{"id":13098,"date":"2022-03-06T15:01:09","date_gmt":"2022-03-06T15:01:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13098"},"modified":"2022-03-06T15:01:10","modified_gmt":"2022-03-06T15:01:10","slug":"romano-prodi-segolene-royal-henri-kissinger-i-putin-versteher-che-hanno-spiegato-le-ragioni-del-conflitto-in-ucraina-ecco-perche-hanno-ragione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13098","title":{"rendered":"Romano Prodi, Segol\u00e8ne Royal, Henri Kissinger: i \u201cPutin-Versteher\u201d che hanno spiegato le ragioni del conflitto in Ucraina. Ecco perch\u00e9 hanno ragione"},"content":{"rendered":"\n<p>Agenti di Putin, giustificazionisti, fiancheggiatori, complici del nemico, \u201cPutin-Versteher\u201d. Gli appellativi attribuiti dalla stampa e dagli \u201cintellettuali\u201d occidentali a chi esce dal coro del mainstream atlantista in merito al conflitto in Ucraina sono numerosi e vengono distribuiti ad ampie mani in questi giorni. Ma chi sono, cosa dicono quelli che vengono additati come \u201cagenti del nemico\u201d? Sono davvero persone al soldo di una potenza straniera (come si sarebbe detto negli anni \u201950) o trattasi pi\u00f9 semplicemente di osservatori indipendenti che propongono una diversa lettura degli eventi? Dopo aver analizzato la posizione di diversi partiti comunisti in merito alla vicenda ucraina (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13076\">leggi qui<\/a>), proponiamo qui un\u2019indagine sui pareri non allineati alla propaganda guerrafondaia fomentata da Washington e Bruxelles, la cui appartenenza politica e ideologica \u00e8 per\u00f2 spesso incontestabilmente \u2013 e forse per alcuni sorprendentemente \u2013 di matrice europeista e (social)liberale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La stampa occidentale fomenta la \u201ccaccia alle streghe\u201d filo-russe<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sulle nostre colonne abbiamo gi\u00e0 parlato della campagna filo-atlantica avviata dal quotidiano <em>LaRegione<\/em> (<a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13091\">leggi qui<\/a>), il cui vice-direttore <strong>Lorenzo Erroi<\/strong> ha ad esempio accusato il Partito Comunista di \u201cschierarsi con il nemico\u201d per aver ricordato (pur pronunciandosi per il cessate il fuoco e l\u2019apertura di negoziati di pace) le responsabilit\u00e0 della NATO nell\u2019escalation in Est Europa. In modo simile, anche il noto giornalista della Radiotelevisione della Svizzera italiana (RSI) <strong>Roberto Antonini<\/strong> ha condiviso le parole dello storico italiano Marcello Flores, secondo cui \u201ci giustificazionisti (che) battono sul fatto che la Nato, l\u2019Occidente o Biden individualmente, avrebbero le loro colpe (\u2026) si comporta(no) come agent(i) di Putin all\u2019interno dell\u2019opinione pubblica europea\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia il clima da \u201ccaccia alle streghe\u201d sembra essere ancora peggiore: sul quotidiano italiano <em>Repubblica<\/em>, il giornalista <strong>Gianni Riotta<\/strong> ha di recente pubblicato un \u201cidentikit dei putiniani d\u2019Italia\u201d, proponendo un\u2019analisi del \u201cfenomeno dei Putin-Versteher\u201d che sa molto di lista di proscrizione (giornalisti, politici ed accademici vengono infatti messi all\u2019indice anche solo per essersi opposti all\u2019invio di armi in Ucraina). Una campagna, quella contro ogni parere anche solo leggermente divergente dal dogma atlantista, che ha gi\u00e0 mietuto numerose vittime, nel mondo della cultura e dello sport (di cui ha parlato Niki Paltenghi in questo suo <a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=13095\">articolo<\/a>), ma anche in quello dell\u2019informazione e dell&#8217;universit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/photo_2022-03-04-10.56.21.