{"id":13478,"date":"2022-05-06T08:51:29","date_gmt":"2022-05-06T08:51:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13478"},"modified":"2022-05-06T08:51:29","modified_gmt":"2022-05-06T08:51:29","slug":"no-al-decreto-morisoli-no-a-ulteriori-tagli-alla-spesa-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13478","title":{"rendered":"No al decreto Morisoli: no a ulteriori tagli alla spesa pubblica"},"content":{"rendered":"\n<p>Il prossimo 15 maggio saremo chiamati alle urne per votare, assieme agli altri oggetti, il cosiddetto decreto Morisoli, vale a dire il decreto legislativo per il pareggio di bilancio entro il 31 dicembre 2025. Il decreto si propone di raggiungere questo obiettivo riducendo la spesa pubblica, si inserisce quindi nella linea di misure che da anni mirano a tagliare gli investimenti pubblici, e che minano le fondamenta e le qualit\u00e0 dei servizi al cittadino. Si nota infatti che misure di contenimento della spesa mirano soprattutto agli stipendi, agli oneri sociali e in genere a tutte le spese legate al personale, cos\u00ec come ai beni e ai servizi, e in particolare alla manutenzione degli edifici cantonali e delle strade, oltre che alle prestazioni di servizio e le altre spese di esercizio. Votare NO \u00e8, quindi, necessario per evitare un crescente degrado nella scuola, nella cultura, nella ricerca universitaria, ma anche per opporsi ai tagli sulle case anziani, sulle cure a domicilio, sugli ospedali, sulle strutture sociali, tutte gi\u00e0 fortemente colpite dalla crisi pandemica e che necessitano piuttosto di un potenziamento che di una riduzione di spesa.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, un taglio alla spesa pubblica andrebbe a colpire ulteriormente la sanit\u00e0 pubblica e a fomentare la crescita delle cliniche private, fatto difficilmente accettabile in un momento in cui l\u2019uscita dalla crisi pandemica \u00e8 appena iniziata; per il futuro \u00e8, quindi, piuttosto necessario investire nelle cure pubbliche, inserendosi nella pista aperta dall\u2019iniziativa sulle cure infermieristiche e opponendosi a una privatizzazione della sanit\u00e0 in primis, ma di tutti i servizi pubblici in generale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario poi considerare che il motivo per cui negli ultimi anni si sia presentato un disavanzo cantonale non \u00e8 legato solo a un aumento della spesa pubblica a causa della pandemia, ma anche, soprattutto, ai buchi lasciati dalle politiche degli sgravi fiscali degli ultimi 25 anni, che hanno causato un vuoto pari a 300-400 milioni di entrate annue; inoltre, nell\u2019ultimo rapporto sulle finanze pubbliche dell\u2019Istituto di ricerche economiche dell\u2019USI, che riporta dei dati del 2017, ma che mostra chiaramente la tendenza, viene sottolineato come in Ticino le spese cantonali e comunali siano sotto la media svizzera, in particolare per settori come la scuola e la politica dell\u2019alloggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Votiamo quindi NO al decreto Morisoli, opponiamoci a nuovi tagli alla spesa pubblica e spingiamo invece per un potenziamento dei servizi pubblici, per poter vivere meglio e pi\u00f9 sicuri tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il prossimo 15 maggio saremo chiamati alle urne per votare, assieme agli altri oggetti, il cosiddetto decreto Morisoli, vale a dire il decreto legislativo per il pareggio di bilancio entro il 31 dicembre 2025. 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