe, che in quanto tale non \u00e8 uno strumento propriamente democratico, fosse ordito dagli Stati Uniti e avesse un\u2019impostazione filo-islamista: questo non lo si dice e si specula sul fatto che i media \u201cborghesi\u201d, <em>mainstream<\/em> e atlantisti, non lo chiariscano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non basta. Visto che Ay non si \u00e8 mai scomposto e ha sempre spiegato con coerenza e pacatezza il tipo di politica internazionale e di cooperazione del suo Partito, ecco che MPS passa a un altro genere di attacco, sempre personalistico, accusando via mezzo stampa il segretario del PC di essere \u201cnon pervenuto\u201d, in sostanza di essere un parlamentare scansafatiche e assente. Tutto falso, naturalmente, lo dimostrano i numeri di atti parlamentari depositati, il lavoro nelle commissioni, il tasso di presenze in aula che si possono trovare sul sito del Cantone, ecc. del deputato comunista, ma a livello pubblico passa questa idea anche perch\u00e9 mentre Ay e il Partito Comunista lavorano con costanza, senza sbraitare e senza sparate populistiche, ecco che al Quotidiano delle 19 o al TG delle 20 o a Matrioska su Teleticino per la sinistra di classe c\u2019\u00e8 sempre e solo MPS perch\u00e9 insulta i partiti borghesi, usa parole pesanti o perch\u00e9 chiede le dimissioni di questo e quel ministro fomentando peraltro un clima qualunquista e di anti-politica che di certo non serve a accrescere la marxiana \u201ccoscienza di classe\u201d. Il PC non agisce cos\u00ec, essendo un serio partito marxista e rifiutando la cultura gruppettara e ribellista dell\u2019estrema sinistra.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Contro i paesi socialisti, sempre e comunque<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Tirando in ballo Corea Popolare, Cina, Cuba, Venezuela o altri paesi in mano alla sinistra, non solo MPS, cio\u00e8 questa subdola forma di \u201cestrema sinistra\u201d, denigra ogni esperienza concreta \u2013 con tutti i limiti e le contraddizioni del caso \u2013 di costruzione di una societ\u00e0 non capitalista, ma legittima proprio la critica liberista e fascista a questi paesi. Non vi \u00e8 insomma una critica costruttiva da compagni per migliorare quei paesi, l\u2019obiettivo \u00e8 rovesciarli: proprio quello che vorrebbe l\u2019imperialismo che retoricamente MPS dice di combattere.<\/p>\n\n\n\n<p>E che dire del razzismo? UNIA (sindacato che fino al 2009 in Ticino era egemonizzato da MPS e in cui ancora lavorano esponenti di MPS) lanci\u00f2 una campagna contro i bassi salari. Sacrosanta, certo, peccato che lo slogan fosse \u201cNon vogliamo salari (ti)cinesi\u201d. Anche parlando di condizioni salariali in Ticino queste persone \u2013 ossessivamente come un disco rotto \u2013 riescono a tirare in ballo la Cina e il Partito Comunista Cinese. Poco importa se in Cina c\u2019\u00e8 il salario minimo che in Svizzera manca, poco importa se mentre da noi c\u2019\u00e8 dumping salariale, in Cina i salari crescono costantemente e sono oggi paragonabili per potere d\u2019acquisto a quelli europei, tutto questo non lo si dice, ma dall\u2019estrema sinistra si copre la propaganda anti-comunista dei media <em>mainstream<\/em>. Questo comportamento peraltro fomenta, fra la classe operaia, la sinofobia (cio\u00e8 una forma di razzismo) e, nel resto della sinistra, una forma di anti-comunismo (perch\u00e9 la sinofobia \u00e8 strettamente collegata alla paura per i comunisti cinesi). Il vero ruolo dei trotzkisti insomma qual \u00e8? Infangare le rivoluzioni e i governi di sinistra, compreso quello cubano di Fidel, Raul e oggi di Diaz-Canel (dipinto come un capitalista), ma anche quello di Lula e Dilma in Brasile (saranno felici oggi che al potere c\u2019\u00e8 Bolsonaro), ecc.