{"id":13257,"date":"2022-04-01T15:39:58","date_gmt":"2022-04-01T15:39:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13257"},"modified":"2022-04-01T15:39:58","modified_gmt":"2022-04-01T15:39:58","slug":"il-futuro-del-mali-tra-lotta-al-neocolonialismo-francese-e-cooperazione-con-il-multipolarismo-emergente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13257","title":{"rendered":"Il futuro del Mali, tra lotta al neocolonialismo francese e cooperazione con il multipolarismo emergente"},"content":{"rendered":"\n<p>A fine gennaio, il portale <meta charset=\"utf-8\"><em>United World International<\/em> ha organizzato una conferenza online dedicata ai fatti recenti occorsi in Mali, sotto il titolo: <em>\u201cIl Mali al crocevia tra sanzioni e multipolarismo\u201d. <\/em>Fra i relatori erano presenti il Ministro per la Rifondazione del Mali, <strong>Ibrahim Ikassa Ma\u00efga<\/strong>, e il Vice-Presidente del Partito Turco \u201cVatan\u201d (Patria), il prof. <strong>Semih Koray<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il Mali si scuote dal dominio neocoloniale della Fran\u00e7afrique<\/h3>\n\n\n\n<p>Per comprendere meglio i temi posti in discussione, bisogna conoscere i fatti recenti maliani. Andando per ordine, il 18 agosto 2020 si \u00e8 svolto un colpo di stato militare, di carattere patriottico e con in vista un\u2019alleanza civico-militare, che ha tolto dal potere il Presidente <strong>Ibrahim Boubacar Keita<\/strong>, accusato di essere un burattino del neo-colonialismo francese. La Giunta militare decide dunque di dare un taglio al legame politico di sottomissione alla Francia, per aprire una nuova fase di indipendenza e sovranit\u00e0 nazionale. In seguito, la stessa Francia ha spinto <em>la Comunit\u00e0 economica degli Stati dell\u2019Africa occidentale<\/em> (ECOWAS), organizzazione per la cooperazione economica regionale, ad imporre delle sanzioni contro il Mali, motivandole con la scelta del nuovo potere civile di posticipare le nuove elezioni al 2026, per avere nel frattempo tutto il tempo necessario per ricostruire il paese e garantire la sicurezza e l\u2019unit\u00e0 territoriale. Va fatto notare che in diverse zone del paese esistono ancora dei gruppi separatisti islamici e che vi \u00e8 ancora un importante livello di conflitto armato. Anche a livello del Consiglio di Sicurezza dell\u2019ONU, i maliani denunciano la politica ostruttiva e sanzionatoria portata avanti dalla vecchia potenza colonizzatrice europea.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/france_mali.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/france_mali-1024x512.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13266\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/france_mali-1024x512.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/france_mali-300x150.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/france_mali-768x384.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/france_mali-480x240.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/france_mali.jpeg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Le truppe francesi in Mali non hanno vinto la minaccia islamista e hanno rappresentato un forte condizionamento esterno.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Durante la conferenza, il ministro maliano ha sottolineato come la <em>\u201cFran\u00e7afrique\u201d<\/em> rappresenti essenzialmente un sistema neo-coloniale che impedisce lo sviluppo dei paesi della regione (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12079\">leggi qui<\/a>). In particolare, \u00e8 stato segnalato come precedentemente fossero i francesi ad aver il controllo diretto della politica di sicurezza maliana, e che invece di avere sul fronte i soldati maliani, addestrati e formati per essere autonomi, fossero le truppe francesi a pattugliare il territorio. L\u2019accusa pi\u00f9 grave posta da Ibrahim Ikassa Ma\u00efga, inoltre, \u00e8 che sarebbero le forze imperialiste occidentali a supportare il terrorismo separatista islamico nel paese, per mettere in discussione l\u2019unit\u00e0 territoriale e l\u2019indipendenza del Mali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cina, Russia e Turchia: dei partner dall&#8217;importanza crescente<\/h3>\n\n\n\n<p>La seconda parte della conferenza \u00e8 stata dedicata ai nuovi scenari di cooperazione