{"id":13235,"date":"2022-03-30T09:16:06","date_gmt":"2022-03-30T09:16:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13235"},"modified":"2022-03-30T09:45:01","modified_gmt":"2022-03-30T09:45:01","slug":"dubbi-nella-sinistra-tedesca-sulle-sanzioni-alla-russia-wagenknecht-linke-un-boicottaggio-del-gas-russo-ci-danneggia-e-non-ferma-la-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13235","title":{"rendered":"Dubbi nella sinistra tedesca sulle sanzioni alla Russia. Wagenknecht (Linke): \u201cBoicottare il gas russo ci danneggia e non ferma la guerra\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Nata nel 1969 nella ex-DDR, <strong>Sahra Wagenknecht<\/strong> \u00e8 una giornalista e dirigente politica della \u201cLinke\u201d, il partito della sinistra tedesca al cui interno ha aderito alla corrente comunista. \u00c8 stata editorialista presso il quotidiano socialista \u201cNeues Deutschland\u201d ed \u00e8 da anni deputata al parlamento tedesco. La sua \u00e8 sempre stata un voce fuori dal coro anche a sinistra, dimostrando un pragmatismo volto a risolvere concretamente i bisogni della popolazione senza aleggiare in sofismi intellettuali puramente emozionali. Ed \u00e8 proprio sui problemi che le sanzioni alla Russia pongono ai cittadini europei \u201cnormali\u201d che Wagenknecht si interroga.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le sanzioni aumenteranno la povert\u00e0 in Europa<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 la guerra in Ucraina continua, pi\u00f9 la richiesta di smettere di comprare gas e petrolio dalla Russia diventa forte. Ma cosa significa ci\u00f2 nella realt\u00e0, nell&#8217;immediato o a medio termine? Wagenknecht risponde con domande chiaramente retoriche: \u201cDovremmo forse accettare di \u2018congelare per la libert\u00e0\u2019 il prossimo inverno come raccomandava l&#8217;ex presidente tedesco Gauck? Questo fermerebbe forse la macchina da guerra russa? Le sanzioni economiche hanno mai portato al successo o hanno solo aumentato la miseria della popolazione?\u201d Una cosa \u00e8 chiara per la dirigente della Linke: \u201ca medio termine, la Russia pu\u00f2 facilmente vendere il suo petrolio e il suo gas altrove. L&#8217;India e la Cina e altri paesi emergenti ne saranno felici. E a breve termine, l&#8217;economia russa sarebbe s\u00ec colpita duramente da un boicottaggio delle forniture di petrolio e gas da parte dell&#8217;Occidente, ma per noi un tale stop alle importazioni sar\u00e0 non solo doloroso: le conseguenze sarebbero catastrofiche per l&#8217;industria e i consumatori tedeschi, poich\u00e9 la produzione dovrebbe essere interrotta in molte imprese ad alta intensit\u00e0 energetica. Anche l&#8217;inflazione sarebbe estremamente stimolata, colpendo soprattutto le famiglie povere, che gi\u00e0 difficilmente sanno come sbarcare il lunario di fronte all&#8217;aumento dei prezzi\u201d. Insomma, mentre i Verdi si illudono di risolvere il tutto con qualche domenica senz\u2019auto e dei limiti di velocit\u00e0, i marxisti sono preoccupati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/wagenknecht-scaled.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"717\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/wagenknecht-1024x717.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13238\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/wagenknecht-1024x717.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/wagenknecht-300x210.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/wagenknecht-768x538.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/wagenknecht-1536x1076.jpeg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/wagenknecht-2048x1435.jpeg 2048w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/wagenknecht-480x336.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>La deputata tedesca Sahra Wagenknecht al podio del Bundestag.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Rompendo con la Russia, l\u2019Europa diventer\u00e0 dipendente dagli USA!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Wagenknecht si chiede anche \u201ca cosa porta a noi, sul lungo termine, questo percorso per svincolarci dalle materie prime russe?