{"id":12945,"date":"2022-01-29T13:40:07","date_gmt":"2022-01-29T13:40:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12945"},"modified":"2022-01-29T13:40:08","modified_gmt":"2022-01-29T13:40:08","slug":"dei-livelli-alle-medie-e-dellimportanza-di-unopposizione-propositiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12945","title":{"rendered":"Dei livelli alle medie e dell\u2019importanza di un\u2019opposizione propositiva"},"content":{"rendered":"\n<p>Sconforto. \u00c8 questa la sensazione che ho provato quando, la sera del 26 gennaio, il Gran Consiglio ticinese ha bocciato la proposta di sperimentazione del DECS volta ad abolire i cosiddetti livelli A e B in terza media. Una proposta certo non perfetta, ma si trattava di un primo passo nella giusta direzione, ovvero quella del superamento definitivo dei livelli alle scuole medie. Si trattava dunque di un\u2019occasione storica.<\/p>\n\n\n\n<p>I livelli, infatti, sono uno strumento socialmente ingiusto, atto a effettuare una selezione sociale durante la scuola obbligatoria. Gli studi che vengono effettuati ogni anno dal Cantone stesso, raccolti ad esempio nel volume \u201cScuola a tutto campo\u201d redatto dalla SUPSI parlano chiaro: i livelli A sono maggiormente seguiti da allievi con un\u2019origine sociale alta, i livelli B invece da allievi con origine sociale bassa. Le motivazioni non sono del resto troppo complicate: un allievo proveniente da una classe agiata ha pi\u00f9 probabilit\u00e0 di avere dei genitori con alle spalle un lungo percorso di studio, che tendenzialmente possono quindi aiutare maggiormente i propri figli e che hanno anche una maggiore disponibilit\u00e0 finanziaria da investire in lezioni private, che le famiglie di ceto pi\u00f9 basso, invece, non si possono permettere. In questo modo, un ragazzino derivante da una famiglia pi\u00f9 povera ha una maggiore probabilit\u00e0 di vedersi chiuse numerose porte e di doversi accontentare di lavori malpagati e precari. \u00c8 per questo motivo, quindi, che l\u2019abolizione di tale sistema di selezione sarebbe progressista e la Giovent\u00f9 Comunista ed il Partito Comunista, unitariamente con il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti, da sempre combattono in tal senso.<\/p>\n\n\n\n<p>La proposta del DECS \u00e8 stata bocciata, per soli 42 voti contrari rispetto a 40 favorevoli. Una sconfitta che fa male, soprattutto perch\u00e9 si sarebbe dovuta trattare di una vittoria. Fra i no, infatti, contiamo i voti dei 3 deputati del Movimento per il Socialismo, che per puro astio nei confronti del Dipartimento dell\u2019Educazione ha votato contro una proposta progressista, condannando cos\u00ec i ragazzini poveri a restare tali. Un Partito che si dice di sinistra non pu\u00f2 assolutamente permettersi di comportarsi in questo modo incosciente, facendo cos\u00ec un enorme favore alla destra liberista. PLR, UDC e Lega possono ora esultare e, se saremo sfortunati, persino lanciare un\u2019offensiva volta a rendere la scuola ancora pi\u00f9 antisociale. Il PLR, del resto, ha gi\u00e0 proposto di avvicinare maggiormente le aziende private al mondo scolastico, idea che al solo pensiero fa rabbrividire.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo spiacevole fatto ci deve per\u00f2 servire da lezione. Se chi si riconosce nella cosiddetta sinistra radicale vuole ottenere dei risultati concreti ed incidere realmente nella nostra societ\u00e0 non deve pi\u00f9 fare affidamento a un partito settario e disfattista, che usa paroloni rivoluzionari ma poi, neanche troppo di nascosto, favorisce la destra liberista. Agli strilli altisonanti ma privi di contenuto e sostanza in Parlamento occorre preferire un\u2019opposizione seria e propositiva, come quella promossa dal Partito Comunista, che del resto negli ultimi anni \u00e8 stato in grado di ottenere delle conquiste importanti, come l\u2019introduzione della sovranit\u00e0 alimentare nella Costituzione ticinese (approvata alle urne dal popolo) o come l\u2019abolizione del numero chiuso per i corsi passerella per chi vuole iscriversi a un\u2019universit\u00e0 dopo aver seguito una formazione di tipo professionale. Sempre nel mondo della scuola, il Partito Comunista ha anche ottenuto la garanzia di ben due giornate autogestite nelle scuole medie superiori e l\u2019implementazione di un indirizzo di studio sociale e psico-pedagogico al Liceo di Locarno. Insomma, in Gran Consiglio servono pi\u00f9 comunisti seri e meno finti rivoluzionari urlanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sconforto. \u00c8 questa la sensazione che ho provato quando, la sera del 26 gennaio, il Gran Consiglio ticinese ha bocciato la proposta di sperimentazione del DECS volta ad abolire i cosiddetti livelli A e B in terza media. Una proposta certo non perfetta, ma si trattava di un primo passo nella giusta direzione, ovvero quella del superamento definitivo dei livelli alle scuole medie. Si trattava dunque di un\u2019occasione storica. I livelli, infatti, sono uno strumento socialmente ingiusto, atto a effettuare una selezione sociale durante la scuola obbligatoria. 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