{"id":12940,"date":"2022-01-27T15:28:07","date_gmt":"2022-01-27T15:28:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12940"},"modified":"2022-01-27T15:28:08","modified_gmt":"2022-01-27T15:28:08","slug":"bocciato-il-superamento-dei-livelli-nella-scuola-media-mps-vota-contro-la-sperimentazione-insieme-a-plr-e-udc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sinistra.ch\/?p=12940","title":{"rendered":"Bocciato il superamento dei livelli nella scuola media. MPS vota contro la sperimentazione insieme a PLR e UDC"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Gran Consiglio ticinese, dopo una lunga e travagliata discussione, ha bocciato ieri sera la sperimentazione proposta dal DECS per superare il sistema dei livelli in terza media. Dopo aver rinunciato al superamento generalizzato in tutte le scuole, il Dipartimento diretto dal ministro socialista <strong>Manuele Bertoli<\/strong> aveva proposto in alternativa \u2013 con l\u2019assenso del governo \u2013 una sperimentazione di due anni in nove sedi del Cantone, in seguito alla quale tirare un bilancio dell\u2019esperienza didattica coinvolgendo il mondo scolastico nonch\u00e9 la relativa commissione parlamentare. Ci\u00f2 non \u00e8 per\u00f2 bastato al parlamento cantonale, che ha rifiutato con 42 voti contrari l\u2019emendamento governativo, ammontante a circa 300&#8217;000 franchi (per il solo 2022, in totale la misura avrebbe avuto un costo di circa 1 milione di franchi). Non \u00e8 stata per\u00f2 solo la destra liberale ad affossare la proposta dipartimentale: determinante nel voto parlamentare \u00e8 stata infatti l\u2019estrema sinistra trotzkista del Movimento per il socialismo (MPS).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sindacati favorevoli alla sperimentazione: i livelli vanno superati!<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il superamento dei livelli nella scuola media ha fatto ampiamente discutere il mondo della scuola ticinese. Il collegio dei direttori delle scuole media aveva formulato importanti perplessit\u00e0 circa il superamento generalizzato del sistema dei livelli, preferendo una sperimentazione limitata a poche sedi. Un auspicio, come visto, fatto proprio anche dal DECS. Il Movimento della scuola (MdS), forum di discussione composto da insegnanti progressisti di tutti i gradi scolastici, richiedeva \u201cuna riflessione pi\u00f9 ampia che tocchi da un lato il significato pedagogico e politico di una scuola dell\u2019obbligo strutturalmente unica e dall\u2019altro la complessa ridefinizione del passaggio dal settore dell\u2019obbligo agli indirizzi formativi e professionali successivi\u201d, chiedendo il rinvio di un anno della sperimentazione e la costituzione di un gruppo di lavoro \u201crealmente rappresentativo degli insegnanti\u201d. Una presa di posizione che rimetteva sul tavolo l\u2019annoso problema del coinvolgimento delle componenti della scuola nell\u2019elaborazione delle riforme educative, rischiando per\u00f2 di compromettere quella che sembrava essere l\u2019ultima chance di superare il sistema dei livelli, che in altre occasioni lo stesso MdS aveva criticato per la sua iniquit\u00e0 ed inefficacia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sisa-info.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/MP_0027.jpg\" alt=\"\"\/><figcaption>Tra i favorevoli al superamento troviamo il SISA, da sempre schierato in sostegno ad una scuola pi\u00f9 democratica.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nettamente pi\u00f9 favorevole invece la posizione dei sindacati. La VPOD docenti, favorevole alla sperimentazione, aveva duramente criticato la proposta commissionale di stralciare il montante ad essa destinato, denunciando una \u201ccensura ad opera di politici presi dalla presunzione di onniscienza ed onnipotenza, che con il loro agire azzardato azzoppano lo sviluppo della scuola democratica in Ticino e mortificano l\u2019autonomia della scuola democratica nello sperimentare e nell\u2019innovare l\u2019insegnamento\u201d. Di avviso simile anche il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA), che \u2013 pur segnalando l\u2019esistenza di \u201caspetti problematici che meritano di essere chiariti\u201d \u2013 invitava il parlamento a non cedere all\u2019\u201costruzionismo elettoralistico della destra\u201d: per il SISA il progetto era \u201cvalido\u201d e andava sostenuto. Nella sua presa di posizione, il sindacato studentesco ricordava infatti che \u201cla divisione in livelli permette di \u201cetichettare\u201d gli allievi scolasticamente in difficolt\u00e0 che rischiano solo di uniformarsi alla categorizzazione inferiore e bloccare la possibilit\u00e0 di apprendimento e superamento delle difficolt\u00e0\u201d, cristallizzando cos\u00ec le diseguali opportunit\u00e0 formative esistenti tra le diverse classi sociali e divenendo dunque un \u201cmeccanismo di riproduzione sociale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il PC indica le priorit\u00e0: \u201cnon \u00e8 il momento dei distinguo\u201d<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Raccogliendo questi pareri favorevoli emersi nel mondo scolastico, il Partito