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"977\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/photo_2022-03-04-10.56.21-977x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13099\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/photo_2022-03-04-10.56.21-977x1024.jpeg 977w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/photo_2022-03-04-10.56.21-286x300.jpeg 286w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/photo_2022-03-04-10.56.21-768x805.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/photo_2022-03-04-10.56.21-25x25.jpeg 25w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/photo_2022-03-04-10.56.21-480x503.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/photo_2022-03-04-10.56.21.jpeg 1098w\" sizes=\"auto, (max-width: 977px) 100vw, 977px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Giornalisti e accademici alla gogna per aver ricordato il ruolo della NATO<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Una delle prime vittime della \u201ccaccia alle streghe\u201d \u00e8 infatti stato il corrispondente della RAI da Mosca <strong>Marc Innaro<\/strong>, che il 25 febbraio aveva osato affermare in un telegiornale una semplice verit\u00e0 storica, ossia che \u201cbasta guardare la cartina geografica per capire che, negli ultimi 30 anni, chi si \u00e8 allargato non \u00e8 stata la Russia, ma la Nato\u201d. Apriti cielo: il deputato PD Andrea Romano, membro peraltro della commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI, aveva definito questo avvenimento come \u201cvergognoso per il servizio pubblico\u201d, affermando che \u201cquanto detto nell\u2019intervista \u00e8 di una falsit\u00e0 gravissima\u201d. Da allora, il capo-sede di Mosca \u00e8 apparso solo in trasmissioni minori e mai pi\u00f9 al Tg1: si sussurra che le pressioni esercitate dal PD per un suo allontanamento siano all\u2019origine di questa scelta \u201ceditoriale\u201d (dal carattere decisamente politico).<\/p>\n\n\n\n<p>Innaro non \u00e8 per\u00f2 il solo giornalista italiano a mettere in evidenza le responsabilit\u00e0 occidentali nell\u2019escalation del conflitto in Ucraina: anche<strong> Sara Reginella<\/strong>, documentarista che ha narrato le vicende avvenute in Donbass negli ultimi anni, \u00e8 stata vittima di pesanti attacchi da parte della stampa e della politica per le sue <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7XKpCIo2DNc\">dichiarazioni<\/a> rilasciate a RaiNews24, in cui ha ricordato che quello del 2014 \u00e8 stato &#8220;un golpe realizzato con della manovalanza nazista&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>In un <a href=\"http:\/\/barbara-spinelli.it\/2022\/02\/26\/una-guerra-nata-dalle-troppe-bugie\/\">editoriale<\/a> apparso sul Fatto Quotidiano del 26 febbraio, \u00e8 stata <strong>Barbara Spinelli<\/strong> (gi\u00e0 deputata europea per la Sinistra Europea) a rilevare come \u201cil disastro poteva forse essere evitato, se Stati Uniti e Ue non avessero dato costantemente prova di cecit\u00e0, sordit\u00e0, e di una immensa incapacit\u00e0 di autocritica e di memoria\u201d. La sua conclusione \u00e8 fortemente autocritica nei confronti dell\u2019Occidente: <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Nel 2014, facilitando un putsch anti-russo e pro-Usa a Kiev, abbiamo fantasticato una rivoluzione solo per met\u00e0 democratica. Riarmando il fronte Est dell\u2019Ue foraggiamo le industrie degli armamenti ed evitiamo alla Nato la morte cerebrale che alcuni hanno giustamente diagnosticato. Ammettere i nostri errori sarebbe un contributo non irrilevante alla pace che diciamo di volere.<\/p><cite>Barbara Spinelli, gi\u00e0 eurodeputata per la Sinistra Europea<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Per questa sua posizione, anche Spinelli \u00e8 stata in seguito additata come filo-putiniana (e non a caso figura nell\u2019indice dei \u201cPutin-Versteher\u201d stilato da Gianni Riotta, che la descrive come una \u201cex analista filo Nato\u201d).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/fubini_orsini.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"577\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/fubini_orsini.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13116\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/fubini_orsini.