{"id":13550,"date":"2022-05-12T09:50:01","date_gmt":"2022-05-12T09:50:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13550"},"modified":"2022-05-12T09:50:02","modified_gmt":"2022-05-12T09:50:02","slug":"il-movimento-svizzero-per-la-pace-nel-mirino-dei-liberal-guerrafondai-aveva-chiesto-la-fine-delle-sanzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13550","title":{"rendered":"Il Movimento svizzero per la pace nel mirino dei &#8220;liberal&#8221; guerrafondai. Aveva chiesto la fine delle sanzioni"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel 1963, un gruppo di giovani attivo nel Movimento svizzero contro l\u2019armamento atomico decise di adottare una forma di protesta gi\u00e0 particolarmente consolidata in Germania ed Inghilterra, ovvero le cosiddette Marce di Pasqua. Lo scopo era quello di opporsi al progetto di bomba nucleare del governo svizzero, anche se ben presto l\u2019attenzione si spost\u00f2 pure sulla guerra in corso nel Vietnam. Nel 1967 queste marce scomparirono, per poi riapparire nel corso degli anni \u201980, soprattutto grazie al Movimento Svizzero per la Pace (MSP), nel solco delle grandi manifestazioni pacifiste in corso in tutta Europa (e che in Svizzera spaventarono il Consiglio Federale, che in preda al panico anticomunista decise, fra le varie misure, di chiudere l\u2019agenzia di stampa sovietica Ria Novosti, accusandola di interferire nella politica interna svizzera favorendo il movimento pacifista). Queste Marce di Pasqua vengono organizzate ancora oggi. Se il comitato organizzativo di queste manifestazioni \u00e8 composto da sole cinque organizzazioni, fra cui il Gruppo per un Svizzera Senza Esercito (GSOA), alla gestione della manifestazione contribuiscono una quarantina di organizzazioni: fra queste troviamo proprio il Movimento Svizzero per la Pace, sezione elvetica dello storico Consiglio mondiale per la pace (in inglese <em>World Peace Council<\/em>) da decenni attiva nella lotta per la pace e per il disarmo nucleare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/verhandeln.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"646\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/verhandeln-1024x646.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13560\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/verhandeln-1024x646.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/verhandeln-300x189.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/verhandeln-768x485.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/verhandeln-480x303.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/verhandeln.jpeg 1447w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>&#8220;Verhandeln statt sanktioneren&#8221;: per il MSP occorre &#8220;negoziare anzich\u00e9 sanzionare&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Negoziare anzich\u00e9 sanzionare<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/frieden_nato.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/frieden_nato-761x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13562\" width=\"260\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/frieden_nato-761x1024.jpeg 761w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/frieden_nato-223x300.jpeg 223w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/frieden_nato-768x1034.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/frieden_nato-480x646.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/frieden_nato.jpeg 976w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a><figcaption>&#8220;Pace invece che NATO&#8221;!<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Luned\u00ec 18 aprile di quest\u2019anno si \u00e8 dunque tenuta la tradizionale Marcia di Pasqua a Berna, dopo due anni di stop dovuti alla pandemia. Data l\u2019attuale situazione internazionale, l\u2019attenzione si \u00e8 ovviamente spostata sul conflitto in corso in Ucraina. Considerata l\u2019eterogeneit\u00e0 delle organizzazioni presenti alla manifestazione, le analisi sulla questione ucraina erano differenti. Il Movimento Svizzero per la Pace ha deciso di porre l\u2019accento sulla questione delle sanzioni, portando alla Marcia uno striscione che recitava \u201cVerhandeln statt sanktionieren\u201d, ovvero \u201cNegoziare anzich\u00e9 sanzionare\u201d. Il riferimento \u00e8 chiaramente all\u2019attitudine dei governi occidentali (fra cui purtroppo anche quello svizzero), che in risposta al conflitto in Ucraina hanno deciso di imporre una serie di sanzioni alla Russia, sanzioni che per\u00f2 vanno a colpire unicamente il popolo russo (non certo i famigerati oligarchi o Putin) ed i lavoratori europei, che rischiano di dover tirare sempre di pi\u00f9 le cinghia. \u00c8 peraltro ormai evidente come le sanzioni non abbiano sortito alcun effetto sul conflitto, contribuendo semmai a radicalizzare le posizioni e a rallentare l&#8217;apertura di un processo negoziale che possa garantire, se non la pace, quantomeno una tregua.