Comunista (rappresentato in parlamento da <strong>Lea Ferrari<\/strong> e <strong>Massimiliano Ay<\/strong>) si era espresso a sua volta in sostegno alla sperimentazione proposta dal DECS. Il PC ricordava che \u201ci corsi attitudinali sono sempre stati concepiti e imposti dai partiti borghesi e dai loro intellettuali organici in funzione delle necessit\u00e0 economiche del capitalismo ticinese e degli interessi padronali nel processo di riproduzione sociale delle classi\u201d. In questo senso, i comunisti non esprimevano entusiasmo per la limitazione al terzo anno del superamento dei livelli, auspicando una loro abolizione estesa a tutta la scuola media. Per il PC, occorre per\u00f2 riconoscere le priorit\u00e0: \u201csuperare i livelli \u00e8 per i comunisti la vera urgenza e non \u00e8 insomma il momento dei distinguo, come purtroppo fanno alcuni settori della sinistra massimalista\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/media.tio.ch\/files\/domains\/tio.ch\/images\/4bpt\/l_-gli-anni-riscattati-dai-ministri-sono-costati-allo-stato-tre-milioni-ekdc.jpg?v=1\" alt=\"\" width=\"958\" height=\"427\"\/><figcaption>Pino Sergi e Matteo Pronzini si sono prodigati per affossare il superamento dei livelli proposto dal DECS.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il riferimento \u00e8 al Movimento per il socialismo di <strong>Pino Sergi<\/strong> e <strong>Matteo Pronzini<\/strong>, secondo cui il progetto non affronta il nodo del passaggio alle scuole post-obbligatorie, n\u00e9 la gestione dei livelli in quarta media, mentre l\u2019organizzazione dei laboratori sostitutivi ai livelli sarebbe ancora \u201csperimentale\u201d e dunque inadeguata. Nonostante queste criticit\u00e0, secondo MpS \u201cil Dipartimento ha comunque deciso di andare avanti\u201d, \u201cmanipolando\u201d i risultati della consultazione ed agendo secondo una \u201clogica autoritaria\u201d. Da qui l\u2019opposizione del movimento trotzkista alla sperimentazione proposta dal DECS.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>In parlamento, MPS va a braccetto con PLR e UDC a favore dei livelli<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Al momento del dibattito parlamentare, le posizioni dei partiti rappresentati in parlamento erano dunque in larga parte gi\u00e0 chiare, eccezion fatta per il PPD, che ha voluto richiedere alcuni chiarimenti al direttore del DECS prima di esprimere la propria posizione sulla sperimentazione. Il dibattito in aula non \u00e8 per\u00f2 stato episodico o di facciata: al contrario, ha bene illustrato l\u2019importanza e la sensibilit\u00e0 del tema dei livelli, su cui si sono scontrate due visioni diametralmente opposte.<\/p>\n\n\n\n<p>Da un lato si \u00e8 manifestata la netta opposizione di UDC, Lega, PLR ed MPS, le cui dichiarazioni ed i cui argomenti sono stati essenzialmente identici: oltre ai dubbi sul rigore scientifico della sperimentazione e le perplessit\u00e0 sul sostegno da parte del mondo scolastico (significativo il richiamo di tutti i contrari alla presa di posizione del Movimento della scuola), la deputata trotzkista <strong>Angelica Lepori Sergi <\/strong>si \u00e8 concentrata sulla mancanza di chiarezza ed organicit\u00e0 della sperimentazione proposta dal DECS (che ha cercato di ridurre ad un \u201cesperimento\u201d come un altro, senza alcun valore politico di rilievo). Significativa la comunanza di posizioni tra l\u2019estrema sinistra di MPS e la destra liberista di PLR e UDC, al punto che gli unici applausi all\u2019intervento di Lepori Sergi sono giunti da quest\u2019ultimo gruppo, mentre il presidente liberale Alessandro Speziali si \u00e8 addirittura riferito al gruppo trotzkista complimentandosi con \u201ci nostri compagni dell\u2019MPS\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ay_podioGc.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ay_podioGc.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10740\" width=\"972\" height=\"546\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ay_podioGc.jpeg 640w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ay_podioGc-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/ay_podioGc-480x270.jpeg 480w\" sizes=\"auto, (max-width: 972px) 100vw, 972px\" \/><\/a><figcaption>Il segretario del PC Massimiliano Ay non ha risparmiato le critiche alla posizione &#8220;intellettualista&#8221; di MPS.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altro lato della barricata, il fronte progressista si \u00e8 invece mostrato compatto in sostegno alla proposta dipartimentale: PS, PC, Verdi e Pi\u00f9 Donne hanno sottolineato con veemenza l\u2019importanza del superamento dei livelli ed invitando il parlamento a non sprecare questa occasione per democratizzare la scuola ticinese. Particolarmente incisivo \u00e8 stato l\u2019intervento del deputato comunista <strong>Massimiliano Ay<\/strong>, secondo cui \u201cla priorit\u00e0 \u00e8 superare la differenziazione strutturale: siamo gi\u00e0 in ritardo, bisogna procedere con celerit\u00e0 e convinzione\u201d. Citando Don <strong>Lorenzo Milani<\/strong>, secondo cui \u201cuna scuola che seleziona distrugge la cultura\u201d, il segretario