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/fubini_orsini-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/fubini_orsini-768x433.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/fubini_orsini-480x270.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>A Piazza Pulita \u00e8 andato in scena uno scontro fra il prof. Alessandro Orsini e il giornalista Federico Fubini.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Pochi giorni fa, in seguito alla trasmissione <em>Piazza Pulita<\/em> (programma di La7 diretto da Corrado Formigli) \u00e8 andato in scena un nuovo triste episodio che in salsa di &#8220;polizia del pensiero&#8221;. Per aver ricordato che &#8220;la legge ferrea della politica internazionale che prevede le grandi potenze proibiscono categoricamente ai paesi confinanti di avere una linea di politica estera che rappresenti una minaccia per la sicurezza nazionale&#8221; e che &#8220;quello che Putin sta facendo in Ucraina \u00e8 esattamente la stessa identica cosa che Kennedy ha fatto a Castro nel 1962&#8221;, il professor <strong>Alessandro Orsini<\/strong> si \u00e8 visto accusare dalla propria universit\u00e0 &#8211; la Luiss &#8211; di &#8220;non attenersi al rigore scientifico e all&#8217;evidenza storica&#8221;. Non \u00e8 bastato ad Orsini dichiarare di &#8220;amare gli Stati Uniti&#8221;, di &#8220;schierarsi con l&#8217;Occidente&#8221; e di &#8220;condannare con tutte le proprie forze l&#8217;invasione russa&#8221;: anche lui \u00e8 finito nel girone dei &#8220;putiniani&#8221;, con la grave &#8211; ed infondata &#8211; accusa di dire il falso.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/lafiondarivista\/videos\/1321368708346096\">scambio<\/a> avuto con il pluridecorato giornalista filo-USA <strong>Federico Fubini<\/strong> \u00e8 d&#8217;altra parte indicativo del doppiopesismo di cui \u00e8 vittima il dibattito pubblico: le evidenti falsit\u00e0 da lui pronunciate non sono infatti state confutate da nessuna universit\u00e0 o &#8220;fact-checker&#8221;. E diviene quindi vero che &#8220;gli Stati Uniti non hanno mai attaccato Cuba&#8221;, la Baia dei porci se l&#8217;\u00e8 inventata Fidel per la sua propaganda; che &#8220;nessuno sta pensando di mettere delle testate nucleari in Ucraina&#8221; a parte il suo presidente (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/uawire.org\/zelensky-ukraine-may-reconsider-its-nuclear-status?fbclid=IwAR29virlfCqnPhQqn_9QTlK13aVr4ts2qg19nNfuAoEXBfXQGjeNLUxmU_Q\" target=\"_blank\">vedi qui<\/a>), ma quello non conta; che &#8220;la NATO \u00e8 un&#8217;alleanza difensiva che non ha mai fatto la guerra a nessuno&#8221;, tranne all&#8217;ex-Jugoslavia, all&#8217;Afghanistan, alla Libia (oltre agli altri innumerevoli paesi bombardati ed occupati dai suoi membri, dall&#8217;Iraq alla Siria), ma quelli in fondo se lo meritavano.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla furia russofoba non \u00e8 stato risparmiato neppure il presidente dell\u2019ANPI <strong>Gianfranco Pagliarulo<\/strong>, colpevole di aver osservato che \u201cl\u2019allargamento della Nato a Est \u00e8 stato vissuto legittimamente da Mosca come una crescente minaccia\u201d. Anche il presidente dell\u2019associazione partigiani, da sempre impegnata in difesa della pace e contro il fascismo, \u00e8 dunque finito nel tritacarne mediatico: il quotidiano romano <em>Il Tempo<\/em> ha ad esempio titolato \u201cI partigiani dell\u2019ANPI abbracciano Vladimir Putin\u201d (<a href=\"https:\/\/www.iltempo.it\/politica\/2022\/02\/27\/news\/partigiani-anpi-russia-ucraina-guerra-giusta-minaccia-usa-nato-bombe-vittime-comunicato-vergognoso-renzi-30632151\/\">vedi qui<\/a>), mentre Matteo Renzi ha definito \u201cvergognose\u201d le parole di Pagliarulo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/pagliarulo.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"594\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/pagliarulo-1024x594.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13100\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/pagliarulo-1024x594.