{"id":13124,"date":"2022-03-05T09:03:04","date_gmt":"2022-03-05T09:03:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13124"},"modified":"2022-03-05T09:20:58","modified_gmt":"2022-03-05T09:20:58","slug":"poeta-del-kazako-kazako-darezhan-omirbayev-primeggia-alla-72-berlinale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13124","title":{"rendered":"\u201cPoeta\u201d del kazako Darezhan Omirbayev primeggia alla 72\u00b0 Berlinale"},"content":{"rendered":"\n<p>Dieci anni fa il grande regista kazako <strong>Darezhan Omirbayev<\/strong> ha portato a Cannes il magnifico \u201cLo studente\u201d dalla strepitosa fotografia: il vaso di frutta, la casa di legno colorata, gli sguardi, i pensieri, era una storia di vaga ispirazione dostojevskiana, incentrata sulla dicotomia insanabile tra presente e passato, in cui il secondo perdendo vince. Da un lato l\u2019arroganza dei soldi, le case moderne, dall\u2019altro lo studente protagonista, nella sua vecchia dacia russa, stretto tra la sua famiglia, l\u2019amata, il padre di lei, scrittore sovietico oramai dimenticato, i primi vincono ma sono privi di umanit\u00e0, i secondi perdono, ma riannodano il filo delle generazioni, rendendo possibile immaginare un diverso domani. Con il capolavoro \u201cPoeta\u201d, presentato ora a Berlino, ci troviamo di fronte a una nuova riflessione sul tempo, sulla parola e sul suo potere, ma anche sui limiti che devono affrontare tutti i poeti nel passato come in un presente distratto, in cui la tecnologia e la modernit\u00e0 sembrano addirittura negare il diritto alla poesia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Poet-Darezhan-Omirbayev.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Poet-Darezhan-Omirbayev-739x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13125\" width=\"336\" height=\"466\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Poet-Darezhan-Omirbayev-739x1024.jpg 739w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Poet-Darezhan-Omirbayev-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Poet-Darezhan-Omirbayev-768x1064.jpg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Poet-Darezhan-Omirbayev-1109x1536.jpg 1109w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Poet-Darezhan-Omirbayev-480x665.jpg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Poet-Darezhan-Omirbayev.jpg 1380w\" sizes=\"auto, (max-width: 336px) 100vw, 336px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Didar, un giovane poeta kazako, resta spaesato di fronte a una societ\u00e0 che accetta il colonialismo culturale anglofono come strumento di trasmissione dei contenuti, che si riduce a essere fruitrice passiva di immagini trasmesse dai dispositivi elettronici, i suoi pensieri e le sue parole corrono al mitico <strong>Otemisuly Makhambet<\/strong>,&nbsp;ucciso nel 1846, venerato sulla sua tomba in silenzio per decenni, mentre le sue parole risuonavano nel cuore di un popolo che stava facendosi nazione. Nel 1966 i sovietici ne riesumano le spoglie, nel 1974 ne consegnano i resti a uno studioso, forse il momento pi\u00f9 toccante della pellicola, in una assolata giornata estiva mentre spensierati ragazzi suonano e cantano nel giardino comune della brezniovka, una&nbsp; delle case prefabbricate che ancora oggi segnano tanta parte dell\u2019orizzonte geografico e abitativo post-sovietico, la pellicola si conclude sulle epigrafi del mausoleo di Makhambet, voluto nel 1983 dal potere marxista moscovita e ampliato nel decennio successivo dal nuovo governo kazako, consapevoli entrambi di dover onorare parole eterne di bellezza e libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Gangubai Harjivandas, nata nel 1939, a sedici anni a Mumbai \u00e8 venduta, picchiata e violentata, in un\u2019India lontana alla met\u00e0 del Novecento, \u00e8 tuttavia riuscita a trovare in lei la forza e la determinazione, la sensibilit\u00e0 e l\u2019intelligenza per intraprendere la strada del riscatto suo e di tante ragazze costrette nella sua condizione, tutto questo \u00e8 raccontato nello spettacolare e toccante \u201cGangubai Kathiawadi\u201d dal regista <strong>Sanjay Leela Bhansali<\/strong> con la bella e volitiva Alia Bhatt nella parte della protagonista di uno dei pi\u00f9 meritevoli, ancorch\u00e9 dolorosi, esempi di emancipazione femminile.<\/p>\n\n\n\n<p>Nuova straordinaria prova autoriale di <strong>Ulrich Seidl<\/strong> con \u201cRimini\u201d, restituita non nella bellezza delle sue estati, ma nel turbinio ventoso di invernali piogge, nebbie, nevi, un grigiore dimesso e plumbeo che accompagna fotogramma dopo fotogramma il racconto degli austriaci di oggi, anziani modestamente abbienti e tristi, paradigmatici di tutto il continente, capaci di farsi bastare una scampagnata fuori stagione in alberghi desolati e scrostati, l\u2019ebbrezza di un concerto di un loro conterraneo, attempato melodico dagli atteggiamenti da rockettaro degli anni \u201970, interpretato da un superlativo Michael Thomas, pronto ad arrotondare per sopravvivere con improbabili prestazioni carnali a pagamento per le concittadine in cerca di fremiti e ricordi ferocemente sbiaditi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/rimini-screenshot-jpg.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/rimini-screenshot-jpg-1024x576.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13126\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/rimini-screenshot-jpg-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/rimini-screenshot-jpg-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/rimini-screenshot-jpg-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/rimini-screenshot-jpg-480x270.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/rimini-screenshot-jpg.