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Conclusione ironica (ma non troppo<\/strong>)<\/h3>\n\n\n\n<p>L\u00e0 fuori c\u2019\u00e8 un mondo di cattivoni e poi ci sono piccoli gruppi di persone meravigliose, giuste, che sanno tutto e soprattutto non sbagliano mai. In Ticino da 40 anni (s\u00ec, sono sempre loro da decenni) questi saggi individui si chiamano Sergi e Pronzini, sempre loro con un rinnovamento pari a zero. Loro sanno che i buoni vinceranno, come e quando non si sa, per\u00f2 glielo ha promesso il loro padre putativo Leone Trotzkij. Si reputano di sinistra e sono contro tutto e tutti. In politica estera hanno le idee chiarissime: tutte le nazioni del mondo, forse tranne il Burundi, sono cattive, aggressive, oppressive, imperialiste, perch\u00e9 il potere \u2013 se non \u00e8 il loro \u2013 \u00e8 sempre cattivo: pi\u00f9 o meno le stesse cose le dicono anche i loro amici anarchici. Per questi detentori della verit\u00e0 si devono sostenere i gruppetti che inneggiano come loro alla libert\u00e0, poi se sono separatisti etnici o amici dei fondamentalisti islamici non importa, sono dettagli insignificanti, perch\u00e9 quello che conta \u00e8 lottare per la libert\u00e0, la libert\u00e0, la libert\u00e0, e poi i diritti, i diritti, i diritti, tutti e subito, cos\u00ec quando quei cattivoni dei dittatori che imprigionano il mondo se ne andranno, comparir\u00e0 l\u2019arcobaleno nel cielo. Bashar al-Assad, che difende una Siria plurale e laica, in cui tutte le chiese siano aperte e non distrutte dagli integralisti, per loro \u00e8 solo un altro cattivone, un criminale, un tiranno, non a caso sta al governo con il Partito Comunista Siriano e una coalizione di numerosi partiti socialisti. Tra i cattivoni ci sono ovviamente il governo russo, quello iraniano e quello cinese, che si battono per\u00f2 per un mondo multipolare e di pace!<\/p>\n\n\n\n<p>Oramai lo sanno anche i bambini: chi attacca queste nazioni \u00e8 l\u2019unipolarismo politico occidentale che copre e tutela le multinazionali che in nome dei profitti per pochi affama donne e uomini di ogni continente con la rapina delle materie prime! Ma ai nostri sapientoni non interessa, per loro sono bazzecole! Ai raffinati esegeti di Leone poco importa essere totalmente allineati con i media capitalisti, perch\u00e9 loro, appena tutti i cattivoni del mondo verranno abbattuti, instaureranno il regime della giustizia e della libert\u00e0. Peccato che nel mondo sia in atto un confronto, mediatico, economico, politico, militare che determiner\u00e0 il destino di questo XXI secolo e che su questo le donne e gli uomini del nostro tempo debbano interrogarsi e agire per il meglio e per la pace. Questo tuttavia agli amici di Leone non interessa. Loro sanno che giusti e buoni sono solo loro. Tutti gli altri sono cattivoni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per definire criticamente il Municipio di Bellinzona, per lo pi\u00f9 composto di liberali e socialdemocratici, i trotzkisti ticinesi non lo contestano con aggettivi politici anche pesanti come potrebbe essere \u00abmunicipio liberista\u00bb o \u2013 per calcare la mano \u2013 \u00abmunicipio fascista\u00bb in caso volessero intendere un carattere repressivo dello stesso. Preferiscono invece definirlo &#8230;\u00abmunicipio nordcoreano\u00bb. Se non \u00e8 la Corea Popolare, allora \u00e8 la Cina oppure il Venezuela. 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