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/pagliarulo-300x174.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/pagliarulo-768x445.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/pagliarulo-480x278.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/pagliarulo.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Il presidente dell&#8217;ANPI Pagliarulo ha osato ricordare che <meta charset=\"utf-8\">\u201cl\u2019allargamento della Nato a Est \u00e8 stato vissuto da Mosca come una minaccia\u201d.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli ex-capi di Stato concordano: \u201cisolare la Russia \u00e8 un stato un errore\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 solo la cosiddetta \u201csociet\u00e0 civile\u201d ad avanzare qualche riflessione (auto)critica: anche alcuni ex-capi di Stato e diplomatici italiani hanno infatti ricordato come la Russia di Putin avesse messo in chiaro da tempo quali fossero le proprie condizioni per garantire la sicurezza in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 23 febbraio scorso, <strong>Romano Prodi<\/strong> &#8211; &nbsp;intervistato dal <em>Foglio<\/em> \u2013 ricordava ad esempio che \u201cquando, ai miei tempi, lavorai all\u2019allargamento dell\u2019unione europea, da presidente della Commissione, Putin mi disse che per lui l\u2019avvicinamento dell\u2019Ucraina all\u2019unione europea, dal punto di vista economico, non era un problema. La sua ossessione era la Nato. Lo ripeteva sempre. Ci diceva e mi diceva: io non far\u00f2 mai affari con la Cina, la Nato per\u00f2 non deve mettere un piede n\u00e9 in Georgia n\u00e9 in Ucraina\u201d (<a href=\"https:\/\/www.romanoprodi.it\/interviste\/il-coltello-dalla-parte-del-manico-oggi-ce-lha-putin-le-sanzioni-non-sono-sufficienti_18517.html\">leggi qui<\/a>). D\u2019altra parte gi\u00e0 nel 2015, sempre in un\u2019intervista rilasciata al <em>Foglio<\/em>, egli aveva (quasi profeticamente) dichiarato che<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Isolare la Russia \u00e8 un danno. Il problema \u00e8 avere chiara l\u2019idea di dove devi arrivare. Se vuoi che l\u2019Ucraina non sia membro della NATO e dell\u2019UE, ma sia un paese amico dell\u2019Europa e un ponte con la Russia, devi avere una politica coerente con questo obiettivo. Se l\u2019obiettivo \u00e8 portare l\u2019Ucraina nella NATO, allora crei tensioni irreversibili.<\/p><cite>Romani Prodi, gi\u00e0 presidente del Consiglio e presidente della Commissione UE<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>L\u2019ex-presidente del Consiglio <strong>Massimo D\u2019Alema<\/strong>, intervistato dalla <em>Stampa<\/em> il 27 febbraio, ha affermato che \u201cin prospettiva, se si vuole costruire una soluzione stabile e sostenibile, non si pu\u00f2 non tener conto, malgrado Putin, che ci sono anche le ragioni della Russia\u201d (<a href=\"http:\/\/www.massimodalema.it\/doc\/20136\/questa-aggressione-un-crimine-ma-sulla-russia-errori-delloccidente.htm\">leggi qui<\/a>). Pur considerando l\u2019intervento militare russo un \u201ccrimine\u201d e un \u201cerrore\u201d, D\u2019Alema ha osservato che \u201cla politica dell\u2019Occidente verso la Russia \u00e8 stata una politica sbagliata che ha favorito Putin (\u2026) non abbiamo fatto nulla per inserire la Russia in un contesto di post-guerra fredda. Soprattutto gli americani hanno continuato a guardare alla Russia con i sentimenti di quell\u2019epoca\u201d. L\u2019ex primo ministro italiano tiene a ricordare quali sono le \u201cragioni della Russia\u201d che occorre tenere in considerazione per concludere una pace stabile e duratura, in primo luogo il rispetto delle minoranze russe: \u201cin tutti questi Paesi ex sovietici ci sono delle minoranze russe, anche molto consistenti e noi non ci siamo occupati quasi per nulla della tutela dei diritti di queste minoranze (\u2026) Il nazionalismo ucraino, che \u00e8 stato responsabile di prevaricazioni nei confronti della minoranza russa, doveva essere scoraggiato non incoraggiato da una parte del mondo occidentale. Il nazionalismo ucraino ha rinnegato gli accordi