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Michael Thomas in &#8220;Rimini&#8221; di Ulrich Seidl.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>\u201cNana\u201d di <strong>Kamila Andini<\/strong>, con una fotografia e una regia di squisita bellezza, ci parla della persecuzione dei comunisti indonesiani alla met\u00e0 degli anni \u201960, ovvero di come un movimento di straordinarie dimensioni, profondamente radicato tra i ceti popolari e con solidi ancoraggi nel mondo intellettuale, sia spezzato e distrutto dall\u2019avvento della dittatura di Suharto, imposta da Washington. La grande storia si muove sullo sfondo, attorno a Nana, interpretata da una magistrale Happy Salma, e alla sua famiglia, in una casa immersa nel verde di Bandung, l\u00e0 dove il presidente indonesiano Sukarno aveva invitato alla met\u00e0 del decennio precedente i capi di stato delle nazioni emergenti, dal ghanese Kwane Nkrumah al cinese Zhou Enlai, per lanciare il Movimento dei Non Allineati, che prender\u00e0 forma compiuta nel 1961 per volont\u00e0 del marxista jugoslavo Tito.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Max Linz<\/strong> in \u201cLo stato ed io\u201d si diverte a giocare nella Berlino di oggi sul senso della magistratura e della polizia in Germania, a confronto con i valori universali d\u2019uguaglianza propugnati della Comune di Parigi, trascinato dalla poliedrica protagonista Shopie Rois.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/linz.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"982\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/linz.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13127\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/linz.jpeg 982w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/linz-300x220.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/linz-768x563.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/linz-480x352.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 982px) 100vw, 982px\" \/><\/a><figcaption>Max Linz rimette in scena la Comune di Parigi del 1871.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La regista <strong>Lee Ji-eun<\/strong> con l\u2019autobiografico \u201cI segreti della collina\u201d ci racconta la brutalit\u00e0 di un sistema scolastico competitivo in una societ\u00e0 ferocemente classista quale quella sudcoreana della fine del XX secolo, l\u2019esatto opposto del sistema educativo europeo, raccontato dal documentario belga \u201cCuori gentili\u201d di <strong>Olivia Rochette<\/strong> e <strong>Gerard-Jan Claes<\/strong>, che ci mostra adolescenti simpatici, ma fragili e spaesati, ben oltre la stagione pandemica.<\/p>\n\n\n\n<p>Grande ma immeritato rilievo per le \u201cAllodole su un filo\u201d, modesto film di <strong>Ji\u0159\u00ed Menzel<\/strong> del 1969, tratto dall\u2019omonimo romanzo di Bohumil Hrabal, poi vincitore della Berlinale nel 1990, quando il governo cecoslovacco ne ha permesso la circolazione, nonostante nel film si vedano borghesi anticomunisti che rifiutano il fazzoletto rosso dei pionieri, in segno di lontananza rispetto al percorso rieducativo a cui sono assegnati.<\/p>\n\n\n\n<p>La proiezione di \u201cMamma Roma\u201d, seconda parte del dittico cinematografico d\u2019esordio di <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong>, insieme ad \u201cAccattone\u201d, ci ha ricordato che \u00e8 il centenario della nascita del geniale intellettuale, scrittore, poeta e regista bolognese per studi e friulano per profonde radici materne.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUna femmina\u201d di <strong>Francesco Costabile<\/strong> non convince sia per il soggetto, sia per le modalit\u00e0 realizzative, da un lato la pellicola riduce il fenomeno complesso, stratificato e ben radicato nelle professioni della &#8216;ndrangheta a un gruppo di sanguinari e arcaici montanari semianalfabeti, dall\u2019altro, volendo realizzare una specie di favola orrorifica, si sceglie una fotografia bislacca, molto spesso a mezzo schermo sfuocato, comunque sempre a tinte scure e cariche per accentuare, al pari di una colonna sonora invadente e disturbante, una cattiveria che probabilmente si temeva di non riuscire a trasmettere a sufficienza con i volti e gli sguardi del collettivo attoriale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dieci anni fa il grande regista kazako Darezhan Omirbayev ha portato a Cannes il magnifico \u201cLo studente\u201d dalla strepitosa fotografia: il vaso di frutta, la casa di legno colorata, gli sguardi, i pensieri, era una storia di vaga ispirazione dostojevskiana, incentrata sulla dicotomia insanabile tra presente e passato, in cui il secondo perdendo vince. Da un lato l\u2019arroganza dei soldi, le case moderne, dall\u2019altro lo studente protagonista, nella sua vecchia dacia russa, stretto tra la sua famiglia, l\u2019amata, il padre di lei, scrittore sovietico oramai dimenticato, i primi vincono ma sono privi di umanit\u00e0, i secondi perdono, ma riannodano il<\/p>\n","protected":false},"author":16407,"featured_media":13128,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[],"coauthors":[264],"class_list":["post-13124","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-arte-e-letteratura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13124","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/16407"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13124"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13124\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13132,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13124\/revisions\/13132"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13124"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=13124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}