internazionale portati avanti dalla nuova politica al potere in Mali, in particolare per quel che concerne le relazioni con la Turchia, la Russia e la Cina. In primo luogo, parlando del gigante medio-orientale, il Ministro per la Rifondazione, ha salutato positivamente la lotta per la sovranit\u00e0 portata avanti da Erdogan, il legato di <strong>Mustafa Kemal Atat\u00fcrk<\/strong>, e la cooperazione militare e a livello edile che si sta sviluppando tra il Mali e la Turchia. Come segnalato dal Prof. Semih Koray, Vice-Presidente di Vatan, la lotta contro l\u2019imperialismo occidentale, che accomuna i due paesi, deve far intensificare le relazioni tra i due paesi e renderle pi\u00f9 forti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mali-protest-against-France-scaled-1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mali-protest-against-France-scaled-1-1024x576.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13263\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mali-protest-against-France-scaled-1-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mali-protest-against-France-scaled-1-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mali-protest-against-France-scaled-1-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mali-protest-against-France-scaled-1-1536x863.jpeg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mali-protest-against-France-scaled-1-2048x1151.jpeg 2048w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Mali-protest-against-France-scaled-1-480x270.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Gli umori e le simpatie del popolo maliano sono stati espressi a pi\u00f9 riprese negli ultimi anni.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, in merito alla Russia, il Ministro ha sottolineato come i russi rispettino pienamente la sovranit\u00e0 del Mali, e come stiano aiutando a livello di cooperazione militare per difendere il paese africano dal separatismo terrorista. In particolare, i russi stanno inviando non solo armi, ma anche istruttori per formare le truppe maliane, affinch\u00e9 non solo sappiano usare correttamente il materiale di fabbricazione russa, ma perch\u00e9 siano, in una seconda fase, completamente indipendenti per difendere autonomamente l\u2019unit\u00e0 territoriale e il proprio paese. In relazione a certe notizie che vorrebbero la presenza di mercenari russi appartenenti al Gruppo Wagner in Mali, Ikassa Ma\u00efga ha smentito categoricamente, tacciando queste insinuazioni di \u201cfake-news\u201d e di tentativo di intromissione nei rapporti di cooperazione tra la Russia e il Mali. Infine, in merito alla Cina, viene sottolineato come vi sia gi\u00e0 una cooperazione avanzata a livello dello sviluppo di infrastrutture e dell\u2019industria tessile. Terminando questa parte, il Ministro maliano ha ricordato il legame storico che lega il Mali alla Russia (un tempo sovietica) e alla Repubblica Popolare Cinese, ribadendo che furono questi i primi paesi che sostennero fin da subito la lotta di emancipazione nazionale che port\u00f2 negli anni \u201960 all\u2019indipendenza del Mali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Mali vuole dunque essere libero di poter scegliere liberamente con chi relazionarsi e con chi cooperare, senza che siano le potenze imperialiste occidentali a dettare l\u2019agenda di questo paese dell\u2019Africa occidentale. Ma soprattutto, che il Mali si inserisce a pieno titolo nella dinamica internazionale tesa al rafforzamento del multipolarismo promosso da Cina, Russia e anche recentemente dalla Turchia, quale nuovo ordine basato su uguaglianza, rispetto della sovranit\u00e0 altrui, e cooperazione dal mutuo vantaggio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A fine gennaio, il portale United World International ha organizzato una conferenza online dedicata ai fatti recenti occorsi in Mali, sotto il titolo: \u201cIl Mali al crocevia tra sanzioni e multipolarismo\u201d. Fra i relatori erano presenti il Ministro per la Rifondazione del Mali, Ibrahim Ikassa Ma\u00efga, e il Vice-Presidente del Partito Turco \u201cVatan\u201d (Patria), il prof. Semih Koray. Il Mali si scuote dal dominio neocoloniale della Fran\u00e7afrique Per comprendere meglio i temi posti in discussione, bisogna conoscere i fatti recenti maliani. 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