di Minsk che prevedevano una riforma costituzionale dell&#8217;Ucraina che consentisse l&#8217;autonomia delle regioni\u201d. In secondo luogo, D\u2019Alema precisa la necessit\u00e0 di una diversa concezione della sicurezza in Europa:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Il tema della sicurezza della Russia non \u00e8 stato mai affrontato in modo serio. C&#8217;erano e ci sono due possibilit\u00e0. I russi non hanno mai escluso di una loro inclusione in una NATO che cambi natura. Altrimenti occorre realizzare una struttura comune della sicurezza europea, un accordo che i russi a un certo punto hanno chiesto ed \u00e8 stato negato. Una nuova Conferenza di Helsinki. Un&#8217;architettura della sicurezza in Europa in grado di garantire noi e garantire loro. Rinunciando all\u2019idea che la garanzia \u00e8 data dal fatto che noi circondiamo la Russia.<\/p><cite>Massimo D&#8217;Alema, gi\u00e0 presidente del Consiglio italiano<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/prodi_dalema.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/prodi_dalema.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13103\" width=\"1078\" height=\"721\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/prodi_dalema.jpeg 800w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/prodi_dalema-300x201.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/prodi_dalema-768x514.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/prodi_dalema-480x321.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1078px) 100vw, 1078px\" \/><\/a><figcaption>Romano Prodi e Massimo D&#8217;Alema hanno entrambi ricoperto la carica di presidente del Consiglio.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Voci dalla Farnesina: \u201cignorate le fondate preoccupazioni russe\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Ancor pi\u00f9 netta la posizione di <strong>Lamberto Dini<\/strong>, gi\u00e0 presidente del Consiglio ed in seguito ministro degli esteri alla fine degli anni \u201990, secondo cui \u201cla guerra in Ucraina nasce dall\u2019azione americana\u201d. Intervistato da <em>Milano Finanza <\/em>il 1\u00b0 marzo (<a href=\"https:\/\/www.milanofinanza.it\/news\/che-errore-kiev-nella-nato-2553705\">leggi qui<\/a>), l\u2019ex-ministro ha dichiarato:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Gli Stati Uniti non hanno mai dato spiegazioni sul perch\u00e9 considerassero inaccettabile un\u2019Ucraina neutrale. Si sono limitati a dire che la questione non era all&#8217;ordine del giorno ma per anni hanno continuato ad armare l&#8217;Ucraina. Ora si \u00e8 scatenato un conflitto assurdo ma mi domando se Stati Uniti ed Europa non ne siano collettivamente responsabili insieme alla Russia (\u2026) Come ministro degli Esteri ho partecipato a numerosi incontri con i ministri Primakov e Ivanov, e il segretario di Stato americano, Madeleine Albright, e posso affermare che il pensiero dei russi non \u00e8 mai cambiato. Avere delle basi Nato lungo i 1.500 km del confine ucraino, per la Russia \u00e8 sempre stato inaccettabile. Da qui nascono le richieste di Putin, che invece sono state ritenute irricevibili dagli Usa.<\/p><cite>Lamberto Dini, gi\u00e0 presidente del Consiglio e ministro degli esteri<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Di parere simile anche <strong>Sergio Romano<\/strong>, gi\u00e0 ambasciatore d\u2019Italia presso la NATO e a Mosca negli anni \u201980, secondo cui \u201cin Occidente si \u00e8 fatto finta di non sapere quali fossero gli obiettivi di Putin ed erano anche, in un\u2019ottica russa, abbastanza comprensibili\u201d. In un\u2019intervista rilasciata a <em>Il Riformista<\/em> il 23 febbraio (<a href=\"https:\/\/www.ilriformista.it\/intervista-a-sergio-romano-lucraina-sia-neutrale-come-la-svizzera-281674\/\">leggi qui<\/a>), l\u2019ex-diplomatico affermava quanto segue: <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Io credo che se avessimo in qualche modo aiutato Putin, per esempio senza insistere per l\u2019allargamento della Nato fino ai confini della Russia e lasciare che l\u2019Ucraina