\u201d. Non solo nessuno sa chi sar\u00e0 il presidente della Federazione Russa tra 10 anni, e quindi i governi europei e i loro mass-media \u201cindipendenti\u201d, accecati dall\u2019odio per <strong>Vladimir Putin<\/strong>, stanno in realt\u00e0 ipotecando ogni legame anche futuro con tutta un\u2019area geoeconomicamente emergente. Infine, una piccola stoccata finale da parte della deputata tedesca: \u201cE le impeccabili dittature del Golfo sono davvero pi\u00f9 simpatiche della Russia? E cosa faremo quando gli USA inizieranno la prossima guerra che viola il diritto internazionale? Fermeremo allora anche il nostro commercio con gli Stati Uniti? Naturalmente, tutto deve essere fatto per fermare lo spargimento di sangue in Ucraina, ma mezzi inefficaci come il boicottaggio delle importazioni, la compiacenza morale e i doppi standard non aiutano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Anche in Svizzera ci si preoccupa. I comunisti parlano di \u201cboomerang\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sahra Wagenknecht nel 2013 scrisse una lettera al Congresso del Partito Comunista che si riuniva in quell\u2019anno al Liceo di Bellinzona e su Facebook si trova una foto di un suo incontro a Berlino con un esponente del PC. Non \u00e8 un caso quindi che i comunisti svizzeri si sono posti domande simili alla politica tedesca: nell\u2019ambito di una trasmissione su TeleTicino <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, segretario politico del Partito aveva definito le sanzioni un \u201cboomerang\u201d per i lavoratori svizzeri e ancora un comunicato stampa del PC degli ultimi giorni sottolinea come \u201cla decisione del Consiglio federale di obbedire all\u2019UE e di adottarne le sanzioni contro la Russia, piuttosto che approfittare della nostra neutralit\u00e0 e mettere a disposizione i buoni uffici diplomatici per raggiungere un accordo fra i belligeranti, si riveler\u00e0 un boomerang per la nostra economia nazionale che pagheranno anzitutto i lavoratori svizzeri, non certo gli oligarchi russi e men che meno gli oligarchi (pardon: businessman) svizzeri! La Russia infatti ora ci considera un paese avversario e ci possiamo attendere quindi delle contromisure commerciali ai nostri danni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/max.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/max-1024x576.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13239\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/max-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/max-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/max-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/max-480x270.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/max.jpeg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Il segretario politico del PC ha esternato forti preoccupazioni sul costo sociale delle sanzioni.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In effetti il 47% del gas proviene dalla Russia e che il 20% delle famiglie nel nostro Paese ne fa uso quotidiano cos\u00ec come varie aziende elvetiche. Oltre a ci\u00f2, rilevano sempre i comunisti, anche il grano e i fertilizzanti arrivano dalla Russia\u201d. Da qui la domanda del Partito Comunista: \u201cadesso chi tirer\u00e0 la cinghia? Chi pagher\u00e0 di pi\u00f9 gli alimenti? Chi dovr\u00e0 ridurre il consumo di energia e riscaldamento? Ovviamente i ceti popolari e i lavoratori svizzeri, certamente non chi questa guerra l\u2019ha preparata per anni (a Washington) e chi a Berna non ha mosso un dito sul piano diplomatico per non disturbare l\u2019alleato nordamericano. Dopo aver provocato per anni Mosca con la NATO, \u00e8 facile giocare agli indignati quando si ha la pancia piena, facendo pagare l\u2019aumento delle bollette ai cittadini che gi\u00e0 faticano ad arrivare a fine mese!\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nata nel 1969 nella ex-DDR, Sahra Wagenknecht \u00e8 una giornalista e dirigente politica della \u201cLinke\u201d, il partito della sinistra tedesca al cui interno ha aderito alla corrente comunista. \u00c8 stata editorialista presso il quotidiano socialista \u201cNeues Deutschland\u201d ed \u00e8 da anni deputata al parlamento tedesco. La sua \u00e8 sempre stata un voce fuori dal coro anche a sinistra, dimostrando un pragmatismo volto a risolvere concretamente i bisogni della popolazione senza aleggiare in sofismi intellettuali puramente emozionali. Ed \u00e8 proprio sui problemi che le sanzioni alla Russia pongono ai cittadini europei \u201cnormali\u201d che Wagenknecht si interroga. 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