politico del PC ha definito i livelli come \u201cindegni di una scuola democratica\u201d e ha ricordato che \u201cse prima era solo la sinistra a denunciare il problema, ora lo fa anche parte del padronato: anche l\u2019economia privata riconosce che non servono\u201d. Ay ha precisato quale fosse l\u2019approccio dei comunisti alla questione \u201cnoi saremmo per implementare subito, anche alla quarta media, ma siamo disposti a votare anche solo per la sperimentazione: l\u2019importante \u00e8 procedere, non fossilizzare questo sistema sbagliato\u201d. Chi dovesse opporsi a questa proposta, ha concluso il segretario del PC riferendosi all\u2019MPS, non farebbe altro che assumere una posizione \u201cintellettualista\u201d politicamente delirante: un affondo che ha riscosso convinti applausi dalla parte sinistra dell\u2019emiciclo.<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine delle dichiarazioni dei parlamentari, il direttore del DECS <strong>Manuele Bertoli<\/strong> ha rintuzzato le critiche rivolte al progetto di sperimentazione, denunciando la sommariet\u00e0 e la gravit\u00e0 delle accuse rivolte al suo dipartimento: \u201csi \u00e8 vilipeso il lavoro di chi ha fatto l\u2019analisi e si \u00e8 sotteso che avrei mentito al governo\u201d. Il ministro socialista ha peraltro chiarito come il mondo della scuola non si sia affatto opposto alla sua proposta: ricordando i risultati della consultazione, Bertoli ha infatti segnalato come \u2013 sui 25 collegi docenti che hanno espresso il proprio parere \u2013 solo 6 si siano dichiarati contrari al superamento dei livelli, contro 2 convintamente favorevoli e 17 aperti ad una sperimentazione limitata ad alcune sedi. Il consigliere di Stato non ha poi mancato di indicare l\u2019incoerenza dell\u2019argomentazione di MPS, che solo pochi minuti prima aveva presentato un emendamento al preventivo dello Stato per ridurre a 18 il numero di allievi per classe nella scuola media, opponendosi per\u00f2 ora all\u2019introduzione di laboratori ad effettivi ridotti (svolti con una decina di allievi per volta) per matematica e tedesco.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/votazione_livelli.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"670\" src=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/votazione_livelli-1024x670.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-12942\" srcset=\"https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/votazione_livelli-1024x670.jpeg 1024w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/votazione_livelli-300x196.jpeg 300w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/votazione_livelli-768x503.jpeg 768w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/votazione_livelli-1536x1005.jpeg 1536w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/votazione_livelli-480x314.jpeg 480w, https:\/\/www.sinistra.ch\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/votazione_livelli.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Nel voto del parlamento, decisivi sono risultati essere i tre voti contrari dell&#8217;MPS.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La posizione favorevole alla sperimentazione espressa in seguito dal PPD, convinto dalle argomentazioni del ministro, non \u00e8 per\u00f2 bastata ad ottenere una maggioranza: al momento del voto, 42 deputati si sono espressi contro la sperimentazione, mentre solo 40 hanno votato in suo favore. Un risultato estremamente risicato quindi, in cui decisivi sono stati i tre voti dei deputati trotzkisti, che \u2013 votando con PLR, Lega e UDC \u2013 hanno affossato quella che sembrava essere l\u2019ultima chance di superare i livelli nella scuola media ticinese. Vistosi negare i fondi dal parlamento, il DECS ha infatti gi\u00e0 fatto sapere di non voler iniziare la sperimentazione, che avrebbe potuto finanziare con le sue risorse interne, ma che \u00e8 ora priva di qualunque legittimit\u00e0 politica. Un fallimento immediatamente stigmatizzato dai partiti favorevoli alla proposta: se il segretario del PC Massimiliano Ay ha parlato di \u201cporcheria\u201d, di \u201cdecisione gravissima\u201d che ha \u201cmandato in fumo tante lotte studentesche per democratizzare la scuola\u201d, la Giovent\u00f9 Comunista ha invece denunciato un \u201catteggiamento irresponsabile e classista del movimento retto dal duopolio Pronzini-Sergi\u201d. Un ostruzionismo, quello di MPS, che sembra destinato dunque a lasciare strascichi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Gran Consiglio ticinese, dopo una lunga e travagliata discussione, ha bocciato ieri sera la sperimentazione proposta dal DECS per superare il sistema dei livelli in terza media. Dopo aver rinunciato al superamento generalizzato in tutte le scuole, il Dipartimento diretto dal ministro socialista Manuele Bertoli aveva proposto in alternativa \u2013 con l\u2019assenso del governo \u2013 una sperimentazione di due anni in nove sedi del Cantone, in seguito alla quale tirare un bilancio dell\u2019esperienza didattica coinvolgendo il mondo scolastico nonch\u00e9 la relativa commissione parlamentare. 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