chiedesse di far parte della Nato, mettendola, per cos\u00ec dire, in una lunga sala d\u2019aspetto piuttosto che lasciarla sperare, beh tutto sarebbe stato probabilmente diverso e meno imbrogliato. Le ripeto oggi quanto ho avuto modo di affermare in tempi non sospetti: che la collocazione che intravedevo come desiderabile per l\u2019Ucraina era quella della neutralit\u00e0, il Paese doveva diventare neutrale. \u00c8 stato completamente irragionevole prospettare la possibilit\u00e0 dell\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella Nato. Perch\u00e9 la Nato \u00e8 un\u2019organizzazione politico-militare congegnata per fare la guerra. Farla quando in gioco sono gli interessi del dominus dell\u2019Alleanza atlantica: gli Stati Uniti. Ora, se Washington punta all\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella Nato vuol dire che la guerra pu\u00f2 essere portata alle frontiere della Russia. Questa \u00e8 comunque la percezione di Mosca di cui non si pu\u00f2 non tener conto. Ritengono che si tratti di una preoccupazione in qualche modo fondata e non l\u2019\u201cossessione\u201d di Putin.<\/p><cite>Sergio Romano, gi\u00e0 ambasciatore d&#8217;Italia alla NATO e a Mosca<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>In Francia, ex-ministri socialisti e gollisti contro la guerra alla Russia<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non solo in Italia, ma anche in Francia si sono levate alcune autorevoli voci contro l\u2019escalation fomentata da Washington. <strong>Segol\u00e8ne Royal<\/strong>, pi\u00f9 volte ministra nei governi socialisti degli ultimi 30 anni, il 21 febbraio aveva ad esempio twittato \u201cCi vorrebbe un nuovo generale De Gaulle che si facesse rispettare dai nostri amici americani dicendo loro di ritirare le proprie truppe. La Russia non ha diritto al rispetto degli accordi sulla sicurezza alle sue frontiere? Le sanzioni economiche penalizzano ben pi\u00f9 l\u2019Europa\u201d che la Russia. Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le sue prese di posizione in favore del cessate il fuoco e dell\u2019apertura di un processo negoziale, opponendosi all\u2019invio di armi in Ucraina, rifiutando l\u2019entrata in guerra contro la Russia (ha pi\u00f9 volte ricordato il rifiuto francese di partecipare al conflitto in Iraq) e facendo appello ad una ridefinizione del ruolo della NATO. La sua critica agli USA \u00e8 serrata: gli Stati Uniti sono accusati di aver organizzato la debolezza dell\u2019Europa, dislocando le proprie truppe sul vecchio continente al fine di svolgere delle operazioni di spionaggio e di aumentare la pressione contro la Russia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/villepin_levy.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"473\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/villepin_levy-1024x473.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13104\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/villepin_levy-1024x473.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/villepin_levy-300x139.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/villepin_levy-768x355.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/villepin_levy-480x222.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/villepin_levy.jpeg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Dominique de Villepin e Bernard-Henry L\u00e9vy si sono scontrati in merito ad un possibile intervento armato occidentale.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In termini simili si \u00e8 anche espresso <strong>Dominique de Villepin<\/strong>, ministro degli esteri e primo ministro di Jacques Chirac al tempo della guerra in Iraq, che si \u00e8 scontrato duramente con Bernard-Henry L\u00e9vy durante un dibattito televisivo: distanziandosi dalle posizioni guerrafondaie di quest\u2019ultimo, De Villepin si \u00e8 schierato contro un intervento militare occidentale in Ucraina. \u201cUna risposta militare aggraverebbe le sofferenze dei civili ucraini \u2013 ha affermato \u2013 conducendo Vladimir Putin in una escalation militare in cui la sua