{"id":1350,"date":"2011-09-16T10:13:17","date_gmt":"2011-09-16T10:13:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1350"},"modified":"2011-09-16T10:13:17","modified_gmt":"2011-09-16T10:13:17","slug":"in-svizzera-i-disoccupati-piangono-e-i-militari-gongolano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=1350","title":{"rendered":"In Svizzera i disoccupati piangono e i militari gongolano!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/safe_image.php_.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1351\" title=\"safe_image.php\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/safe_image.php_.png\" alt=\"Massimiliano Ay sar\u00e0 candidato al Consiglio Nazionale sulla lista del Partito Comunista\" width=\"123\" height=\"169\" \/><\/a>E&#8217; una decisione semplicemente fuori di testa! Il parlamento svizzero  nella sua maggioranza di destra (ma spesso aiutata anche da una sinistra  all&#8217;acqua di rose) dimostra tutta il suo essere lontano dal paese  reale, dai problemi veri sentiti dalle persone che lavorano o studiano e  che sentono le proprie condizioni di vita precarizzarsi di anno in  anno. E in parlamento invece, loro pensano ad aumentare i soldi da  destinare ai militari.<\/p>\n<p>Viviamo in un contesto di crisi economica per nulla congiunturale,  bens\u00ec sistemica: \u00e8 dal 2008 che ci raccontano che tutto migliorer\u00e0, e  invece le difficolt\u00e0 continuano imperterrite. E se prima era colpita  solo la finanza, ora sono colpiti un po&#8217; tutti i settori. Abbiamo i  disoccupati in aumento (e abbiamo da poco peggiorato l&#8217;assicurazione  contro la disoccupazione, spostando cos\u00ec i problemi all&#8217;assistenza  sociale!); abbiamo aziende in difficolt\u00e0 che impongono ore di lavoro non  pagate ai propri dipendenti in barba ai diritti sindacali o alla pi\u00f9  banale &#8220;responsabilit\u00e0 sociale&#8221; tanto ipocritamente sbandierata; abbiamo  imprese che, pur continuando a fare profitti, abusano della situazione  per lasciare a casa lavoratori magari in l\u00e0 con gli anni o per assumere  frontalieri a basso costo, facendo poi credere che la colpa risieda  nell&#8217;operaio non residente che legittimamente anche lui cerca di  migliorare la sua condizione di vita. Lo Stato in tutto questo non  interviene, anzi lascia fare per amore del cosiddetto &#8220;libero&#8221; mercato.  Quando interviene lo fa solo per regalare una trentina di miliardi di  soldi della popolazione alla multinazionale UBS, la quale comunque, poi,  continua a licenziare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/ese.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1352\" title=\"ese\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/ese-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"193\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/ese-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/ese.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>In tutta questa situazione la casta politica di questo Paese decide di  aumentare da 4,1 a 5 i miliardi di franchi da destinare all&#8217;esercito  elvetico e d\u00e0 il via libero all&#8217;acquisto di ulteriori 22 nuovi caccia:  neanche fossimo sotto minaccia d&#8217;invasione! E questo mentre il 60% dei  giovani riesce ad evitare di prestare il proprio servizio militare, a  dimostrazione del crollo di credibilit\u00e0 di questa istituzione. E mentre  in tutta Europa si cerca di diminuire gli effettivi, il nostro Paese  tiene in attivo un numero di soldati pari quasi a quelli a disposizione  della Germania! Alla faccia del risparmio, anche qui!<\/p>\n<p>E mentre gli ufficiali gioiscono e le industrie belliche (di cui questi  ufficiali magari sono pure azionisti) gongolano, il nostro governo,  mesto, con la ben nota &#8220;faccia di tolla&#8221; e con la solita scusa\u00a0 ripetuta  fino alla nausea del &#8220;tipico compromesso elvetico&#8221;, annuncia che  mancano i soldi per tanti altri progetti di rilancio economico vero  nonch\u00e9 di &#8220;scudo sociale&#8221; a favore delle fasce pi\u00f9 deboli della  popolazione, il cui potere d&#8217;acquisto non tende certo verso l&#8217;alto.<\/p>\n<p>L&#8217;unica lista presente alle prossime elezioni federali a cui questi  &#8220;tipici compromessi elvetici&#8221; non vanno a genio e non li firmer\u00e0 mai \u00e8  la numero 2, quella del Partito Comunista. Chi vuole ridurre le spese  militari e dirottare le risorse, che evidentemente non mancano, su altri  obiettivi davvero vicini alle necessit\u00e0 della maggioranza dei salariati  (e dei giovani a cui si sta rubando il futuro) il 23 ottobre potr\u00e0  votare il Partito Comunista, una lista ben salda a sinistra, avversaria  di questo esercito ingordo e che, con un&#8217;et\u00e0 media dei candidati di soli  30 anni, vuole ringiovanire drasticamente la politica e portare  l&#8217;essere umano e i suoi ideali di giustizia e solidariet\u00e0 prima della  ricerca sfrenata al massimo profitto.<\/p>\n<p><em>Massimiliano Ay, <\/em><\/p>\n<p><em>Candidato per il Partito Comunista al Consiglio Nazionale.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; una decisione semplicemente fuori di testa! 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