<\/p>\n\n\n\n<p>La Svizzera, lo ricordiamo, aderendo completamente alle sanzioni dell\u2019Unione Europea ha peraltro messo a repentaglio la propria neutralit\u00e0 ed il suo prestigio a livello internazionale, auto-escludendosi da qualunque processo di pace. Il Movimento Svizzero per la Pace ha poi sottolineato il ruolo nefasto della NATO, portando in manifestazione un cartellone con lo slogan \u201cFrieden statt NATO\u201d, ovvero \u201cPace anzich\u00e9 NATO\u201d. Uno spezzone, quello del MSP, pi\u00f9 che legittimo e soprattutto particolarmente interessante dal punto di vista rivendicativo, a maggior ragione se confrontato con i finti paroloni pacifisti di altre organizzazioni liberal presenti alla marcia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La WOZ attacca il MSP<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>In un articolo pubblicato il 28 aprile (e nel frattempo pi\u00f9 volte corretto e aggiornato a causa delle numerose inesattezze che conteneva) dalla WOZ, la <em>Wochenzeitung<\/em>, ed intitolato &#8220;Putin-Freunde am Ostermarsch&#8221; (<a href=\"https:\/\/www.woz.ch\/2217\/verquere-ansichten\/putin-freunde-am-ostermarsch\">leggi qui<\/a>) i militanti del MSP vengono accusati di aver promosso la propaganda del Cremlino alla Marcia di Pasqua. Su questo fronte nulla di nuovo: chiunque si permetta di mettere in dubbio la narrazione unilaterale di Zelensky e Biden (acclamata a piena voce dai media svizzeri e da una larga fetta della sinistra liberal elvetica) viene subito tacciato di essere una marionetta di Putin. La superficialit\u00e0 di questa spicciola propaganda ormai non sorprende pi\u00f9. Ci\u00f2 che pi\u00f9 lascia perplessi in questo articolo, per\u00f2, sono le interviste rilasciate da alcuni esponenti dei movimenti pacifisti svizzeri, in modo particolare da Jo Lang, attivista del GSOA e politico dei Verdi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/lang.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/lang.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-13566\" width=\"957\" height=\"539\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/lang.png 636w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/lang-300x169.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/lang-480x270.png 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 957px) 100vw, 957px\" \/><\/a><figcaption>Jo Lang, favorevole all&#8217;invio di armi all&#8217;Ucraina, pretende di dare lezioni di pacifismo.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Jo Lang: s\u00ec all\u2019esportazione delle armi in Ucraina e all\u2019esclusione del MSP<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Jo Lang \u00e8 dei Verdi: dunque dovrebbe essere ecologista. Lang \u00e8 anche del GSOA, quindi dovrebbe essere contrario ai conflitti. Di conseguenza, dato che l\u2019esportazione di armi non \u00e8 n\u00e9 ecologica n\u00e9 risolutrice di guerre, Lang dovrebbe essere contrario all\u2019esportazione di armi in Ucraina. Eppure, stando proprio all\u2019articolo della WOZ, Lang si definirebbe un \u201cpacifista pragmatico\u201d favorevole alla fornitura di armi all\u2019Ucraina da parte dei Paesi occidentali, anche se non da parte della Svizzera. Tralasciando l\u2019ipocrisia di fondo di questa posizione, vien da chiedersi come questa posizione possa essere compatibile con i suoi (teorici) ideali, ma soprattutto con i valori delle Marce di Pasqua, evidentemente oggi traviati dalle deviazioni liberal dei pacifisti del XXI secolo. Nonostante ci\u00f2, Lang si sente nella posizione di poter pontificare sul MSP e anzi si dichiara favorevole ad un\u2019esclusione di questa organizzazione dalle future Marce di Pasqua. Del resto, gi\u00e0 durante la manifestazione di quest\u2019anno, il MSP \u00e8 stato costretto dal servizio d\u2019ordine a spostarsi in fondo al corteo a causa del proprio striscione. Il comitato organizzativo delle Marce di Pasqua si riunir\u00e0 proprio a maggio per discutere di tale questione. Un\u2019esclusione del MSP sarebbe gravissima e vergognosa: sarebbe come escludere l\u2019ANPI dall\u2019organizzazione del 25 aprile. La caccia alle streghe contro chi osa rimettere in discussione la propaganda atlantista si fa sempre pi\u00f9 intensa. E nel frattempo, NATO, UE e la finta sinistra promuovono il conflitto, supportando sempre pi\u00f9 apertamente i banderisti neonazisti ucraini, come successo durante il 1\u00b0 maggio a Bellinzona (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13484\">leggi qui<\/a>). In un clima come questo, occorre un rinforzamento del Movimento Svizzero per la Pace e di quelle organizzazioni che lottano per un mondo multipolare e veramente di pace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1963, un gruppo di giovani attivo nel Movimento svizzero contro l\u2019armamento atomico decise di adottare una forma di protesta gi\u00e0 particolarmente consolidata in Germania ed Inghilterra, ovvero le cosiddette Marce di Pasqua. Lo scopo era quello di opporsi al progetto di bomba nucleare del governo svizzero, anche se ben presto l\u2019attenzione si spost\u00f2 pure sulla guerra in corso nel Vietnam. Nel 1967 queste marce scomparirono, per poi riapparire nel corso degli anni \u201980, soprattutto grazie al Movimento Svizzero per la Pace (MSP), nel solco delle grandi manifestazioni pacifiste in corso in tutta Europa (e che in Svizzera spaventarono il<\/p>\n","protected":false},"author":40549,"featured_media":13559,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4,3],"tags":[],"coauthors":[268],"class_list":["post-13550","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-esteri","category-interni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40549"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13550"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13550\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13570,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13550\/revisions\/13570"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13550"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=13550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}