determinazione sar\u00e0 sempre maggiore rispetto alla nostra\u201d (<a href=\"https:\/\/mondafrique.com\/dominique-de-villepin-linutilite-dune-guerre-contre-la-russie\/\">leggi qui<\/a>). Non \u00e8 mancata una sonora bacchettata allo showman sionista, che in passato ha sostenuto praticamente tutti i colpi di Stato e gli interventi militari imperialisti in ogni angolo del mondo (Nicaragua, Libia, Siria, Ucraina, ecc.): \u201cnon dimentichiamo le sofferenze che abbiamo inflitto attraverso degli interventi militari senza via d\u2019uscita (\u2026) abbiamo altri mezzi per raggiungere Vladimir Putin e non credo che questa postura sui programmi televisivi sia la miglior risposta\u201d. Come dire: invece di andare a promuovere la guerra nei salotti mediatici e nelle passerelle TV, si lasci spazio alla diplomazia e si interrompa la propaganda russofoba che non fa altro che alimentare il conflitto. Un suggerimento, quello di De Villepin, che dovrebbe far riflettere anche qualche zelante commentatore delle nostre latitudini.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli stessi ideatori dell\u2019egemonia USA avevano predetto lo scontro<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Se torniamo indietro nel passato, addirittura fra gli stessi diplomatici statunitensi emergono alcune riflessioni premonitrici di questo genere. Nel 1998, in occasione dell\u2019entrata di Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca nella NATO, fu <strong>George Kennan<\/strong> (ambasciatore a Mosca negli anni \u201940, considerato l\u2019ideatore della politica di contenimento dell\u2019URSS) a rilasciare le seguenti considerazioni al <em>New York Times<\/em> (<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/1998\/05\/02\/opinion\/foreign-affairs-now-a-word-from-x.html\">leggi qui<\/a>):<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Penso che sia l&#8217;inizio di una nuova guerra fredda. Penso che i russi reagiranno gradualmente in modo piuttosto negativo e ci\u00f2 influenzer\u00e0 le loro politiche. Penso che sia un tragico errore. Non c&#8217;era alcun motivo per questo. Nessuno stava minacciando nessun altro. Questa espansione farebbe rivoltare nelle loro tombe i Padri Fondatori di questo paese (\u2026) Sono stato particolarmente infastidito dai riferimenti alla Russia come un paese che muore dalla voglia di attaccare l&#8217;Europa occidentale. (\u2026) Si tratta di una decisione che mostra una mancanza totale di comprensione della storia russa e della storia sovietica. Ovviamente ci sar\u00e0 una brutta reazione da parte della Russia, e a quel punto [gli espansionisti della NATO] diranno &#8220;Vedete, ve l&#8217;abbiamo sempre detto che i russi sono cattivi&#8221; &#8211; ma questo \u00e8 semplicemente sbagliato.<\/p><cite>George Kennan, ex-ambasciatore USA a Mosca<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/kissinger.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"566\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/kissinger.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-13105\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/kissinger.png 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/kissinger-300x166.png 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/kissinger-768x425.png 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/kissinger-480x265.png 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Gi\u00e0 nel 2014 Henry Kissinger aveva messo in guardia dal rischio di un&#8217;escalation in Ucraina.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ancora nel 2014, immediatamente dopo il colpo di Stato del Maidan, fu lo stesso <strong>Henry Kissinger<\/strong> (colui che, per intenderci, ha pianificato il golpe fascista in Cile del 1973) a dichiarare al <em>Washington Post<\/em> (<a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/opinions\/henry-kissinger-to-settle-the-ukraine-crisis-start-at-the-end\/2014\/03\/05\/46dad868-a496-11e3-8466-d34c451760b9_story.html\">leggi qui<\/a>) che:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Qualsiasi tentativo dell\u2019Ucraina cattolica e di lingua ucraina di dominare l\u2019altra Ucraina ortodossa e russofona condurr\u00e0 necessariamente alla guerra civile e alla fine dell\u2019unit\u00e0 nazionale. Considerare l\u2019Ucraina come parte del confronto Est-Ovest, spingerla a far parte della NATO, equivarrebbe ad affossare per decenni ogni prospettiva di integrare la Russia e l\u2019Occidente \u2013 e in particolare la Russia e l\u2019Europa \u2013 in un sistema di cooperazione internazionale. Una saggia politica statunitense verso l\u2019Ucraina avrebbe dovuto cercare il modo di favorire l\u2019intesa tra le due parti del Paese. L\u2019America avrebbe dovuto favorire la riconciliazione e non, come ha fatto, il dominio e la sopraffazione di una fazione sull\u2019altra.<\/p><cite>Henry Kissinger, ex-Segretario di Stato USA<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Finiamola con la caccia alle streghe, consideriamo questo conflitto per quello che \u00e8: la logica conseguenza dell\u2019espansione occidentale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A meno di voler considerare Henri Kissinger o Romano Prodi dei \u201cPutin-Versteher\u201d \u2013 come implicitamente ci suggerisce il mantra atlantista dominante \u2013 va accettato il fatto che i segni premonitori di questo conflitto erano ben chiari (bench\u00e9 in molti speravamo e credevamo che non sarebbe scoppiato, almeno non cos\u00ec presto), che le richieste russe di una diversa configurazione dell\u2019assetto militare europeo erano (e sono) del tutto legittime e che \u00e8 stata proprio la decisione di ignorarle per decenni ad aver condotto alla situazione attuale. Invece di gioire della decisione del Consiglio federale di congedare definitivamente quel poco di neutralit\u00e0 che ancora ci rimaneva per schierarci a fianco della NATO, invece di applaudire all\u2019invio di armi in Ucraina deciso dai governi europei e dalle autorit\u00e0 dell\u2019UE, invece di demonizzare Putin come un folle invasato con manie di grandezza e di dominio mondiale, sarebbe ora di prendere atto di questa realt\u00e0 storica e di finirla con la mistificazione propagandistica. Tutto questo non facilita i negoziati (da cui in ogni caso il nostro Paese ha deciso \u2013 colpevolmente \u2013 di autoescludersi) n\u00e9 la conclusione di una pace stabile e duratura. Che resta (qualora non fosse ancora chiaro) l\u2019unica possibile per evitare il ripetersi di simili eventi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agenti di Putin, giustificazionisti, fiancheggiatori, complici del nemico, \u201cPutin-Versteher\u201d. Gli appellativi attribuiti dalla stampa e dagli \u201cintellettuali\u201d occidentali a chi esce dal coro del mainstream atlantista in merito al conflitto in Ucraina sono numerosi e vengono distribuiti ad ampie mani in questi giorni. Ma chi sono, cosa dicono quelli che vengono additati come \u201cagenti del nemico\u201d? Sono davvero persone al soldo di una potenza straniera (come si sarebbe detto negli anni \u201950) o trattasi pi\u00f9 semplicemente di osservatori indipendenti che propongono una diversa lettura degli eventi? Dopo aver analizzato la posizione di diversi partiti comunisti in merito alla vicenda ucraina<\/p>\n","protected":false},"author":17693,"featured_media":13107,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,4],"tags":[],"coauthors":[6809],"class_list":["post-13098","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-europa","category-esteri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/17693"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13098"}],"version-history":[{"count":14,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13098\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13133,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13098\/revisions\/13133"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13098"},{"taxonomy":"author","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sinistra.ch\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcoauthors&post=13098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}